R ENDICONTI
del
S EMINARIO M ATEMATICO
della
U NIVERSITÀ DI P ADOVA
G IOVANNI S AMBIN
Un’estensione del teorema di Löb
Rendiconti del Seminario Matematico della Università di Padova, tome 52 (1974), p. 193-199
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GIOVANNI SAMBIN
(1)
SUMMARY - Let T be a
theory
with a unarypredicate
and a term 15 for everyformula 99
s.t. means « q isprovable
in T ».Formally,
we want T to
satisfy i)-iii)
below. If in addition T admitsdiagonalization
on formulas
diagonalization lemma)
it ispossible
to prove Lòb’s theorem for T, i.e.£l’(§5)
- q iff~ g~
for any formula 92.In this paper we prove an extension of Lòb’s result, in the follow-
ing
sense: from thesingle
instance of thediagonalization property
« forany f{J there exists y s.t.
p-
-q) »
weget
the formalization~p-
- -~~’(~)
of Löb’s theorem(lemma
2) which allows us to prove - q ~H fi( «(g~) )
Hfi( «( 1 ) ) (theorem
4) where«(g~)
is any formulacontaining 92
as subformula not under the scope ofquantifiers,
1 is any theorem of T and a( 1 ) is the result of
replacement
of 92by
1in
oc(99).
It iseasily
seen that Löb’s theorem is obtained from theorem 4 in theparticular
case « = ~.Nel corso di
ricerche, suggeritemi
da R.Magari (vedi [5] § 8),
sulle teorie che consentono la definizione di un
predicato
di dimostra- bilità che soddisfi le usuali condizioni diderivabilità,
mi sono imbat-tuto in un risultato che
estende,
almeno in unadirezione,
il teorema di Lòb in[3].
In
questa
breve nota espongo taleestensione,
tralasciando per orauna
più
attenta analisi deiproblemi
connessi.(1)
Indirizzo dell’A.: Via Buzzacarini, 51 - 35100 Padova.Lavoro
eseguito
nell’ambito delle attività del Comitato Nazionale per le Scienze Matematiche del C.N.R.194
Sia T una teoria assiomatica in cui esistano una formula
T (x)
conuna variabile libera e un
termine §5
perogni
enunciato(formula chiusa)
q di T tali che la formula
T(g~) esprima
convenientemente l’asserzione è un teorema di T ». Richiediamo cioèche T
soddisfi leseguenti
condizioni di derivabilità per tutti
gli
enunciati(2)
ep, ~ :Le condizioni
i)
eii)
sono ricavate da[2]
eiii)
èprovata
da Lóbin
[3]
per teorie che soddisfino altre naturali condizioni.Diremo
adeguata (suitable
in[6])
una teoria deltipo
sopra descritto.Per il
seguito
sarà utile ilseguente
lemma(vedi
anche[4]
e[6]).
LEMMA 1. In
ogni
teoriaadeguata
T equali
che sianogli
enunciati f/J, 1~J si . ha:Da
rp
q - y siha ~- --~ y~)
equindi ~r¡-
-T(9)
per
ii),
cioèa) . Inoltre,
dallatautologia
g~ -~(’~J
- si hache dà un verso di
b) .
L’altro segue dai)
eii) .
Un verso die)
si ottieneda
ii) tautologicamente,
l’altro è immediato daa) .
Chiaramente,
la definizione di teoriaadeguata
non èsignificativa
(2)
Non misfugge
il fatto chei)-iii)
possono essere rafforzateimponendo,
con
opportune modifiche,
che siano soddisfatte perogni
formula(non
neces-sariamente
chiusa).
Lasemplificazione qui
adottata non è essenziale per i risultati che seguono, come sarà ben chiaro daltipo
di dimostrazioni usate.Inoltre,
per uniformità dilinguaggio,
anche risultatigià
noti saranno for-mulati in questo modo.
Ricordo che viene denotato anche con Prov
(x)
nella letteratura.(3) ?
anche facile provare che y) H AT(ip) implica ii).
se non si
impongono
ulterioricondizioni,
come sipuò
vedere notando cheogni
teoria T èadeguata
perogni
scelto in modoche (
VzCiononostante,
l’uso di tale nomenclatura ègiustificata
dalla sua como-dità.
In
[3]
Lòb dimostra che se T è una teoriaadeguata
e adatta a rap-presentare
le funzionirecursive,
allora sideduce ,-, 99
per
ogni
enunciato rp.Tale teorema
può
anche essere «letto » nel modoseguente:
nellestesse assunzioni su
T,
sehg
~ rp, allora è dimostrabilmenteequivalente (in T )
alla formula ottenuta da sostituendo »(4
92con un
qualsiasi
enunciatologicamente
valido(che
indichiamo con1),
cioè
Nel teorema
seguente
si estende il risultato diLób,
nel senso datodalla « lettura »
suggerita,
al caso in cui la formula che compare sotto l’azionedi T
non ènecessariamente 92,
macontiene 99
come sottoformulanon sotto
quantificatori. Inoltre,
nellospirito
delsuggerimento
diR.
Magari,
si possono modificare le assunzioni necessarie per la dimo-strazione,
nel tentativo di determinare leproprietà più
caratteristiche difi.
