A NNALI DELLA
S CUOLA N ORMALE S UPERIORE DI P ISA Classe di Scienze
A. A NDREOTTI
E. V ESENTINI
Sopra un teorema di Kodaira
Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa, Classe di Scienze 3
esérie, tome 15, n
o4 (1961), p. 283-309
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di A. ANDREOTTI ed E. VESENTINI
(Pisa)
Questo
lavoro è nato dal desiderio di estendere al caso di varietà noncompatte
il teorema di Kodaira[8]
secondo i1quale ogni
varietàplessa compatta
dotata di una metrica kähleriana aperiodi
interi è una varietàalgebrica proiettiva.
Lo strumento essenziale nella dimostrazione di Kodaira è un «
vanishing
theorem » in base al
quale
lacoomologia
a valori in unfibrato
olomorfo in rettecomplesse
è nulla nelle dimensionipositive, qualora
la classe di Chern del fibratocontenga
una(1,1)
forma « sufficieutementepositiva
». Nel casodi una varietà
complessa
noncompatta,
taleteorema -
nella forma enun-ciata - non è
più
valido. Tuttavia sottoipotesi
convenienti sipuò
dimo-strare che è nulla
l’applicazione
naturale dellacoomologia
asupporti
com-patti
inquella
asupporti
chiusi. La dimostrazione diquesto
fatto(Teore-
ma 9 e
Corollario)
occupa laprima parte
del lavoro. Il risultato che si ot- tiene fornisceil « vanishing
theorem » di Kodaira nel casocompatto.
La seconda
parte
del lavoro estende il teorema di immersione citato sopra nella forma del Teorema 13 e del Corollario 14. Ilprocedimento
di-mostrativo ricalca
quello
di Kodaira.G.
Stampacchia
e R. Narasimhan ci sono stati digrande
aiuto nellapreparazione
del lavoro. Alprimo
dobbiamo l’idea essenziale della dimostra- zionedél
lemma 6. Al secondo lasegnalazione
di una lacuna esistente nellaprima
redazione del manoscritto e la dimostrazione dellaproposizione
7. Ciè
gradito esprimere qui
ad entrambi le nostra viva riconoscenza.§
1.Cóomologia nei flbrati lineari olomorfi.
1.
GENERALITÀ. a)
Sia .g una varietàcomplessa
connessa di dimensionecomplessa n (1).
Sia F un fibrato localmente banale suX,
a gruppo strut-(1)
In questo lavoro tutte le varietà saranno supposte di Hausdorff ed a base numerabile.1. Annali Norm. 8up.. · Piea.
turale
C*
ed a fibraC.
Sn di unricoprimento aperto CJ1 = {
diX,
tale che sia banale per
ogni i E I, F
èrappresentato
da un cociclostrutturale
Il fibrato F si dice olomorfo se le
I,j
sono olomorfe.Sia
e
il fibrato dei vettoritangenti
olomorfo su X.Se CJ1
=(
èun sistema
di
carte suX,
e se(zs ~ ... , z~)
sonocoordinate
localicomplesse
su 0 è il fibrato a fibra
C"
e cociclo strutturaledato da Sia
0*
il fibiato duale di0.
Esso è definitodal cociclo strutturale
Ja~
= __Dato il fibrato lineare
olomorfo F,
si consideri il fibrato F(X) (g)
@ oveF
©*,
ed ove lasopralineatul’a
denota ilpassaggio
alcomplesso
co-1
niugato.
Una sezione C°° inquesto
fibrato si chiama unaforma
C°° ditipo (p, q)
a valori in F.Localmente,
sulla cartaU; ,
una tale sezione si rappre- senta mediante una formale essendo funzioni C°° in
U~ .
SuUi n ~h
deve aversiLo
spazio
vettoriale suC
delle forme C°° ditipo (p, q)
a valori in Fsi indicherà con
Cp·g (X, F). Quello
delle forme di op,q(X, F)
asupporto compatto
si indicherà con(X, F).
b)
Definiamol’operatore
localmente mediante le formule
Questo,
definizione è coerentepoichè F
è olomorfo.Poiché a a
=0,
si hasu
F) =- E9 (X, F)
struttura dicomplesso,
i cuigruppi
diq
coomologia
si indicano con .gp’q(X, F).
Sia
(F)
il fascio deigermi,
di forme di oP,q(X, F),
e sia S~p(F)
ilfascio dei
germi
dip-forme
olomorfe a valori in F. Dal lemma di Dol- beault-Grothendieck[6,
p.115]
segue che la successioneè una successione esatta di
fasci ;
3 onde l’isomorfismo di Dolbeault-ove 4Y è la
famiglia
dei chiusi o deicompatti
di X.c)
Introduciamo perogni coppia
diappartenenti
alla fibraCae
diF,
unprodotto
scalare hermitianoh (v, w)
chedipenda
diffé-renziabilmente da x. Se sulla e t i sono le coordinate.fibra di v
e ~o, sarà h
(v, w) (x)
con> o,
di classe C°° su e tale che inUi n Uj
risultiIntroduciamo inoltre una metrica hermitiana C°° in
X~
e sia
l’operatore
defnito localmente daove i è scelto in modo che
Date due
forme w, y
E(X, F),
le forme localidefiniscono su X una
(n, 7z)
formaglobale
scalare(cioè
a valori nel fibrato banaleC),
A(pj 1p) dX,
ove dX è l’elemento di volume della metrica. Risulta :essendo A
(p2 q)
= 0 se, e soltanto =0 ;
inflne A è una forma se-squilineare.
