R ENDICONTI
del
S EMINARIO M ATEMATICO
della
U NIVERSITÀ DI P ADOVA
S ANTUZZA G HEZZO
Sulla dimensione della serie doppia di una data serie lineare
Rendiconti del Seminario Matematico della Università di Padova, tome 23 (1954), p. 398-406
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DI UNA DATA SERIE LINEARE
Nota
(*)
di SANTUZZA GHEZZO( a Padova)
1. - G. CASTELNUOVO ha determinato in una ricerca clas-
sica 1),
un minimo valore per 1 a dimensione dellaserie k-pla
minima d’una data serie lineare
gt semplice
sopra una curvaalgebrica
ed irriducibile. Inparticolare egli
ha dimostratoche,
per
k = 2,
siffatto minimop~==3p20131
èraggiunto
se(e
solose)
la curva Cn d’ordine n diSp, immagine proiettiva
della dataserie
gt, giace
su di unasuperficie
d’ordine p 1 dello8~
stesso2) :
cioè su di unarigata
razionale o su di una super-ficie di Veronese.
B. SEGRE ha d’altronde caratterizzate
~), indipendentemente
dalla suddetta
questione,
in campoanalitico,
le curve d’unaquadrica dell’S3,
comequelle
curve dotate di un sistema dioo3 coniche n-secanti
( n
>5) ;
in altreparole
ha dimostrato che: lapostulazione di
una C" dirispetto
allef orme quadriche dett’S3 stesso, quella
dellef orme quadriche,
del
p-iano rispetto
al gruppo sezionep’iana.
, Vien fornita
cos ,
se sivuole,
acomplemento
della ricercadi
Casteinuovo,
lapossibilità
di concludere che: la serie li-neare
doppia di ~ semplice
con n >5,
ha dimensione mi-(*) Pervenuta i n Redazione il 13 luglio 1954.
’
i) G. CASTELNUOVO, Memorie scette (Zanichelli, Bologna, 1937), II, 19a ediz., VIII, 95.
2) Cfr. loc. cit., in i), p. 41 e p. 101 (nota a pie di pagina) 3) B. SEGRE, Una proprietà caratteristica in grande delle curve gia- centi una Acc. Naz. Lincei» (12), .~, 374-378.
Per un’altra dimostrazione di questo teorema cfr. E. MARCHIONNA, Sopra
una proprietà caratteristica curve aZgebriche appartenenti ad una quadrica. «Rend. Acc. Naz. Lincei>>, (16), 2, 205-209.
’
399
nima 8
quando i gruppi
della serieiperpiana
del modelloproiettivo
O. diS3,
alpiù
un sottimiemeproprio
del-la loro
totalità, giacciono
sopra altrimenti la sione è sempre 9.In
questa Nota,
mi propongo laquestione
per unqualsiasi
valore della dimensione p >
2,
sempre limitatamente alla seriedoppia,
dellagt,
e faro vedere che : condizione necessaria esuf- ficiente perchè
la seriedo ppia
di una data serie lineare sem-plice 9P
corc n >2 p
1 dimensione minima P2 =3p 1,
è che il modello
proiettivo
on diSp
abbiacquasi
tutte’)
le se-zioni
iperpiane
corctenute in almeno una curva razionale nor-male
dell’iperpiano segante.
Risulterà inoltre che
questa
condizione è anchesufficiente
( ed ovvzanienteperchè
la engiaccia
su di unadell’S,.
Infine sarà facile concludere che condizione necessaria e
8ufficiente perchè
la seriedoppia
di una data serie lineareplice gp
ab biac dimensione è che la curva Cnimmagine proiettiva
in8p
dellagt
ammetta od curve razionali normaliyP-1
d’ordinep 1,
almeno2p-secanti.
Questi
risultati vengonoconseguiti
per viapuramente
al-gebrica
e, per p =3, ripetono naturalmente,
in campoalge- brico,
il teorema di B.Segre.
Osserviamo
che laquestione potrebbe
esser studiata per i casi intermedi della dimensione della seriedoppia,
e per ilcaso della serie
k-pla
con k >2 ;
certamente inquest’ultimo
caso si
presenteranno
necessarie ulterioricondizioni,
inquanto già
B.Segre
ha datoesempi
di 010 diS3
nonappartenenti
asuperficie
cubiche e tuttavia intersecate in 10punti
da m3cubiche
piane.
2. - Sia pm una curva
algebrica
irriducibile d’ordine m, de- finita sul corpocomplesso k,
esia e.
una serie linearesemplice
e
priva
dipunti
fissi S11 di essa,completa
odincompleta
edeventualmente dotata di
gruppi
neutri dispecie qualsiasi.
4) Useremo questa terminologia volendo intendere « a meno di una
sottovarietà algebrica propria».
