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Reference
Selezione e convivenza in cicli e quasicicli
STEINER, A., GANDER, Martin Jakob
STEINER, A., GANDER, Martin Jakob. Selezione e convivenza in cicli e quasicicli. Il Volterriano, 1997, no. 6, p. 107-125
Available at:
http://archive-ouverte.unige.ch/unige:6306
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Antonio Steiner e Martin J. Gander
Abstract
We consider a slightly modied environmental condition in the natural selection equa- tions of Manfred Eigen. We show that the new model can be solved analytically and has an interesting new behaviour: if one species approaches extinction, at least one of the other species has to grow unbounded.
Using an appositely introduced \ctitious species" which grows exponentially, it is however possible to maintain the population with the largest growth rate at initial level, while all the other populations are rejected during evolution. In this way the natural selection is reestablished. More sophisticated modications to the model are investigated.
They permit coexistence of all species.
1 Introduzione
Il tutto ebbe inizio con le equazioni di selezione Darwiniana proposte da Eigen
x
_i =a
ix
i;x
i XNm=1
x
m=k
:=XNi=1
x
0mx
0ii
= 12::: N
che furono poi risolte esplicitamente da B.L. Jones 1]. Quale alternativa vi controponiamo invece il sistema
x
_i=a
ix
i;x
i XNm=1ln
x
m=k
:=XNi=1ln
x
0mx
0ii
= 12::: N
(1)nel quale la condizione ambientale esercitante pressione selettiva sull'insieme delle popo- lazioni nel corso della loro evoluzione ha subito un ritocco. Ma
"l'una vale l'altra"
ed in compenso non solo ci si ore la possibilita di un' immediata risoluzione delle (1), ma inoltre faremo conoscenza di una molto spiccata nuova forma di selezione Darwiniana, pur sempre "equinale", ossia non dipendente dai valori iniziali
x
0i delle popolazioni in considerazione. Fatto sta che con la nuova condizione ambientale l`estinguersi anche di una sola popolazione ha per conseguenza l'esplosione demograca di almeno una delle altre,1
fenomeno non disconosciuto in biologia, sebbene qui non dovuto a mancante predazione bens immanente al sistema. A noi spettera escogitare delle strategie atte ad assicurare una convivenza , sia durante "tempi ragionevoli" per usare un termine introdotto in 2], sia duratura di tutte le popolazioni del nostro insieme intrecciato.
2 I calcoli
Passiamo alla risoluzione notando che il tasso di diluzione nonspecica nelle (1) con-
formemente a N
X
m=1(ln
x
m)_= XNm=1
x
_mx
m = 0soddisfa N
X
m=1
x
_mx
m = XNm=1
a
m;N
= 0 e sara percio costante,= 1
N
N
X
m=1
a
m=:a
(N):
(2)Inserendo quest'espressione in (1) si ottiene
x
_i= (a
i;a
(N))x
ix
0i e quindi le soluzionix
i=x
0ie
(ai;a(N))t:
(3)Esse descrivono la seguente evoluzione: a seconda che il tasso di accrescita intrinsica
a
i della populazionex
i sia minore, uguale o maggiore della media aritmeticaa
(N) di tutti glia
i quella si estingue, mantiene il suo valore inizialex
0i o subira coll'andare del tempo un'esplosione demograca per crescita esponenziale.A concludere ci accertiamo che le funzioni (3) soddisfano anche la nostra condizione ambientale: infatti
