A NNALI DELLA
S CUOLA N ORMALE S UPERIORE DI P ISA Classe di Scienze
G IUSEPPE G EMIGNANI
Gruppi e cogruppi in una categoria
Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa, Classe di Scienze 3
esérie, tome 20, n
o1 (1966), p. 139-171
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di GIUSEPPE GEMIGNANI
In molte
questioni
dialgebra omologica
e digeometria algebrica,
alloscopo di conoscere le
proprietà
di unacategoria ~,
si studiano leproprietà
della
categoria C*
dei funtorirappresentabili
covarianti definitiin C
ed a valori nellacategoria JE degli
insiemi. Tale~~
èequivalente
allacategoria
duale
di G (cfr.
Grothendieck[17]).
Altre volte conviene studiare
proprietà
dellacategoria ~~
dei funtorirappresentabili
contravarianti.Sono
principalmente
lepropr2età
universali che ricevono nell’ambienteC*
o~~
unaelegante interpretazione ;
la addittività di unacategoria,
Inesi-stenza del nucleo o del conucleo di un
morfismo,
l’esistenza del limite in- duttivo oproiettivo
di un sistema diretto o inverso inC
possono essere espresse comeproprietà
dioggetti
o di morfismi diG*
o di*(t.
P. Cartier ha mostrato
[6]
come lo studio deigruppi algebrici
affini suun
corpo k
sia essenzialmente lo studio dei funtorirappresentabili
definitinella
categoria 1R
dellek-algebre
commutative dotate di identità ed a valori nellacategoria
deigruppi.
Letproprietà
dellacategoria 1R
cheintervengono
in modo essenziale nella trattazione sono :
a)
l’esistenza in1R
di unoggetto
iniziale(il
corpok),
b) l’esistenza,
perogni coppia
dioggetti
di1R,
di unprodotto
inverso(il
loroprodotto tensoriale).
,La teoria dei
gruppi algebrici
e,conseguentemente,
anche la teoria deigruppi
formali sicollegano perciò
allo studio delle strutture in unacatego- ria,
studio iniziato da B. Eckmann e P. J. Hilton in[15].
Pervenuto alla Redazione il 22 Novembre 1965.
Questo lavoro è stato eseguito nell’ ambito del gruppo di ricerca per la Matematica
n. 35 del C.N.R., nell’anno
1965/66
ed è stato parzialmente finanziato mediante una borsa all’estero della N.A.T.O..Essi mostrano come possa
svolgersi
una teoriagenerale
delle strutturegruppali partendo
da unaqualunque categoria C
dotata dioggetto
nullo(cioè oggetto
iniziale e finalesimultaneamente)
e nellaquale ogni coppia
dioggetti possieda prodotto
diretto.Scopo
delpresente
lavoro èquello
dipresentare
unaparte
della teoria deigruppi
su unacategoria C (o C gruppi) scomponendo
la teoria nei suoi elementi essenziali. I nn. 1 e 2 sonointroduttivi ;
nel n. 1 si studiano leproprietà
elementari dellacategoria
dei funtori covarianti e contravarianti definitiin (t
ed a valori inJE ;
nel n. 2 si descrivono laantiequivalenza (dualità) tra C
e lacategoria C*
el’equivalenza tra C
e*C.
Nel n. 3 si studiano le
I-categorie (denominazione
introdotta da B. Eck-mann)
cioè lecategorie
dotate dioggetto iniziale,
e diprodotto
inverso perogni coppia
dioggetti ;
si mostra altres che leI-categorie
sono caratterizzate dalla presenza di unalegge
dicomposizione
internaassociativa,
commutativae unitaria e di una struttura
moltiplicativa associativa,
commutativa e uni-taria ;
sempre nel n. 3 si studiano leD-categorie,
cioè lecategorie
posse-denti
oggetto finale,
eprodotto
inverso perogni coppia
dioggetti,
o(equi- valentemente) possedenti
unalegge
dicomposizione
internaassociativa,
com-miitativa e unitaria e una struttura
comoltiplicativa coassociativa,
cocommu-tativa e unitaria.
Nel n. 4 si danno numerosi
esempi
diI-categorie
e diD-categorie.
Nel n. 5 si introduce la nozione di gruppo szc una
I-categoria (t (o (t-gruppo)
e di cogruppo su una
D-categoria C (o C cogruppo)
e si studianogli ipe- roggetti di C (o C)
cioègli oggetti rappresentanti
un(t-gruppo (o (t cogruppo).
