A NNALI DELLA
S CUOLA N ORMALE S UPERIORE DI P ISA Classe di Scienze
S ANDRO F AEDO
Su un teorema di esistenza dell’estremo assoluto in campi illimitati
Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa, Classe di Scienze 2
esérie, tome 12, n
o1-2 (1943), p. 1-15
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SU UN TEOREMA DI ESISTENZA
DELL’ ESTREMO ASSOLUTO IN CAMPI ILLIMITATI
di SANDRO FAEDO
(Roma).
1. - Sia
AL
un insieme limitato e chiuso dipunti
delpiano (x, y) ;
perogni punto
diAL
edogni
valore finito diy’
è definita una funzionef(x, y, y’),
realee continua insieme alla derivata
parziale fyl(X,
y,y’).
Seè una curva assolutamente continua i cui
punti appartengono
tutti adAL
e sup-posta integrabile
in(a, b)
la funzionef(x, y(x), y’(x)),
indichiamo conI(C)
1’ in-tegrale
v
M. NAGUMO
(1)
ha dato ilseguente importante
teorema di esistenzadell’estremo,
che estende uno
precedentemente
dato da L. TONELLI(2) :
« :
a) I(C)
èquasi regolare positivo (3) ;
b)
esiste una funzioneØ(z),
definita in(0,
+oo),
inferiormentetimi-
tata,
tale che4Y(z) :
e per laquale
si abbia in tuttoAL
in
ogni
classecompleta (4 )
di curve ordinarie Cappartenenti
adAL
esisteil minimo assoluto di
I(C)
».Successivamente E. J. MC SHANE
(5)
ha dimostrato che alla condizioneb) può
sostituirsi 1’ altra :
b’)
« In ciascunpunto
diAL
è(1) M. NAGUMO : Ober die gleichmdssige Summierbarkeit und ihre Anwendung auf ein Yariationsproblem. Japanese Journal of Mathematics. Vol. VI, 1929, pp. 173-182.
(2) L. TONELLI : Fondamenti di Calcolo delle Variazioni. Vol. II, pag. 282.
(3) L. TONELLI : Fondamenti di Calcolo delle Variazioni. Vol. I, pag. 361.
(4) L. TONELLI : Fondamenti di Calcolo delle Variazioni. Vol. II, pag. 3.
(5) E. J. Me SHANE: Existence theorems for ordinary problems ofthe Calculus o, Variations.
Annali della R. Scuola Normale Superiore di Pisa, s. II, vol. 111 (1934), pag. 298.
Annal della Scuola Norm. Sup. - Pisa. 1
L. TONELLI
(6)
hapoi
dimostrato che le condizionib)
eb’)
sono fra loroequivalenti.
I teoremi di NAGUMO e MC SHANE sono stati estesi da S.
CINQUINI (1)
aintegrali dipendenti
da derivate di ordinesuperiore
alprimo,
anche nel caso che il campo non sia limitato.Indichiamo con A(n) un insieme di uno
spazio
cartesiano[x,
y,y’,...., 2 y (n-i)
ad
n + 1 dimensioni,
checontenga
tutti ipropri punti
di accumulazioneposti
al finito.
Per
ogni punto
di A ~n~ edogni
valore finito diy tn~
è definita una funzionef(-,5
y,, (n»
continua insieme alla derivataparziale f (’(n»
Se
è tale che
y(x), y’(x),...., y(n-1) (x)
siano assolutamente continue in(a, b),
tuttii
punti
. - -appartengano
ad A(n) edf(x, y(x), y’(x),...., y(n-1)(x»
siaintegrabile
in(a, b),
indichiamo con
7(C*) l’integrale
S. CINQUINI
(8)
ha dato ilseguente
teorema che estendequello
di MC SHANE :« Se .
a)
esiste un numero finitoh > 0
taleche,
in tutti ipunti
diA (n),
sia
-hCxCh ;
fl) l’ integrale I(Cn»
èquasi regolare positivo ;
7)
esiste un numero finito N tale che in tutti ipunti
di A (n) e perogni
valore finito diy (n)
sia(s) L. TONELLI : Su gli integrali del Calcolo delle Variazioni in forma ordinaria. An- nali della Scuola Normale Superiore di Pisa, s. II, vol. III (1934), pag. 416.