N
X
m=1ln
x
m = XNm=1ln
x
0m+ XNm=1(
a
m;a
(N))t
= XN
m=1ln
x
0m+t
"
N
X
m=1
a
m;Na
(N)#
=
k:
3 Stabilizzazione dovuta all'introduzione di un'ul- teriore specie
Ad un dato momento quelle speci fra gli
x
i con tassia
i maggiori alla mediaa
(N) dopo crescita esponenziale abbiano raggiunto dei livelli che non vogliamo lasciar oltrepassare.2
Introduciamo allora dall'esterno una nuova specie
x
N+1 con valore iniziale 1 e tasso di crescitaa
N+1 da determinarsi in modo che a partire da questo momentot
=t
il mecca- nismo di selezione rimesso in moto sotto il regime diNX+1
m=1ln
x
m = XNm=1ln
x
m(t
) + ln1 = XNm=1ln
x
0m=k:
faccia s che tutte le previe popolazioni
x
1:::x
N decalino, mentrex
N+1 a partire dal basso livello di partenzax
N+1(t
) = 1 inizii la sua crescita esponenzialex
N+1(t
) =e
(aN+1;a(N+1))(t;t ):
A quale condizione sara soggetto il tasso
a
N+1 ? Orbene, come da gura 1 bastera che\tex{$a^{(N)}$}\tex{$a^{(N+1)}$}
\tex{$a_i$
\tex{$a_j$}
\tex{$0$} \tex{$a_{N+1}$}
g. 1: Condizione per il tasso
aN+1a
(N+1)> a
j :=max
(a
1:::a
N) (4)inquanto allora tutte le
x
1:::x
N a partire dat
=t
saranno rigettate e solox
N+1seletta, perche ovviamente con (4) vale
a
(N+1)< a
N+1. Risolta la condizione (4) pera
N+1 si ottienea
N+1>
(N
+ 1)a
j;Na
(N):
(4i)Vogliamo ora assumere che la popolazione
x
N+1da includersi nel nostro insieme sia ttizia!Adottando poi a partire da
t
=t
conformemente a (4)()(4i) un tasso di diluzione nonspecica=
a
(N+1)> a
jcio portera all'annientamento sicuro di tutte le popolazioni reali
x
1:::x
N, tanto piu accelerato quanto piu grande quello sara stato scelto. Che in compenso la popolazionex
N+1sorpassera ogni limite non ha a preoccuparci, essa esiste soltanto nella nostra mente.L'esempio trattato nella sottostante gura 2 rispecchia quanto detto. Scegliendo invece =
a
(N+1) =a
j(5)
riusciremo a mantenere la specie
x
j a prezzo dello scomparire a lunga durata di tutte le altre speci reali. In compenso la specie ttiziax
N+1 con tasso di crescitaa
N+1 = (N
+ 1)a
j ;Na
(N) (5i)3
0 0.2 0.4 0.6 0.8 1 1.2 1.4 1.6 1.8 2 0
1 2 3 4 5 6
x 0
1
x 0
2 x
0
3
x
1 x
2
x
3
x
4
t
g. 2:
>ajnaturalmente subira di nuovo una crescita illimitata, assicurando in tal modo l'inalter- ata validita della condizione ambientale. Questo stato di cose e ragurato in gura 3.
Naturalmente si potrebbe inoltre adottare questo tasso di diluzione che conserva la specie
x
j sin dall'inizio, ossia anche sceglieret
= 0.Volendo invece preservare in modo duraturo tutte le popolazioni
x
1:::x
N bisognera escogitare delle altre strategie! Ed eccone una:4 Catalizzazione con chiusura ciclica
Consideriamo il ciclo
x
_i =a
ix
i+b
ix
ilnx
i;1;x
i PNm=1lnx
m =k
:=PNm=1lnx
0mx
0ix
0 :=x
Nb
i>
0i
= 12::: N
(6)
e dimostriamo la sua esplicita risolubilita riducendolo ad un sistema di equazioni dieren- ziali lineari non omogenee. Applichiamo a (6) la trasformazione di B.L.Jones 1]
x
i=y
if f
=e
;R0td (7)e notiamo per primo che la condizione ambientale ci fornisce
f
=e
kNYN m=1
y
m!
