A NNALI DELLA
S CUOLA N ORMALE S UPERIORE DI P ISA Classe di Scienze
F ERDINANDO A SCHIERI Sopra un complesso del 2.
◦grado
Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa, Classe di Scienze 1re série, tome 1 (1871), p. 133-156
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SOPRA UN COMPLESSO
DEL 2.° GRADO
1. Per amore di
chiarezza,
e brevitàpremetto
leseguenti osservazioni,
e notazioni.L’
equazione
riferita a un tetraedro fondamentale i cui
piani
siano definiti dalleequazioni:
rappresenta
unpunto p
o unpiano P,
secondochè si con-siderano in essa le
X, Y, Z, T ,
o lex, y, z, t
come variabili.Nel
primo
caso lex, y, z, t
costanti sono le coordinate delpunto p ;
nel secondo caso leX, Y, Z, T
costanti sono lecoordinate del
piano
P.ln
generale
denoterò colle lettereP,
o Il ipiani
dellospazio,
e conP,, llr
intenderò unitamente unpiano
dicoordinate
Xr, Yr, Zr, T r
oL r,
invece colle let- tere p, o 7r indicherò ipunti
dellospazio,
y e con printenderò unitamente un
punto
di coordinate xr,o °
12
Quando una retta venga
riguardata
comecorigiunoente
due
punti ~~ ~ , p (3’
la chiamerò coordinate saranno leseguenti :
se le sue
e si avrà la relazione:
Invece se una retta verrà
riguardata
come intersezione di duepiani
1a chiameròcoordinate saranno le
seguenti:
e le sue
e si avrà
E
quando
si abbiale rette
-2 P ~ Ra coincideranno; e
se invece sile rette incontreranno. °
Ciò
posto,
dimostrerò subito un teorema ilquale
mi con-durrà alla formazione di un
complesso
di :2. ogrado (*)
delquale principalmente
mioccuperò
ii-iqnesto
scritto.2. Teoreina: « Tutte le rette 9-, R dello
spazio
lequali
« incontrano 4
piani
datiP 1 , P 2 , P 5 , P, ,
ordinatan1ente« in
punti
1C1 , 7r2 , ’IT.3 , 7t’4 formanti un rapporto anarmonico«
( )=K,
essendo K una costantedata,
costitui.« scono un
complesso (@ )
di .2. oSia r, o
p’p"
una rettaqualunque
dellospazio
le cuicoordinate indichiamo con
1,
g,l , 1,
n~, il.Rappresentiamo
con
P1"P1" , P1t,P}’...
ciò chedivengono
iprirui
membridelle
equazioni
deipiani quando
inluogo
dellecoordinate del punto
variabile 1J
si sostit,uisconorespetti va-
mente
quelle
dei Allora unoqualunque z, dei punti
avrà le sue coordinate espresse per le forinole:Ora,
ilrapporto
anarinonico diquattro punti è uguale
al
rapporto
anarmonico dei 1piani
che si possono determi-(*) È
noto che in generale pcBr com plesso di grado n s’i ifendeil sistema trip!a,mente infinito di rette le cni coordinate soddisiano a una equazione oniogenea di gra.do n.
nare con
essi,
e una rettaqualunque
dellospazio; quindi
inparticolare
ilrapporto
anarmonico saràeguale
aquello
dei 4piani:
e si avrà come è
noto;
ossia,
sostituendo perle ~,
e n le loroespressioni :
e
quindi
le coordinate della retta r dovranno soddisfare alla relazione:]a qua e ponendo
si riduce alla
seguente:
che è una
equazione
omogenea e del 2.°grado rispetto
allecoordinate
f,,g, h...
delle rette r e che resta della stessaforma 8 o
quando
si introducano le coordinatèF, G, H....
delle rette stesse considerate come intersezioni di
piani;
eci fa
perciò
concludere che tutte le rette che noi conside- riamo formano uncomplesso
di secondogrado,
come ap-punto
aveiTaino enunciato.3.
Reciprocamente
si vede che:« Tutte le rette dello
spazio
che conquattro punti
fissideterminano ciascuna un fascio di 4
piani
« avente un
rapporto
anarmonicoeguale
a una costante« data formano un
complesso
di 2.0grado.
4. Passiamo ora a fare uno studio del
complesso
di cuiabbianio
parlato.
