A NNALI DELLA
S CUOLA N ORMALE S UPERIORE DI P ISA Classe di Scienze
O NORATO N ICCOLETTI
Sopra un caso speciale del problema di Plateau
Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa, Classe di Scienze 1
resérie, tome 7 (1895), exp. n
o7, p.
I-77
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SOPRA UN CASO SPECIALE
DEL
PROBLEMA DI PLATEAU
rette e delle
geodetiche piane, è coordinato
un gruppo dioperazioni, che
risulta dairibaltamenti
attorno alle rette edalle riflessioni rispetto
aipiani delle geodetiche:
e,
secondochè questo
gruppo èpropriamente od impro- priamente discontinuo,
lasuperficie
è o nope1riodica,
cioèin
ogni
campofinito dello spazio
entra un numerofinito
od infinito di elementi superficiali. In
talmodo alla
teoriadelle superficie minime
si cónnettequella
deigruppi
dimovimenti
(1). Cos
ilsig. Neovius (2) ha
trovato le tresuperficie minime periodiche,
sullequali si può limitare
un
triangolo, di
cuidue
lati sonorettilinei,
il terzo è unageodetica piana:
e ilsig. Schònflies (3)
ha trovatole
su-perficie minime periodiche limitate da
unquadrilatero gobbo.
Nella prima parte
delpresente lavoro ho
estesoil
metododello Schónflies, considerando, invece dei quadri-
(1) Cf. BIANCHI. Lezioni di geometria differenziale, pag. 38? e seg.
(2) E. R. NEOVIUS. Bestimmnng zweier
(Hel.
singfors, 1883).
(3)
Comptes Rendus, 2 mars 1891.lateri,
i contorni diquattro
elementi(rette
epiani),
chedanno
luogo
ad un gruppodiscontinuo
deltipo dell’ot-
taedro : ho cos trovato il numero delle
superficie
minimeperiodiche
che incontranoortogonalmente
le faccie di untetraedro,
ed hodimostrato che queste superficie
sonole
coniugate nell’ applicabilità
diquelle
trovate dalloSchó lílies;
ho osservato dipiù
tra i contorni ottenutiuna
relazione notevole,
laquale
mi hasuggerito
il pro-blema
divedere
se equando
laconiugata nell’applica-
bilità di una
superficie
minimaperiodica
sia anche essaperiodica,
ma non mi èriuscito risolverlo :
lo lascio dun- que ad unopiù valente
di me.Nella
secondaparte poi
ho dato un teorema
generale
sul gruppo di unasuperncie
minima
periodica, sulla quale
si possalimitare
unpoli-
gono di rette e di
geodetiche piane, che racchiuda
unaporzione
finita disuperficie : quindi, valendomi
di un teo-rema del
Dick,
ho costruito igruppi relativi
ad alcunitra i contorni
ottenuti.
Infine in unanota,
inrelazione
al
problema
accennato nellaprima parte,
ho dato le for- mulerelative
ad unasuperficie minima,
ilcui
gruppogode
diproprietà
affattoparticolari
tra igruppi
discon-tinui di
movimenti.
O. NICCOLETTI.
1. I teoremi
generali
sulla esistenzadegli integrali
delle equa- zioni a derivateparziali
ci dicono che unasuperficie integrale
diuna
equazione
a derivateparziali
del 2.° ordineè
individuata, quando
ne siaassegnata
una strisciaanalitica, (cioè
una curva(analitica)
per laquale
lasuperficie
debba passaree
lungo questa
ipiani tangenti)
che non sia una striscia carat-teristica per
l’ equazione.
Ne segue
che,
sel’ equazione
data è invarianterispetto
ai mo-vimenti ed alle simmetrie dello
spazio, (come
inparticolare
accadràsempre,
quando
essa abbia unsignificato geometrico indipendente
dalla scelta
degli
assicoordinati),
e se sopra una suasuperficie integrale
esiste una retta od unageodetica piana,
che non sianolinee caratteristiche per
l’ equazione,
la retta sarà un asse di sim- metria dellasuperficie,
ilpiano
dellageodetica
unpiano
di sim-metria. Se
quindi
sipotrà
su una talesuperficie
limitare unpoligono
chiuso da
geodetiche piane
o rettilinee(le quali
non siano lineecaratteristiche),
lasuperficie
stessa in tutta la sua estensione si otterrà dallaporzione
elementare limitata dalpoligono considerato,
ribaltando attorno alle
rette,
e riettendorispetto
aipiani
delcontorno,
e aquelle
rette e aquei piani
che conqueste
opera- zioni se ne deducono.Allora,
se il gruppogenerato
dai ribalta-menti e dalle simmetrie considerate è
propriamente discontinuo,
la
superficie
si diffonderà nellospazio
in modouniforme,
cioè inAnn.. R. Sc. N.