I teoremi di Mc SHANE e NAGUMO sussistono anche quando l’integrale I(C) invece che
da curve piane dipende da curve appartenenti a un Sm(m > 2). In tal caso essi sono ancora equivalenti, come è dimostrato in S. FAEDO : Il Calcolo delle Variazioni per gli integrali
su un intervallo infinito. Commentationes Pont. Acad. Scientiarum, 1943, Cap. Il, § 1.
(7) S. CINQUINI : Sopra l’esistenza della soluzione nei problemi di Calcolo delle Varia- zioni di ordine n. Annali della R. Scuola Normale Superiore di Pisa, s. Il, vol. V (1936),
pagg. 169-190. Nuovi teoremi di esistenza dell’estremo in campi illimitati per i problemi di Calcolo delle Variazioni di ordine n. Ibidem, vol VI (1937), pagg. 191-209.
(8) S. CINQUINI, 11° lavoro cit. in
(7),
pag. 201 ; per le definizioni relative agli integrali 7(C*)) si veda il 1~ lavoro di S. CINQUINI cit. in(7).
3
ó)
siauniformemente su tutto il campo
A (n);
e)
K(n) è una classecompleta
di ordine n di curveC(11): y=y(x),
per ognuna delle
quali
esiste almeno unan-pla
di valori xj[j==0, 1, 2,...., (n-l)],
distinti o no,appartenenti
alrispettivo
intervallo didefinizione,
i
quali
possono anche essere variabili conC (n)
inK(n),
e per iquali
sonosoddisfatte le
seguenti disuguaglianze
con L numero fisso
di,roendente
soltanto daK (n) ;
allora nella classe esiste il minimo assoluto di
I(C(n»
».Tale teorema è
equivalente
a un altro diCINQUINI (9)
che estendequello
di NAGUMO e che si
può
cos enunciare :« IL
precedente
teorema continua a sussistere sostituendo alle condi- zioniy)
e~)
laJ)
esiste una funzioneØ(z),
definita in(0,
+(0),
inferiormente limi-tata,
tale che4S(z) :
z- + 00, per z- + 00, e per laquale
si abbia in tutto il campo A (n) e perogni
valore finito diEsaminiamo la condizione
b)
del teorema di MeSHANE - CINQUINI.
Se il campo
A (n)
è limitato e se inogni punto
diA (n)
sussiste la(1),
nesegue che tale relazione è verificata uniformemente su tutto A (n)
(10).
Se
invece,
come nel caso inquestione, A (n)
non èlimitato,
ciò non èpiù
vero e
l’imporre
che la(1)
sia verificata nniformementerappresenta
un vincoloeffettivo.
Per
questo
S.CINQUINI
ha datodegli
ulteriori teoremi in cui alla con-dizione
b)
è sostituita l’ altrapiù semplice : ó’)
« Inogni punto
diA (n)
ècon
1’ aggiunta
di una ulteriore condizione variabile da teorema a teorema.(9)
S. CINQUINI, II· lavoro cit. in(7),
pag. 194.(io)
Ciò segue immediatamente dal fatto che in tal caso la condizione di Mc SHANE equivale a quella di NAGUMO (S. CINQUINI, I, lavoro cit. in(7),
pag. 177).S. CINQUINI, 110 lavoro cit. in
(7),
pp. 202-206.Le
condizioni,
cheaggiunte
allaò’)
si possono sostituire allab),
sono adesempio :
ó1’)
Esistono due numeri finiti, > 0
e N in modo che si abbia in tutto A(") e perogni
valore diy(n)
oppure
Ö2’)
Esiste un numeropositivo
A e una funzione definita peri u I > A, continua,
nonnegativa,
e tale chein modo che si
abbia,
in tutti ipunti i
per tutti
gli y(n)
che verificano ladisuguaglianza
Oltre alle condizioni
o~)
eó2’)
S.CINQUINI
ne ha date anche altre allo stesso scopo(12).
