A NNALI DELLA
S CUOLA N ORMALE S UPERIORE DI P ISA Classe di Scienze
M ARIO M IRANDA Superficie minime illimitate
Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa, Classe di Scienze 4
esérie, tome 4, n
o2 (1977), p. 313-322
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Superficie minime illimitate.
MARIO MIRANDA
(*)
dedicato a Jean
Leray
In
questo
articolo si introduce unageneralizzazione
del concetto di solu- zionedell’equazione
dellesuperficie
minime avente lo scopo di unificare il trattamento dellesuperficie
minime di codimensione 1negli spazi
euclidei.È
noto che talisuperficie
possono esserequalitativamente
moltodiverse,
analitiche come i
grafici
delle soluzionidell’equazione
dellesuperficie
minimeoppure
singolari
come i coni minimi.Nel
primo paragrafo
si studia la struttura delle soluzionigeneralizzate
esi fa vedere come
queste
siano descrivibili in termini di soluzioni classiche ecilindri minimi. Nel secondo
paragrafo
si prova un teorema dicompattezza
per successioni di soluzioni
generalizzate.
Nel terzoparagrafo
siapplicano
irisultati dei
primi
due per dare un teorema diapprossimazione
disuperficie
minime
singolari
consuperficie
minimeregolari.
Nell’ultimoparagrafo
siapplicano
i risultati deiprimi
due per dare un teorema di esistenza per ilproblema
al contorno perl’equazione
dellesuperficie
minime su domini nonlimitati.
1. - Diremo soluzione
generalizzata dell’equazione
dellesuperficie
minime8u un
aperto
Q di unafunzione f:
Q -[-
oo,+ 00] ([-
oo,-E- oo]
staad indicare R U
{-
U~-~- oo}),
che sia misurabile secondoLebesgue
e taleche l’insieme E =
{(x, t)lx
EQ,
tf (x)}
abbiafrontiera
di misura minima in Ricordiamo alcune notazioni e definizioni(cfr. [1], § 2.1) :
con ps deno- tiamo la funzione caratteristica dell’insiemeE,
con denotiamo il gra-diente,
nel senso delledistribuzioni,
di CPE. Se K c S~ x R èaperto
denotiamo(*)
Facoltà di Scienze, Libera Università, Povo(Trento).
Pervenuto alla Redazione il 20
Maggio
1976 ed in forma definitiva il 26 Lu-glio
1976.con
la variazione totale su .K delgradiente
di PE, cioèLa
proprietà
« E ha frontiera di misura minimain-
X .R » siesprime
mediantele
diseguaglianze
I valori di una
f : Q -[-
oo,+ oo]
misurabile possono evidentementeessere modificati su un insieme di misura nulla senza che
questo
abbia in-fluenza sulla validità delle
(1.2)
e(1.3), perchè
tali modifiche non hanno influenza nella(1.1).
Pertanto le soluzionigeneralizzate dell’equazione
dellesuperficie
minime sono da considerarsi definite a meno di insiemi di misura nulla. Nel corso diquesto articolo, parlando
di talisoluzioni,
noi sempre intenderemo che i valofi assunti siano scelti in modo da rendere tali funzioni continueogni
volta che cio siapossibile.
In
questo spirito,
laprima questione
chevogliamo indagare
è:punti
di continuità e di discontinuità delle soluzioni
generalizzate dell’equazione
delle
superficie
minime.Per l’insieme misurabile
E = ~(x, t f (x)} possiamo
supporre,grazie
allapossibilità
di ridefiniref,
che siano valide leimplicazioni
È
infatti facile rendersi conto cheogni
insieme misurabilepuò
essere mo-dificato,
medianteopportuna aggiunzione
e sottrazione di insiemi di misuranulla,
in modo chevalgano
le(1.4)
e(1.5) (cfr. Proposizione
3.4 di[2]).
Ricordiamo alcuni risultati fondamentali
riguardanti
le frontiere di misura minima:315
TEOREMA
(E.
DeGiorgi) (Cap.
2 di[1]
oppure Teor. 6.5 di[3]).
Se Eha
frontiera
di misura minima in unaperto
A di Rm evalgono
le(1.4)
e(1.5),
allora esiste un
aperto Ao
c A tale che aE r1Ao
è localmentegrafico
di unaf unzione
analitica di(m - 1) variabili,
soluzionedell’equazione
delle super-f icie
minime e inoltre si haDenoteremo nel
seguito
con 8*E la 8En Ao,
cioè laparte regolare
dellafrontiera di L~’ in A.