Infatti,
anche unarapida
letturapermette
di stabilire che l’unica assunzione direttamente usata nella prova di Löb oltreall’adegua-
tezza della teoria è la
seguente:
*)
perogni enunciato 99
esiste unenunciato
tale cheH
~~ ~Come si vede dai
seguenti
lemma 2 e corollario3, *) può
esseresostituito da una condizione
(iv)
nelseguito)
chemeglio
sipresta
aduna assiomatizzazione delle
proprietà
diT
in termini diequazioni (vedi [5] ~ 8) .
LEMMA 2. In
ogni
teoriaadeguata
T e perogni enunciato cp,
seallora V
è univocamente determinato da cp, nel senso(4)
Questotipo
di sostituzione non è comune(si
tratta di sostituire occor- renze di formule conformule)
ma credo intuitivamente chiaro. Vedremopiù
avanti un accenno a come si possa definire
rigorosamente
tale concetto.196
Sia
~p -~. ~) . Allora, poichè
per il lemma 1si -
T(0).
Ma da
iii)
e il lemma 1 segueI T ~ -~ T ( y~ ) ,
per cuiI T y~ -~. T (g~ ) .
L’implicazione I-T ll’(§5) - y
è conseguenza del lemma1,
per cui in definitivaI ~, ~ H fi(g~) .
COROLLARIO 3. Per
ogni
teoriaadeguata T,
sonoequivalenti:
a)
perogni p esiste
tale cheH y~~ fi(y~ -~ g~),
DIM. Se
I T ~ ~ ~’(y~ -~ ~),
dal lemma 2 si ricava equindi ~- (y~
- ~(T (g~)
-cp)
da cuicioè
b).
Viceversa,
seb) vale, a)
è soddisfatta per 1pequivalente
all’(§5)
A
questo punto
è chiaro che*)
discende dallaseguente:
Infatti
*)
è soddisfattaquando
èT(~)
- q(5).
Lapreferibilità
di
iv) rispetto
a*)
sta nel fattoche,
una voltaassunto P
comeprimi- tivo,
una sua formulazioneglobale
all’interno di T è data dalla formula universaleI- b’x ( I’’m(x) -~ ( T ( T (x) -~ x ) H ~’(x) (g)
mentre la stessacosa non è valida per
~) .
Per
brevità,
chiamiamo forma booleana nella variabile xogni
espres- sione costruita apartire
da x e da un numero finito di enunciati ... , y~n facendo uso dei connettivilogici.
Ovviamente,
una forma booleana non è unoggetto
del lin-(ó)
Viceversa, comeprovato
in[4],
teor. 2.1, da( )
si deduceiv)
equindi
in
definitiva,
con facilipassaggi,
si ottienel’equivalenza
delle condizioni(~:), (3.a), iv)
et,-(P(9)
-9 H q) - p).
i i _____
i 1
(s) Fm(x) esprime
« x è una formula » e2’(x)
-- x calcola - x infunzione di x.
guaggio,
ma, sostituendo ina(x)
la variabile x con un enunciato q, si ottiene un usuale enunciato incui 99
non compare sottoquantificatori.
Indichiamo con il risultato di
questo tipo
di sostituzione.TEOREMA 4. In
ogni
teoriaadeguata
T per cuiiv) valga,
perogni
forma booleana
a(x)
edenunciato
alloraSe
a(x)
è combinazione di x e ..., tramite elementari risultati di natura combinatoria sipuò
determinare eRettivamente unaformula di
tipo congiunzioni
didisgiunzioni di cp
e o loronegazioni
edequivalente
ad Inoltre tale forma canonica èequi-
valente ad una formula di
tipo (J~)/B ( 99V ~2) /~ ~3
conPi (i
=1, 2, 3)
combinazione booleana di ..., yn . Nello stesso modo è facile vedere che
a(1) equivale
aquindi
per provare il teorema basta provareavendo
posto
In un verso, da
I-T ~’(g~)
- e usando il lemma1,
si haUsando
iv)
si prova facilmente chedall’ipotesi (che equivale X -+ cp)
segue
p er cui iii ) dà
e
quindi,
da1),
Viceversa,
da eii)
si ottieneMa
dall’ipotesi
e dal fatto, si ha
198
p er cui, da 2 ) ,
e
quindi, poichè
Dal teorema segue come ovvio corollario l’unicità
(sempre
a meno didimostrabile
equivalenza) dell’enunciato V
per cuivalga
per
ogni
scelta di{J~, fJ2 e
Inoltre,
è utile notareesplicitamente che,
identificando in manieraopportuna
formule e forme booleane con numeri naturali(vedi
adesempio [1]),
la funzione che perogni
forma booleana a calcolaa(1)
risulta recursiva e
quindi,
inparticolare, ce(1)
nondipende
dall’enun-ciato 99
considerato nel teorema.È
anche facile vedereche,
nelle stesseipotesi
delteorema,
sipuò
ottenere
da cui segue una versione formalizzata della
proprietà
espressa dal teoremastesso,
cioèSembra
plausibile
che uno studio accurato del lemma didiagonaliz-
zazione nei termini
qui
indicati possa chiarire alcuniproblemi
sulpredicato
BIBLIOGRAFIA
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