;
N1
(8)4
0 0.2 0.4 0.6 0.8 1 1.2 1.4 1.6 1.8 2 0
1 2 3 4 5 6
x 0
1
x 0
2 x
0
3
x
1 x
2
x
3
x
4
t
g. 3: =
ajmentre il nostro sistema, tenuto conto di questa relazione dopo introduzione delle variabili
i:= lny
i(9)
infatti assume la forma
_i =b
ii;1;b
iN
N
X
m=1
m+a
i+b
ik
N
0=N lnx
0i (10)come enunciato.
4.1 Determinazione diretta dell'unico punto sso di con- comitanza
G(xi),
xi > 0Abbiamo a calcolare in questo punto sso del ciclo (6) le
N
+1 incognitex
i, . Azzerando le parti destre in (6) e dopo aver postoz
i := lnx
i(11)
otteniamo le equazioni
a
1+b
1z
N ; = 0a
2+b
2z
1; = 0 ... ...5
a
N +b
Nz
N;1; = 0z
1+z
2+:::
+z
N =k
e cioe d'una parte i valoriz
1= 1b
2(;a
2):::z
N;1= 1b
N(;a
N)z
N = 1b
1(;a
1) (12)che inseriti nell'ultima equazione ci permettono di determinare quale =
k
+PNm=1abmmPNm=1 b1m
:
(12i)4.2 Punto sso per
N = 2Si ottiene
=
kb
1b
2+a
1b
2+a
2b
1b
1+b
2z
1 =kb
1+a
1;a
2b
1+b
2z
2 =kb
2;(a
1;a
2)b
1+b
2e quindi tenuto conto di (11) is nostro unico punto sso
G
(x
i) di concomitanza avra le coordinatex
1 =e
b1kb+1b2e
ab11;+ab22x
2 =e
b1kb+2b2e
;ab11;+ab22:
(13)4.3 Soluzione del ciclo per
N = 2In questo caso le equazioni (10) si scrivono
_1 = ;b211+b212+a
1+b12k lnx
01 _2 = b221;b222+a
2+b22k lnx
02 (14)ed hanno i valori propri
!
1 = 0!
2 =;12(
b
1+b
2):
La soluzione generale del sistema omogeneo 1 =C
1+C
2e
!2t 2 =C
1;b
2b
1C
2e
!2tdopo variazione delle costanti
C
1,C
2 ci porta alla soluzione di (14): 1 =t
b
1+b
2a
1b
2+a
2b
1+b
1b
2k
] +K
1 +b
1(
b
1+b
2)2 2(a
1;a
2) +k
(b
1;b
2)] +K
2e
!2t2 =
t
b
1+b
2a
1b
2+a
2b
1+b
1b
2k
] +K
1;
b
2(
b
1+b
2)2 2(a
1;a
2) +k
(b
1;b
2)];b
2b
1K
2e
!2t:
6
Risalendo agli
y
i,f
troviamo inne la soluzione del ciclo a due popolazionix
1 =e
b1kb+1b2e
ab11;+ab22e
b12+b1b2K2e!2tx
2 =e
b1kb+2b2e
;ab11;+ab22e
;b12+b1b2K2e!2t (15)in conformita con (13), la cui stabilita globale e cosi provata.
5 Aggiunta di termini di autocatalisi
L'aggiunta di termini di autocatalisi non cambia nulla alla risolubilita dei nostri cicli. Ci limitiamo qui a considerare il caso puro
x
_i =c
ix
ilnx
i;x
i XNm=1ln
x
m =k x
0ii
= 1:::N
(16)che mediante (7), (8), (9) e ricondotto a
_i=c
ii;c
iN
N
X
m=1
m+c
ik
N
lnx
0ii
= 1:::N:
(17)
5.1 Due popolazioni
Per due popolazioni abbiamo
_1 = c211; c212+c12k lnx
01 _2 = ;c221+c222+c22k lnx
02 (18)con valori propri
!
1= 0!