TEOREMA
(H. Federer) (cfr. [4]).
La tesi del Teorema di DeGiorgi
è pre- cisabile nel modoseguente
Nel caso che a noi interessa e cioè si ha che il versore normale
v(x, t)
neipunti (x, t)
Ea*E,
orientato in maniera da« uscire da E », forma con l’asse t un
angolo
nonsuperiore
an12.
In altre pa-role,
detto il coseno di taleangolo,
si haD’altra
parte
Vn+l verifica la relazione differenziale(cfr. [5]
formula2.10))
dove è
l’operatore
diLaplace-Beltrami
su 8*E ee2(~, t)
è la sommadei
quadrati
delle curvatureprincipali
di 8*E nelpunto (x, t).
Dalle(1.8)
e
(1.9)
si ha che funzionesuperarmonica
su2*E, quindi, grazie
al Teo-rema 6 di
[6], verifica,
perogni
sfera B diraggio
o[dist(B,
8Q(5),
Nel
primo
caso dell’alternativa(1.10)
l’insieme E ha intersezione con B costi- tuita disegmenti
verticali equindi
la aE è unasuperficie,
eventual-(4) è la misura di Hausdorff
(m -1 )-dimensionale.
(r»
y(n)
è una costantepositiva dipendente
solo dalla dimensione dellospazio.
mente
singolare,
cilindricaverticale,
mentre nel secondo caso la 2E n Bè vuoto o è il
grafico
di una funzionelipschitziana
su unaperto
di .Rn(cfr.
Teorema 5.6 di
[2])
equindi
analitica e soluzionedell’equazione
delle super- ficie minime nel senso classico. Tale funzione nonpuò
che essere laf
stessa.Osserviamo inoltre che se per una sfera B vale il
primo
caso dell’alterna- tiva(1.10)
allora lo stesso si verificherà perogni
sfera ottenuta traslandola B nella direzione verticale. Più
precisamente
se per(x, t)
ee
C y(n) dist((x, t),
8Qx R)
si ha che 2E r1t))
è un cilindro verticaleallora lo stesso vale per 8E r1
s)),
Vs e R equindi
8E r1(B~(x)
èun cilindro
verticale,
e l’insiemeB~(x)
è costituito di unaparte
P dove lafunzione
f
vale+
oo, di unaparte
N dove laf
vale - oo e di unaparte
residua contenuta nella 8P n 2N e si ha
Da
quanto
sopra detto segue anche che se per una sfera B vale il secondocaso dell’alternativa
(1.10)
allora lo stesso si verifica perogni
sfera otte- nuta traslando la B nella direzione verticale. Piùprecisamente
se pery(n) t),
8Q si hat)
EBe(x, t)
nn > 0 allora si avrà che 8E r1
(B,(x) X R)
è vuota oppuregrafico
dif
che ora risulta analitica in un
aperto
G diL’aperto G
non esaurisce ne-cessariamente tutto
BQ(x),
vipotranno
infatti essereparti
diBQ(x)
in cuila
f
vale+
oo eparti
in cuila f
vale - oo, cioèparti
dell’insieme che ab- biamo indicato con P eparti
dell’insieme che abbiamo indicato con N.A
proposito
diquesti
due insiemicogliamo
l’occasione per osservareche,
valendo le
(1.4)
e(1.5)
varranno leOsserviamo finalmente nel secondo caso dell’alternativa
(1.10)
che sey E
Be(x) -
G allora perogni
t E R si ha che(y,
2E e devequindi
essere(y, t)
EÉ, Vt
oppure(y, t) w B,
Vt. Nelprimo
caso avremonel secondo caso
317
Riassumendo
possiamo
dire che sef
è una soluzionegeneralizzata delt’equazione
delle
superficie minime,
con i valoriprecisati
in modo chevalgano
le(1.4)
e
(1.5),
esiste unaperto
G cQ,
eventualmentevuoto,
tale chef
è su G reale anali- tica e soluzionedell’equazione
dellesuperficie
minime in senso classico. Detti P e Ngli insiemi,
eventualmentevuoti,
su cuif
assume i valori--
oo e - o0 si ha cheQuindi i
valori dif
sonoprecisabili
in modo chef
risulti continua in tutti ipunti di
D tranne che inquelli
di 2P r1 2N.Gli insiemi P e N
X R,
che possono essere visti come limiti nella con-vergenza
quasi
ovunque delle funzionicaratteristiche,
dei traslati di E versoil basso e verso l’alto
rispettivamente quando
si faccia tendere all’infinito lalunghezza
dellatraslazione,
hanno frontiera di misura minima in(cfr.