Nel n. 6 si caratterizzano
gli iperoggetti di G rappresentanti C-gruppi
commutativi mostrando che essi costituiscono una
categoria addittiva ;
simili considerazioni sisvolgouo sugli iperoggetti di C
cherappresentano d co- gruppi cocommutativi ;
infine si caratterizzano lecategorie
additive.Nel n. 7 si dà inizio ad un metodo di studio di una
categoria
addittiva~ attingendo
informazione dallecategorie
dei funtori additivi covarianti econtravarianti
di G
nellacategoria R
deigruppi abeliani,
inanalogia
aquanto
fatto nei nn.precedenti
con lecategorie
dei funtoridi G
inlli ; dopo
averprovato
che talicategorie
sono abeliane(risultato questo già
trovato da P.
Gabriel)
si dà una condizione necessaria e sufficiente per l’esistenza del nucleo e del conucleo di unmorfismo,
condizione espressa nell’ambito dellecategorie
dei funtori addittivi(covarianti
econtravarianti)
di
G
inB.
Vengono
in tal modo unificate tutte le teorie nellequali
è stata inqualche
modoadoperata
laparola
gruppo ; inparticolare :
i
gruppi algebrici affini,
i
gruppi
analitici(con
i varisignificati
che ha avutoquesto aggettivo),
i
gruppi
formali di J.Dieudonné, i gruppi aritmetici,
i gruppi topologici, i gruppi
diLie, i gruppi
diomotopia.
1.
Sia C
unacategoria. Seguendo
l’uso corrente scriveremo A E~
per indicare che A è unoggetto di G ;
l’insieme dei morfismi di A in B verrà indicato con(A, B)
osemplicemente
con Hom(A, B) quando
ciò nondia
luogo
adequivoco.
Per
ogni
A EG
indicheremo conl A
ilmorfismo
identico di A insè,
cioè il morfismo tale
che tA o f = f
e go t A
= gogniqualvolta
imorfismi f
e g diano
significato
aiprimi
membri.Indicheremo sempre
con 13
lacategoria degli insiemi,
cioè lacategoria
i cui
oggetti
sonogli
insiemiappartenenti
ad un universo chesupponiamo
fissato una volta per
tutte,
ed i cui morfismi sono leapplicazioni.
Siano C
eD categorie :
indicheremo con1bom (e, D)
lacategoria
deifuntori
covariantidi (L
in cioè lacategoria 1t)
tale che :a) gli oggetti
di1b
sono i funtori covariantidi C
inD,
b)
seF, G
E1b HOID1b (B, G )
è l’insieme deimor ftsmi funtoriali
di Fin
G ; cioè ffJ E HOID1b (F, G) significa
una collezione di morfismi diD,
con ggx E(FX, GX)
taleche, quali
che sianoe
f E Hom~
sia :Indicheremo
poi
conContr (C,D)
lacategoria
deifuntori
contravariantzdi C
inD,
cioè lacategoria 1k
tale che :a) gli oggetti
diK
sono i funtori contravariantidi C
inD,
E
Homk (F, 6") s gnifica p
= con qx EHom.M
e tale che,
quali
che siano.c) (y
ocp)x
~ vx o 99Xogni
volta che ciò abbiasignificato.
Si intende che per considerare le
categorie lboin
eaontr
occorre, ingenerale,
un universopiù
vasto.Sia G
unacategoria
e sianoSiano
F, G
E1b (rispettivamente F, G
Elk ).
Indicheremo con F X Gl’oggetto
di
1b (rispettivamente l’oggetto
di tale cheIndichiamo con PF e
pà
i morfismi di F X G in F e Grispettivamente :
La terna
(F
XG,
pF ,gode
dellaseguente proprietà
universale : 1.1.Ogni
terna(H, f, g)
con H E1b (rispettivamente
HE 1k), f
E Hom(H, F),
g E Hom
(H, G )
individua unmorfisvio 1 f, g)
EHom1b (H,
F mG) (rispettiva- mente f, g)
EHomk (H,
F XG ))
che rende commutativo ildiagramma :
Per
ogni
X E~
e perogni R E
.gX si ha :Il morfismo è unico.
indicheremo l’isomorfismo di F in Q’
X F :
Inoltre se F, G, (rispettivamente F, G,
identificheremo i funtori(F
XG ) X g
e ~’ X( G
XH )
mediantetale isomortismo consentirà di indicare X H il funtore covariante
(rispettivamente controvariante) di C
in3E
iSiano
F2 , G2
E1b (rispettivamente
E e sianof E
HomF2)
e
g E
Hom(G1, G2).
Conf
X g indicheremo il morfismo diFi
XG1
inF2 X G2 :
Si ha allora :
Infine per
ogni F E 1b (rispettivamente
FE1k)
indicheremo conh.,
ilmorfismo di F in F
X F :
Si ha allora :quali
che sianoF, G E 1b (rispettivamente F, G E 1B) G).
Sia
poi
(P il funtore(covariante
e simultaneamentecontravariante)
diC
in)E :
Per
ogni F E’Ib (rispettivamente F
sia8p E
Hom(F, 0) :
.