Inccominceremo daiFosservare chequalun-
que sia il punto
p’
dellospazio
di cui si cerca il cono I’ cor-rispondente,
1’equazione
8===0 che lorappresenta
è iden-ticamente soddisfatta dalle coordinate dei
punti
che sono i vertici
opposti
aipiani
nel tetraedro-formato da
questi piani,
eperciò
si conclude che« ogni
« cono del
complesso
è circoscritto al tetraedro formato dai« 4
punti
dati ».Invece considerando
1’ equazione
8 o che lo rappre- senta nelle coordinateF,G,H...
e che si ottiene dalla a osostituendo alle
812...
lequantità corrispondenti
chevengono da esse sostituendo alle
corrispondenti
dipunti f, h...,
le coordinate dipiani F, G, H...,
ec. si vedesubito che
qualunque
sia ilpiano
fisso P’ di cui si cercala curva b’
corrispondente,
essa è soddisfatta dalle coor-dinate
de’piani P1,P2,PS,P4;
eperciò
si conclude che«ogni
« curva a’ del
complesso
è inscritta alquadrilatero
formato« dalle 4 rette intersezioni del
piano
della curva coiquattro
«
piani
del tetraedro dato ».Supponendo poi
che ilpunto p’
di cui si cerca il conocorrispondente
sia sopra una faccia deltetraedro,
per ilteorema
precedente
sipotrà
dire che « Aipunti
deipiani
del« tetraeclro
corrispondono
coni che si riducono acoppie
di«
piani:
uno diquesti piani
sarà ilpiano
del tetraedro in« cui si è preso il
punto,
e 1’ altro sarà unpiano
che« passa
pel punto
preso epel
verticeopposto
alpiano
del~ tetrnedro S11 cui
giace
ilpunto
».Sittilli-nente
poi
sipotrà
dire che « Aipiani
ipassanti
« per i vertici del tetraedro
corrispondono
coniche che si« rlducono a
coppie
dipunti.
Uno diquesti punti
è il« vertice del tetraedro per cui passa il
piano
preso, l’ altro«è un
punto
delpiano
del tetraedroopposto
al vertice« sudcletto » .
5.
E
facile ora di vedere che « Se non si danno a K« i valori
0,1,
ipunti
deipiani
del tetraedro sono i« soli i
punti
dellospazio
cuicorrispondono
coni delcomplesso
« che si riducono a due
piani ».
Infatti se per un
punto
~~ fuori deipiani
del tetraedro il cono 2:corrispondente
si riduce a duepiani, questi
dovrannoessere i
piani
condotti per p ad una dellecoppie
dispigoli opposti
del tetraedro. Ora sequesti spigoli opposti
fosseroi due
( P1 P’2)’ P4), indicando,
con ipunti
incui una
generatrice
r del sistema dei duepiani
incontrarispettivamente i
piani
deltetraedro,
si vedesubito che in
questo
caso dovrebbe necessariamente essereK= 1 in causa della coincidenza de’
punti
Slmilmente se si
prende
lacoppia
dipiani
determinati dalpunto
p e dallacoppia (P 2 P~ ),
oppure la cop-pia
dipiani
determinatidap
e dallacoppia P2P5 J P1P4
dispigoli opposti
deltetraedro,
sigiunge
a dover dare a K necessariamente i valori0,
od 00.Dunque
finchè K non ha uno dei valoriparticolari 15 0,
00 nonpuò
darsi il caso che esistano coni del com-plesso
elie sidecoinpong.ano
in duepiani
fnori de’ coni checorrispondono
nipunti
deipiani
deltetra e(1 ro P, P,P,P,.
si ehe linchè Ii non ha uno dei valori
p:1rticolari l, O,
oc nonpuò
darsi il caso che esistano curvedel
complesso
che sidecompongono
in duepunti
fuori diquelle
checorrispondono
aipiani passanti
per i vertici deltetraedro suddetto.