qualunque
campo finito dellospazio penetrerà
un numero finito diripetizioni
dellaporzione elementare,
e lasuperficie
si diràperiodica ;
seinvece,
come accadrà ingenerale,
il gruppo delleoperazioni
considerate saràimpropriamente discontinuo,
inogni porzione
finita dellospazio
entrerà un numero infinito diripeti-
zioni della
porzione
elementare disuperficie,
laquale
non si dif-fonderà nello
spazio
in modo uniforme.2.
Inversamente,
data unaequazione
a derivateparziali
del2.°
ordine,
ci sipuò
proporre ilproblema
dideterminarne,
se èpossibile,
unasuperficie integrale,
sullaquale
si possa limitare unpoligono
digeodetiche piane
orettilinee,
delquale
sia nota laforma o per lo meno il numero e la successione dei suoi
elementi,
in
guisa però
che lasuperficie
siaperiodica.
Ammettendo 1’ esi- stenza dellasuperficie corrispondente
ad un datopoligono,
osser-viamo che le rette del contorno
assegnato
dovranno essere assibinarii, quaternarii
o senarii di un gruppo discontinuo di movi-menti,
ed ipiani
del contornopiani
di simmetria di un tal gruppo,ampliato
mediante una riflessione(1).
Maquesta
condizione oltrechè necessaria è anchesufficiente ; poichè, quando
essa siasoddisfatta,
determinata in un modo
qualunque
laporzione
elementare di su-perficie
limitata dalpoligono dato,
la sua continuazione analitica si otterrà comegià
si èdetto ;
epoichè
il gruppo delleoperazioni
è stato preso a
priori propriamente discontinuo,
lasuperficie
saràcertamente
periodica.
Presodunque
un contorno nel modo oradetto,
tutta laquestione
si riduce a vedere se esiste ed in tal caso(1)
Sui gruppi discontinui di operazioni confronta:JORDAN. - Sur les groupes de mouvements. (Annali di matematica, serie 2a, t. 2°, pag. 167).
A. SCH6NFLIFS. - Beweis eines Satzes über Bevegungsgruppen.
(Nachrichten
von der K. Ges. der Wiss. zu Góttingen, f886, pag. 497). - Ueber
Gruppen
von Bevegungen. (Mathematische Annalen Bd. 28, 29). - Ueber Gruppen von T’ ’asformationen des Raumes in sich. (Mathematische Annalen Bd. 34).
a determinare la
porzione
elementare disuperficie
limitata dal contornoassegnato,
cosa ingenerale
difficilissima.Ma,
anche se non è nota lasuperficie
che risolve ilproblema,
anzi affatto
indipendentemente
dallaparticolare equazione
consi-derata, possiamo
studiarequei
contorni di rette e dipiani
chedanno
luogo
agruppi
discontinui dioperazioni;
e i risultati che siotterranno,
varranno senz’ altro per tutte lesuperficie
di cuiabbiamo
parlato.
3.
Queste
considerazionivalgono
inparticolare
per le super- ficie ad areaminima,
la cuiequazione
èi
Per esse le linee caratteristiche sono date
dall’ equazione
sono cioè le linee di
lunghezza nulla; quindi,
come conseguenza immediata dei teoremigenerali,
avremo chequalunque
retta chegiace
su unasuperficie minima,
ne è un asse disimmetria,
qua-lunque piano
che lataglia ortogonalmente,
unpiano
di simmetria.Questi
teoremi risultano altrespel
caso dellesuperficie
minimedalle formule di
Schwarz,
che danno le coordinate deipunti
di unasuperficie minima,
dellaquale
siaassegnata
una striscia analitica.Il
problema generale
accennato dianzi diventa per lesuperficie
minime
quello
che lo Schwarz ha trattato nelle "Fortgesetzte Untersuchungen
überMinimalfldchen , (1)
e il contornocorrispon-
dente si dirà un contorno di Schwarz.