Allora,
perogni F
E1b (rispettivamente
perogni F
Elk)
èHom~
(E F } (rispettivamente Hom~ Inoltre,
perogni
h’ E1b (ri-
Identificando allora F con
Infine è
17
quali
che sianoF, (rispettivamente E lk ) e f E Hom (F, G ).
In
particolare
2. Sia
G
unacategoria ;
perogni A
EG
sia A* il funtore covariante diCon *A indichiamo
poi
il funtore contravariantedi C
in%3 :
Un funtore covariante
(rispettivamente contravariante)
Fdi 4Z
in)E
verrà chiamato
rappresentabile
se esiste un A E(t
tale che .~ è isomorfo ad A*(rispettivamente
ad*A).
I funtori covarianti
(rispettivamente contravarianti) rappresentabili
di~
inJE
costituiscono unasottocategoria piena
di1t30m (G, (rispettivamente Contr (e, JE))
che indichiamo conC* (rispettivamente
con*(t).
Siano
A,
B E~
e sia J~. EHome (A, B) ;
sianopoi
J~.* E(B*, A~‘)
e’~~ E
(~~4, ~‘B) :
Allora
l’applicazione :
risulta un funtore contravariante
di C
in(t*;
similmentel’applicazione :
risulta un funtore covariante
di e
in*C.
Si ha allora
(cfr. [17]).
2.1. Per
ogni coppia
dioggetti A,
B E(t l’applicazione L
i--> A*(rispetti-
vaiiiente A -->
*1)
diRoma (A, B)
inA*) (rispettivamente
inHom*a (*A, *B),
è biunivoca.2.2. Se
A,
B EC
sono tali che A* --B* (rispettiva»iente *B)
alloraANB.
In conseguenza di ciò si possono definire :
un funtore contravariante di
~~ in C:
tale che
(A *)°
è isomorfo ad A perogni A (F°)*
è isomorfo ad F perogni
un funtore covariante :
v
di
*C in C
tale che°(*A)
è isomorfo ad A perogni
A EC, *(°F)
è isomorfo ad F perogni F
E~~.
Mediante tali
funtori C
e(t*
risultanoantiequivalenti, mentre
e*G
risultano
equivalenti.
Esempi.
1. Sia 4S il funtore
(covariante
econtravariante)
di cui al n. 1.Come funtore covariante 4S è
rappresentabile
se e solose C possiede
un
oggetto
iniziale0,
cioè unoggetto
taleche,
perogni
A Et, Homa (0, A)
=_ ~i~ ~,
ovei 1
= 8~* .Dualmente,
il funtore 0 come funtore contravariante èrappresentabile
se e solo se esiste
in C
unoggetto finale,
cioè unoggetto
A tale che2. Siano sia F == A* e G =-- B*. Se il funtore F > G è rap-
presentabile~
sia taleche
( Indichiamopoi con j A
e jB
i morfismi eLa terna
(A ~ B~ j~ , jB ) gode
dellaseguente proprietà
universale :ogni
terna(D, f, g)
con D EHom~ (A, D)
e g EHom~ (B, D)
individuaun
morfismo (ed
unosolo) C f, g )
EHome (A*B, D)
taleche f = f, g > o j A e
9
0 j’B’
Tale
proprietà
siesprime
dicendo che la terna è un dotto inverso dellacoppia (A, B).
Viceversa se la
coppia (A, B)
haprodotto
inverso allora il funtore èrappresentabile ;
e(A* B)*
sono isomorfi in un iso-morfismo che associa ad
ogni coppia (P, Q) (P E A.~X ; Q
ilmorfismo
P, Q ) .
3. Siano
A,
B EC.
Unprodotto
diretto dellacoppia (A, B)
è una terna(A
con A X B Ee’ PA
EHom ~ (A
XB, A), pi
EHom ~ (A
XB, B)
godente
dellaseguente proprietà
universale :ogni
terna(D, f, g)
con D EG, f E Hom~ (D, A), g
EHom~ (J)~ B)
individuauno
(ed unico) morfismi (f, g
EHome (D,
A XB)
tale che :La
coppia (A, B)
I ammetteprodotto
diretto se e solo se il funtore~A X ~.B è
rappresentabile
e si ha*(A
XB)
=~A
X *B.Ricordiamo inoltre che se
f E HomC (A, B), f
dicesisurgettivo
sel’appli-
ca~zione
(f *)x
è iniettiva perogni X E C ; f
dicesi iniettivo se(~f )g
è iniet-tiva per
ogni
X EC.
3.
Siano C
e1D categorie.
