R ENDICONTI
del
S EMINARIO M ATEMATICO
della
U NIVERSITÀ DI P ADOVA
R AFFAELE B ALLI
Sulle precessioni generalizzate semiregolari del solido pesante
Rendiconti del Seminario Matematico della Università di Padova, tome 51 (1974), p. 305-312
<
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precessioni generalizzate semiregolari
del solido pesante (*).
RAFFAELE BALLI
(**)
1. Introduzione.
Nel caso di un corpo
rigido pesante (asimmetrico) C
fissato senzaattrito per un suo
punto
0 sono dinamicamentepossibili
moti di pre- cessionegeneralizzata regolare
di vettore ossia moti per iquali
risulta
essendo w la velocità
angolare, J Pornografia d’inerzia,
cccostanti,
c e X versori fissi nello
spazio
e nel corporispettivamente.
Precisa-mente G. Grioli
[1], [2], [3], [4]
ha dimostrato che tra tutti i moti deltipo
suddetto ve ne sono di dinamicamentepossibili
e ne ha deter-minato l’intera
classe; questa
è costituita da moti per iquali
c èverticale.
Nella
presente
nota si cercano moti dinamicamentepossibili
in dueclassi
più ampie
costituite dalleprecessioni generalizzate semiregolari
ad asse verticale e cioé da
quei
moti per iquali
sussiste la(1),
masi suppone soltanto che
sia P -
cost(I specie),
oppure che sia a = cost(II specie). Queste
classi hanno come intersezione la classe delle pre- cessionigeneralizzate regolari
ad asse verticale e sono state introdotte da R. Troilo[5]
ilquale
vi ha riconosciuto l’esistenza di moti dina- micamentepossibili
per il corposoggetto
a forze dipotenza
nulla.In
questa
nota si riconosceche,
oltre alleprecessioni generalizzate degeneri
di IIspecie,
nelle due classi non ci sono moti dinamicamente(*)
Lavoro effettuato nell’ambito deigruppi
di ricerca matematica del C.N.R.(**)
Indirizzo dell’A.: IstitutoMatematico,
Università diPerugia,.
306
possibili
per il corporigido pesante
se nonquelli
contenuti nella inter-sezione. Si ritrovano in
questo
modo con unprocedimento
diversoanche i risultati di G.
Grioli,
ed inparticolare
leprecessioni
semi-regolari
ad asse verticaleche,
come lo stesso autore haosservato,
costituiscono le sole
precessioni generalizzate regolari
nondegeneri
dinamicamente
possibili.
Quale
che sia la struttura del corporigido
è semprepossibile
sce-gliere
una terna solidaleT(0, i1, i2 , i3)
con taleche,
essendola matrice d’ inerzia
( 1 )
di formagenerica
per la sua inversa risulti
La
possibilità
dinamica del moto è espressa dalleequazioni
diEulero
e di Poisson che per i moti in esame assumono la formadove si è assunto c orientato verso il basso e si è
posto
OG~== =
1-~- ~~ ~i ~ + ~3 i3,
essendoM, G,
g, la massatotale,
il ba-ricentro ed il modulo dell’ accelerazione di
gravità.
Queste equazioni
ammettono oltrel’integrale primo dell’energia,
che non verrà usato in
seguito, 1’integrale
dellacomponente
verticale del momento dellequantità
di moto(1)
Naturalmente si suppone che J sia nonsingolare,
il che esclude cheil solido sia costituito solo da
punti
allineati con O.e
l’integrale particolarizzato
Si cercano soluzioni di
queste equazioni
per lequali sia ~
= O(I specie),
yoppure a =
0( II specie) .
2. Precessioni
generalizzate semiregolari
di Ispecie.
Si cercano moti per i
quali P -
0 escludendo che sia ancheà
= 0perchè questo
caso è esaminato come casoparticolare
delle preces- sioni di IIspecie.
Le
equazioni
di Eulero(2) proiettate sugli
assi di T dannoEliminando
~X
daqueste
si ottieneTenendo conto
dell’integrale primo
dellacomponente
verticale del momento dellequantità
di moto si ottiene infineNel riferimento T l’estremo mobile di c deve
appartenere dunque
alle due
superficie
cubicherappresentate
da(6.1)
e(6.2)
ed alla sferaPer la
possibilità
dinamica di moti che non si riducano a rotazioni intorno allaverticale (2)
è necessario che le tresuperficie
abbiano una(2)
Le rotazioni attorno alla verticale sono uniformi: à = O e vengono esaminate comeprecessioni generalizzate
di IIspecie.