Sia
l’integrale
essendo inteso nel senso diLebesgue.
Nello
spazio (X, F)
è definito ilprodotto
F3calarein virtù della
diseguaglianza
diSchwartz.
Per porremo=
(rp, P).
Ovviameute(X, F)
C(X, F).
d)
Definiamol’operatore
localmente mediante la formula
ove a è
1’operazione
di differenziazione esternarispetto
alle coordinate lo- calicomplesse. Questa
definizione ècoerente,
e risulta ~ = 0.Introduciamo infine
l’operatore
espresso dn11a
e)
Siano ep, 1p EU
CP,q(X, F),
esupponiamo
cheSupp (q)
nSupp (1p)
p,q
-
sia
compatto.
Per consegaeuza sono definiti iprodotti
scalari1p), (~,
ci1p), 1p) purchè ep
abbianogradi
convenienti. Dalla formula di Stokes seguono allora le identitàseguenti
In
particolare valgono queste
formole seOSSERVAZIONE. La formola
(0)
è basata sull’identitàove Y è un
aperto
diX,
e sul fatto chequando
Y è un2n-simplesso
differenziabile di X e co una
(2n
-1) forma
scalare - vale la formula di StokesPoichè
quest’ultima
formula sussiste anche nella solaipotesi
che co siauna
(2n
-1)-forma
a coefficienti(localmente) Lipachitziani
111 un intorno diY,
la(0)
vale anche nelle soleipotesi che q
e y siano forme a coefficientilipschitziani (e
che naturalmenteSupp (9’)
nSupp (y~)
siacompatto).
f )
Consideriamo la successione esatta di fasci su XDalla
corrispondente
successione esatta dicoomologia
si ottiene u.nomomorfismo c : Hl
(X, eQ) -. H2 (X, Z).
Dato un fibrato olomorfo in rette
complesse F
suX, questo
definisceuna classe di
coomologia $
E Hi(X, rappresentata
dal cocjcl0 stcuttarale di F. La clafisec (E) E H2 (X, Z)
si chiama la classe di Chern di F.L’immagine
di inH2(X,
5R)
per 1’ omomorfismo naturaleH2 (X, Z) -~ H2 (X, R) prende
il nome di classe di reale di F e viene indicata con CR(F).
Per l’omomorfismo di deRham, questa
sipuò
rappre- sentare con una 2-forma reale chiusa su X.Esplicitando gli
omomorfismiprecedenti
si ottiene ilLEMMA. 0. Se
( tcs (x) E,
è una metrica hermitianasulle fibre
diF,
laclasse OR
(F) (2),
èrappresentata
dalla2-forma
chiusadalla
espressa local-
Osserviamo che;
siccome su = risultaa
alog
=== a a
log
Cioè le a 2log hi
sono lecomponenti
locali di una(1, 1)-forma globale scalare
su X. Laforma X = ~ a a log }
si chiama laforma di
curvatura del fibrato F per la metrica scelta sulle fibre
(3).
i
2. GLI SPAZI
LP,q (X, ~’ )
EF). a)
Introduciamo inCJ)p,q (X, F)
le forme hermitiane
sesquilineari (~, y~)
eEntrambe danno a
F)
una. struttura dispazio prehilbertiano.
Indicheremo con LP,q
(X, F)
e con WP,q(X, F) gli spazi
hilbertiani ottenuticome
completamenti
dirispetto
alle normeli
99Il
eN(97) =
a(q,
Lo
spazio
LP,q(X, F)
coincide con lospazio
delleforme 9
ditipo
p, q, per lequali f A (q, 92)
dX 00. InfattiqueF3t’último spazio,
com’ènoto, è completo.
x ,
Esiste
un’applicazione
naturale à :(X, F) -
LP,q(X, F),
definita nelmodo
sèguente.
Sia ’w E W p·q(X, F). Rappresentiamo
w con una successione diCaucby (~y~
in(X, F)
ECJ)p,q’(X, ~)).
Poichè N -q~,~) -· 0,
l’i.sulta
il
q+ - q‘Il
- 0.Quindi
è una successione diCauchy
inF ),
e
pertanto
definisce un elemento i(w) E LP,q(X, F).
