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TRAUMATOLOGIA CORSO DI ORTOPEDIA E

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Academic year: 2022

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CORSO DI ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA

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TRAUMI DEL SISTEMA MUSCOLO-SCHELETRICO

FRATTURE LUSSAZIONI DISTORSIONI

DISTACCHI EPIFISARI

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CONTUSIONI

Lesioni conseguenti ad un trauma diretto, SENZA creare una lesione di continuità dei tegumenti:

ECCHIMOSI: rottura di piccoli capillari sanguigni (emorragia interstiziale).

EMATOMA: rottura di vasi sanguigni più grandi che può rimanere circoscritta o infiltrare i tessuti circostanti.

CONTUSIONE ABRASA o ESCORIATA: micro

rotture degli strati più superficiali dell'epidermide .

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DISTORSIONE

• LESIONI CAPSULO – LEGAMENTOSE prodotte da una sollecitazione che tende a modificare i rapporti dei capi articolari in modo PARZIALE E TEMPORANEO;

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CLASSIFICAZIONE DELLE DISTORSIONI

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LUSSAZIONI

Perdita PERMANENTE DEI RAPPORTI

reciproci tra i capi articolari di un’articolazione

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DISTACCHI EPIFISARI

• Il DISTACCO consiste nella separazione traumatica di un nucleo d’accrescimento epifisario o apofisario dalla rispettiva sede d’impianto.

Zona di minor resistenza

CARTILAGINE DI CONIUGAZIONE

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CLASSIFICAZIONE DEI DISTACCHI

EPIFISARI: classificazione di Salter

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Fratture a legno verde

Tipi di fratture nei bambini

In flessione

Fratture a panetto di burro Fratture complete

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FRATTURE

• DEF.: Interruzione della continuità ossea.

• SEDE della frattura FOCOLAIO di frattura;

• rima di demarcazione fra due o più segmenti RIMA DI FRATTURA;

• segmenti ossei principali MONCONI DI FRATTURA

CAUSA: sollecitazione meccanica oltre i limiti di elasticità e resistenza

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CLINICA

• Segni:

• Deformità

• Mobilità abnorme

• Ecchimosi

• Crepitio

• Flittene

Sintomi:

Dolore spontaneo o provocato

Impotenza funzionale

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FRATTURE

• CLASSIFICAZIONE in base a Meccanismo lesivo

Eziologia

Integrità del tegumento cutaneo Sede

Decorso della rima

Spostamento dei monconi Numero di frammenti

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EZIOLOGIA

FR. TRAUMATICHE: un unico trauma efficace causa l’interruzione di un osso sano

FR. PATOLOGICHE: un osso già interessato da un processo patologico viene interrotto dall’azione di un trauma di lieve entità (Metastasi, Insufficienza Renale Grave,

Plasmocitoma, Linfoma, Terapia cortisonica)

FR. DA STRESS: reiterati microtraumi agiscono nel tempo su osso sano

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MECCANISMO LESIVO

DIRETTO

INDIRETTO

(PER CONTRACCOLPO)

MISTO

L’osso si frattura nel punto in cui agiscono le forze

La forza applicata determina la frattura a distanza (flessione, torsione, compressione,

strappamento)

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SEDE

EPIFISARIE METAFISARIE

DIAFISARIE

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INTEGRITÀ DELLA CUTE

CHIUSE

ESPOSTE

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Processo di guarigione o CONSOLIDAMENTO

• “callo osseo”: espressione finale di un complesso insieme di reazioni a cascata, strettamente connesse ed interdipendenti

Fasi del CALLO OSSEO

Dell’ematoma e dell’infiammazione;

Dell’organizzazione dell’ematoma;

Del callo fibroso;

Del callo osseo vero e proprio.

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Sedi del processo di riparazione delle fratture

• PERIOSTIO: motore del

• processo di osteoproduzione;

• CORTICALE;

• MIDOLLARE.

Osso compatto

Periostio

Midollo osseo

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Callo osseo

1. Fase dell’ematoma interframmentario.

2. Fase di organizzazione:

proliferazione – differenziazione cellulare in senso osteogenico (morfogeni e fattori di crescita).

3. Fase del callo fibroso e osseo:

maturazione e strutturazione del callo fibroso e comparsa del callo endostale;

con mineralizzazione (idrossiapatite).

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ANOMALIE EVOLUTIVE DELLE FRATTURE

• RITARDO DI CONSOLIDAZIONE

• VIZI DI CONSOLIDAZIONE

• ASSENZA DI CONSOLIDAZIONE

1. Esuberanza del callo 2. Riassorbimento del callo 3. Deformità del callo

1. Pseudoartrosi Serrate 2. Pseudoartrosi Lasse 3. Neoartrosi

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Gomito varo (deviazione a “fucile”) dovuta a viziosa consolidazione di frattura

sovracondiloidea dell’omero

Deviazione rotatoria del quarto dito secondaria a frattura della falange prossimale

Frattura diafisaria del femore viziosamente consolidata

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Pseudoartrosi serrata

Persistenza della rima di frattura.

Sclerosi degli estremi dei frammenti.