Ricordiamo che si chiamacategoria prodotto
della
coppia (C, ID)
e si indicacon C
XB)
lacategoria
tale che :a) gli oggetti di C X 1D
sono lecoppie (A, X)
con AE (t
eXE D, c) ( f, u) o (g, v)
=( f
o g, u ov) quali
che siano imorfismi f,
g, u, v tali da daresignificato
a uno dei membri.Una
legge
dicomposizione
interna nellacategoria C
è un funtore cova-riante T
di C X C in C :
Una
legge
dicomposizione
internain C
dicesi associativa se esiste unis01norfismo funtoriale
t del funtore(di (t X (t X (t
inC):
nel funtore
(di (t X (t X C in C ) :
iUna
legge
dicomposizione
internain C
dicesi commutativa se esisteun isomorfismo s del funtore T nel funtore
in G ) :
Un
oggetto
IT E~
chiamasioggetto
neutro(o oggetto unitario) rispetto
aT (associativa
ecommutativa)
se esiste un isomorfismo t9 del funtore identicol~
nel funtore(di ~
insè) :
La
legge
T associativa e commutativa dicesi unitaria se ammette unoggetto
neutro(necessariamente
unico a meno diisomorfismi) (i).
Sia T una
legge
dicomposizione
internaassociativa,
commutativa ed unitaria nellacategoria (t.
Una strutturaT-moltiplicativa (o, semplicemente, moltiplicativa) in C
è unmorfismo p
del funtore :nel funtore identità
I a
che commuta con T. In altreparole p
= èuna collezione di
morfismi,
con EHomC (A
TA, A)
tale che :quali
che sianoA, B
Ee
edf E Home (A, B).
(1)
L’isomorfismo t consente di identificare e conf T (g T h), quali che siano gli oggetti A, B, C ed i morfismi f, g, h di a; a identificazione avvenuta sarà legittimo l’uso di scritture e f T g T h. Similmente 1’isomorfo- smo t9 consente di identificare 1’oggetto con A T U ed il morfismo f con
f T tu -
Una struttura
moltiplicativa
,u dicesi associativa se, perogni
A E(t,
è¡..t A o (LA
T =::= IU A - Ti) ; la
p dicesi c01nmutativa se perogni
A E(t
èAA ==
· Infine la p dicesi unitaria se esiste un morfismo funtorialenel funtore identità
I~ (cioè iA
EHomZ ( IT~ A)
ef
oiA
=iB quali
che sianoIl morfismo i si chiama la
identi ficazione
di p.3.1 LEMMA. Sia T una
legge
dicomposizione
interna nellacategoria e associativa,
commutativa ed unitaria e sia p una strutturamoltiplicativa
as-sociativa,
commutativa e unitaria. Allora laidentificazione
i è unica.DIM. Sia
, un’altra
identificazione.1
Allora,
perogni
D’altro canto
Nelle stesse ipotesi
si ha :"
Osserviamo innanzitutto che è :
e d’altro canto
’-’ v . v
Conseguentemente,
perogni
A EC
e perogni f E Homa (U, A),
èSia
ancora C
unacategoria
dotata di unalegge
dicomposizione
interna Tassociativa,
commutativa e unitaria. Una strutturaT-comoltiplicativac in C
è un morfismo funtoriale A del funtore
I(¡
nel funtoreche commuta con
T,
tale cioè chelunque
sianoA, B
E~.
--, -
Una struttura
comoltiplicativa
4 verrà chiamata coassociativa se, per. La L1 verrà detta cocommutativa
. Infine la L1 verrà detta counitaria se
esiste un morfismo funtoriale ~ « di
Ie¡
nel funtore :tale che :
per
ogni
A EC.
Il morfismo 8 si chiama la
augmentaz-iane
di L1.Ragionando
in. modoanalogo
come in 3.1 e 3.2 si ha allora :3.3 LEMMA. Sia L1 una struttura
T-comoltiplicativa in (t coassociativa,
cocommutativa e counitaria. Allora la
augmcntaziorce
e è unica.Nelle stesse
ipotesi :
3.4 LEMMA. Per
ognz
A EC
è HomEsempio :
La
categoria
studiata al n. 1possiede
lalegge
dicomposizione
interna :Tale
legge
èassociativa,
commutativa ed unitaria.L’oggetto
neutro è il funtore 4Y :una struttura
comoltiplicativa
in1fj cocommutativa,
coassociativa e counitaria.
Le stesse considerazioni possono
ripetersi
per lacategoria 1k
studiataanch’essa al n. 1.
Una
categoria C
verrà chiamata unaI-categoria
se :a)
esiste unoggetto
iniziale(9,
b)
perogni coppia
dioggetti A,
B E(t
esiste ilprodotto
inverso.Diremo invece
che C
è unaD-categoria
se :a)
esiste unoggetto
finaleA,
b)
perogni coppia
dioggetti A,
B E(t
esiste ilprodotto
diretto.’
3.5 TEOREMA.
Sia C
unacategoria.