Teorema 3 di[5]).
Ciòimplica (cfr. [7])
chegli
insiemi P e N hannofrontiera di misura minima in S~.
2. - La
famiglia
delle soluzionigeneralizzate dell’equazione
delle super- ficie minime su un datoaperto
ècompatta rispetto
alla convergenzaquasi
ovunque.
Questo
valeperchè
ècompatta
lafamiglia degli
insiemi aventifrontiera di misura minima in un dato
aperto, rispetto
alla convergenzaquasi
ovunque delle funzioni caratteristiche(cfr.
ladiseguaglianza (3.11)
di[3]
e il Teorema 1.6 di[2]
e il Teorema 3 di[5]).
Per iproblemi
che affronte-remo
più
avanti sarà utile enunciare il teorema dicompattezza,
a cui orasi è
accennato,
nel modoseguente:
TEOREMA 1. Sia
il
i una successione non decrescente diaperti
di Rn ef,: [-
00,-f- oo]
una successione di soluzionigeneralizzate dell’ equazione
delle
superficie
minime. Allora esiste una successione crescente diinteri j(k)
e una
f : U Qj
00,-- oo]
soluzionegeneralizzata dell’equazione
delle su-j
perficie
minime tali chePossiamo utilizzare
questo
teorema dicompattezza
e le considerazioni dellaprima
sezione diquesto
articolo sulle soluzionigeneralizzate dell’equa-
zione delle
superficie
minime perprecisare
alcune osservazioni di W. H.Fleming [8]
e E. DeGiorgi [9]
sulle soluzioni classiche non banalidell’equa-
zione delle
superficie
minime definite su tutto lospazio.
Ricordiamo cheFleming
osservò che se è soluzionedell’equazione
delle super- ficieminime,
so ej 3 --~+
oo efi(x)
= è tale chegraph ti
halimite
per j
2013~oo(nel
senso che le funzioni caratteristichedegli
insiemiE, = {(x,
t hanno limitequasi
ovunque inallora,
nelcaso in cui w non sia
lineare,
illim graph fj
è una frontiera minimasingo-
lare in 0. E. De
Giorgi
osservò che talesingolarità
nonpuò
essere isolata.Da
quanto
noi abbiamo visto si ha che se illim, graph fj
deve esseresingolare
allora esso deve essere un cilindro
verticale,
per cui ovviamente le suesingo-
larità non possono essere isolate.
3. -
Vogliamo qui
considerare un casoparticolare,
masignificativo
per lo studio dellesingolarità
delle frontiere di misuraminima,
diproblema
alcontorno per
l’equazione
dellesuperficie
minime con dati infiniti.Indichiamo con B una sfera
aperta
di Rn e con C e D dueaperti disgiunti
di Rn con
Per
ogni intero j
indichiamocon fj
una funzione analitica inB,
ivi solu-zione
dell’equazione
dellesuperficie
minime e tale cheNon vi sono
problemi riguardanti
l’esistenzadi f che può
essere adesempio
la funzione minimizzante il funzionale
Dal Teorema di
compattezza
della sez. 2 si ha che esiste una successione crescente diinteri j(k)
e una funzionef :
B -[-
oo,+ oo]
tali cheCon un
semplice
confronto conopportuni iperpiani
si ricava che3 ~
> 0 tale che319
e
analogamente,
tale cheAvremo allora che
gli
insiemi P e N in cui la funzionef
verificante la(3.5)
vale
rispettivamente +
oo e - oo sono non vuoti econtengono
laparte
interna a B di un intorno di C r1 aB e di D r1 aB
rispettivamente.
Ricor-diamo inoltre che P e N hanno frontiera di misura minima in B. Se
gli aperti
C e D son tali da essere unico l’insieme E c B avente frontiera di misura minima in B e traccia su aBeguale
a C n aB si avràche,
a meno di in-siemi di misura
nulla,
valeQuesta
situazione sicuramente si verificaquando
sia dato un insieme Econ frontiera di misura minima in un
aperto
Q diRn, quando
la sfera B sia contenuta in S~ con la sua chiusura egli
insiemi C e D sianorispettivamente
l’interno di E e il
complementare
della sua chiusura. Inquesto
caso soltantoE ha la
proprietà
di avere frontiera di misura minima in B e tracciasu 2B
eguale
a E n 2B(cfr. Prop.
1 di[6]).