Più tardi B. MANIÀ
(13),
in un lavoro uscitopostumo,
ha dato un teoremadi esistenza che si
può
cos enunciare :« Nel teorema di MC SHANE -
CINQUINI
sipuò
alla condizioneo)
sosti-tuire l’altra :
~") f(x,
y,y’,...., y(n»
è unpolinomio
di secondogrado
nelle variabili y,y’,...., y(11)
a coefficienti funzioni continue di x, el’integrale
èserninormale
(14)
».Ne segue che il coefficiente
y (n) 2
è semprepositivo
equindi
inogni punto
di A (n) è
(12) S. CINQUINI, Il, lavoro cit. in
(~),
corollari del teorema IV e teorema V, pp. 204-206.(13)B. MANIÀ : Sopra una questione di compatibilità nel metodo variazionale. Annali della R. Scuola Normale Superiore di Pisa, s. II, vol. IX, pag. 79-95. In tale lavoro il teo-
rema è dimostrato anche per curve di un
(14) è quasi-regolare positivo se in ogni punto di A(~~) la è, come funzione
della sola y(11), non decrescente ; esso è inoltre seminormale se in nessun punto di A(,n) la
f’(yb) è costante per tutti i valori di y(n). Nel teorema di Mc Shane - Cinquini segue dalle a)
e 5) che I (C(’2)) oltre clze quasi-regolare positivo è anche seminormale.
Dalla
c5")
non sipuò
dedurre che tale relazione è verificata uniformementesu tutto
A ~n~.
Basta considerare ilsemplice esempio
Si ha cos che se la
f(x,
y,y’,...., y,nI)
ha laparticolare
forma di unpoli-
nomio di secondo
grado in y, y’,...., y (n),
sipuò,
nel teorema di MC SHANE - CIN- QUINI, sostituire direttamente alla condizioneó)
la meno restrittivab’) [v.
nota(~14)J,
Il teorema di B. MANIÀ pone
quindi
laquestione
di vedere sesia,
oppure no,possibile
di sostituire inogni
caso allad)
lad’),
senza doveraggiun-
,gere ulteriori condizioni. Di
questo
mi occupo nellapresente
Nota.Si tratta in sostanza di provare che la sottoclasse
K»~~
di K (n) costituitadalle curve per cui è
appartiene
tutta a unaparte
limitata del campoA (11).
Più in
generale
verràqui
dimostratoche,
se sono soddisfatte leipotesi oc), ~8), y)
edê)
e se esiste unt > 0
tale che sicc inogni punto
di A (n)
di conseguenza la classe
appartiene
a unaregione
limitata di A ~n~’In
particolare,
per 1= + oo, si ha che nel teorema di MC SHANE - CINQUINI sipuò
sempre sostituire alla condizioneó)
la meno restrittivaó’),
senzache si debbano introdurre ulteriori condizioni. Ne segue :
Quando
A è limitato i due teoremi di MC SHANE -CINQUINI
e NAGUMO - CINQUINIcoincidono ;
J invece se A (n) è illimitatoquello
di MC SHANE - CIN- QUINI[in
cui allao)
sia sostituita la condizioneo’)]
èampio
diquello
di NAGUMO - CINQUINI. ,
Esaminiamo ora
l’ipotesi y)
del teorema di MC SHANE - CINQUINI.Se il campo
A (n)
èlimitato,
tale condizione è immediata conseguenza della continuità dellaf(x,
y,....,y(n»
e delleipotesi fl)
eo).
SeA (n)
non èlimitato,
S. CIN-QUINI
(i5)
ha dimostrato che la condizioney)
è inveceindipendente
dallefl)
eo).
È però
ancoralegittimo
il dubbio che la condizione;~)
sia sovrabbondante.Infatti, indipendentemente
dallay),
sipuò
determinare unq > 0
tale che in tutti ipunti
di A (n) in cuiè ~ >
q sia ancheed in tali
punti
è cos soddisfatta lay~.
(15) S. CINQUINI, 11° lavoro cit. in
(7),
pag. 202.D’altra
parte
se per la curvaC~n~ : y=y(x)
fosse semprei y(n) ( ~ q,
dallacondizione
e) seguirebbe
cheC ’) appartiene
a unaparte
limitata del campoA ~’~~ ;
ma allora ne viene come conseguenza la
y).