Le dueseguenti
asserzioni sonoeq2ci-
valenti :
i) (t _possiede
unalegge
dicomposizione
interna commutativa associativa ed unitaria T ed una strutturaT-moltiplicativa associativa,
commutativa ed unitaria.ii) (t
è unaI-categoria.
i) implica ii).
Perogni coppia
dioggetti 2
Siano X E
C, f
EHomZ (A, X),
9 E
HomC (B, X).
Allora :-.--
-
Poi,
perogni 99
E Hom~A
TB, X),
si ha :Pertanto
l’applicazione
reciproca ~o~); quindi
la terna è un pro-dotto inverso della
coppia (A, B)
e(/’T~)===/~>.
La 3.1 prova
poi
che U èoggetto
iniziale di(t,
laquale
è una I-cate.goria,
C. V. D..ii) implica i).
Per
ogni coppia
dioggetti A,
B EG
sia(A *
ilprodotto
inverso.Siano
A1 , A2 , B1 , B2
E(t, f E (Ai,
EHomC (B1, B2),
e siaf ~ g
E{A1 ~ Bi, A2 * B2)
tale cheAllora
l’applicazione
è un funtore covariante
di C x C
inC.
(t-’ H)°
è un isomorfismo di(A * B) *
C in A *(B * C).
’ ~~ ~
Poi è un isomorfismo di A * B in B * A.
Inoltre se 0 è
oggetto
inizialedi C
e si haHomC (0, A) = {iA}
perogni
A EG,
A* X 0* è isomorfo ad A* come 0* X A*.Pertanto è definita in
(L
unalegge
dicomposizione
interna commuta-tiva,
associativa ed unitaria.Poi,
perogni A
EG,
sia,u~
EHom~ (A * A, A)
tale che(,~A)~
_~g~ .
Da1.2 e
seguenti
si ha allora :quali
che sianoA,
B E~
edf E Hom(~ (A, B).
Infine,
perogni
A E~,
ricordando che(ig)~
=Eg~ ,
e tenendo conto di 1.6 e 1.7 si ha :Per dualità si ottiene allora il
seguente :
3.6 TEOREMA.
Sia C
unacategoria.
Le dueseguenti
asserzioni sonovalenti :
i) C possiede
unalegge
dicomposizione
interna associativa commu-tativa ed unitaria ed una struttura
comoltiplicativa cocommutativa,
coasso-ciativa e
counitaria,
ii) C
è unaD-categoria.
4.1. La
categoria :~E degli
insiemi è unaI-categoria.
Per
ogni coppia
dioggetti A,
B sia A v B l’ordinaria somma carte- siana dellacoppia ;
cioè A v B =Ai
UB,
oveAi
eB,
sonocopie
di A e Brispettivamente,
tali cheAi n Bi =
0. Adesempio «x, 0) x
EAj, B, =___ ~(y~ 1) y
EB).
Se
f
E Hom(A, A’)
e g E Hom(B, B’) poniamo :
Il funtore di
J5 X J5
inJ5:
è una
legge
dicomposizione
internaassociativa,
commutativa edunitaria ; 1’oggetto
unitario è 0.Il morfismo
funtoriale p
=E J5 :
è una struttura
moltiplicativa associativa,
commutativa eunitaria;
perogni .A E 15 i A
è F immersionedi 0
in A.4.1’ La
categoria 15
è unaD-categoria.
Il funtore di
a3 X 3S
in13 :
è una
legge
dicomposizione
internaassociativa,
commutativa eunitaria ;
l’oggetto
unitario è~7===j0}.
Il morfismo ftintoriale 3 _
(dA) A E J5 :
è una struttura
comoltiplicativa, coassociativa,
cocommutativa ecounitaria ;
per
ogni
A EJ5 ê A
èl’applicazione
banale di A in U.4.2.
Sia i5
lacategoria degli
insiemi conpunto privilegiato ;
cioè:gli oggetti di 5
sonogli
insiemi A per ciascuno deiquali
è definito un elementoOA
EA ;
seA,
BE!5 Homz (A, B )
è costituito dalleapplicazioni f
di A in Btali che
Se A,
B5,
definendo 1OB),
B diviene unoggetto
di5. Ripetendo
ilragionamento
di 4.1’ si ha :5
è unaD.categoria.
Per
ogni coppia
dioggetti A,
B E5
siapoi
A ~ B il sottoinsieme di A X B formato dallecoppie
ditipo (x,
con x E A e dallecoppie
ditipo con y E B ; e g E Hom~ (B, B’) sia f > g
la restri- zione di ad A ~ B. Allora il funtore :è una
legge
dicomposizione
internain 5 associativa,
commutativa e unita- ria.L’oggetto
unitario è~T= ( 0 ~ ~.
Il morfismo funtoriale ,u =
(,~~lA E ~ ’
è una struttura
moltiplicativa associativa,
commutativa e unitaria : perogni A E ~ OA -
Pertanto5
è unaI-categoria.