Se E èuna seconda successione di
Cauchy equivalente
allaprecedénte
in(X, F),
cioè tale
che,
N(~y .:- 1p,,) - 0, (~v)
definisce una successione diCauchy
inF)
per laquale Il
-Il
--.0,
equindi
èequivalente
alla’ prece-dente in
Dunque
nondipende
dalla successionedi
Caucby
utilizzata per definirlo.(2)
Il segno dicl (F)
differisoe da quello introdotto da Kodaira in[7];
ofr. anohe[2,
pp.370-371].
_(3)
Kodaira ha dimostrato in[7]
ahe - se la varietà kithleriana X é compatta 2013ogni
forma d-chiusa di tipo (1, 1) appartenente a proviene da una metrica in F. Si può dimostrare con esempi che ciò non aooade ingenerale
se X non è compatta.PROPOSIZIONE
1. L’applicazione
naturaleuna iniezione.
b)
prima diprocerlere
alla dimostrazione conviene ricordare la defi- nizione dioperatore generalizzato
secondo K. O. Friedrichs[5J.
Consideriamo due
operatori
’
tali che
LEMMA 2. se esiste
tale che
DIMOSTRAZIONE. Per
Ogni
risultaQuindi
poichè
ossia
(u~ tp)
=0,
ed essendo(X, F)
ovunque denso in(X, F),
ne segue che 1p = 0.
Dato uii q E Lp,q
(X, F),
unelemento ,p
E(X, 1P)
si ebiainerà il Dgeneralizzato di 92
se esiste una successionef uy) (u,
E(X, F))’tale
cheSe 1jJ esiste,
esso èunico,
ili virtù del lemma.c)
Veniamo alla dimostrazione dellaproposizione.
Sia w Erappresentato
dalla successione diCauchy
C(X, F).
Peripotesi
lesuccessioni «p,),
sono successioni diCauchy, rispettivameute,
inLp,q
(X,.F), (~’, F), (X, F). Ma,
se i(w)
=0,
risultaIl
9~~Il
-~ 0e
quindi,
per illemma, Il
-.O, il Il
-.O,
onde w = 0.OSSERVAZIONE. ’Lo
spazio
WP,,7(X, F) può interpretarsi
come ilsottospazio
di
F) degli
elementi che ammettono«contemporaneamente»
il a edil t9
generalizzati.
Leapplicazioni a :
-
(X, F),
{}:W p’q (X’, F) -
LP,q-1(X, F)
sono contin ue._
d)
Siaq_~
E(X, F),
’~P E Lp,q(X,
esupponiamo
che esista il ageneralizzato, ap,
di q, ed il t9generalizzato, {}1p,
di 1jJ. Yale la formula diaggiunzione
e)
Nellospazio WP-,7 (X, F)
consideriamo la formasesquilineare
L’espressione
non è una norma.
è una seminorma in ma in
generale
DEFINIZIONE. Diremo che il fibrato F è W-ellittico nel
grado (p, q)
se, per una conveniente scelta delle metriche hermitiane su X e sulle fibre diF,
esiste una costante c > 0 taleche,
perogni fP E F)
si abbia1
In tal
caso 1 (p, q) 2
è una norma su1J’),
che definisce la stessa1
topologia
della norma arp)2 .
Invero risultaPROPOSIZIONE 3.
Supponiamo
dipotete scegtiere
le metriche su X e sullefibre
di ~’ modo che F risulti W-ellittico nelgi-ado (p, q).
Data allora unaqualsiasi foi-ma
a E(X, F),
esiste unaforma
x E W-1,19(X, F)
che dà una,soluzione debole
dell’equazione
tate che
per
ogni
DIMOSTRAZIONE. Il funzionale lineare
è continuo su
F).
ConsideriamoF)
comespazio
hilbertiánorispetto
alla formasesquilineare (,
ciò che è lecito in virtùdell’ipotesi
di W-ellitticità. Esiste
pertanto
una tale cheper
ogni
v EF).
Diqui
l’asserto.Dal teorema di
regolarizzazione
per i sixtemi fortemente ellittici si de- duceche,
se a èo 00,
anchepuò
assumersi0 00,
cioè :3. OPERATORI
KÄHLERIANI. a) Supporremo
da ora inpoi
che la me-trica hermitiana fissata in X sia kähieriana. Indicheremo con
la forma esternar della metrica. Per
ipotesi
dro = 0.Sia .
hoperatore
.definito dae sia
definito dalla
Poichè L e A sono di
natura locale, essi applicano
forme asupporto oompatto
in forme asupporto compatto.
Per si ha l’i- dentità(4)
b~
Introduciamogli operatori
definiti
localmente dalle formulee
poniamo
per ~~ ha
perciò
Vale itifine l’identità
seguente
per
ogni
4. UN CRITERIO DI
W-ELLITTICITÀ... a)
Si è osservatoche,
scelta unametrica
(h~ (x)
sulle fibre diessendo X
la formaesterna
Diremo
che
il fibrato F èpositivo
se, perun’opportuna~
scelta dellametrica sulle
fibre,
la formapuò
assumersi come formaesterna di una metrica kähleriana su X. Ciò
significa che, posto
localmentela forma dza è
definita positiva.