Osservazione - Notiaino che in virtù della relazione identica:
o della
analoga
si vede chiaramente per i valorispeciali
dili = 1 , O,
00, ilcomplesso ( ~, 8 )
si scomponerispettivamente
nellecoppie
di icomplessi
del 1~grado
Ciascuna
coppia poi
diquesti complessi
ha per assi una diversacoppia
dispigoli opposti
deltetraedro,
e t,utti que- sticomplessi
sonospeciali,
vale a dire le rette di ciascuno di i essi incontrano 1’ asse .6. Notiamo
poi
che per la relazione(3’)
e per la suaanaloga
ZD nelle63
se si pone b c leequazioni
del com-possono mettersi sotto la forma
’
Se
poi
siprende
per tetraedro fondamentalequello
dei 4piani,
oquello
dei 4punti dati,
leequazioni
delcomplesso
assumono la forma:
ove le
f,~~,lZ ... F,G,H
...esprimono
inqueste equazioni
lecoordinate delle rette
r,R qualsivogliano
nelcomplesso
indiscorso;
e noi peragevolare
lo studio delcomplesso (e,8)
faremo uso delle
equazioni
cosi ridotte(4)
e(4’),
oppure delleequivalenti
7. Prima di passare ad esporre le
proprietà speciali
dicui
gode
ilcomplesso (C~, 6),
faccio alcunedigressioni.
Supponiamo
cbe uno deipiani dati,
per es.P,,
sia il,piano all’ infinito,
egli
altri sianorispettivamente
ipiani
coordinati r=o, y=o, z --- o nell’ordinario sistema delle coordinate
cartesiane;
allora si avrà(§. 4)
laproprietà
che:« Tutti i coni del
complesso
passano perl’ origine,
e« tutte le curve del medesimo sono
tangenti
alpiano
all’ oe,« e come tali sono tutte
parabole ».
Di
più
osservando chel’ equazione (5)
delcomplesso,
sipuò
ora porre sotto la forma-ove
le s, r,
p,~,
sono le costanti che determinano una retta nelleequazioni:
si troverà facilmente il modo di costruire una retta qua-
lunque
delcomplesso.
Infatti se chiamiamo 1n ilsegmento
intercetto fra
l’origine
e l’ asse della z dallaprojezione
di una retta del
complesso
sulpiano
e con nl’ analogo segmento
intercetto dallaprojezione
della stessa retta sulpiano
yz,l’equazione (6)
si traduce nellaseguente:
la
quale
ci dice che:~ I
segmenti
intercetti fral’origine
e l’ asse z dalle«
proj ezioni
delle rette delcomplesso
suipiani
yz, xz,« formano due serie di
segmenti
inomografia: epperò
ancheK i
punti
d’incontro delleproj ezioni
suddette coll’ asse« formano sa
quest’
asse duepunteggiate omografiche
cheK gadono
anche dellaproprietà
di essere similigiacchè
« i
segmenti
determinati daipunti corrispondenti
sono pro-«porzionil ».
Costruiteperciò
sull’asse z le due serie orno-grafiche
una rettaqualunque
condotte, per unpunto
dell’unasul
piano
yz, e un’ altra rettacondotta per
ilcorrispondente
nell’ altra sul
piano
zx, sono leprojezioni
di una retta delcomplesso.
Notiamo bene che anche se i tre
piani
a distanza finitapresi
perpiani
coordinati fosseroortogonali l’equazione
di{O, 8)
conservano la medesima forma.8. Mi)lte
questioni
conducono alla considerazione die sistemi di retterappresentati
daequazioni
della forma(5) {~)’,
oppure(4) (4)’.
Questi sistemi ammettono cos molti esvariati nlodi di
generazione.
Cos per
esempio
è facile di vedere che l’insieine di tutte le rette che fanno unangolo
retto colle loropolari,
reci-proche rispetto
allasuperficie
di 2.° ordinecostituisce un
complesso
del 2. ogrado
che èappunto quello
che ora studiamo.
Prendiano infatti una retta indicando con p la distanza dei
punti
che hanno per coordinate x~, J "2 ~ 1con
gli angoli
che la rettacogli
assi avremo:
Inoltre la
polare?
sarà la retta intersezione dei duepiani :
e i coseni
degli angoli
chequesta polare
facogli
assi sa-ranno
proporzionali
ai determinantiquindi
serlí,,eíilo che 1’ delle rettepolari
reci-proche
deve essere ret,to, e indicando con ~Z 5 oG,
1{ ... le coordinate della retta r-=~i~ o R PP;
si avranno le relazioni
(4) (4)’
e si conehiuderà come dice-vamo sopra che:
« Le rette dello
sp:1zio
che colle loropolari reciproche
« fanno un
angolo
retto, forn1[t110 uncomplesso
di 2."grado
« che è il medesimo di
quello
che formano tutte le rette« dello
spazio
che incontrano i tréprincipali
della«
sllperilcie
e ilpiano
all’ínfli -t,o inppnii
formanti un rap-«
porto
anarmonicoeguale
gdSegue quindi
che: « per tutte lesuperficie
di 2.o ordine« i cui semi-assi sodisfano alia relazione:
« essendo K una costante
data,
ilcomplesso
delle rette le« cui
polari
formano con es,-,e unangolo
retío, è seriipre il« medesimo per ciascuna
superficie
della serie ~.9. Dal teorema
precedente
risulta subito che le normali allasuperficie (7)
fannoparte
delcomplesso (0~ 0).