Abbondante callo periostale

Pseudoartrosi lassa

Scarsa o assente formazione di callo.

Aumentata distanza fra i frammenti.

Osteoporosi diffusa.

Assottigliamento e sclerosi apici dei frammenti.

ASSENZA DI CONSOLIDAZIONE

ZAMPA D’ELEFANTE

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Complicanze

GENERALI

LOCALI

Si possono a loro volta suddividere in:

IMMEDIATE: si verificano contemporaneamente al trauma;

PRECOCI: si verificano a distanza di 2-3-giorni dal trauma;

TARDIVE: si verificano nelle prime settimane o dopo alcuni mesi dalla data del trauma.

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Complicanze generali

Shock post-traumatico ipotensivo (ematomi-emorragia):

complicanza immediata

Trombo-embolia: complicanza precoce;

Embolia adiposa e sindrome da distress respiratorio: complicanza precoce

Broncopolmonite: complicanza tardiva

Cistopieliti: complicanza tardiva;

Insufficienza renale acuta post-traumatica: (traumi da schiacciamento);

CID (Sindrome da coagulazione intravasale disseminata)

Piaghe da decubito: complicanza tardiva

Delirium tremens

Reazione vasovagale (percezione del dolore)

Crisi d’ansia

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Complicanze locali immediate

ESPOSIZIONE DELLA FRATTURA

ASSOCIAZIONE DI FRATTURA E LUSSAZIONE

LESIONI VISCERALI ( pleura, polmoni, vescica, uretra).

LESIONI VASCOLARI: contusione dei vasi contigui al focolaio di frattura, vasospasmo o trombosi.

LESIONI NERVOSE: lesioni midollari, radicolari, contusione o stiramento del tronco nervoso

periferico.

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Lesioni vascolari

La massiva emorragia

retroperitoneale per rottura delle arterie o delle vene è una

complicanza delle fratture pelviche pericolosa per la vita del paziente.

La sede del sanguinamento può essere individuata mediante arteriografia o

flebografia e l’emorragia può essere arrestata attraverso l’embolizzazione

percutanea con catetere a palloncino.

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Lesioni vascolari

La lacerazione o trombosi dell’arteria poplitea

costituiscono una complicanza e richiedono la riparazione

immediata o il by-pass. Può anche verificarsi un

interessamento dei nervi tibiale e peroneo comune.

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Lesioni nervose

Caduta del polso

secondaria a lesione del nervo radiale.

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Complicanze locali precoci

• INFEZIONE DEL FOCOLAIO DI FRATTURA

• SINDROME COMPARTIMENTALE

• SINDROME DI VOLKMAN

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SINDROME COMPARTIMENTALE

DEF.: aumento di pressione all’interno di un compartimento fasciale degli arti, con conseguente necrosi del tessuto.

SEDI: gamba e avambraccio.

CLINICA:

PAIN

PALLORE

PARALISI

PARESTESIE

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SINDROME COMPARTIMENTALE

TERAPIA:

FASCIOTOMIA entro 4h (previene la necrosi muscolare);

SBRIGLIAMNETO del TESSUTO NECROTICO.

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Sindrome di Volkman

Frattura sovracondiloidea dell’omero con intrappolamento dell’arteria brachiale e del nervo mediano, che può essere

responsabile della comparsa di una Sindrome di Volkmann.

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Complicanze locali tardive

• Osteonecrosi

• Sindrome di Sudek

• Rigidità articolare

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Osteonecrosi

Per riduzione dell’apporto vascolare

In segmenti il cui circolo è sostenuto da un unico peduncolo

SEDI:

testa femorale

scafoide carpale

corpo dell’astragalo

dente dell’epistrofeo

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Sindrome di Sudek

Osteoporosi acuta post-traumatica localizzata alle mani o ai piedi in pazienti anziani, per turbe vascolo-nervose su base simpatica.

Dolore Edema Cianosi

Rigidità delle dita

Imp.: fisiokinesiterapia per un lungo periodo, stimola i pazienti a mobilizzare le zone non incluse nell’apparecchio gessato nonostante il dolore.

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Rigidità articolare

• Limitazione dell’articolarità

• Frequente nelle fratture articolari.

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OPZIONI TERAPEUTICHE

INCRUENTA: riduzione (anche in narcosi) ed immobilizzazione in apparecchio gessato;

CRUENTA: osteosintesi interna (fili di K: interframmentaria;

placca; inchiodamento endomidollare); fissazione esterna (fissatore di Hoffman; fissatore lineare)

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Riduzione ed inchiodamento percutaneo

con o senza accesso chirurgico

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Trattamento con fili intra-focali

+ Gesso

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Trattamento chirurgico

Chiodo centro-midollare

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Fratture dell’adulto

Placca su un solo pilone interna

o esterna Placca premodellata di

Lecestre

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Trattamento chirurgico

Mobilizzazione rapida

Consolidazione in 3 mesi

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• Fratture esposte

• Perdita di sostanza ossea

• Pseudartrosi infetta

Fissatore esterno

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Fissatore esterno in distrazione

Trattemento delle fratture comminute

aperte

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