È noto
5)
chequasi
tutti igruppi Gi
di qpunti
di ]P-impongono
lo stesso numero di condizioni(precisamente q se q :!!5;- p)
aigruppi
della seriegP
che licontengono.
Ciòpuò generalizzarsi
nelseguente:
TEOREMA 1. - I
sottogruppi Gi
deigruppi G.
d’una serie linearegn
hannoquasi
tuttiuguale postulazione rispetto
aigruppi
della seriek-pla
minima.Si
rappresenti
lagp
nella serieiperpiana gn
d’una curvaon d’ordine n di
questa
C4 sarà un modello birazionale della e sopra di essa la serie linearek-pla
minima saràsegata (eventualmente
in modosovrabbondante)
dalle forme (Dk d’ordine lc dello~~P ~).
Il teorema enunciato
equivale
a dire che: perquasi
tutti igruppi G.
di qpunti
dellaen, giacenti
nello stessoiperpiano,
passa un sistema~ lineare di
f orme
diegual
dimensione b.Per provare ciò osserviamo che : se è
q ~ p il Gq
è sullaCn un
qualsiasi
gruppo di qpunti,
e sipuò
sempresceglierne
q 1 fra essi in modo che
questi
individuino uno£,-2
che nonseghi
ulteriormente la en7): dunque
in tal caso non tutte leforme (Dk
passanti
perquei
p 1punti contengono
l’ulteriorepunto
P del gruppoGq, poichè
ciò non accade per leOk
spez-zate in
un’iperpiano
perquello
ed non conte-nenti P.
Dunque
in tal caso ilGq
offre esattamente q condi- zioni alle forme d’ordine k.Se è q > p, osserviamo che per
ogni
gruppoGq
di un datoG,=
passa un sistema di formerappresentabile
con ipunti
di uno
spazio
A dello.
Cos all’insieme dei
sottogruppi Gq
di G~~ resto associato secondo unacorrispondenza algebrica
un insieme dispazi
diSe
(u) = ( uo,
...,up)
èl’iperpiano segante
ilG", questi spazi
risultanoconiugati
uno dell’altro suK(u),
ed il loro in-5) Cfr. F. SEVERI, 7’rattato di geometr-ia algebrica (Zanichelli, Bo- logna, 1926), p. 64.
$ ) Cfr. 1 ) , p. 98 a piè di pagina.
7) Cfr. nota 5 ) .
401
sieme è
dunque
una varietà irriducibile suI~ ( u) 8),
cosicchèessi hanno in
particolare
tutti la medesima dimensione.Ne discende che la dimensione di A
può
variare solo alvariare di
(u)
e non delsottogruppo Gq
nelG,~ :
d’altraparte quegli iperpiani ( u)
per iquali
la dimensione di A si eleva formano notoriamente un insiemealgebrico
delloSP
che nonpuò
coincidere con loSp
edunque
ha dimensione inferiore a p.Pertanto i
gruppi Gq impongono quasi
tutti la stessapostu-
lazione alle forme di
SP .
3. - In
generale,
q ~ npunti
di un gruppoG’,~
della9P.
impongono
q condizioni allaserie k-pla,
mapuò
accadere che solo x q fraqueste
condizioni sianoindipendenti.
In tal caso dimostreremo che vale il
seguente:
TEOREMA 2. - Se
quasi
tutti igruppi
G. della hannoalmeno un
sottogruppo G q
cheimpone
x q condizioni alla altrettante e nonpiù
neimpongono gtz
stessi
gruppi
Gn.In termini
proiettivi
sul modello Cn inSp
dellag£
ciòequi-
vale a dire che : .
TEOREMA 2’. - Se
q-udsi
tutte le sezioniiperpiane Gn
diuna curva
algebrica Cn,
irriducibile ed’ordine n,
delloSp,
phanno q
punti
chepresentano
x q condizioniindipendenti
allen
f orme
d’ordvne kdell’iperpiano considerato, queste f orme contengono
di conseguenza gruppoGn.
Infatti abbiamo visto che la varietà dei - G di Cn
giacenti
in un
iperpiano
ed aventiegual postulazione rispetto
alle~
ha dimensione p ed è
irriducibile ; nell’ipotesi
oraposta,
esi-stendo un insieme di
Gq
aventipostulazione
x,ogni
sotto-gruppo
Gq
del gruppo Gn considerato(per
il teor.1) presenta postulazione
xrispetto
alle forme Oksopradette.