Questopoi
sipuò
anche dimostrare nel modoseguente. Esprimiamo
le coordinate di un punto
qualunque stipei-ficie
in fun-zione di due
parametri
arbitrarii u,v, ciò chepossiamo
fareponendo
iLe
equazioni
della normale allasuperficie
nelpunto
dicoordin:ite saranno le
seguenti :
e
quindi
se:r, s, p, ’1 S1ranno le coortlinate de la norma e che conside-
riamo ;
equindi
eliminando fraqueste
le u, v, la relazioneche essendo
appunto l’equizioni
delconiplesso t,6)
cistra ciò che si voleva provare.
Conservando il nome di assi di una,
superf cie
del 2. o ordine alle rette dellospazio
che fannoun
angolo
rette colle loropolari reciproche
sipuò dire,
per ciò che
precede,
che: s« Le normali ad una
superficie
del 2.0 ordine condotte« per iiii
punto
dellospazio
fannoparte
del cono di 2.°« ordine che passa per ~
origine luogo degli
assi dcl1a«
superf cie
medesima e ha il vertice inquel punto
».« Le normali ad uixa
superf cie
ordine chegiacciono
« in
piano
dellospazio
sonotangenti
allaparabola
invi-«
luppo degli
assi dellasuperficie
chegiacciono
inquel
« piano.
10. Prirna di venire allo studio del
èoa1plesso (0,8)
nelcaso
generale
dei 4piani
a distanzafinita,
faccianio Lin’,--tl-tra considerazione.
«
È
noto che unatangente qualsivoglia
di una cubica«
gobba
incontra 4piani
osculatori fissi inpunti
formati« per ciascuna
tangente
finrapporto
anarmonico costante ».Egli
èperciò
facile ilprevedere
che nelcomplesso (8, e) (comunque
siano ipiani
sipotranno
sempre isolare delle seriesemplicemente
infinite delle sue retteforn1anti delle
snperficie sviluppabili
del 4.° ordine di cuiuna cubica
gobba
saràspigolo
di i regresso ; e noi ci pro-poniamo
ora di trovare effettivamente laforma
delle coor-di nate di queste serie di i rette nel caso sempre che uno dei
piani
dati sia ilpiano all’li fiiiit,o,
e cos verrenio altempo
stesso a dare una nuova prova della esistenza d
queste
serie di rette.
Per
questo
osserviamo cheF inviluppo
deipiani
rappre- sentati dallaequazione :
ove u è un
parametro variabile
e sono tre costantiuna delle
quali può prendersi
arbitrariamenteperchè
è ar-bitraria
l’origine
di c, è unasuperf cie sviluppa bile
del 4 oordine rl cui
spigolo
di regresso è appunto la curvagobba
che ha fra i
piani
osculatori ipiani
coordinati e ilpiano all’infinito,
equindi
la nostraquestione
si riduce a deter-minare con un sol
parametro
le coordinate 9-, s, p e 7 diquelle
rette delcomplesso ( O, 9 )
dellequali
due infinita-mente vicirie
giacciono
in unpiano
della farina(8).
Per
questo
osserviamo che sicconie la rettadeve
giacere
nelpiano (8),
s dovremo intanto avere le se-guenti equazioni:
Inoltre
questa,
retta e la sua infinitamente vicina devonogiacere
nello stessopiano; quindi supponendo
le r, s, p, afunzioni del
parametro u,
leequazioni (9)
dovranno coesi- stere conquelle
che se ne deduconocangiando
>",s... inr+dr, s-~- r~~s, .. ;
eperciò
dovremo avere anche leequazioni seguenti :
ove le
r’,s’
... indicano le derivate di i-, s ... consideratecoine funzioni di ~~; e ora con
queste
e colle(9)
e(6)
po- tremo determinare facilmente i valori cercati di r, s, p e a.Osserviamo infatti
dapprima
che leequazioni (10)
peresser soddisfatte richiedono che si abbia:
essendo
g(u),
e~~2c)
certe funzioni di ~LIntegrando
perparti,
laprima
diqueste
ci darà:quindi ponendo
si
potrà prendere
intantoAnalogamente
se indichiamo con ~ e p. due costanti arbi- trarie eponiamo
si troverà
e cos abbiamo determinato la forma delle funzioni in modo da soddisfare alle
equazioni differenziali (l O).
