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Submitted on 1 Mar 2019
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Le “terme” dell’agorà di Solunto.
Giovanni Polizzi
To cite this version:
Giovanni Polizzi. Le “terme” dell’agorà di Solunto. : Un esempio di gestione delle acque pubbliche..
L’acqua e la città in età romana Convegno di studi Feltre (BL) 3 - 4 Novembre 2017, Nov 2017, Feltre, Italy. �hal-02054613�
Le «terme» dell’agorà di Solunto.
Un esempio di gestione delle acque pubbliche.
Nel mese di agosto del 2017, si è realizzato lo studio dell’edificio soluntino noto in bi- bliografia come “grandi terme”. Esso è posto nell’area dell’agora e fu scavato da Ettore Gabrici nei primi anni ‘’20 del secolo scorso. Tale ricerca rientra nell’ambito del progetto di dottorato svolto da chi scrive, incentrato sullo studio della gestione delle acque
nell’antico centro di origine fenicia.
Si tratta di un complesso ampio circa 26 m e articolato in 5 ambienti disposti in succes- sione da Sud a Nord, decorati con un pavimento a mosaico. Lo studio dell’edificio ha permesso di riconoscere tre fasi principali, relative, la prima alla seconda metà del II
secolo a. C., la seconda, alla seconda metà/fine del I secolo a. C. Restauri in cocciopesto grossolano vanno collocati in una terza fase non ancora meglio definita cronologica- mente.
pubblica, finanziata da committenti privati a favore della collettività, secondo la pratica evergetica del tempo, ispirata ai regni ellenistici. La funzione dell’edificio come bagno pubblico sembrerebbe certa e la contiguità con il ginnasio suggerisce che i due edifici
fossero funzionali all’educazione dei giovani cittadini, comprendente l’esercizio fisico e la cura del corpo. Si tratta di uno schema diffuso nelle città di cultura greca e adottato
anche in centri anellenici, come, ad esempio, a Pompei nel complesso “palestra sanniti- ca/terme repubblicane”.
Giovanni Polizzi doctorant contractuel en archéologie antique Centre Camille Jullian - UMR 7299 [email protected]
via dell’agora
teatro
stoa
agora cisterna pubblica ginnasio
bagni
Particolarmente interessante risulta il settore Nord dei bagni, dove si sono concentrate le ri- cerche a seguito dell’individuazione di una
grande conduttura fittile a monte e di un goccio- latoio di scarico a valle. In questo settore si sono identificate due piccole cisterne che ricevevano le acque della grande cisterna pubblica.
Ad Est delle due piccole cisterne si trova il vano 5, dotato di pavimento in cocciopesto con
pendenza verso est e una leggera depressione centrale di forma rettangolare.
A valle del vano 5 si trova un gocciolatoio che convogliava le acque nel declivio orientale,
libero da costruzioni per l’eccessiva pendenza.
Le funzioni di alcuni vani non sono ancora determinabili con sicurezza, per via della man- canza di dati di scavo e della lacunosità delle strutture. È possibile riconoscere, tuttavia, il vestibolo di ingresso nel vano 1 e degli spogliatoi o ambienti di servizio nei vani 2a e 2b.
Anche se costruito quando la Sicilia era già provincia romana, questo edificio, così come gli altri dell’area pubblica, rappresenta il riflesso di una cultura che non ha ancora recepi- to le abitudini romane; del resto è noto che le città siciliane, dopo l’istituzione della pro- vincia, mantennero una certa autonomia, la quale, a sua volta, si rifletteva nell’edilizia
La costruzione dell’edificio, probabilmente un bagno pubblico, sarebbe contestuale alla ristrutturazione della vasta area pub- blica avvenuta nella seconda metà del II secolo a. C. In essa fu realizzata un’ampia agorà, delimitata, ad Ovest, da una monu- mentale stoa e, a Nord, da una grande cis- terna pubblica che raccoglieva le acque meteoriche provenienti dal teatro. Da qui, le acque erano indirizzate nei bagni.
L’acqua e la città in età romana Convegno di studi Feltre (BL)
3 - 4 Novembre 2017
Solunto 21-05-17 Cisterna agora Conduttura n. 12
Cocciopesto
Lacune
II strato (sabbia) I strato (ciottoli)
I fase (seconda metà II sec. a. C)
II fase (seconda metà/fine I sec a. C) III fase
Mosaico
Restauri moderni
0 1 2 3 4 5m
Fasi cronologiche
Pavimenti
1
2a 2b
3
4 5
a
b