Pertanto inquesto
caso la suc- cessione avrà limite+
oo in q.o.punto
di E n B e limite - oo in q.o.punto
diB - E,
anzi inquesto
caso tutta la successionef;
deve avere taleproprietà.
Daquanto
detto nella sezione 1 avremo chegraph fi
ha per limite il cilindro verticale(8E
nB)
e ciòindipendentemente
dal fatto che tale cilindro siasingolare
o meno.Questo
risultatopuò quindi
essere visto comeun teorema di
approssimazione
di frontiere di misura minimasingolari
mediante
superficie
minime analitiche ditipo grafico
ed enunciato nel modoseguente
TEOREMA 2. Se E ha
frontiera
di misura minimanell’aperto
Q di.Rn,
seattora esiste una successione
fj
3 di soluzionidell’equazione
dellesuperficie
minime inB,>(x,,)
tale che4. -
Vogliamo
ora considerare ilproblema
di Dirichlet perl’equazione
delle
superficie
minime suaperti
non limitati. Per fissare le idee supporremo che sia unaperto
non limitato con frontiera nonvuota,
localmentelip-
schitziana e per esso assumeremo che
Ad
esempio
laipotesi (4.1)
è verificata se il è convesso.Supporremo
che g sia unaassegnata
funzione continua su 8Q. Ciponiamo
ilproblema
di vederese esistono funzioni
f
reali analitiche suDy
ivi soluzionidell’equazione
dellesuperficie
minime e verificantiIndichiamo
con f f
la soluzione delproblema
di minimoPassando,
secondoquanto
vistonel § 2,
ad unaopportuna
successione crescente diinteri j (k)
per cui illimk fi(k) (x)
esista perquasi ogni
avremo che
gli
eventuali insiemi P e N dipunti
di S~ in cuiil limk fi(k)
è+
o0 o - oo, oltre ad avere frontiera di misura minima inQ,
come vistoin § 2,
avranno, per laipotesi (4.1),
frontiera di misura minima in R". Perquesto
basterà verificare che ha frontiera di misura minima inRn+1
9cioè provare che V E misurabile di tale che
(P X R) aperto
A di Rn+1 limitato tale che dovrà aversi
Per verificare la
(4.4)
basteràverificare, grazie appunto
alla(4.1)
laquale
assicura la validità di
(cfr.
IIdiseguaglianza,
pag. 362 di[10])
che vale
Osserviamo che
poichè
Pe D
vale laimplicazione
Se indichiamo con í un numero reale verificante
321
e se indichiamo con l’insieme avremo,
per la
proprietà
di minimo dif ~ ,
e
quindi anche, posto
Da
quest’ultima, passando
al limite per r~ -~-
oo, abbiamoche insieme con la
(4.5)
dà la(4.4).
Se
aggiungiamo
alleipotesi
fatte su S~ il fatto di non contenere insiemicon frontiera di misura minima in Rn si
può
essere certi chegli
insiemi P e Nsono
vuoti,
ciò cheimplica
chee che
quindi f
è analitica in SZ e ivi soluzione classica dellaequazione
dellesuperficie
minime.Osserviamo che nel caso
particolare
in cui S~ è convesso laipotesi
di noncontenere insiemi di frontiera minima in Rn
equivale
a dire che il convesso non è unsemispazio.
Per
quanto riguarda
infine l’assunzione del dato g daparte
dif
si os-servi
che,
perquanto
è stato visto in[10] (cfr.
la dimostrazione del Teorema1 ),
non
può
aversi l’esistenza di unasuccessione xh
ES2, xh
- x E2,Q, limh
=- Resta da vedersi che non
può
essere, per le stesseipotesi
sulla xh, 1 che
limh
=+
oo; Inquest’ultimo
caso la successione di in- siemiE (hl _ ~(x, f (x)
- aventi frontiera di misura minima nellapalla B1(x, 0)
non appena > max{g(y) iy
E-B,(x)
r’1 verifiche-rebbe,
non appena ladiseguaglianza
(cfr.
Teor. 2.9 di[1]).
La(4.13)
è assurdaperchè
al tendere di h- oo si ha_g.>
_ o.Possiamo
perciò
enunciare ilseguente
teorema di esistenza per ilproblema
al contorno su
aperti
non limitati:TEOREMA 3. Se Q è
aperto
non limitato di .Rn confrontiera
non vuota elocalmente
lipschitziana,
se vale(4.1)
e Q non contiene insiemi confrontiera
di misura minima in allora per
ogni
g continua su óS~ esistef
analitica suQ,
ivi soluzionedell’equazione
dellesuperficie
minime everificante
la(4.2).
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