Ma
queste
funzioni debbono soddisfare anche alle equa- zioni(9), quindi
sostituendo inqueste
si avranno due altrerelazioni e con
queste
determineremo subito F eG;
e ora, trovati F eG,
leprecedenti
ci daranno i valorisegqii en ii :
e cosi abbiamo
pienamente
determinate le coordinate delle rettegenei%atrici
dellasviluppare inviluppo
delpiano (8),
e per la nostra
questione
non restapiù
che da determinare le costanti in modo chequeste
retteappartengono
al
complesso (~6).
Per
questo esprimererno
che i valori trovati(12)
dir, s, p, e a devono soddisfare alla
equazione (0)
del com-plesso,
e cos si troverà che i valori delle costantiai, b,
e c fdevono soddisfare all’unica relazione
quindi
ricordando che una delle costanti e C1può
prendersi
apiacere
e che le cubichegobbe
che hanno unpiano
osculatore all’ infinito sono leparabole
si po- tranno ora enunciare leseguenti proprietà:
1.’a « Colle rette del
complesso
sipuò
formare una serie«
semplicemente
infinita dl sistemisemplicemente
ini niti di« rette
tangenti
a altrettanteparabole gobbe,
e le coordinate« delle rette dai cia,scun sistema sono date dalle formole
(11)
« ove a una delle
quantità a,, ~ i ,
c, ~può
darsi sempre uno« stesso
valore
e le ’1Jtre due soddisfanoalla (12)
».2 . a « Tra
gli
assi dellasuperficie
di 2.° ordine(7)
ve ne« h°i una serie
semplicemente
infinitatangenti
allaparabola
«
gobb--t spigolo
di regresso dellasviluppabile inviluppo
del«
piano
« e le coordinate delle rette di
queste
serie vengono date« dalle formole
(11 ) quando
iviqueste
formole perb1,
ci« si pongano le a,
b,
e ».11. Ritornando ora allo studio del
complesso (8,e),
osserveremo che le
equazioni
di esso possono ritenersi come il risultato deli’ elitninJzione delle arbitrarie ). e p. fra i due sísteiiii diequazioni :
oppure fra i due:
Ora ciascuna delle
seguenti coppie
diequazioni:
rappresenta
uncomplesso
diprimo grado
perogni
valoredi A o di [1-; e al variare delle
).,[1- rappresenta
una seriesemplicemente
infinita dicomplessi
di 1. °grado.
1fa per la relazione che deve averluogo
fra le À e [4, le due serie(O ,),(0 ,8
/ A . /),
oppure le due serie(O’ , 8), (’u, 8’ )
/ P.sono tali che ad
ogni complesso
dell’ una seriecorrisponde
un unico e determinato
complesso
nell’altra eviceversa, quindi
le due serie si possono dire due fasciomografici
dicomplessi
lineari.Ma le rette di una congruenza intersezione di due com-
plessi omologhi
nell’uno o nell’altro sistema di due fasciomografici
sono rette delcomplesso (0~9); dunque
sipuò
dire che:
« 1,e rette del
complesso
in discorso si possono in due« modi diversi
riguardare
come le retteappartenenti
alle in-« finite congruenze secondo cui s’ incontrano le infinite
«
coppie
dicomplessi corrispondenti
in due serie omogra-« fiche di
complessi
del 1. °grado ».
Ciò
equivale
a dire cheogni
cono delcomplesso può
indue modi diversi considerarsi come
luogo
delle rette comunia due fasci
projettivi
dipiani.
Nell’ un modogli
assi deifasci
projettivi
sono le rette condotte delpunto
preso ai ver- tici(y,z, t), (x,y,z)
del tetraedro medesimo.E cosÌ pure
ogni
curva delcomplesso può riguardarsi
come
inviluppo
delle rettecongiungenti
ipunti corrispon-
denti di dae
punteggiate omografiche,
e ciò in due manierediverse.