Mi sono
proposto
inquel
che segue di determinarequei
con-torni di Schwarz di
quattro elementi,
che dannoluogo
ad un(i) H. A. SCIIWARZ. - Gesammelte Mathematische Abhandlungen. (Iulius
Springer,
Berlin). 2er Band. seite 126.gruppo discontinuo di
operazioni, appartenente
altipo
dell’ ot-taedro
( 1 ) .
(i) Perchè la locuzione adoperata sia chiara ed anche per il seguito os-
serviamo :
Se abbiamo un gruppo discontinuo di movimenti, e per un punto condu- ciamo tante rette parallele agli assi del gruppo e riguardiamo ognuna di
queste rette come asse di un movimento di rotazione, la cui ampiezza sia uguale all’ampiezza della rotazione del movimento che accade attorno all’asse
corrispondente, otteniamo un gruppo di rotazioni, che lo Schónflies chiama gruppo ausiliario
(Hilfsgruppe)
del gruppo dato. Fatta eccezione del caso spe- ciale che il gruppo di movimenti risulti da un movimento elicoidale, il cui angolo di rotazione sia irrazionale con 7r, o da un tale movimento combinatocon un ribaltamento, il cui asse incontri ortogonalmente l’asse del movimento
elicoidale, il gruppo ausiliario di un gruppo discontinuo di movimenti è uno
dei gruppi dei movimenti che riportano in sè stesso un poliedro regolare. Poichè
di più il caso dell’icosaedro viene subito escluso, i gruppi discontinui di mo-
vimenti si possono dal loro gruppo ausiliario dividere in quattro tipi : ciclico, diedrico, tetraedrico, ottaedrico. (Cf. le memorie citate sui gruppi di
operazioni).
.
14. Cominciamo dal costruire tutti i
quadrilateri gobbi,
chedanno
origine
ad unasuperficie
minimaperiodica
della simmetria dell’ ottaedro(1).
Osserviamo
perciò
che il gruppo dei movimentipiù generale
del
tipo
ottaedrico si ottieneaggiungendo
al gruppo dei movi- menti cheriportano
il cubo in sèstesso,
una traslazioneuguale
in
grandezza
e senso ad uno dei lati del cubo(2).
Inquesto
gruppo i lati del cubo di lato metà diquello
dato sono assiquaternarii,
le
diagonali
delle faccie assibinarii,
edugualmente
accade perogni
divisioneregolare
dellospazio,
di cui il cubo sia ilpoliedro generatore.
Daquesta semplice
osservazione seguequadrilatero gobbo formato cogli spigoli
e collediagonali
delle"
faccie
del cubo dàluogo
ad unasuperficie
1ninimaperiodica,.
La
questione
è cos ricondotta alla determinazione di tutti iquadrilateri
distinti che si possono formarecogli spigoli
e collediagonali
delle faccie del cubo. Prendiamoperciò gli
assi coordi- natiparalleli agli spigoli
delcubo,
ed indichiamo con x, y, z tresegmenti equipollenti
ai lati del cubo. Un latoqualunque
di unodei
quadrilateri
cercati è unsegmento parallelo
ad uno deipiani
(1) Questo caso è stato trattato dallo Schònflies.
(Comptes
Rendus, tome CXII, pag. 478, 2 mars1891),
al cui metodo mi attengo in questo caso, e finchè è possibile, anche nei casi ulteriori.(2) Il gruppo corrispondente è designato dallo Schönflies con 04 (Mathe-
matische Annalen Bd. 29, Seite 77).
coordinati,
la cuiespressione geometrica
è data da una delle noveespressioni seguenti
dove le aí, ^~z sono numeri intieri.