4.3.
Sia C3
lacategoria
deigruppi ;
seA, B E G
indichiamo : con A ~ B l’ordinarioprodotto
libero dellacoppia (A, B),
con A X B l’ordinario pro- dotto diretto dellacoppia (A, B).
Poi sef E Hom~ (A, A’)
e g EHom~ (B, B’),
e f * g
sono definiti in modo naturale:Ragionando
come in 4.1’ si ha immediatamente :G
è unaD-categoria.
Precisamente la
legge
dicomposizione
interna è ilprodotto
diretto ela struttura
comoltiplicativa
d = è data daL1.A x = (.T~ x). L’oggetto
neutro è il gruppo banale.
Inoltre :
una
Infatti il funtore
(A, B )
i- A *B, (1, g) 1-+1* g
è unalegge
di com.posizione
internaassociativa,
commutativa e unitaria(l’oggetto
neutro è ilgruppo
banale).
Il morfismo15 :
:ogni
x E A è una struttura
moltiplicativa associativa,
commutativa e unitaria.4.4.
Sia 5
lacategoria
deigruppi
abeliani(indicati qui additivamente).
Il funtore :
è una
legge
dicomposizione
internaassociativa,
commutativa e unitaria.Rispetto
a talelegge:
R è una D-categoria
e unaI-categoria.
La struttura
moltiplicativa p
= definita da :la struttura
comoltiplicativa
A è invecequella già
definita in 4.3.4.5. Sia k un corpo e
sia V
lacategoria
dei k-moduli. Il funtoreè una
legge
dicomposizione
internain V associativa,
commutativa e unita-ria ; l’oggetto
neutro è k.Sia
poi 1R
lacategoria
dellek-algebre
commutative conidentità,
cioèla
categoria
tale che :~c) gli oggetti
di1R
sono i k-moduli A per ciascuno deiquali
è defi-nita una
applicazione
k-lineare ft A di A@
A in A ed unaapplicazione
k-lineare i A
di k in A soddisfacenti alleseguenti
relazioni :b)
seA, B E 1R
è costituito dalleapplicazioni
k-linearif
di A in B tali chew - i r x7> w, B
Allora se
A, B
Eposto
risulta A
Q9
B E1R,
onde ilprodotto
tensoriale risulta unalegge
di compo- sizione interna in1R associativa,
commutativa eunitaria ;
ilmorfismo
_diviene
quindi
una strutturamoltiplicativa
associativa commu-tativa e
unitaria,
onde :1R
è unaI-categoria.
Consideriamo
poi
l’altralegge
dicomposizione
interna esistente inV,
cioè il funtore :
che rende
V
una Icategoria
ed una Dcategoria.
Se
A,
BE 1R
AE9
B diviene unoggetto
di1R
definendoonde il funtore somma diretta è una
legge
dicomposizione
interna in1R
associativa,
commutativa eunitaria ; l’oggetto
neutro e lak-algebra
0(i.io == o ; io i =--- 0).
Si noti che per
ogni
A E1R
non nulla èHom.~ (0, A)
= Qj eHom~(~~0)====!0j
con0 A x = 0
perogni x E A.
è una struttura
comoltiplicativa
in1R rispetto
allaquale : 1R è
unaD-categoria.
Sia
poi C
lacategoria
dellek-coalgebre
commutative eaugmentate,
cioè la
categoria
tale che :a) gli oggetti di C
sono i k-moduli A per ciascuno deiquali
esistonouna
applicazione
k-lineareP A
di Ain A Q9 A
ed unaapplicazione
k-lineareEg
di A in k soddisfacenti alleseguenti
relazioni :b)
seA, B E C HomC (A, B ~
è costituito dalleapplicazioni
k-linearif
di A in B tali che
Ragionando
in modo del tuttoanalogo
aquello seguito
per le consi- derazioni sullacategoria ’1~
si ha che il funtoreprodotto
tensoriale è unalegge
dicomposizione
interna suC,
e il morfismo unastruttura, comoltiplicativa coassociativa,
cocommutativa e counitariarispetto
alla
quale :
(t è
unaD-categoria.
Inoltre il funtore somma diretta è un’altra
legge
dicomposizione
in-terna
in C associativa,
commutativa eunitaria ; l’oggetto
neutro è la k-co-algebra
0(Po = 0,
eo =0).
Definendo perogni
A EC,
il funtore m = s
(.~ è
una strutturamoltiplicativa associativa,
commuta-tiva e
unitaria, rispetto
allaquale : (t è
unaI-categoria.
4.6 Sia k un corpo e sia
’UU1
lacategoria
del k.moduli linearmente com-patti.
SianoA, B E ZU
e siano(Ai)i
E I ,(Bj)j
J sistemi fondamentali di intorni dello 0 di A e Brispettivamente.
