R ENDICONTI
del
S EMINARIO M ATEMATICO
della
U NIVERSITÀ DI P ADOVA
G IUSEPPE Z AMPIERI
Sistemi del tipo (Pu = f , Qu = g) non globalmente risolubili
Rendiconti del Seminario Matematico della Università di Padova, tome 61 (1979), p. 325-329
<http://www.numdam.org/item?id=RSMUP_1979__61__325_0>
© Rendiconti del Seminario Matematico della Università di Padova, 1979, tous droits réservés.
L’accès aux archives de la revue « Rendiconti del Seminario Matematico della Università di Padova » (http://rendiconti.math.unipd.it/) implique l’accord avec les conditions générales d’utilisation (http://www.numdam.org/conditions).
Toute utilisation commerciale ou impression systématique est constitutive d’une infraction pénale. Toute copie ou impression de ce fichier doit conte- nir la présente mention de copyright.
Article numérisé dans le cadre du programme Numérisation de documents anciens mathématiques
http://www.numdam.org/
tipo
non
globalmente risolubili.
GIUSEPPE ZAMPIERI
(*)
In the
following
we present a class ofsystems
of P.D.E. with constant coefficientswhich
are notglobally
solvable for somecompatible
data
( f, g).
We’ll make use of this result togive
a theoricexplanation
for a M. Nacinovich’s fine
example.
1. Introduzione.
Nel
seguito
si userà ilseguente
teorema:siano E ed .F’
spazi
di Fréchet e siaf:
E - Fun’applicazione
lineare e
continua; lf:
F’ - E’ sia latrasposta
dif
fra i duali forti.TEOREMA. Le
seguenti proposizioni c~), b)
ec)
sonoequivalenti:
a) f
èsuriettiva;
b) lf
è iniettiva e è chiuso inE’ ;
c)
perogni
seminorma continua p su E esiste una seminormacontinua q
su F tale che:c~)
perogni
in .~’ esiste x in .E tale che:~(/(~)2013~/) ~=0;
(*)
Indirizzo dell’A.: Seminario Matematico dell’Università - Via Bel-zon 7 - 1-35100 Padova.
Lavoro
eseguito
nell’ambito dell’attività deiGruppi
di Ricerca Matema-tica del C.N.R.
326
(E~
è lospazio
dei funzionali lineari e continui su Erispetto
allaseminorma continua p ;
analogamente
perI’g . )
SIMBOLI.
E(A)
indicherà lospazio
delle funzioni indefinitamente differenziabilisull’aperto A
di.Rn ; .E’(A)
il suo duale.2. In la variabile si indicherà con
(x, t),
-’V =(X19
... , SiaAo
unaperto
in Rn e sia A = il cilindroaperto
di Rn+1 di baseAo .
Sia P =P(Dx)
unoperatore differenziale,
a coefficienti co-stanti,
in nvariabili;
siaQ = Q(D) == D:
+P(D)
un secondo ope- ratore.Si indicherà con D il
sottospazio
chiuso diE(A ) 2
dei dati compa- tibili per P eQ,
i.e. D =( ( f , g) : Q f
=Pg ) ; D
abbia latopologia
dispazio
di Fréchet ereditata daE(A)2.
Si supponga che
Aa
non siaP-convesso ;
i.e. esiste unaperto
rela-tivamente
compatto, .g,
inAo
tale che l’insieme delle h in tali chetP(h)
ha ilsupporto
inK,
non abbiasupporto
in un mede-simo
aperto
relativamentecompatto
.g’ diAo (qui
tP =P(- D) ).
TEOREMA 1. Esiste
( f , g)
in D tale che il sistema:(Pu = f , Qu
=g)
non ha soluzione in
E(A)..
DIMOSTRAZIONE. Si consideri
1’applicazione : (P, Q) : E(A) -~ D,
de-finita da:
(P, Q)(u)
=(Pu, Qu) . L’applicazione
è lineare econtinua;
poichè gli spazi
inoggetto
sonospazi
diFréchet,
se essa fosse suriet- tiva(ovvero
se il sistema: Pu= f, Qu
= g fosse risolubile inE(A)
per
ogni
datoammissibile), applicando
il teorema nell’introduzione si dovrebbe aver soddisfatta la condizionec2).
Dimostriamo che ciò è
impossibile.
Se
(h, h’ )
ed èortogonale
aD,
deve essere: tPh +tQh’
=0,
ovvero:
tP(h
+h’ )
_ - Per il fatto che P eDt
sonoprimi
fra di loro risulta:
con
ho
distribuzione asupporto compatto
inA,
visto che una solu- zione fondamentaledell’operatore -Z~ può
esser scelta deltipo:
con e visto che A è un cilindro.
Allora è:
che dà : e
quindi:
La
proposizione
ine,)
dimostra che: perogni compatto
H in Ae per
ogni n,
numeronaturale,
y esistecompatto
inA,
tale che:se
(h, h’)
EE’ (A ) 2,
se tPh+ tQh’
ha il suosupporto
in K e se l’or-dine di ’Ph + allora esiste r in
E’(A)
tale che:sempre che
(P, Q)
sia suriettiva su D.Sia allora
.Ko
uncompatto
diAo e
si consideri l’insieme delle fun-zioni g
in tali che:Se e se
fz(t)
dt=1,
ovviamente:Allora: per ognuna delle g di sopra, dovrebbe esistere r in
E’(A),
tale che:
con
K§ compatto
in Adipendente
esclusivamente daKo
X L.’