Ma, poichè
la sommageometrica
deiquattro
lati delquadri-
latero è
nulla,
deve essere nulla la somma aritmeticacorrispon-
dente. Si tratta
quindi
di formare tutte lepossibili
somme diquattro
termini(1),
identicamente nulle.Per ognuna di
queste
somme avremo trecasi,
ingenerale distinti,
daconsiderare,
iquali
si otterranno facendo variare l’or- dine di successione dei termini della somma eprendendo
la me-desima successione dei lati del
quadrilatero,
ciò che dàappunto
tre
possibilità.
Ottenuti cos tutti iquadrilateri possibili,
rimanea vedere
quali
sianodistinti,
dovendosi ritenere come identiciquelli
che si deducono l’ uno dall’altro con una
omotetia,
unmovimento,
una simmetria o con
più
diqueste operazioni
insieme.Venendo alla costruzione effettiva di
queste
somme, è evidenteche al
più
due dellequantità
a,P, y
saranno diverse da zero ; ades. a e
~3.
Avremo allora tre casi distinti:1.° tutti due i numeri a sono diversi da zero. Si hanno i tre
quadrilateri :
-2.° uno solo dei, due numeri a e
fin,
ad es. a, è diverso da zero:una sola delle altre
espressioni
contiene la x; si hanno i duequadrilateri:
due delle altre
espressioni contengono
la x; si hanno due altriquadrilateri :
3.° tutti tre i numeri a,
p, 7
sono nulli. I lati delquadrilatero
sono tutti
paralleli
allediagonali
delle faccie del cubo. Si hanno duequadrilateri :
-Abbiamo
quindi
" novequadrilaterz
che dannoorigine
ad una"
superficie
minima_periodica
della simmetria ".5. Non tutte
queste superficie
minime sono distinte: infattidal teorema di Schwarz sulla unicità della
superficie
minima limi- tata da unquadrilatero gobbo (1)
segueche,
se uno deiquadri-
lateri ha
degli
assi disimmetria,
lasuperficie
minimacorrispon-
dente avrà
gli
stessi assi di simmetria e conterràquelli
che siappoggiano
a due lati delquadrilatero.
Ora ilquadrilatero (9)
hadue assi binarii di
simmetria,
che siappoggiano
a due latiopposti;
risulta
quindi
diquattro quadrilateri (1) ;
ilquadrilatero (4)
haun asse binario di
simmetria,
risultadunque
di duequadrilateri (1) ;
ilquadrilatero (7)
ha un asse binario disimmetria,
e risultadi due
quadrilateri (5).
Il numero dellesuperficie
minime distinte è cos ridotto a sei.Aggiungiamo
chequeste
sono le solesuperficie
minimeperio-
diche limitate
dagli spigoli
di unquadrilatero gobbo.
Infatti ilgruppo dei movimenti di una tal
superficie
deveappartenere
aduno dei
quattro tipi: ciclico, diedrico, tetraedrico,
ottaedrico. Ma nelprimo tipo,
essendogli
assi dei movimenti, tuttiparalleli,
nelsecondo
paralleli
odortogonali
ad una direzionefissa,
non sipuò
con essi formare un
quadrilatero gobbo.
Siccomepoi ogni
gruppo(1) H. A. ScHwAnz.- Bestimmung einer speciellen MinimaWYche. (Ges Mat.
Abh. Bd. I,
del
t po
tetraedrico è unsottogruppo
di uno deltipo ottaedrico,
ne segue la verità di
quanto
si era affermato.Quindi :
"
Vi sono sei
superficie
minimeperiodiche
lirnitatedagli spigoli
"
di un
quadrilatero gobbo ,.
Si
può
ancora osservare che iquadrilateri (1)
e(8)
dannoluogo
alla
superficie
di Schwarz ed alla suaconiugata nell’ applicabilità;
il
quadrilatero (2)
allasuperficie
del Neovius(1).
6. Veniamo ora alla determinazione dei contorni di Schwarz di un
piano
e tre rette che dannoluogo
ad unasuperficie
minimaperiodica
della simmetria dell’ ottaedro.Seguendo perciò
il metodo delloSchònflies, aggiungiamo
algruppo di movimenti considerato dianzi la riflessione
rispetto
aduno dei
piani
di simmetria della divisione cubica dellospazio;
ammettendo l’esistenza della
superficie
minimacorrispondente
adun dato
contorno,
avremo che "qualunque
contorno diquattro
"
elementi)
che siano assi binarii oquaternarii
o_piani
di simmetria"
di
questo
gruppoampliato,
daràluogo
ad un gruppo discontinuo" e
quindi
adsuperficie
minimaperiodica
della simmetria del-"
L’ottaedro ".