Con AX
B indichiamo ilcompletamento
di A
@
B nellatopologia
avente r come sistema fon- jEJdamenta,le di intorni dello 0. Se
f E ]ElomM (A, A’)
e g EHomm (B, B’)
conindichiamo l’estensione ad
A x B di f (9 g.
Allora il funtore
è una
legge
dicomposizione
interna inM. Sia f
lacategoria
dellek-algebre
linearmente
compatte ;
cioègli oggetti
di~f
sonogli A
E per ciascuno deiquali
esistono ,uA EHomW (A X A, A) ; iA
EHomW (k, A)
essendo 1,tA eiA
applicazioni
k-lineari continue tali che :e
HomF (A, B)
è costituitodagli f
EHomW (A, B)
tali cheAllora il funtore
(A, B)
i-A - B
risulta unalegge
dicomposizione
interna
in jf
ed il morfismo ~-~ =y è
una strutturamoltiplicativa associativa,
commutativa e unitariarispetto
allaquale :
jf
è unaI-categoria.
Altre considerazioni in tutto
analoghe
aquelle
svolte in 4.5 possonosvolgersi
sullacategoria
dellek-coalgebre
linearmentecompatte.
4.7
Siano e
e~ I-categorie
e sia~1= ~ m D
la lorocategoria
pro-dotto. Allora il funtore di
~1 m p in 1P;
è una
legge
dicomposizione
internain 0 associativa,
commutativa ed uni-taria ;
se U èl’oggetto
neutrodi C
e V èl’oggetto
neutro diID, (U, V)
èl’oggetto
neutro diP.
Definendopoi
si ottiene una struttura
moltiplicativa in 0 rispetto
allaquale : f3
è unaI-categoria.
Le considerazioni
precedenti
restano valide se si sostituisce la locuzioneI-categoria
conD-categoria,
4.8
Sia C
unaI-categoria ;
conC
indichiamo lacategoria
deidi
C,
cioè lacategoria
tale che :a) gli oggetti
diMG
sono i morfismi di(t,
b)
sef
E(A, B)
e g EHomC (A’, B’), Homhba (f, g) è
costituitodalle
coppie (a, P)
con a EHome (A, A’?~ ~
EHome (B, B’)
taliche g f.
Allora :
una
I-categoria.
La
legge
dicomposizione
interna inMG é
data daTale
legge
èassociativa,
commutativa ed unitaria e si hal’oggetto
neutro èPoi il morfismo IL =
(,uf)f
con =(PA , ILB) (se f
ERoma (A, B))
èuna struttara *
-moltiplicativa, associativa,
commutativa e unitaria. Perogni
è con
5.
Sia G
lacategoria
deig’ruppi
e sia r il funtore(covariante)
diG
inE:
Sia C
unaI-categoria.
IJnoggetto
F EC*
sarà chiamato unC-gruppo
se esiste un funtore F’
(1;)
tale che ~’ = r o F’. Se F è unC-gruppo
e indicheremo ancora con FX il gruppo F’ X.Se F = r o F’ e G’ sono
C-gruppi
e g EHoma* (F, G),
diremoche q
è unomoniorfismo di
se esiste tale cheper
ogni X E C.
IC-gruppi
costituisconopertanto
unacategoria
che indichiamo con
CA.
Sia 0
l’oggetto
iniziale diC.
Allora 0* è unC-gruppo
che chiameremoil
C-gruppo
banale e indicheremo ancoracon 4Y ; 4$
èl’oggetto
finale diCA:
per
ogni
F ECA
èHomCA (F, 4S) =
conD’altro canto 0 è anche
oggetto
iniziale di infatti :Per
ogni
FE CA
siano :- T-r - - J’T:’! .
Si ha allora :
e se
questo
è il caso si ha :D’altro canto
ogni
.~ EC*
per cui esistonoed
rpE (F~ F)
soddisfacenti a5.1,
5.3 e 5.4 è unC
-gruppo.e per
ogni f
EHome, (D, F) (D
E iUn C
-gruppo F verrà detto abeliano se FX è un gruppo abeliano perogni
X EG,
cioè se e solo seSiano
F,
G EC2’; posto :
F diviene un
(~
-gruppo ; e si ha :qualunque
sianoF,
G E5.6 Siano
5.7
Il C
-gruppo F è abeliano se e solo se~nF
E(F
>CF, F),
edanclie se e solo se
rF E (F, F).
Se F e Gsono C -gruppi
abeliani an-ehe F ~G G è abeliano.
Sia A E
~ ;
diremo che A è uniperoggetto di C
se A~ è un(t-
gruppo;diremo
poi
chef
EHomC (A, B) (A
e Biperoggetti)
è unmorfismao
diipe- roggetti
sef*
è un omomorfismodi C -gruppi.