Scri-veremo brevemente X > 0.
PROPOSIZIONE 4. Sia F
positivo,
ed assumiamo come metrzca kählerianasu X
quella de, finita
dallaforma
esterna w =ý- J x. l’er ogni
qJ Ewp,q(X, F)
vale la
disuguaglianza
DIMOSTRAZIONE. Per
ogni
1t E(X, F)
risultasicchè,
per le(4)
e(6),
(5) Cfr.
[4]
(formula (2.9) p. 481), ove glioperatori , 2t, 3,
7 sono indicati con i eim-boli
),o., D",
p.(6) Cfr.
[4]
formula (2.17), p. 483.Supponiamo
ora u asupporto compatto.
Dalle(1)
e(5)
otteniamoNe segue che
per
ogni
Poichè ovunque denso insibilatesi.
COROLLARIO 5. Se
positivo,
neiCp, q)
taliche p + q
> n,rispetto
alla metrica kählerianadefinita
dalla 0 =2013 1
x.Risulta
infatti,
perogni
5. UNA DISUGUAGLIANZA INTEGRALE,
a) Supponiamo
che sulla varietàcomplessa
connessa X sia data una metrica hermitianacompleta.
Indichiamocon d
(p, q)
ladistanza,
per la metricaconsiderata,
dei duepunti
pe ,q
di X.Sia o un
punto
fissato una volta per sempre suX,
e siala
palla
di centro o eraggio
c.LEMMA. 6. -Esiste una ttniverst?le » A > 0 . tale che -
,fissati
comunque tre numeri reali
positivi
a, r eR,
con 0 r R - perogni
~fJ E
(X~ F)
vale ladisuguaglianza
..
DIMOSTRAZIONE, a) Pongasi
p(x)
= d(o, x).
Lafunzione (x)
è continuae localmente
lipschtziana. Invero,
considerato unaperto
coordinato convessoU,
ove le xa siano coordinate localicomplesse,
siscelga,
un k > 0 tale che in Ú risultik2 I
dxa dxa. Se x, y E U si haove o è il
segmento
euclideo di estremi x ed y in U.P)
Sia,u (t)
una funzione O 00 definita su R e tale cheLa funzione
verifica le
seguenti
condizioniPosto si i ha inoltre
B
y)
Sia a una forma ditipo (p, q),
a coefficientilipscbitziani,
a valoriin F ed a
supporto
contenuto inB (R).
Perogni
formasi
ha dalle formule di
aggiunzione
Poniamo a = e teniamo
conto
che risultaquasi dappertutto
Sostituendo,
otteniamo ladisuguaglianza
Dalla
disuguaglianza
di Schwarz otteniamo leseguenti disugnaglianze
Si ottiene
quindi
cheun3
(11,
coefficienti costanti sn
C".
Poniamo ’ ’ ’M ... 4 12.
Esiste una costanteco > o
taleche,
perogni coppia
u di forme non uulle ditipo (p, q)
e(r ,s),
a coefficienti costaliti ali ristiltiNe consegue
che,
seuna
(p, q)-forma
scalare sue una a valori in
F,
si ha suogni aperto B
relativa-mente
compatto
iii X -ove
có
è una costante universale.Ciò
prémesso,
osserviamo chequasi dappertutto
risultae
che,
d’altraparte,
ovee (o)
è differenziabile si hale xi essendo coordinate locali reali e le
gij
lecomponenti
controvarianti reali del tensore della metrica(7).
Tenendo conto di
quanto
detto e delledisuguaglianze
allequali
soddi-sfa,no co e otteniamo
onde,
sostituendo nella(7)
otteniamocon
Posto R =
2r,
e facendo tendere r e oall’infinito,
dal lemma 6 discende la PROPOSIZIONE 7.Sia op
Eop,q(X, F)
nF),
e sia la metrica her-mitiana fissata
su Xcompleta.
Se0,
risulta anche8rp
= 0 e = 0.6. UN ORITBRIO DI ANNULLAMBNTO PER I GRUPPI DI COOMOLOGIA.
a)
LEMMA. 8. Sia Fpositivo,
ed assumiamo come metrica su X la metricakähleriana della
foi-ma
esterna w =-
1 x. Sequesta
metrica ècompleta,
per
ogni
rp ELP,9(X, F)
nF )
tale ohe8rp
= 0 e che p+
q > n ~ 1(7) Invero sia p E X ed ~I’ un intorno di p in cui sceglieremo coordinate normali
geodetiche xs
=t8~
- ove l è la distanza geodetica di x da p e le9i
sono le componentidel vettore unitario tangente in p alla geodetica px - rispetto alle quali si abbia
gij
== ó
iin p. L’assedelle x’
è dato da Poiohèesiste una per la
quale
si haDIMOSi’RAZIONE. Poicbè F è W-eli ittico nel
grado (p, q),
F3ipuò
trovareuna forma x E
F)
n"HTp,q(X, F)
tale cheossia
Basterà provare che ò áx = 0.