L’ampliamento
del gruppo sipuò
fare in duemodi,
sia
aggiungendo
la riflessionerispetto
ad una delle faccie delcubo,
sia
rispetto
ad uno deipiani
medii. Nelprimo
caso tutte le facciee tutti i
piani diagonali
diogni
cubo della divisione cubica sonopiani
di simmetria del gruppoampliato;
nel secondo lo sono sol- tanto ipiani
medii.Questo
ultimo modo dàluogo,
come si riconoscefacilmente,
a dei casiparticolari
delprimo.
I contorni cercati saranno
dunque composti
di uno diquesti piani
di simmetria e di trerette,
la cuiespressione geometrica
è data da tre delle
espressioni (1)
del n. 4. Essi sono certamente(i) H. A. SCFRWARZ. - Bestimmung einer
speciellen
E. - Bestimmung zweier speciellen
(Helsingfors
i883).in numero
infinito;
infatti laspezzata
formata dalle tre rette del contorno èassoggettata
alla sola condizione di avere i suoi estremi sulpiano
scelto disimmetria; questa
condizione sarà espressa ana-liticamente da una sola
equazione
lineare omogenea a coefficienti intieri tra tre indeterminate da risolvere in numeriintieri,
laquale
avrà
dunque
infinite soluzioni. I contornicorrispondenti
alle diverse soluzioni non saranno ingenerale
simili:potranno
soltanto di- stribuirsi in un numero finito ditipi.
Escluderemo,
comeprivi
diinteresse, quei
contornipei quali
esiste un
piano
che ne contiene le rette etaglia ortogonalmente
il
piano: riguarderemo
dipiù
come identici due contorni che si deducano 1’ uno dall’altro per unasimilitudine,
unmovimento,
oduna
simmetria,
o duetipi,
uno deiquali
sia contenuto nell’altro(1).
7. Posto
ciò, supponiamo dapprima
che ilpiano,
mediante ilquale
è statoampliato
il gruppo deimovimenti,
sia una dellefaccie del cubo.
Il
piano
del contornosia,
mantenendo le stesse convenzioni del casoantecedente,
unpiano coordinato,
ad es. ilpiano y
= 0.Per ~ osservazione antecedente non dovranno
riguardarsi
come di-stinti due contorni che si deducano l’ uno dall’altro per le rifles- sioni
rispetto
aipiani x
=0,
y= o,
z =0, ~x
= z, x+z =0,
cioècogli
scambi x - - x, y - - y, z ~ - z, X - Z,
disponendo
op-portunamente
delle costanti arbitrarie. Per le rette del contorno basteràprendere
tre delle soliteespressioni (1)
in modo che lasomma
corrispondente
alla coordinata y sia nulla.Venendo alla costruzione effettiva di
queste
somme, suppo- niamodapprima
che un termine non sia mairipetuto,
cioè chenel contorno non vi siano due rette
parallele.
Una almeno delle trequantità
a,~,
7 deve essere nulla: dipiù
nelleespressioni
delletre rette dovranno
comparire
tutte tre lecoordinate x, y,
z e duealmeno dovranno contenere la y.
stesse convenzioni s’ intendono fatte senz’altro anche pei casi ulteriori.
Due delle
quantità
a,~,
y siano diverse dazero : 8
lo sarà cer-tamente : sia di
più a ~ 0.
Abbiamo un solo
tipo
dato daessendo a e b due numeri intieri arbitrarii.
Una sola delle
quantità
a,~,
y, eprecisamente ~,
sia diversa dazero. Una sola delle altre
espressioni contenga
la y. Si ha iltipo
Sia ancora tutte due le altre
espressioni contengano
la y. Si hanno i due
tipi:
Sia
invece ~
=0, a#0.
Si hanno i duetipi :
Sia a
= ~3
= y = 0. Tutte tre leespressioni contengano
la y. Si hanno i duetipi :
Due sole
espressioni contengano
la y. Si hanno i tretipi:
Due rette del contorno siano
parallele.