Interessa
quindi
chiarire se la condizioney)
sia o no necessaria. Si mostracon un
esempio (n. 4),
che mancando tale condizione il teoremapuò
non sus-sistere.
Non si
può quindi togliere l’esplicita ipotesi y) quando
si passa dal casodel campo
A(,)
limitato aquello
illimitato.Si
presenta
ora laseguente questione :
É possibile
dare un teorema che per icampi
limitati si riduca aquello
di NAGUMO - CINQUINI e
che,
se il campo èillimitato,
sia ancoraequiva-
lente al teorema di MC SHANE -
CINQUINI [in
cui allab)
sia sostituita laö’)] ?
Ciò si
può fare ;
basta nel teorema di NAGUMO -CINQUINI
sostituire alla8)
laó’)
Adogni
numeropositivo
Y sipuò
farecorrispondere
una fun-zione definita in
(0,
+ taleche 0,(z) :
z~ + oo, per z-~ + 00, e per laquale
siabbia,
in tutti ipunti [x,
y,y’,....,
di A~n~ incui è
e per
ogni
valore finito diesiste un numero N tale
che, qualunque sia Y,
si abbiaSi sono cos ottenuti due
teoremi,
ancora fra loroequivalenti,
che estendonoquelli
di NAGUMO -CINQUINI
e MC SHANE -CINQUINI.
2. - Facciamo le
seguenti ipotesi :
Il campo A (n) verifichi la condizione
(1.);
la funzionef(x,
y,y’,...., y (n»
sia definita in
ogni punto
di A (n) e perogni
valore finito diy(n),
continuainsieme
allafy(n) (x,
y,y’,....,
y~n~ )
ed esistano due costantil >
0 ed N tali chesia in
ogni punto
diA (n)
Inoltre
l’ integrale
siaquasi regolare positivo
e la classeK(n)
soddisfi alla condizionee).
Sia
7
una
qualunque
curva diI~ ~n> ;
èper la
(3)
eperchè
dallar~.)
segue che èIl confine inferiore dei valori che assume
I(C ("»
inK (n)
è allorafinito ;
indichiamolo con i. Sia la sottoclasse delle curve di per cui è
Dimostriamo il
seguente
LEMMA
(16) :
Le curvedella classe
Ki(n)
sono tali che ipunti
appartengono
tutti a unaregione
limitata del campoA (n).
a)
Indichiamo conA(") y
laparte
limitata di A (n) per cui èdove Y è un numero
positivo prefissato
e la costante L è data dalla(2).
Sia
[xo, yo, yo’,...., y(n-i) ]
unpunto
di~~.
PoichèI(C(n»
èquasi regolare positivo,
è una funzione non decrescente di
y ~n>
equindi,
per la(4),
èSi determini
q > 0
in modo che se(~s) Per la prima parte della dimostrazione del lemma cfr. L. TONELLI, loc. cit. in
(s),
pag. 416-417 e per la seconda, pag. 414-415.
Per la continuità di f e si
può
determinare un intorno R di~0~.’"~ (n-i)] .
1~ modoche,
se[x, y, y’,...., y~"z-1>J
è unpunto qualunque
di R che
appartiene
ad sia puree
quindi,
pery(n)
> q,Ne segue, in un
punto
di R e pery(n)
> q,essendo un conveniente valore
di ;
.,Ma allora
èÈ
cosprovato
che tutti ipunti
di R(che appartengono
adA~~>>) godono
della
proprietà
che pery~n> > q’
èSi
ricopra ogni punto
di con i]corrispondente
intorno .R. PoichèA~Y~
è
chiuso,
per il teorema di PINCHERLE - BOREL esistono un numero finito di intorni R tali cheogni punto
di è interno ad almeno uno di essi. Se qi è ilmaggiore dei q
relativi aquesti R,
ne segue che pery" >
qiè, qualunque
In modo
analogo
si prova che sipuò
determinare un numero 0 taleche,
se èSe ~? è il
maggiore
fraConveniamo di
prendere
per q il numeropiù piccolo possibile.
