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PAROTITE
La Parotite epidemica è una malattia virale acuta sistemica causata da
Paramyxovirus Parotitidis che colpisce prevalentemente i bambini in età scolare e gli adolescenti.
La principale manifestazione clinica è la tumefazione delle ghiandole salivari , in particolare di una o entrambe le parotidi . È benigna ed autolimitante e in un terzo dei casi l'infezione è subclinica.
EZIOPATOGENESI
Il genoma virale è formato da una molecola lineare di RNA monocatenario , ed è contenuto in un nucleocapside elicoidale che rappresenta l'antigene solubile (S), identificabile precocemente in corso di infezione , costituito da tre strati , al piu esterno dei quali è associato l'antigene V , identificabile nel periodo tardivo di infezione.
Si conosce un solo sierotipo virale.
Si ritiene che il virus si fissi sulle cellule degli epiteli respiratori e congiuntivali e ivi si moltiplichi ; a ciò segue la disseminazione per via ematica del virus , con particolare tropismo per le ghiandole acinose ( soprattutto salivari , testicoli , ovaie , pancreas ) e per il nevrasse.
L'infezione induce risposta immune sia umorale ( IgG, IgM e IgA locali) che cellulare (proliferazione linfocitaria e aumento di INF).
EPIDEMIOLOGIA
La malattia è ubiquitaria , si manifesta con epidemie periodiche in comunità ; è rara nel primo anno di vita , grazie alla trasmissione transplacentare di Ab (immunità passiva ).
Il contagio si realizza per trasmissione diretta attraverso le goccioline di Flugge che disseminano il virus e infettano il soggetto recettivo a livello della mucosa respiratoria e congiuntivale.
La massima contagiosità di ha da 4 a 6 gg prima della comparsa della tumefazione parotidea , fino a 2 – 3 gg dopo .
L'immunità conferita dalla parotite è duratura .
www.slidetube.it Pagina 2 SINTOMATOLOGIA
Dopo un periodo di incubazione variabile ( 8 – 30 gg) si osserva un breve periodo prodromico con febbre , malessere , cefalea , astenia ; a volte possono
comparire segni che orientano alla diagnosi come dolore alla masticazione e otalgie.
La fase conclamata è caratterizzata da dolore e tumefazione di consistenza duro-elastica a livello parotideo ; il dolore , accentuato alla pressione , si irradia dal collo all'orecchio. La tumefazione , unilaterale all'esordio , interessa in seguito anche la ghiandola controlaterale.
Qualora siano interessate anche le ghiandole sottomascellari , si osserva tumefazione ovoide del cavo sottomascellare.
L'esplorazione del cavo orale permette di rilevare la presenza di angina o stomatite eritematosa .
La febbre supera di rado i 39 °C ed è di durata compresa fra 2 e 7 gg ; si accompagna a cefalea ed astenia .
La formula leucocitaria mostra frequentemente modesta leucopenia con linfomonocitosi.
L'evoluzione si compie in 7-12 gg ; non residuano sequele e le ricadute sono molto rare.
Localizzazioni ghiandolari extrasalivari
Orchite.È la manifestazione piu frequente dopo la parotite . Compare tra il 6° e l'8° giorno di malattia .
La lesione è di solito monolaterale e l'esordio è brusco con febbre elevata , dolore scrotale , didimo aumentato di volume .
L'esito piu frequente è la guarigione senza reliquati . Nelle donne si può avere ooforite.
Pancreatite
Nei casi conclamati la sintomatologia è rappresentata da dolore epigastrico continuo , con nausea , vomito e diarrea.
Difficile la diagnosi differenziale perchè gli enzimi amilasici sierici possono derivare anche dalle parotidi.
L'evoluzione di regola è verso la guarigione completa .
È discussa l'ipotesi che la pancreatite da virus parotitico possa determinare l'instaurarsi di diabete mellito.
www.slidetube.it Pagina 3 Localizzazioni nervose
-Meningiti
-Meningo-encefaliti
-Encefaliti (espressioni di danno nervoso di tipo autoimmune) Tutte ad evoluzione favorevole .
Altre localizzazioni
-Miocardite → solo alterazioni dell'ECG senza espressioni cliniche
-Artopatia parotitica → artraglie senza segni di flogosi locali o poli-monoartrite interessante le grandi articolazioni dgli arti inferiori con sengi di flogosi locali.
Infezione Congenita
L'infezione intrauterina è associata a frequente morte del feto , aborto (nel I^
trimestre) e basso peso alla nascita del neonato.
Inoltre sono state riportate anomalie multiple come spina bifida , ano imperforato e fibroelastosi endocardica.
DIAGNOSI
La diagnosi clinica può presentare difficoltà solo qualora l'interessamento sia monolaterale (fase iniziale della malattia) ; nel caso in cui persista tale
localizzazione , si prendono allora in considerazione parotiti acute da piogeni che insorgono però in corso di infezioni orali o sepsi in pz defedati .
La ricerca del virus si effettua sulla saliva ( primi 6 gg di malattia ) , nel liquor , e raramente nel sangue (primi 2 gg ) e nelle urine ( fino al 12°giorno ).
Le prove sierologiche si effettuano con tecnica immunoenzimatica per la ricerca di IgG e IgM o tecniche di immunofluorescenza con cui si evidenziano Ab specifici anti-S e anti-V:la presenza di anti-V , in assenza di anti-S , indica una infezione remota.
PROGNOSI
La prognosi è benigna , specie nell'etò infantile , anche nelle localizzazioni extrasalivari.
www.slidetube.it Pagina 4 PROFILASSI & TP
Il malato deve essere isolato fino a guarigione clinica .
La vaccinoprofilassi si effettua con virus vivi e attenuati : il vaccino è ben
tollerato e immunogeno e la risposta neutralizzante si mantiene per circa 10 aa.
La TP è sintomatica : riposo a letto, igiene del cavo orale , impacchi caldo-umidi sulla tumefazione parotidea.
I cortisonici , avendo azione antiflogistica ,riducono la tumefazione e il dolore locale , con notevole beneficio soggettivo per il malato.