Sia ora a* un
iperpiano
che sega C" in un gruppoG ;
di
punti
tuttidistinti,
esisteràqui
un valore massimo b > 18) Cfr. VAN DER WAEBDEN, Algebraische Geometrie (Springer, Berlin, 1937), Cap. IX.
in
corrispondenza
alquale
almeno unsottogruppo 0*
diG*
fornisce
postulazi.one regolare
alle forme dia~" ;
cioè sesi indica con
k,-2
la dimensione di tutte le forme d’ordine k dia*,
perpasserà
esattamente un sistema f1)di
Wk
di a".Ma in
questo
casoogni 0:+1 presenta postulazione irrego-
lare alle
quindi
è contenuto nel gruppo base del sistema~ : ciò accade di conseguenza per tutti i
punti
del gruppoSegue
inparticolare, per k =1,
che se una curva en dello8p
è tale cheogni
x secante è di conseguenzaq-secante
con q > x, allora tutto il gruppo della sezione
iperpiana giace
in uno
8x-1
edunque
la Cnappartiene
aduno Sx 9) ; questo,
in base al teor.
2, può presentarsi
come un criterio per deter- minare la dimensione della serie g" nota lapostulazione
deigruppi
della rm.4. - Si supponga ora n >
2p
1. Allora un dellagt impone
almeno2p 1
condizioniindipendenti
aigruppi
dellaserie
doppia
minima. Infatti in tal caso si possonoscegliere
in
G,~
duegruppi
dip 1 punti,
siffatti che ciascuno di essinon
imponga
ulteriori condizioni allagP,,
equindi,
igruppi
della serie
doppia
checontengono quei 2 (p - 1) punti
noncontengono
necessariamente nessun altropunto
delG., Questo impone dunque
alla seriedoppia
minima almeno2p
1 con-dizioni.
Consideriamo ora la serie resto della serie
doppia rispetto
ad un
qualsiasi
O~~ della gx, che(se gn
non ècompleta) può
non coincidere con la
gà stessa,
ma risultare una seriepiù ampia
contenente la cioèpuò
essere La dimensioneP2 della serie
doppia
soddisfa di conseguenza alladisegua- glianza
cioè
9) Cfr. E. BERTINI, Introduzione alla Proie,tt. degli Iperspazi.
(Principato, Messina, 1923), p. 346.
408
Inoltre 9,
può
effettivamente assumere tutti i valori com-presi
fra il suo massimo ed il suo minimo3p 1, presentandosi
certo l’ultimo caso( n. 1) quando
la cnmodello
proiettivo
dellagt giaccia
su di una equelli
in-termedi
quando
la sia curva base di sistemi diquadriche
di dimensioni minori.
~. - Sia 011, una curva
algebrica
irriducibile d’ordine n dello8p
eg~,
la sua serieiperpiana. Supponiamo
cheogni
gruppoGn
dellagpn imponga x
n condizioni alle formequadriche
c~.:-~,
diSP ; vogliamo
dimostrare che : igruppi
dellesezioni
iperpiane, rispetto
alla serie linearedoppica
impongono
lo di condizioni allequando
s~a x
2p.
Rappresentiamo
allo scopo lequadriche ~p-~
di~SP
congli
iperpiani
d’unospazio
la Cn si tra-sforma
quivi
in una C=’~ sullaquale gli iperpiani
segano la serie linearedoppia
minima dellagt,
serie che indichiamocon la cui
dimensione,
se per un suo gruppo passano m’viperpiani,
vale p 2 - Lagiace quindi
in uno -Sia ora
g~ l’immagine
dellagt
sullai5’n;
un suo gruppoG,~
impone x
condizioniagli iperpiani
diSa
eperciò
anche aquelli
diSpt : quindi
per esso passanoiperpiani
diS~, ,
cioè il gruppo
giace
in unospazio
ad o - 1dimensioni;
sia aquesto
~~~ .’
Gli
iperpiani
di8,, passanti
per a, staccano residualmente sulla una seriegi
di dimensionep’ - p2 ~ >
p( perchè
la
gi
contiene la.9P.). Supponiamo
che siap’
> p.Consideriamo allora un gruppo
G.
dellagt appartenente
alla
gn
esia ~
il suospazio 8...~
diappartenenza.
Fra ipunti
di
Gl scegliamone
e ciò èpossibile
se(in quanto p" ::!5;- n)
ossia se èx 2p, ipotesi
che d’ora in
poi
supporremo verificata.Per i q
punti
fissati passano infinitigruppi
della6 1.11
nonappartenenti
alla~t ( p’
>P2 - 29, p’ > p).