Poiché risulta
D’altra
parte
si haDalla
proposizione
7 discendepertanto
=0,
sicchè risu taove si ponga
Poichè tenuto conto del teorema
di
Dolbeaulty
dal lemmaprecedente
segue ilTEOREMA 9. Sia F
positivo,
ed assumiamo come metrica 8U mett-ica kähleriana dellaforma
esterna w =Ý -
1 x. Sequesta
èl’omomorfismo
naturaledella
coomologia
a8upporti compatti
inquella
asupporti
chiusi è nullo perb)
Se K è il fibrato canonico suX,
si ha un isomorfismo naturaleApplicando
il teoremaprecedente
al fibrato g-1 si ottiene il COPROLLARIO. 8e èpositivo
ela forma corrispondente
idefinisce
una metrica*completa
8uX, l’omomorfismo
naturaleè nullo per q > 0.
Per
semplicità
dilingna.ggio,
nelseguito
diremo che un fibratoF é
positivo
econapteto
se la formaè la forma esterna di una metrica kähleriana
completa
su X(per un’oppor-
tuna scelta di una metrica sulle fibre di
F).
e)
Diremo che un fibrato F ènegativo
ecompleto
se il fibrato F-I èpositivo
ecompleto.
Se1
è una metrica hermitiana sulle fibre diFg (h,.-’ (x) i íii) è
metrica hermitiano sullefibre
di F-1.Pertanto,
se~ = denota la forma di curvatura per la metrica scelta
su F,
la
forma
di curvatura per lametrica 1
su F-1 . Assu-mendo co
== 2013 2013 1 X
come forma esterna di una metrica kähleriana suX,
e
ripetendo
le considerazioniprecedenti,
si dimostra ilLEMMA 8’. Sia F e
completo,
ed assumiamo come metrica su Xla metrica della
co = - Y--1
z. PerLp,q
(X, j~) fi
cp,q(X, F)
taleche
=== O e p+ q
n, esiste unay 6
LP,q-1(X, F) n (X, F) per la quale
si /~Ne consegue il
TEOREMA 9’. Se F è
negativo
ecompleto, l’omomorfismo
uatu’raleè nullo per
OSSERVAZIONE.
Qualora X
siacompatta,
si conclude direttamente -senza fare ricorso al Lemma 6 ed alla
Proposizione
7 - che la soluzionex della
(8)
soddisfa alla t9 a x =0,
sicchè i teoremi 9 e 9’ dànnoluogo
alseguente
teorema di Y. Akizuki e S. Nakano[1] :
Sia dato vai-iett
complessa compatta
X unfibi-ato olomorfo
di rettecomplesse F,
ilquale
siapositivo.
Inquesta ipotesi,
risultaSe invece F è
negativo,
’risultaDa esso discende il «
vanishing
theoi-em » di K. Kodaira[71.
§
2. Unteorema d’immersione.
7. PRELIMINARI.
a)
Sia Ú unapalla
di centronell’origine
eraggio quattro,
inC"
riferito alleconsideriaino la sottovarietà di U X
(C)
10 ti
... , tn essendocoordinate
omogenee in(C).
La ~ è nonsingolare,
e la
proiezione n:
W - U è biolomorfa al di fuoridell’origine ( o )
in U edi
(o)
= S in W. La, fibra S è isomorfa a1>,,-, (C),
ed è uu di visore isuW.
Vogliamo
calcolare la classe di Chern eR( ( 8 1 )
del fibrato( S )
definitoda 8 in ~. "
LEMMA 10. Sia una
funzione
C°°definita
su R e tale che e(r)
_ .1e consideriamo la
su U 2013
( c ).
Lafot-ma
-o
= - n* °0 continuità su S inW é
una
forma
C°° edappartenente
a cl( ( 8 ) ).
DIMOSTRAZIONE. Consideriamo su W
gli aperti
coordinatie
l’aperto
Nei
W, (i
=1,..., n)
assumeremo come coordinatezi, tilti,
... ,rispet-
tivamente. Ivi 8 ha
equazione zi
-_- 0. Riferiremo ipunti
diWo
alle coor-dinate zi 1 ... , zn .
Poichè S non incontraWo ;
assumeremo comeequazione.
di S in
Wo la
1 = 0.Pertanto le funzioni di transizione del fibrato
{ 8}
sono espresse dalle gij =zilzi
inWi
nWj (i,j
=1,
.,. ~n)
e dalle gio = zi inW,
nWo .
Poniamo
2. Scuola Norm. 8up. - · Pwa.
e
ho = ~ z
inWo.
Avendosihi
> 0 e1 gji 12 hj
inWin Wj,
peri, j
=O, 19
..., n, leh~ definiscono
una metrica sullefibre
di( S ~.