12. In ciascuno
poi
diquesti
sistemiomo-rafici
di come-plessi
le due serie che lo compongono sono serie di com-plessi speciali. Consideriamo ad esempio il primo sistema
a..L
omografico
(*) Per l’ intelligenza di ció, che segue, vedasi Battaglííi,*.: Nota
sopra i complessi di primo grado. Gior. di Mat. di Napoli, VI.
Uno
qualunque ().)
de’complessi
dellaprima
serie è taleche tutte le sue rette incontrano la retta determinata dal- la intersezione dei due
piani:
Uno
qualunque (o)
deicomplessi
della serie(O , 9 )
è tale che tutte le sue rette incontrano la retta intersezione dei
piani:
quindi gli
assi deicomplessi
dell’ una e dell’ altra serie formanopiani
y ==o, due fasci~~, ~
di retteaventi
rispettivamente
i loro centri nei vertici(y, t,z) , (x, t,z)
del tetraedro
fondamentale;
equesti
due fasci sonoprojettivi
per la relazione
~.=2013K.
Dueraggi corrispondenti
sonole direttrici di una congruenza di due
complessi omologhi
nelle serie
omografiche considerate;
e una rettaqualunque
che incontri due
raggi corrispondenti
dei due fasci appar- tiene alcomplesso (6~6).
Segue quindi
che se si possono costruire i due fascip)
,p si
potranno
determinare i coni e le curve delcomplesso.
F
Questa costruzione è facile ad ottenersi dietro le se-
guenti
osservazioni. I due[4 determinano sullo
spigolo
xy del tetraedro due serieomografiche
dipunti;
equeste serie
omografiche
sono anche determinate dalle in- tersezioni dellospigolo
xy coi due fasci dipiani
che sono
projettivi
a causa dellarelazione À[.L=-K.
Ora il
rapporto
anarmonico de’quattro piani
è - p.À; quindi poiehè ).(J.. ==2013K
concludesi che questo rappor- to anarmonico avrà il valore1(,
e in conseguenza la cOStruZ1011c delle duepunteggiate
determinate sullospi- golo
écypotrà
farsi nel 1110 loseguente.
Si coiidiica per lospigolo
unpiano
e si determini il 1J d’ intersezione di essopiano
collospigolo .ry.
Ciòfatto,
coimetodi della
,eoiu,--tria superiore
si costruisca il 4.°punto p’
che coi trepunti (~,y,,~~ , (t,y, z)
e 1J dà unrapporto &n:1r~
monico
eguale
a L.coppi.’1
dipunti
p,p’
sarà unacoppia
di
punti corrispondenti
nelle dueputi*U-e--Iate,
e unendolicoi
rispettivi
vertici dei fasci si otterranno dueraggi corri sy)on(lei-iti
diquei fasci;
e cosÌso-iiitanoto
a determi-nare
coppie
dipunti corrispondenti
nelle duepunteggiate
resteranno determinate altrettante
coppie
diraggi
corri-spoiic, enti
deifasci w
J e rimarranno cos costruiti iI F
fasci mi--des mi.
Costruiti
questi
fasci per avere il cc)nocorrispondente
adun
punto
~a basterà condurre le rette che passano per p e incontrano le diversecoppie
diraggi corrispondenti
nei dueCinque
delle rette cos condotte basteranno per la deteriminazione del ~ cono.Invece per la curva a
corrispondente
a unpiano
P bastacostruire le
punteggiate
che determinano sulpiano
P i duefasci
T
, . Le rettecongiungenti
lacoppia
dipunti
p
corrispondenti
saranno letangenti
dellaIinea c’
ecinque
di
queste
rette basteranno per determinare la, linea ~°.Qualora 08corrJ si
potranno
anche ottenere le rette delcomplesso
che sono situate in unpiano P,
e pass,-tno per unpunto ~p
preso in esso o in altri termini letangenti
condotte per p alla linea a
corrispondente
a P. Perciò si unirà ilpunto 1J
colle duepunteggiate omograf cbe
sezionidel
piano
P coi,
e si formeranno cosÌ due fasci
omografici
conceiitrici. Iraggi doppi
diquesti
fascisaranno le rette richieste.