2= 12(c
1+c
2):
Variando le costantiK
1,K
2 in 1 =K
1+K
2e
!2t 2 =K
1;c
2c
1K
2e
!2t otteniamoK
1 =c
1c
2k
c
1+c
2t
+L
1K
2 =;c
1(c
1;c
2)k
(
c
1+c
2)2e
;!2t+L
2 e risalendo agliy
i,f
x
1 =e
c1kc+2c2e
c12+c1c2L2e!2tx
2 =e
c1kc+1c2e
;c12+c1c2L2e!2t:
(19)7
La popolazione
x
1 sara quindi seletta se e solo sec
1+c
22
c
1L
2 = lnx
01;kc
2c
1+c
2>
0 vale a dire quandos
1 :=c
1lnx
01> s
2 :=c
2lnx
02:
(20)Queesti valori selettivi
s
1,s
2 sono gli stessi che si incontrano rimpiazzando nel sistema (16) la nostra condizione ambientale con quella classica di Eigen 4].6 Stabilizzazione in quasicicli
Chiamiamo quasiciclo una catena catalitica che lega le popolazioni da
x
1 ax
N, dove pero non vi sia chiusura ciclica, ossiax
N non catalizzi piux
1, come schematicamente rappresentato in gura 4. Ad essa corrispondono le equazioni che si ottengono ponendo\tex{$-x_i\Omega$}
\tex{$x_1$}
\tex{$x_N$}
\tex{$x_i$}
\tex{$b_i$}
\tex{$a_ix_i$}
N
X
m=1
ln
xm=
kg. 4: Un quasiciclo b
1 = 0 nel sistema (6), ossiax
_1 =a
1x
1;x
1x
01x
_i =a
ix
i+b
ix
ilnx
i;1;x
i PNm=1lnx
m =k x
0ib
i>
0i
= 2:::N:
(21)
8
6.1 Unico punto sso
G(xi),
xi > 0di concomitanza
Avendo di nuovo posto
z
i := lnx
i (11)azzerato le parti destre di (21) e tenuto conto della condizione ambientale otteniamo
z
1= a1b;2a2z
2= a1;b3a3:::z
N;1 = a1;bNaNz
N =k
;PNm;1=1a1;bma+1m+1(22)
e quindi le coordinate di
G
(x
i)x
i =e
a1bi;ai+1+1i
= 1:::N
;1x
N =e
k;PNm;1=1a1bm;am+1+1:
(23)
6.2 Concomitanza per
N = 2In tal caso
x
1 =e
a1b;2a2x
2 =e
k;a1b;2a2:
(24)6.3 Soluzione del quasiciclo per
N = 2Le equazioni da risolvere sono
x
_1 =a
1x
1;x
1x
_2 =a
2x
2+b
2x
2lnx
1;x
2 lnx
1+ lnx
2 =k x
01x
02 (25)ed a determinare serve l'equazione
x
_1x
1 + _x
2x
2 =a
1; +a
2+b
2lnx
1; = 0 che ci fornisce=
a
1+a
2 2 +b
22 ln
x
1:
Quale alternativa all'esplicita risoluzione di (25) con lo stesso metodo come per il ciclo{
possibilissima del resto{, quci conviene inserire l'ultima espressione nel sistema ottenendo per primo
(ln
x
1)_=;b
22 ln
x
1+a
1;a
22
:
Variando la costante in
ln
x
1 =C
1e
;b22t avremoln
x
1 =a
1;a
2b
2 +K
1e
;b22t:
9
Cio ci porta alla seconda equazione
(ln
x
2)_=b
22
K
1e
;b22t ossia aln
x
2=;K
1e
;b22t+K
2 dove la condizione ambientale ci permette di calcolareK