Le forme
sono le
componenti
locali di nna formaglobale
suappartenente
allaclasse eR
( ( ~ ) ).
Diqui
segueagevolmente
l’asserto.OSSERVAZIONE La forma considerata ristretta a 8 coincide con
la forma esterna della metrica di Fnbini di S.
b)
Sia U un intorno coordinato di unpunto
p di una varietà com-plessa
connessaX,
di dimensione n. Sostituendo inX,
U conlF’,
per iden-tificazione dei
punti
di W - S eU - p
mediante laproiezione
31:, si ottiene’una varietà
complessa connessa X
che indicheremo conQp (X).
Indicheremocon 9 ap le forme ottenute dalle omonime di
U - p, tV,
estendole colporle eguali
. a zero al di fuori diU - p
e W.. N
Indichiamo ora con n la
proiezione
naturaleX - X,
con K =K(X)
e-
.
K
(X)
i fibrati canonici su X e suX,
risulta8.
a)
Sia F unfibrato
lineare olomorfo sulla varietàcomplessa
connessaX,
e sia Fh la h simapotenza
tensoriale di F. Indi-00
cheremo
con X (F)
l’anellograduato R (F)
_E9
Q(Fh)).
Poichè X èh-1 -
connessa, H (F)
è un anellod’integrità.
Diremo che l’anello
fornisce
coordiitate locali in unpunto
p E Xse esistono un intero
positivo,
edn -f-1
elementi.,. ~ ,s’~
EE ~°
(X, Q
tali i che(8) Per quest’ ultima formnla e per tutti gli sviluppi precedenti, cfr.
[8],
pp. 30-31.Ciò
implica
che unaalmeno,
adesempio s0,
dellesezioni Si
sia nonnulla in
=~= 0,
e che le funzioni meromorfe 8u X ed olomorfe in un intorno di p, siano analiticamenteindipendenti : (d (si/s°)
A ... A d(s"/s°))p #
0.Diremo
che EL (F)
separa ipunti
p e q EX, p -*
q, se esiste un interopositivo hi
=q)
e due sezionis°,
Q(Fhl)
tali cheOiò
significa
che la funzione meromorfaslls°
non ha iudeterminazioni neipunti
p e q ed assume in essi due valori distinti.b)
Vale laseguente
PROPOSIZIONE 11. Se
positivo
e se èpositivo
ecompleto,
l’anello
B (F)
cooi-dinate locali inogni punto
di X e sepai-aogni coppia
dipunti
distinti di X.DIMOSTRAZIONE. Sia
1
una metrica hermitiana sulle fibre diF,
tale che
x (F) =
> 0.Sia
una metrica hermitiana sulle fibre di tale cheg-1) _ ( a a log h~ ~
8ia > 0 ecompleta.
a)
Fissatop E X,
siaho
=ho (p)
il minimo interopositivo
tale chePer il fibrato Fh ammette una sezione olomorfa. so non nulla in p,
~(p)=t=0.
DIMOSTRAZIONE DI
(OC).
=l’immagine
inversa di F su X.Consideriamo su X la successione esatta di fasci coerenti
ove r è l’omomorfismo di restrizione. Ker r è dato dai
germi
di sezioni olo-morfe di
Fh
nulle su S.Se 8,
è larappresentazione,
locale inIh
di una talesezione,
e Zi = 0l’equazione
inU,
nUi, s;/z;
è olomorfa inUi.
Posto
a; = 8;/
zy si ha inUj
oi =/¡1
ove lefij
sono le funzionidi transizione di
F. Quindi
ac, definisce un elemento di É2(X) (
rS)-1).
Se~6~(~(g){~)-~
risulta Ciò prova l’esattezza della successioneprecedente.
N _
Poichè F è banale
au U, F è
banale su n-J(U).
Inparticolare
La successione esatta di
:coomologia
dàperciò
ove H°
(8, DS)
=C.
Proviamo
0. Osserviamo
anzitutto che opuò
fattorizzarsi nelprodotto
dei due omoniorfisini ,il
primo
dei.quali
è l’omomorfismo ó per lasuccessione
dicoomologia o supporti compatta
ed il secondo è l’omomorfisino naturale dellacoomologia
a
supporti compatti
inquella
asupporti
chiusi. In virtù del corollario del~ o,
n.
6,
basta dimostrare cheEh (R) (8 )-1 Cx) K (X)-’
èpositivo
ecompleto.
Al di fnori di S la
positività
discende dalla scelta diho.
InW, - jf,*
opinduce - come
abbiamo già
osservato. - la metrica di Fnbini su S. D’altritparte (h
-1) x (F) +
X(F(X1
determina uua metricti Kähleriana su U:Poichè W è una sottovarietà analitica di U X
P,,-, (C),
si lia su ~’ unametrica kähleriana determinata da
(h
-1) x (F) + X (F (R) K-’) - n n*
Op .Quindi
il fibrato in esame èpositivo.