Sia A uniperoggetto di C
e
sia F=A*;
siano :Tenendo conto di
5.1, 5.3, 5.49
si haallora,
perogni iperoggetto
A :D’altro canto
ogni oggetto
A EC
per cui esistanoP~ E Home (A,
A ~A), 8 A E HomC (A, 4S)
e oA EHomC (A, A)
soddisfacenti a5.8,
5.9 e 5.10 è uniperoggetto ;
e sequesto
è il caso lalegge
dicomposizione
in A ~ ~(per ogni X
EC)
è definita :l’identità di è
infine,
perogni
X EG
e perogni
P E A *X èY -r..
Da 5.2 si deduce inoltre che :
5.11
Se, A,
B sonoiperoggetti di C
ef E Roma (A, B)
alloraf
è un mor-,fismo
diiperoggetti
se e solo se :e se
questo
è il caso, allora :Un
iperoggetto di C
verrà detto cocommutativo se :cioè se A~ è
un C
-gruppo abeliano.Se A e B sono
iperoggetti
diC,
A ~ B è uniperoggetto
e si ha :Tenendo conto di 5.5 si ha
allora,
perogni coppia
diiperoggetti.
5.12 I e
s,
sonomorfis1ni
diiperoggetti.
5.13. Per
ogni iperoggetto A,
è unmorfismo
diiperoggetti.
Da 5.6 si ha
5.14 Siano
B2 iperoggetti di C
e sianof : A 1 -t- Bi
eg :
A2
--~B2 morfismi
diiperoggetti.
Alloraf *
g è unmorfis1no
diiperoggetti.
Infine,
da 5.75.15 Se A è un
iperoggetto
alloraP A
è unmorfismo
diiperoggetti
se e solo se A è
cocommutativo ;
in tal caso e solo in tal caso unmorfismo
di
iperoggetti.
Se A e B sonoiperoggetti
cocommutativi anche A * B è co-commutativo.
Dalle considerazioni sopra svolte si deduce che
gli iperoggetti
di unaI
-categoria C
costituiscono unacategoria
che indicheremo con(t’; e’
è unaI
-categoria
ed il suooggetto
iniziale coincide conl’oggetto
iniziale 0 di C.Inoltre 0 è anche
oggetto
finale diC’.
Infine : 5.16 Lacategoria C,-
èequivalente
a(C’)A.
Infatti
CA
èantiequivalente
aC’; poi (C’)*
èantiequivalente
a~’.
Inoltre
(C’)*
coincide con(t/)A,
ondel’asserto,
C. V. D..Supponiamo
orache C
sia una D-categoria.
Unoggetto
F E*(t
saràchiamato C
-cogruppo se esiste F’ E(tontr (G, G)
tale che F = r oF’ ;
i see G’ e qJ E Hom *C
(F, G)
diremo che p è un omomor-cogruppi
se esiste99’
E Hom(F’, G’)
tale che gag = per o-gni X
EC ;
un(t-cogruppo
F sarà chiamato cocommutativo o abeliano se il gruppo FX è commutativo perogni
Un
oggetto
Adi G
sarà chiamatoiperoggetto
se *A èun (t
-cogruppo ;l’oggetto
finale 0di C
è uniperoggetto e * 0
è ilC-cogruppo
banale.Se
A,
B sonoiperoggetti di G f
E(A, B)
dicesi unnaorfismo di ipe- roggetti
se*f
è un omomorfismodi (t -cogruppi.
Per
ogni iperoggetto
Adi C
esistono i morfismi EHome (A
XA, A),
Hom(; (0~ A), Lo A E Roma (A, A)
tali cheed
ogni oggetto
A E(t
per cui esistanoig
e soddisfacenti a5.17,
1 5.18 e 5.19 è un
iperoggetto
di A.Poi
f
EHome (A, B)
è un morfismo diiperoggetti
se e solo seLI f _f8 . ~ rv B
e se
questo
è il caso èf
oi.,
=iB
ef
o LOI =~
of.
Gli
iperoggetti di C
costituiscono unacategoria.
Le considerazioni che si possonosvolgere
sa essa sono duali diquelle
sopra svolte aproposito
della
categoria degli iperoggetti
di unaI -categoria.
6. Sia C una
categoria
dotata di unalegge
dicomposizione
interna*associativa,
commutativa ed unitaria conoggetto
neutro0 ;
siano p e P strutturerispettivamente moltiplicativa
ecomoltiplicativa
cherendono d
simultaneamente una I
-categoria
e una D-categoria.
Ciòequivale
a supporre che(cfr.
3.5 e3.6) :
a)
esiste unoggetto nullo,
cioè unoggetto
simultaneamente iniziale efinale ;
taleoggetto
coincide conl’oggetto
neutro0,
b~
perogni coppia
dioggetti A, B
E~
esiste una sommadiretta,
cioèuna
quintupla
che è unprodotto
inverso e