Sia
Gri
uno diquesti,
essogiacerà
in unospazio
y a ddimensioni,
epoichè
la~r~
è la seriedoppia
minima dellag~
per y dovranno passare almeno
gli
ooPiperpiani
diSPt
che se-gano residualménte la
perciò
la dimensione ddi L
soddi-sferà alla relazione:
Inoltre : o q > x ed allora per il teor. 2 il
Cq impone x
con-dizioni
agli iperpiani di Rpt
equindi giace
in unoS_i
che saràlo
stesso ;
oppure è q x, ma inquesto
caso il(~q impone
esattamente q condizioni
agli iperpiani
di altrimenti ag-giungendo ae - q punti
delG’n
si otterrebbe unG.,
ilquale imporrebbe
x ~ condizioni alla seriedoppia
e ciò dovrebbe accadereanche
per ilGn (teor. 2)
control’ipotesi. Dunque
lospazio y
o coincidecon B
e 1 oppure ha in co-mune
con p
unoSq-i. lkla fi
e ygiacciono
in uniperpiano
e
perciò
’
quindi
risulterebbep’
> p control’ipotesi.
Ne seguep’ =
p ; e la(1)
dàper d
il valore :come volevasi.
Dalla dimostrazione del teorema prec. risulta anche
che,
nelle
ipotesi poste,
la serie resto di un gruppo6~
dellag.
rispetto
alla serie linearedoppia
minima è lagn
stessa e nonuna serie
più ampia.
6. - Dimostriamo ora il
seguente:
TEOREMA 3. - C0ndiz10ne rcecessaria e
-sufficiente perchè
unacurva en dello
Sp (p
>2, n
>2p - 1) giaccia su di
una super-405
ficie F;-~
d’ordinep 1
dellokgpg
è chequasi
tutte te sezionz dalla Cn congli iperpiana, appartengono
ad unac curva razio- nate noi-male delloLa necessità della condizione è
evidente;
dimostriamone la sufficienza.Intanto,
se esiste una curva7P-1
razionale nor-male in
un’iperpiano r
checontenga
il gruppoGn
sezione della en con Ty essa è unicapoichè n > 2p
- 1 ep > 2 1°). Inoltre,
in tal caso, il
impone
alle formequadriche
di8 p
2p
1condizioni, quante
cioè ne sono sufficientiperché
essecontengano
la yp- : èdunque
soddisfatta la condizione x2p
del
n. 5;
neconseguente pertanto
che unaquadrica
per unGn
sega ulteriormente la Cn in un gruppo
D~
di npunti,
ilquale impone
allequadriche dell’Sp
ancora esattamente2p
1 con-dizioni.
Questo
gruppoD,,
risultadunque
contenuto in un si- stema diquadriche, quindi giace
in unoSp-1,
cioèè un gruppo della
gt. Dunque
per ilGt~
e per il D~~ passano in tuttooo8p-2p+l-p
=quadriche,
equindi
per la Cnne passa un sistema lineare E di dimensione D data da :
Il sistema 2: di
quadriche ottenuto,
deve avere una varietà base á contenente laon,
sullaquale
devono esser tracciatetutte le
7P-1
contenenti i ed anzigli iperpiani segheranno
E in un sistema 2:* della stessa dimensione di
~,
inquanto
nessuna
quadrica
di Spuò
esserespezzata
in dueiperpiani.
£* dovrà
quindi
avere come varietà base la solayP-1
diquel- l’iperpiano (in quanto
il sistema dellequadriche
dellopassanti
per haappunto
la dimensioneD) ;
la varietà 3 saràdunque
unasuperficie
delloBp
a curve sezioni razionalinormali,
vale a dire unarigata
razionale normale o, perr
== 5y
lasuperficie
di Veronese.10) Cfr. nota (9), pag. 346.
7. - Tenuto conto del teor.
3,
sipuò dunque
affermare checondizione necessaria e
sufficiente perctcè
la seriedoppia
diuna data serie lineare
semplice p
abbia dimensioneP2 =
3p
1 è che- il niodettoproiettivo
Cn inS.
abbiaquasi
ogni
sezioneiperpiana
contenuta in( atmeno)
una curva ra-zionale normale
dell’iperpiano segante.
Osserviamo ora che se q =
2p punti
di engiacciono
su diuna curva razionale normale essi
impongono
alle qua- drichedell’iperpiano
acontenente 1 P-1,
x -2p
1condizioni ;
è
dunque
soddisfatta la condizione(x q)
del teor. 2 per cui sipuò
affermare che l’intera sezioneGn
di Cn con agiace su
tutte le
quadriche
di a checontengono
i fissati2p punti.
Mail sistema di
queste quadriche
ha dimensioneSi conclude
dunque
per il teor. 3 che tutto il gruppo G tiappartiene
alla curvayr-1 .
Siamo
dunque
ingrado
di affermare che :Condizione necessaria e
sufficiente perchè
la seriedoppia
diuna data serie lineare
semplice rt ( p > 2,
n >2 p - 1)
abbia.dimensione
minima,
è che la curva enimmagine in 8p
ammetta oop curve razionali normali d’ordine
p 1
almeno