Essendo asupporto compatto,
la metrica considerata è anche
completa.
In conclusione si ha la successione esatta
Si riconosce che isomorfismo
(se n
> 1 ciò discende dal fatto che una funzione continua e olomorfa nelcomplementare
di unpunto
è olomorfa inquel punto (’9».
Daqui
segue age- volmente la tesi.(p)
Fissato p EX,
=h, (p)
il minimo intero2: ho (p)
tale chePer h il fibra,to
Fh
ammette n+
1 sezioniolomorfe s° , ... ,
8" taliche
(9) Cfr. anohe
[8],
p. 36.DIMOSTRAZIONE DI
(p).
Dalle successioni esatte :si
deducono,
in modoanalogo a quello seguito
in(a),
le successioni esatteIndicando con e il fibrato lineare definito da una sezione
iperpiana
diS
(C),
si riconosceche S -1 s
= e. OraHO (8,
S(e))
non è altroche
n
lo
spazio
delle forme lineari omogenee-Zi ai ti
su S =P",,-1 (C).
Perciò esso1
ha dimensione n ed è
generato
dalle sezioniDunque H° (X) (s )-1))
ha
dimensione > n,
eHO (X,Q (Fn))
hadimensione > n + 1.
Siano
01,...,
on n sezioni di S2( h (2) ( S )"1))
che diano per imma-gini rispettive ti,..., tn
inHO (8,
Q(e)yg
e sia s unu sezione diHO (X,
Q(Fh))
che dia per
immagine
1. SuWi
len + 1
sezioni s, ... , sonoespresso da funzioni olomorfe.
Poichè 8 18 =~= 0,
si avrà :ove zi = 0 è
l’equazione
locale di 8 inW~,
ed ove le ha sono olomorfe e. non nulle su S.
Calcoliamo su 8 lo
jacobiauo
Esso risulta
eguale a (h1
... ciò che prova l’asserto.(1)
Fissati p, q EX, p =(=
q, siah2
=h2 ( p, q)
il minimointero > h1 (p)
tale che
il fibrato
Fh
ammette due sezioniolomorfe,
tali cheDIMOSTRAZIONE DI
-
e sia
.F l’immagine
inversaDalla successione esatta
si deduce la successione esatta,
Scegliamo
- " , , ’--""B’ .. -. rSe s è 18, sezione di
(8)
nulla su 8 di ordine1,
eponiamo 81:B
ri-sulta -
onde la tesi.
9. FIBRATI UNIFORMEMENTE POSITIVI. Chiameremo
forma maggiorante
una
(1,1)
forma y su X(non
necessariamentechiusa)
laquale
verifichi le con-dizioni
seguenti :
i)
perogni punto
p E X sipuò scegliere
la forma op in modo che sia definitapositiva su’X -p;
li)
esiste una metrica hermitiana sul fibrato canonico K taleche,
se la forma d curvatura
corrispondente,
siadefinita positiva ;
iii)
la metrica de6nita su X dalla7, - X (K) è completa.
LEMMA 12. Su
ogni
varietàcomplessa
connessa X(a
basenumerabile)
esiste almeno una
forma maggiorante.
DIMOSTRAZIONE. Poiehè X è a base
numerabile,
sipuò determinare
una successione di
compatti (il (i = 1, 2, 3, ...)
tali cheuna funzione C°° soddisfacente alle condizioni
seguenti
Fissata su X una
qualsiasi
metrica hermitianasia d (p, q) (p,
q EX)
la funzione distanza detèrminata da tale
metrica,
e sia 8i =Inf d (p, q).
Ri-sulta s,
> 0.Per
il modo con cui sono stati scelti icompatti .Bi
lefunzioni fi
ed+00 f,.
i numeri
positivi
si,l’espressione
definisce inogni punto
di X unai=1
forma hermitiana definita
positiva
chepuò.
essere assunta come elemento li-neare di una metrica
completa
su X.Scegliamo
una(i)211
taleche, posto
la forma hermi- t ana sia definitapositiva
suFissato un
puuto
costruiamo una forma a,,, con sup-porto
contenuto inBi+2 - Bi-, . A possibile
determinare unb? > 1
taleposto
la
forma,
hermitiana - °po sia definitapositiva
inBi+2
- Po . Possiamo determiuare un intorno U di Po ed una forma op perogni p E U,
tali
che lri formadsi2
- op sia definitapositiva
inB~~.Z
- p. PoichéB~+1-13~
ècompatto,
esistono 1 e delle forme Op, perogni
p E taliche, posto
la forma
d,,’2
- opsia
definitapositiva
inB’+2
-. +00
La forma hermitiana relativa alla metrica
ds"2 = ds,’2
soddisfa a tut-i-l
-te e tre le condizioni
i), ii), iii),
ed èquindi
una formamaggiorante.