9 Ad
ogni
numeropositivo
Ycorrisponde
un campo e aquesto
un nu- mero g, che è cos funzione diY,
Dal modo in cui si è costruita tale funzione è
finita, positiva
o nulla e nondecrescente.
Si ha cos che se è
purchè
sia ancheb)
Siauna
qualunque
curva di per la(2)
esistono npunti
xo , xs ,...., tali cheed è
Sia x un
qualunque punto
di(a, b)
con Si ottieneDefiniamo la funzione
z(x)
nel modoseguente
sull’intervallob) :
per b si consideri il massimo valore della funzione continua
~ 1
nell’ intervallo si pongaLa funzione
z(x)
è cosdefinita, continua, positiva
o nulla e non decrescente per x in(Xn-i, b).
Ciò premesso, dividiamo i
punti
dell’ intervallox)
in due insiemiEi
ed
E2.
Unpunto x
starà nell’ insiemeE1
se èSe invece è
il
punto x apparterrà
all’insiemeE2.
Dalla
(6)
segue-
Nei
punti
di tenuto conto della(2),
è :pertanto
ipunti
diC~n~,
la cui x sta inE2, appartengono
al campo defi- nito dalle limitazioni(5).
Poichè in un
punto
diE’2
èè di conseguenza
Dalla
(7), posto
si ottieneOsserviamo ora che è anche
Dalla definizione della funzione
z(x)
segue11
con è
quindi
Consideriamo la funzione che soddisfa
all’equazione
differenziale avariabili
separate
con la condizione
Dico che in tutto
b)
è verificata ladisuguaglianza
Infatti nel
punto
Xn-i èe
quindi
c’ è tutto un intorno destro di in cui è verificata la(9).
Sia zoil
primo punto
di in cui èSi avrebbe
perchè
nell’intervalloxo)
è z zi e la funzioneg(z)
è non decrescente.Ma la
(10)
è in contraddizione con la(8)
a cui soddisfa laz(x).
Sussiste allorala
(9)
ed èÈ
cosdove
D1
è un numeroindipendente
dalla curvay = y (x).
In modo
analogo
si determina unD2, indipendente
dalla curvao(n): y=y(x),
tale
che,
se -Se D è il
maggiore
fraDi
eD2
risulta in tutto(a, b)
Segue
dalla condizionee) (v. (2))
che èTutte le curve della classe
appartengono
allaparte
di limitata dalle(11)
e(12)
ed il lemma ècompletamente
dimostrato.3. - Passiamo ora a considerare il teorema di ~IC SHANE -
CINQUINI
e sup-poniamo
di sostituire alla condizione~)
la meno restrittiva~’).
Per il lemmapremesso le curve della classe
K(n) appartengono
a unaparte
limitata diche indicheremo con
A~n~.
Possiamopertanto
ridurci a considerare il campoe ricercare il minimo di nella classe
K1(n),
tutta contenuta inA~n~.
Taleminimo,
seesiste,
coincide conquello
di inMa,
per il teorema di esistenza di MC SHANE -CINQUINI (17)
incampi limitati,
basta supporre, invece della
b),
che inogni punto
di siaL’integrale
ammettequindi
minimo inI~1’z~,
e di conseguenza inK(n),
anche se alla condizionel5)
si sostituisce lal5’).
Naturalmente il teorema cos esteso non
equivale più
aquello
di NAGUMO - CINQUINI nelquale
la tendenza all’infinito diper avviene in modo uniforme
rispetto
al campoA(n),
essendo taleespressione maggiorata
da una funzione dellasola i y(-) 1,
che tende all’ infinitoper )
4. -
Mostriamo,
con unesempio,
che nel teorema di MC SHANE - CINQUINIora esteso non si
può togliere
la condizioney).
Si pongae per
campo A
siprenda
la striscia delpiano (x, y)
definita da~17~ S. CINQUINI, I° lavoro cit. in
(7~~
pag. 177.13 Si consideri
l’integrale
e se ne cerchi il minimo nella classe I~ delle curve assolutamente
continue,
diequazione
e per cui èy(0) =0
e lay’2(X)-y2(x)
risulti1 1
integrabile
in(0 . y).