2:ln
x
1+ lnx
2=a
1;a
2b
2 +K
2=k K
2 =k
;a
1;a
2b
2:
Le soluzioni del quasiciclo (25) sono quindix
1 =e
a1b;2a2e
K1e;b22tx
2 =e
k;a1b;2a2e
;K1e;b22t (26)che per
t
! 1 tendono verso il punto sso di concomitanza (24) il quale dunque risulta essere globalmente stabile, ossia partendo da qualsiasi valori iniziali a lunga scadenza si giunge sempre aG
(x
i)!6.4
Nqualsiasi
Partendo dalle (21) ed usufruendo di
N
X
i=1
x
_ix
i = 0 dopo aver determinato= 1
N
N
X
m=1
a
m+ 1N
N
X
m=2
b
mlnx
m;1riscriviamo le equazioni del quasiciclo quali
(ln
x
1)_ =a
1;N1 PNm=1a
m;N1 PNm=2b
mlnx
m;1(ln
x
i)_ =a
i+b
ilnx
i;1;N1 PNm=1a
m;N1 PNm=2b
mlnx
m;1i
= 2:::N b
i>
0:
(27)
Ispirati dal paragone fra le (24) e le (26 ) valide per
N
= 2 e memori delle (22) tentiamo la loro risoluzione ponendoln
x
i =z
i+f
i (i
= 1::: N
) XNi=1
z
i =k
XNi=1
f
i= 0:
(28)10
Si nota che le costanti ln
x
i =z
i =a
1;a
i+1b
i+1 (i
= 1::: N
;1) lnx
N =z
N =k
;NX;1m=1
a
1;a
m+1b
m+1(22)
soddisfano le (27), mentre le funzioni
ln
x
i=f
i (i
= 1:::N
;1)lnx
N =f
N =;NX;1m=1
f
m(28i)
loro sovraposte sono le soluzioni delle (27) quando vi si abbiano azzerato tutti i coecienti di crescita autonoma
a
1 =a
2 =:::
=a
N = 0e corrispondono dunque ad un quasiciclo puramente catalitico con punto sso concomitante
G
(1:::
1e
k) e soluzionix
i =e
fi (i
= 1:::N
;1)x
N =e
ke
;PNm;1=1fm:
(29)Il nostro quasiciclo (27) ha eetivamente le soluzioni
x
i =e
zie
fi (i
= 1:::N
;1)x
N =e
k;PNm;1=1zme
;PNm;1=1fm (30)se le funzioni
f
i per valori inizialif
i0= lnx
0i ;z
i (i
= 1:::N
;1) soddisfano il sistemaf
_1 = ;bN2f
1 ;bN3f
2:::
;bNN;1f
N;2 ;bNNf
N;1f
_2 = (1;N1)b
2f
1 ;bN3f
2:::
;bNN;1f
N;2 ;bNNf
N;1f
_3 = ;bN2f
1 +(1;N1)b
3f
2:::
;bNN;1f
N;2 ;bN Nf
N;1... ... ...
f
_N;1 = ;bN2f
1 ;bN3f
2:::
+(1;N1)b
N;1f
N;2 ;bNNf
N;1:
(31)6.5 Stabilita globale del quasiciclo
La stabilita globale del quasiciclo e assicurata se e solo se per
b
2:::b
N>
0tutti gli autovalori
!
ii
= 1:::N
;1della matrice
F
del sistema (31) hanno parti reali negative: infatti allora glif
ii
= 1:::N
;1quali combinazioni lineari di
e
!it11
per
t
!1 tenderanno a zero e cio sara il caso anche perf
N =;NX;1m=1
f
m:
PerN
= 2 infatti!
1=;b22<
0, e pure perN
= 3 conF
="
; 1
3
b
2 ;13b
32
3
b
2 ;13b
3#
avremo
Re(
!