Diremo che il fibrato lineare olomorfo F è
uniformemente positivo
se èpossible scegliere
una formamaggiorante
y suX,
unintero ho
> 0 ed unametrica sulle fibre di F tale
che,
lacorrispondente
forma dicurvatura~
la formahermitiana lco
X(F)
- y sia definitapositiva
inogni punto
di X.TEOREMA 13. Se F è
uniformemente positivo,
esiste un sottoanello a ge-neraxione , finita in 2L
chefornisce
coordinate locali inogni punto
di X esPpara
ogni coppia
dipunti
distinti diX.
DIMOSTRAZIONE.
a)
Posto h =(2n + 1) ho, qualunque
siano ipunti
p e q distinti diX,
risultano verificate le condizioni(a)~
e(y)
della dimo-strazione della
proposizione
11. Ne consegue che nellospazio
vettorialeE =
(Fh))
èpossibile scegliere : (a)
perogni punto
p EX, n + 1
sezioni
s°, ... , sn
tali che(b)
perogni coppia
dipunti
distinti p e q diX,
due sezioni s’ e s" tali cheBasterà provare che si possono soddisfare le infinite condizioni
(a)
e(b) scegliendo
di volta in volta le s in un insieme finito(s°, ... , SN)
di ele-menti di E.
°
nello
spazio
vettoriale E unatopologia
dispazio
diFréchet nel modo
seguente.
Sia unricoprimento aperto
di X tale che sia banale. Sia (pi:Flu, -
un isomorfismo di sulprodotto
Perogni
sezione indichiamo con si la funzione olo- morfa 8i = prc o ggi o 8.Per
ogni compatto Bic Ui,
introduciamo in .E la seminormaLa
topologia
definita su E daquesto
insieme di seminorme dà ad Euna struttura di
spazio
vettorialetopologico
localmente convesso ecompleto (in
base al teorema diVitali).
Inparticolare
E è unospazio
di Baire.y) Cominciamo
a dimostrare la condizione(b).
Sia 4essendo la
diagonale
di X > X. Perogni (p, q) E
Y consideria,mo in l’insiemeProveremo che
questo
insieme è chiuso e che il suocomplementare
è ovunque denso.Scegliamo all’uopo
dueelementi l,
E E tali chee consideriamo la funzione
f :
E -C
espressa dallaQuesta
funzione ècontinua,
onde A(p, q) =,f-1 (0)
è chiuso.Sia
d (x, y)
una distanza in .E invariante pertraslazioni,
laquale
defi-nisca in .E la
topologia
considerata. Sia esupponiamo
cheper un
opportuno
e >0, 1’aperto
o o
sia contenuto in A
(p, q).
Consideriamo il
punto (8~ -~- ~~~ Bó -f - (~, n
EC).
Esiste ,un ò(e)
> 0 tale cheb (Ej, ~ r~ ( 8 (È)
ilpunto
consideratoappartenga
a U. MaQuesto polinomio in ,
q, essendo nullo in un intornodell’origine,
è identi-camente nullo. In
particolare
Q’3= f (~,, z) = 0, e
ciò èimpossibile. Dunque
il di
A (p, q) è
ovunque denso iny)
Fissati(p, q)
EY,
sia(s°, sl) E C (A (p, q)).
Su Y consideriamo l’insieme analiticoPer costruzione codim D > 1. Sia
D = I Di
ladecomposizione
di D in in-siemi analitici irriducibili
(1°).
Perogni Di scegliamo
unpunto (pi, qi)
EDi, qi) Dj ( j =1= i).
Poiclè .E è diBaire, C (U A (Pi,
ovunque den- so, e sipuò scegliere (8~, 83) E C (U A (p; , qs)).
Sia
Per costruzione codim.
(D fl D’) > 2. Decomponiam JDD in parti
irridu-cibili,
eripetiamo
la costruzioneprecedente.
Iterando2n + 1
volte il pro- cedimentoindicato,
si ha l’asserto(b).
(so)
Sono al più un’infinità numerabile.e)
Per la condizione(a)
siragiona
in modoanalogo
alprecedente, conF3iderando,
perogni p E X,
il sottoinsieme ... >E(n+1 volte)
Esso è i I
1’uogo degli
zeri della, funzione "definita da
ove le Ai sono scelte nna volta per tutte in E iu
guisa
che il denominatorenon sia nullo. Lri continuità di
f
segue dal teorema di derivazione per r3erie di’ funzioni olomorfe. OheC (A (p))
sia ovunquedenso
in L X ... X E di-scende dalla stessa
argomentazione
svolta inb).
Ed anche l’ultimaparte
della dimoistrazione è una
semplice traspoaizione
delragionamento svilup- pato
inb).
COROLLARIO 14.
Ogni
vai-ietàcomptlesaa connessa X,
sullaquale
eaistaun
olomorfo uniformemente positivo può rappresentarsi
zituno
spazio proiettivo oomplesso
di diinensionefinita PN (C)
naediantezcn’appti-
cazione f :
X -PN (C)
biunivoca ebiolomorfa fra
X ef (X ).
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