308
curva reale in comune. L’intersezione delle tre
superficie algebriche
èformata da un certo numero di
punti
e da una eventuale curvaalge-
brica O di ordine n 6.
Se
~~
e~2
non sono entrambi nulli le tresuperficie
hanno in co-mune con il
piano
yro diequazione
c3 = 0 ipunti
ciclici ed ipunti
ma
questi
ultimi non possonoappartenere
a 0perchè
ipiani tangenti
alle
superficie
inP~, cos
come inP2 ,
nonappartengono
allo stesso fascio. Si dimostra che 1’eventuale curva 0 è una conica che interseca ilpiano
jro nei suoipunti ciclici,
equindi
è contenuta in unpiano parallelo
a xo. Infatti ipunti
ciclici sono intersezionisemplici
per lacurva comune a
(6.1)
ed allasfera,
dal momento che tale curva ha altrequattro
intersezioni distinte con ilpiano
xo ;quindi
sonosemplici
anche per la
ø,
laquale
risultapertanto
alpiù
del secondo ordine.Poichè le rette
appartenenti
alla sfera sonocomplesse,
l’eventualecurva reale
corrispondente
ad un moto dinamicamentepossibile
varicercata tra le circonferenze intersezioni della sfera con i
piani
~,~ diequazione °3 == h
conIh I 1.
Le intersezioni dellesuperficie
cubichecon il
piano
sonoperò
costituite oltre che dalla rettaimpropria
dalle due coniche
che non sono mai circonferenze.
Le due
superficie
hannodunque
in comune con la sfera una cir- conferenza delpiano nh
soltanto se i coefficienti delle(7.1)
e(7.2)
sonotutti nulli. Perchè ciò si verifichi è necessario che sia
~~ == ~2 ==
0.L’intersezione delle
superficie
non contienequindi
alcuna curvareale se
~l + ~2 > 0. Quando
invece~~ _ ~2 = 0
dalla terzaequazione
di Eulero si ha
àc3
=0,
checomporta
a costantepoichè quando
anchefosse c3 = 0
dall’integrale primo
del momento dellequantità
di motosi otterrebbe in
ogni
caso a =Non esistono
quindi precessioni generalizzate
di Ispecie
dinami-camente
possibili
per lequali
non sia ancheà =
0.3. Precessioni
generalizzate semiregolari
di IIspecie.
Si cercano moti per i
quali à
= 0 senza escludereperò
che siaanche $ =
0. Inquesto
caso leequazioni
di Eulero sonoPer i moti di
questo tipo l’integrale primo
del momento delle quan- tità di moto assume la formaSi riconosce che
gli
eventuali moticon #
variabile vanno cercati traquelli
per iquali
è.Ko =
0. Infattieliminando ~
dalleprime
due equa- zioni di Eulero mediante la(8)
si ottiene:e
combinando
linearmente tra loroqueste
dueequazioni
si ottieneancora
Pertanto in un eventuale moto dinamicamente
possibile
o è e, = 0 oppure ci, 9 c3 devonoappartenere
alla intersezione dellaquadrica
con la
superficie (9.1)
e la sferaCon lo stesso
ragionamento
usato nel caso delleprecessioni generaliz-
zate
semiregolari
di Ispecie
si verifica che se le eventuali310
curve comuni a
queste
tresuperficie
non possono essere che circon- ferenzeappartenenti
apiani
°3 === h.In
ogni
caso risultaquindi
C3 = costante ed essendo =K, =1=
0 siottiene B
= costante.Per
gli
eventuali moticon #
variabile saràquindi
0 e c3 = 0.Le
prime
dueequazioni
di Eulero in tal caso sonoe per la
possibilità
dinamica del moto devono esserecompatibili
conSi verifica
agevolmente
cheperchè
sussistaquesta compatibilità
conf3
variabile sono necessarie leseguenti
condizioni:In forza di
queste
condizioni èSi tratta
dunque
di moti rotatori(non uniformi)
attorno ad un asseprincipale
d’inerziadisposto
orizzontalmente: moti diMlodzjejowsky.