Si hanno i tretipi :
Il
piano
del contorno sia unpiano diagonale;
ad es. ilpiano
x = y. Uno
qualunque
dei contorni che otterremo nonpuò
esseresimile ad uno
degli
antecedenti. Infatti al lato x del cubo andrebbe sostituita ladiagonale x-t-y,
allato y
la x - y, invece illato z,
che ha con
queste
unrapporto incommensurabile,
rimarrebbe fermo.Nè la coordinata z
può
mai mancare, altrimenti ilpiano z
= 0conterrebbe le tre rette e incontrerebbe
ortogonalmente
ilpiano
x=y
Nella somma aritmetica delle tre rette il coefficiente della x deve
uguagliare quello
della y : dipiù
sono identiche due soluzioni che si deducono 1’ una dall’altracogli
scambi: x--y, x-- - y, zr·- - z.Ciò premesso,
supponiamo
che due rette del contorno non sianomai
parallele.
Tutte tre le
quantità
a, siano diverse da zero. Si ha l’u- nicotipo :
Si hanno i tre
tipi :
Sia
y = 0,
si hanno i tretipi :
Sia
ot = P = 0, 7*0.
Tutte due le altreespressioni contengano
la z. Si hanno i tre
tipi :
Una sola delle altre
espressioni contenga
la z. Si ha l’unicotipo
Sia
invece p==y==0,
Tutte due le altreespressioni
con-tengano
la z. Si hanno itipi :
Sia ancora
a ~ 0.
Una solaespressione contenga
la z. Si hannoi
tipi:
Sia a. = v = 0 . Tutte tre le
espressioni contengano
la z. Sihanno i tre
tipi :
Due sole
espressioni contengano
la z. Sia 0. Si hanno itipi:
Sia "(1 = 0. Si hanno i
tipi :
Una sola
espressione contenga
la z. Si ha 1’ unicotipo:
Due rette del contorno siano
parallele.
Due dellequantità a, p,
v siano diverse da zero. Si ha iltipo:
Sia Sí ha il
tipo:
Sia
o~O , p=~==0;
si hanno itipi:
8. Come è
evidente,
le due costanti intiere a e b devono es- sere prese in modo che laspezzata
delle tre rette non traversi ilpiano
del contorno : vanno dipiù
ritenuti come identici due con-torni dello stesso
tipo,
tali che le costanti a e b dell’ uno sianoproporzionali
aquelle dell’altro;
due tali contorni sono infatti simili.Se il gruppo dei movimenti fosse stato
ampliato
mediante la riflessionerispetto
ad uno deipiani
medî delcubo,
si sarebbe do- vutoprendere
comepiano
del contorno uno diquesti piani
e icontorni ottenuti non sarebbero stati che dei casi
particolari
deitipi (1) - (14)
e si sarebbero avutiprendendo
ilprimo
e terzocoefficiente
dispari,
con chequello
medio risulta senz’ altropari.
Ma, quando
siammetta,
almeno nei casi di cui cioccupiamo,
1’ unicità della
superficie
minimacorrispondente
ad un dato con-torno,
non tutti i contorni determinati antecedentemente darannoluogo
asuperficie
minime distinte.Infatti,
se il contorno si otterrà dalla riunione di duealtri
della stessanatura,
le duesuperficie
minime relative ai due contorni in
questione
saranno identiche.Cos i contorni del
tipo (5)
risultano di due(1), quelli (9). di-
due(2),
i(15)
di due(18),
i(23)
di due(25),
i(48)
di due(56).
Se
poi
il contorno ammette anche deipiani
disimmetria,
iltipo corrispondente
si deduce dalla riunione di due opiù
deitipi
che studieremo
più
in là( 1).
~(i) Ho discusso questo caso molto diffiisamente, per potere essere più breve
nella trattazione dei casi ulteriori.
9. Il contorno sia formato di due
piani
e due -rette.Bisogna distinguere
due casi:1°: i due
piani
sono elementi consecutivi del contorno.2°: i due
piani
non lo sono.Cominciamo dal 2° caso.