W
ottengono
costruzioni simili cons*,Ideraiido invece l’altro sist= iiaomografico
formato due serienel
quale
le rette delle infinite coi,,c ,-i,,enzc,, secondo cui s m- contrano le diversecoppie
dicomplessi omologhi
sono pure le rette delcomplesso.
13. Preudiamo due
punti
Ussi)
° si cie « Lasuperncie
del 2. o ordine dei dei coni delc0111plesso rispetto
ai«
quali
le rette checonghingono
i loro vertici coi duepunti
« fissi PP1, pn sono rette armoniche o circoscritta
« al tetraedro dei 4
piani
epei
duepunti fissi
« 1,) ,, , Pn si fac;.Iliiieiite che
ponendo l’equazione
della dette, locale è laseguente :
Slmilmente considerando i due
piani
fissi si hache: « La
superficie
di seconda classeinviluppo
del«
piano
P cui icorrispondono
curverispetto
allequali
le« intersezioni dei due
piani P,,,, j’
con P sonoconju-
«
gate armoniche,
è inscritta al tetraedrofondamentale
« ed è tuccata dai
piani
fissiP n
».14. Ciò
posto
consideriamogli
8punti:
152
dei
quali
iprimi
4 formano un tetraedro0, reciproco
deltetraedro fondamentale à
rispetto
a ciascuno deiquattro
punti rirnanenti ,
e viceversagli
ultimiquattro
formanoun tetraedro A’
reciproco
di àrispetto
ai vertici di d~.Per ognuno dei tetraedri
d,,
e à’ si ha laproprietà
chela locale ¿m,n
corrispondente
a due vertici è la stessa diquella
checorrisponde
ai duerimanenti,
per modo che accop-piando
due a due i vertici di d e à’ si hanno per ciascuno diquesti
tetraedririspettivamente
le tre locali:e
queste
locali sono a due a dueconjugate
armoniche.Ora
gli
ottopunti
in discorso sono tali che datone uno sono uiiici e individuatigli
altrisette,
e tutti insieme for-mano una
figura
chepuò
dirsi ilquadrigono
dellospazio,
e di cui essi possono dirsi i
vertici,
e i tetraedriá’,
e á, i tetraedricorrispondenti; quindi
sipuò
dire che « Dato un« tetraedro A e un
quadrigono
nellospazio,
illuogo
dei ver-« tici dei coni circoscritti a A e che dividono armonicamente
« uno dei lati di un tetraedro del
quadrigono,
è una super-« ficie del secondo ordine che è anche il
luogo
dei vertici« dei coni
analoghi
che dividono armonicamente il lato«
opposto
del tetraedroconsiderato;
inoltrequesta superficie
« è inscritta a un
quadrilatero gobbo
formato coi lati diA,
« e a un
quadrilatero gobbo
formato coi lati del tetraedro« considerato del
quadrigono
».15. Similmente considerando 8
piani
di coordinate ana-loghe
si avrà unafigura
correlativa delquadrigono,
e siformeranno con
questi piani
due tetraedrirJ1,
e a’ chesaranno
reciproci
di à, l’unorispetto
aipiani
dell’ altro.Combinando due a due i
piani di al
ed",
avremo per cia-scun tetraedro soltanto tre
inviluppi
distintipel
primo,
eQ’1, pel
2 o lecui equazioni risul- primo
eB B, pel 2
lo cuiequazioni
risul-teranno da
quelle
delle localicorrispondenti 1:1m,n
sosti-tuendo alle coordinate di
punti
le coordinate deipiani,
3 eavremo il teorema correlativo
seg uente « Dato
un tetrae-« dro A e un
quadrigono
dipiani, I’ inv iluppo
deipiani
delle« coniche inscritte a A e
conjugate
armonicherispetto
ad« un d edro formato coi
piani
di uno dei tetraedri delquadri-
« gono è una
superficie
di seconda classe che è anche 1’i n vi-«
luppo
deipiani
delle conicheanaloghe conjugate
al diedro« formato coi
piani
rimanenti del tetraedroconsiderato;
e« inoltre
questa superficie
è inscritta a uno deiquadrilateri
«
gobbi
formato coi lati di á, e a uno deiquadrilateri
for-« mati coi lati del tetraedro considerato nel
quadrigono
« dato ».