Oltre a
questi
moti che sono i solicon B
variabile si possono avere solo moti con~8 = h =
costante. Sidistinguono
i duecasi h #
0 e h = 0.Moti 0 sono
precessioni
ad asseverticale,
inquanto
da
(4)
si ha Cg== costante. Per la terzaequazione
di Eulero èCiò comporta
che e C2 sono costanti equindi
i motipossibili
sonorotazioni uniform intorno alla verticale
(moti
diStaude)
oppure~~ == ~2 == O.
Se
~~ = ~2
= O leprime
dueequazioni
di Eulerodivengono
Queste equazioni
sonocompatibili
tra loro e con lasoltanto nelle
seguenti
eventualità:Il
primo
casocorrisponde
a delleprecessioni semiregolari poichè porta
aSi tratta delle
precessioni semiregolari
diGrioli,
infatti per la condi- zione strutturale a1 = a2 ilpiano ortogonale
ad OG è uno dei duepiani
ciclici per 0 e la condizione di moto
+ h = 0
coincide esattamentecon
quella già
individuata da Grioli[3] (3).
Il secondo caso
corrisponde
alleprecessioni regolari
delgiroscopio poichè porta
Il terzo caso
corrisponde
alle rotazioni uniformi attorno ad un asseprincipale
d’inerzia del corporigido
fissato nel baricentro.Per i moti
con P
= ja = 0 è aw = ac cioè il momento delle quan- tità di moto è costante nellospazio;
si trattadunque
di moti allaPoinsot con aw verticale.
Questi
moti sono dinamicamentepossibili
=
~3 ===
0 oquando
si riducono a moti rotatori uniformi at- torno ad un asse centrale d’inerziadisposto
verticalmente.(3)
Risultando a2l’omografia
inversa 6-1 ha la forma ridotta utiliz- zatarispetto
adogni
terna che abbiai3
= x.Scegliendo opportunamente
laterna in questo ambito si
può
fare in modo che siaanche b,
= 0 oppureb2
= 0. Fatto ciò risulta C’ = O e la coincidenza della condizione strutturale trovata conquella
di G. Grioli risulta di verifica formale immediata.312
4. Conclusioni.
Si è riconosciuto che in
queste
classi i moti dinamicamente pos- sibili sono soltanto leprecessioni semiregolari
diGrioli,
le rotazionidi
Staude,
leprecessioni regolari
delgiroscopio,
i moti rotatori alla Poinsot e i motigenerici
alla Poinsot con il momento dellequantità
di moto verticale. Tutti
questi
moti per iquali è
a = costante e~
= costante costituiscono la classegià
individuata da G. Grioli delleprecessioni generalizzate regolari (eventualmente degeneri)
dinamica-mente
possibili.
I soli moti che non risultanoprecessioni generalizzate regolari appartengono
alla IIspecie
e sono i moti diMlodzjejowsky, già
indicati da G. Grioli comeesempio
diprecessioni generalizzate
non
regolari
anche sedegeneri.
Le eventualiprecessioni generalizzate
non
regolari
e nondegeneri
devonoquindi
essere ricercate nella classepiù ampia delle precessioni generalizzate
che non sianosemiregolari.
BIBLIOGRAFIA
[1]
G.GRIOLI,
Particular solutions instereodynamics,
inStereodynamics, C.I.M.E. (1971).
[2]
G.GRIOLI, Questioni
di dinamica del solidopesante
asimmetrico, Rend.Sem. Mat. Univ.
Padova,
vol. XXI(1952).
[3]
G.GRIOLI,
Forma intrinseca delleequazioni
dinamiche del solidopesante
asimmetrico con unpunto fisso
e ricerca dei moti diprecessione,
Atti Univ.Ferrara,
sez.VII,
vol. III(1954).
[4]
G.GRIOLI, Qualche
teorema di cinematica dei motirigidi,
Atti dell’Acca Naz. deiLincei,
serie VIII, vol. XL(1963).
[5]
R.TROILO,
Su una classe di moti dinamicamentepossibili
del corporigido
soggetto aforze
dipotenza nulla,
Rend. Sem. Mat. Univ. Padova(1972).
Manoscritto