’
Sono ovviamente soddisfatte le condizioni
oc), ~), ó’)
ede).
Non lo èinvece la
y).
Dimostriamo che
I(y)
non ammette minimo in K. Si consideri infatti la successione di curve di ~’ cos definite :5. - Il teorema di MC SHANE -
CINQUINI, quando
si sostituisca allab)
lapiù larga
condizione~’),
non èpiù equivalente
aquello
diNAGUMO - CINQUINI,
maè
più ampio.
Interessa
pertanto allargare
anchequesta
secondaproposizione
in modo daristabilire ~
equivalenza
con ~ altra. A tale scopo dimostriamo ilseguente
TEOREMA : Se sono verificate le condizioni
oc), ~8),
ede)
del teorema diNAGUMO - CINQUINI (v.
n.1) ; se
inoltre :ó’)
adogni
numeropositivo
Y sipuò
farecorrispondere
una fun-definita in
(0,
+00),
taleche 0_,(z) :
z --> + per z -> + 00, eper la quale
siabbia,
in tutti ipunti [x,
y,y’,...., y(n-Ü]
diA~n~
in cui èe Per
ogni
valore finito diesista un numero N tale
che, qualunque
siaY,
si abbiaallora nella classe esiste il minimo assoluto di
I( Cn).
Se esiste una funzione
4S(z),
definita in(O,
-~- inferiormentelimitata,
taleche -~ + o per z -~ + ~ ed
inoltre, qualunque
siaY,
sia sempreallora il teorema ora enunciato si riduce a
quello
di NAGUMO -CINQUINI
percampi
illimitati.Se
A(n)
è limitato sipuò
determinareY,
cosgrande
che sia sempre inA(n)
posto
allora si ottiene il teorema diNAGUMO - CINQUINI
per icampi
limitati. -Per dimostrare
questa proposizione
basta osservare che dalla condizione~’)
seguono le
y)
e~’)
del teorema di MC SHANE - CINQUINI esteso nel n. 3.Quanto
allay)
si haqualunque
sia KConsideriamo ora un
qualunque punto
yo,yo’,...., yo’z-1~]
di A~n~. Postoed è cos verificata la
c5’).
Il teorema è cos dimostrato.
Ma viceversa dalle
y)
ec5’) (e
se sono soddisfatte leoc), fl)
ede))
segue lac5’).
Infatti,
si fissiY;
nel campo limitato costituito daipunti
di A(n) in cui èil teorema di MC SHANE - CINQUINI coincide con
quello
di NAGUMO -CINQUINI
e
quindi
sipuò
trovare una funzione0_,(z),
definita in(0, + 00 ),
conz - + o, per z- + 00, e tale
che,
in tutti ipunti
di e perogni
valore finito di
y~n~,
si abbiaInoltre si
può
sempre supporre(~8)
che coincida col minimo fra i valori assunti nel campo limitato e chiuso dalle funzioni continue(18) V. L. TONELLI, loc. cit. in
(6),
pag. 416-417.15
quindi
dallay)
segue,qualunque
siaY,
È
cosprovata l’equivalenza
diquesta
nuovaproposizione
coll’estensione del teorema di Me SHANE - CINQUINI data nel n. 3.OSSERVAZIONE : Nell’estensione ora data del teorema di NAGUMO -
CINQUINI
sipuò
sostituire alla condizione che esista un N tale che siaqualunque
siaY,
l’ altra :« esiste un numero finito N tale che in tutti i
punti
diA (n)
e perogni
valore finito di
y(n)
siaCiò segue immediatamente dal
ragionamennto
fatto per dimosrarel’ equiva-
lenza delle estensioni
qui
date dei teoremi di NAGUMO - CINQUINI e MC SHANE -CINQUINI,
tenendosopratutto presente quanto
si è richiamato nella nota(1.8).
6. - Le
proposizioni
date nelpresente
lavoro continuano a sussistere anchese
l’integrale
invece che da una curvapiana dipende
da una curvaappartenente
a unospazio Sm
adm> 2
dimensioni.Le
proposizioni
di NAGUMO -CINQUINI
e MC SHANE -CINQUINI
cos estesesono ancora fra loro