Per
ogni
h E si consideri la distribuzioneh
EE’(R")
cosdefinita:
P
facile dimostrare che: h = 0 se e solo se h =D,h’
perqualche h’
inSi ha inoltre:
di facile
verifica;
come è facile verificare che:per la
particolare
scelta di z.328
Se K indica la
proiezione
diK§
in per il fatto che supp(h)
è contenuto nella
proiezione
in 2~ delsupporto di h,
la suriettivitàdell’ applicazione (P, Q ) implicherebbe
che: perogni
come sopra, i.e. tale che: supp esiste uncompatto .K
inAo, indipen-
dente da g, tale che:
g - tP(r)
etP(r)
hanno il lorosupporto
in Kcon r in
E’ (Ao); e questo
perogni compatto .go c Ao .
Ciò è assurdopoichè Ao
non è P-convesso.Il teorema è concluso.
Viceversa è immediato dimostrare il
seguente
teorema:TEOREMA 2. Se A è un cilindro a base P-convessa allora i sistemi del
tipo (P~ = f, (Dt -~-- p) U - g)
sono risolubili inE(A)
perogni
cop-pia
di daticompatibili.
OSSERVAZIONE.
Comunque
siano sceltigli operatori
Pe Q
el’aperto A,
se il sistema(Put - f, Qu
=g)
non ha soluzioni inE(A )
per
qualche
datocompatibile,
allora il medesimo sistema non è « mai »risolubile,
nel senso che l’insieme dei daticompatibili
per ilsistema per i
quali
il sistema non è risolubilecostituisce,
inD,
uninsieme di seconda
categoria;
ciò è conseguenza immediata del teo-rema della « mappa
aperta », [2],
pag. 99.Sia A un
aperto
diRII;
siano Pe Q operatori
differenziali acoefficienti costanti.
DEFINIZIONE. La
quaterna (A, A, P, Q)
si dicecompatibile
se esolo se per
ogni f E Ker Q/A (== {fEE(A): Q f = 0})
il sistema(Pu = f ,
Qu
=0 )
ammette soluzione inE(A):
LEMMA. Se
l’aperto
A èQ-convesso,
allora lacompatibilità
dellaquaterna (A, A, P, Q)
èequivalente
alla risolubilità del sistema(Pu = f Qu
=g)
perogni
datocompatibile.
°
DIMOSTRAZIONE. Si supponga
suriettiva;
allora se con
tPh -[- tQh’ = 0
ne segue che.Perciò,
osservato che(Ker Q/A)-L
=tQE’(A)
per laQ-convessità
diA,
esiste
-"’0 E E’(A)
tale che h =tQho , h’ = - tPho.
InoltretPE’(A)
++
(e
cioètPE’(A)
+ è chiuso inE’(A).
Da ciòsegue evidentemente che la mappa
(P, Q) : E(A) --~ .1~
è suriettiva.Il
lemma
è concluso.3.
Applicazione all’esempio
di M. Nacin.ovich[4].
a) Ao
non è P-convesso : immediata conseguenza del Teorema 3.7.2di [3], pag. 89.
Il teorema in 2. dimostra allora che esiste un dato
ammissibile, (A g), per il
sistema:(Put - f , g)
per ilquale
il sistema non hasoluzione in
E(A).
Per dimostrare che la
quaterna (A, A, P, Q)
non ècompatibile,
basta
dimostrare,
secondo illemma,
che A éQ-convesso.
_
Sia .K un
compatto
di A esia g
E contPg
E sia.K
laproiezione,
inAo ,
di K e sia L unsegmento,
inRt ,
contenente laproie-
zione,
in di K. _Dimostriamo che supp
(g) ~ KxL,
ovvero laQ-convessità
di A.Sia p
unpunto
di .R3 tale esiste uncono aperto
e con-vesso
D,
di vertice p ed asseverticale,
tale che: 0. Siadove 8
è,
a seconda del ot con
to
determinato in modo cheg/8
= 0. *Poichè
tPg
= 0 in D e g = 0 inD1,
epoichè
ipiani
caratteristicidi Q
sonoparalleli
all’asset,
equindi,
se intersecano D intersecano ancheD~,
9 il fattoche g
sia nulla in D discende dal Teorema 5.3.3 dell’inevitabile[3],
pag. 129.COMMENTO. Essenzialmente in
questo
lavoro le conclusioni sonoraggiunte
in virtù del teorema citato nell’introduzione : J. DIEUDONNÉ - L.SCHWARTZ9
La dualité entre leséspaces
F eLF,
Ann. de l’Inst. Fou-rier,
1949.BIBLIOGRAFIA
[1]
G. BRATTI,Un’applicazione
del teorema delgrafico
chiuso alla risolubilità dei sistemi deltipo:
(Pu =f, Qu
= g), in stampa.[2]
J. L. KELLEY - I. NAMIOKA, LinearTopological Spaces,
D. Van Nostrand, (1963).[3] L. HÖRMANDER, Linear
partial differential
operators,Springer
(1963).[4] M. NACINOVICH, Una osservazione su una congettura di De
Giorgi,
Boll.U.M.I., (4), 12 (1975), pp. 9-14.
Manoscritto pervenuto in redazione il 12