12) = Re;(b
2+b
3)p(b
2+b
3)2;12b
2b
36
<
0:
6.6 Stabilita per
N 5Purtroppo questa condizione per stabilita globale del quasiciclo non e piu soddisfatta a partire da
N
= 5 come risulta dalla gura 5.−1 −0.8 −0.6 −0.4 −0.2 0 0.2 0.4 0.6 0.8 1
−1
−0.8
−0.6
−0.4
−0.2 0 0.2 0.4 0.6 0.8 1
−1 −0.8 −0.6 −0.4 −0.2 0 0.2 0.4 0.6 0.8 1
−1
−0.8
−0.6
−0.4
−0.2 0 0.2 0.4 0.6 0.8 1
−1 −0.8 −0.6 −0.4 −0.2 0 0.2 0.4 0.6 0.8 1
−1
−0.8
−0.6
−0.4
−0.2 0 0.2 0.4 0.6 0.8 1
−1 −0.8 −0.6 −0.4 −0.2 0 0.2 0.4 0.6 0.8 1
−1
−0.8
−0.6
−0.4
−0.2 0 0.2 0.4 0.6 0.8 1
−1 −0.8 −0.6 −0.4 −0.2 0 0.2 0.4 0.6 0.8 1
−1
−0.8
−0.6
−0.4
−0.2 0 0.2 0.4 0.6 0.8 1
−1 −0.8 −0.6 −0.4 −0.2 0 0.2 0.4 0.6 0.8 1
−1
−0.8
−0.6
−0.4
−0.2 0 0.2 0.4 0.6 0.8 1
g. 5: Autovalori di
Fper
N= 2
3
4
5
10
100 e
b2=
b3=
:::=
bN= 1
6.7 Quasiciclo con numero di speci
N 5Spezzettiamo un quasiciclo con numero di speci
N
5 in parti indipendenti per salva- guardare la stabilita globale dell'insieme. Ci limitiamo a dare un'esempio numerico per12
N
= 5:a
1= 109a
2 = 1110a
3 = 12a
4 = 65a
5 = 15b
2 =b
3 =b
5 = 1b
4 = 0x
01 = 3x
02= 2x
03 = 1x
04 = 6x
05 = 4 Le soluzioni sono ragurate in gura 6.0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9
xi
t
g. 6: Stabilita salvaguardata
6.8 Stabilita del quasiciclo per
N = 4Essa sussiste come indicatoci da F. Pini per qualsiasi scelta di
b
2,b
3,b
4. Due esempi sono rappresentati nella gura 7.6.9 Stabilita di un quasiciclo non spezzettato con
N = 5In un esempio conclusivo indichiamo un quasiciclo a cinque popolazioni che grazie ad appropriata scelta di
b
2:::b
5 rimane stabile. La sua evoluzione e visibile in gura 8.Infatti tutti gli autovalori della matrice
F
associata a questo quasiciclo hanno parti reali negative:;0
:
5235 + 1:
7223i
;0
:
5235;1:
7223i
;0
:
6765 + 1:
0418i
;0
:
6765;1:
0418i:
13
0 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 0
2 4 6 8 10 12 14
xi
t
0 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50
0 1 2 3 4 5 6 7
xi
t
g. 7: Due esempi per
N= 4:
a1=
109,
a2=
1110,
a3=
12,
a4=
101 x01= 1,
x02= 2,
x03= 3,
x 0
4
= 4 a sinistra con
b2=
b3=
b4= 1, a destra con
b2= 1,
b3=
45e
b4=
35.
References
1] B.L. Jones, On the Theory of Selection of Coupled Macromolecular Systems, Bull.
Math. Biol. 38, 15-28 (1976).
2] M. Arrigoni, C.Marsan and F. Pini, La struttura iperciclica come fattore di coesistenza stabile e garante della biodiversita, il Volterriano Nr. 5, Mendrisio (1995).
3] A. Steiner, Alcune associazioni biologiche, in \Sguardo matematico nella biologia", Mendrisio (1990).
4] A. Steiner, Dalle caccia alla lepre ai cicli di Eigen, Il Volterriano Nr. 1, Mendrisio (1991).
14
0 2 4 6 8 10 12 14 0
5 10 15 20 25 30
xi
t