Osservazione - Se il
punto p
che individua ilquadr~i-
di
punti (p)
e ilpiano
P che individua ilquadrigono
di
piani (P),
sono fra loro armonicirispetto
at1,
alloraanche
gli
altripunti
di(p)
sono armonicirispetto
a A coicorrispondenti piani
di(P),
e i tetraedri dei duequadrigoni
coincidono uno ad uno
corrispondentemente,
e lelocali i m, I",
coincidonocogli inviluppi corrispondenti a’ m , (*).
16. Considerando ora la, serie dei
complessi (O, 0)
che siottengono
dalcomplesso
dando a K tutti i valorireali,
si trova unaproprietà
relativa alle locali oagli
invi-luppi
di unquadrigono qualsivoglia (p)
e(P);
relativa cioèad
ogni superficie
di 2. ogrado
inscritta ad unoqualsiasi
deitre
quadrilateri gobbi
formati coi lati del tetraedro dei 4piani
dati.È
facile infatti di v erificare cheprendendo l’equazione
di una
qualsivoglia
di talisuperficie,
e formando le coordi- nate della rettapolare
di uiia retta datarispetto
aqueste
(*) Rei ali vomente al quadrigono, veggasi una nota del Prof.
Beltrami - Estensione allo spazio dei teoremi relativi alle coniche di 9 punti (Giornale di Napoli Vol. I. ).
°
superficie,
3 se le coordinate della retta data socld!sfanoall’equazione
eli(0~)
ci sodisfano purequelle
dellapolare
e
quindi
si concInlp che «Ogni c>:nplessn (0,9)
della serie«
«9 b)
ha perpolare
S8 medesimorispetto
adogni
super-« ficie di 2. o
grado
inscritta uno deiquadrilateri
« formati coi lati del tetraedro dei
quattro piani
dati ».17. Fin.il«;;eii-e osservando che 83 si
prendono
i verticiopposti
aiquattro piani
del tetraedro e si forma ilcomplesso (t’, ’)
correladvo tlelcomplesso (C, 6,
zione del nuovo
complesso
non si conclude che«
Ogni complesso
della serie((~, 9)K
ha perpolare reciproco
« se medesimo
rispetto
a tutte lesuperficie
di secondogrado (conjugate
al tetraedro dato » .18. Terminerò col dare la form azione di un altro com-
plesso
di secondogra(10,
di cui ilprecedente
diventa un casoparticolaTe quando
la relazione anarmonica fra iquattro punti
1t’,7t’2,IT5,IT1 diviene êtlï110niea.La formazione del
complesso
si fa dietro il teoremaseguente:
« L’insieme di tutte le rutte
l 1~.,~~ ~
dellospazio
che« incontrano due di
« rnente in
punti
formanti un sistema armonico costituisce« un
complesso
di secondog rado » .
Siano le due
superficie
riferi te :11 tetraedroconjugato
comune, e
rappresentate
dalleequazioni :
Prendiamo una retta
qualunque R,
o PP’ e indichiamocon
F,
H ... le sue coordinate. El tniiiando z e t fra leequazioni
deipiani P,P’ otterremo,
e sostituendo
questi
valori nelleeqiiazioni
diSI,
eS,,
avre-mo le due
relazioni:
óalle
quali
debbono soddisfare le coordinate deipunti
d’ in-contro della retta R con
SI
e82.
d’ altra
parte
le relazioni stesserappresentano
cia-scuna due
piani
che passano per lospigolo
x~ del tetraedrofonlainentale; quindi
iquattro punti
d’incontro della retta R colle duesuperficie Si
eS,
saranno armonici se lo sarà ilfascio di
qnesti quattro piani,
eperciò
dovràaversi,
comeè
noto,
laequazione:
la
quale
essendo omogenea e del secondogrado
resta dellastessa forma
quando
alle coordinateF,
G... si sostitui-scono le
f,
g... erappresenta
uncomplesso
del secondogrado.
19.
Reciprocamente
«se siprendono
duesuperficie S,,S,~’
« di seconda
classe,
l’ nsierne delle rette dellospazio
tali« che i
quattro piani tangenti
alle duesuperficie
che pas-« s,.ino per esse formano un fascio armonico di
piani,
cosi-« tuiscono un
cotnl-)Iesso
del secondogrado ».
In
questo
caso; se riferiamo le duesuperficie
altetraedro
C0niugato,
le loroequazioni
sono della forma:ed il
complesso (il’, w’ )
formato colle rette chegodono
della
proprietà
suddetta ha perequazioni:
,FERDINANDO ASCHIERI.