I due
piani
del contorno sianoparalleli
e siano(conservando
le notazioni
antecedenti )
ipiani y = 0, y = a : (1)
siano A e B ipunti
comuni alle due rette e alpiano
y = 0. Abbiamo itipi
I due
piani
ancoraparalleli
siano ipiani x = y ;
x = y - a : siano A e B ipunti
comuni alle rette e alpiano x
= y. Abbiamo itipi
I due
piani
del contorno sianoortogonali ;
siano ipiani
x =0 ,
(1) Ora e nel seguito prendiamo il Iato del cubo uguale ad f.
y = 0 : siano A e B i
punti
comuni alle rette e alpiano
y = O . Abbiamo itipi
I due
piani
ancoraortogonali
sianox ‘ y , x -~- y 0 :
A e B ipunti
comuni alle rette ed alpiano
x = y. Si hanno itipi
Se i due
piani diagonali
s’incontrasserolungo
l’asse del cubo invece chelungo
unlato,
non si avrebberotipi
distintidagli
an-tecedenti : basterebbe infatti
trasportare
l’asse z nell’ asse delcubo, supponendo
il lato diquesto uguale
a2; prendere poi
neitipi (17) -- (23~
a e bdispari,
cpari.
I due
piani ortogonali
siano ipiani
y =O ,
x = z . Si hanno itipi
I due
piani
sitaglino
sottoangolo
di 45.0 Siano ipiani y = 0 ,
x = y. Si hanno i
tipi
L due
piani
sitaglino
sottoangolo
di 60.° Siano i duepiani
i
10. I due
piani
siano elementi consecutivi del contorno. Siano i Sia A ilpunto
comune ad una delle rette edal Abbiamo i
tipi
I due
piani
siano ipiani x = y , x~ -~- y = 0 .
Sia A ilpunto
co-mune ad una delle rette ed al Abbiamo i
tipi
Ann. R. se. N. 2
Se i due
piani diagonali
s’ incontranolungo
l’ asse delcubo,
vale la stessa osservazione che nel caso antecedente.
I due
piani
siano ipiani
y -=0, x
= z. Abbiamo itipi
I due
piani
sitaglino
sottoangolo
di 45.° Siano ipiani y
=O ,
x = y. Abbiamo i
tipi
I due
piani
sitaglino
sottoangolo
di ~0.° Siano ipiani
x = ,~ ,x = z. Si hanno i
tipi
Le costanti
intiere a, b ,
c, chefigurano
nelleespressioni
ante-cedenti,
devono naturalmentescegliersi
in modo da avere dei veri contorni di rette epiani
che soddisfino alle condizioni del pro- ble ma.Se il gruppo del cubo fosse stato
ampliato
con una simmetriarispetto
aipiani
medii delcubo,
si sarebbero avuti casipartico-
lari dei
tipi
antecedenti.Ammettendo anche per
questi
contorni l’unicità della super- ficie minimacorrispondente,
non tuttequeste superficie
sono di-stinte. Se un contorno infatti
possiede
unpiano
od un asse disimmetria od
ambedue,
il contorno risulterà di due opiù
limitatida tre o
quattro
elementi(rette
epiani);
e lasuperficie
minimasarà identica con
quella corrispondente
aquesto
contornopiù
’semplice.
11. Il contorno sia formato di tre
piani
ed una retta. I trepiani
non possono essereparalleli, poiché
non racchiuderebberouno
spazio
connesso.Due
piani
del contorno sianoparalleli :
se laporzione
elemen-tare non deve avere settori
infiniti,
la retta deveappoggiarsi
aidue
piani paralleli.
I due
piani paralleli
siano ipiani
y =O ,
y = c~ ; il terzo sia x = 0 : sia A ilpunto
comune alla retta e alpiano y
= 0 . Si ha iltipo
Se il terzo
piano
è ilpiano
x = z, si ha ·iltipo
Il terzo
piano
sia ilpiano x
= t~ ; si ha iltipo
I due
piani paralleli
siano ipiani
x = y, x = y - a : sia A ilpunto
comune alla retta e alpiano x
= y. Il terzopiano
sia ilpiano
z = 0. Si hanno itipi
Il terzo
piano
sia ilpiano x
+ y = 0. Si ha iltipo
Il terzo
piano
sia ilpiano
x = 0. Si hanno itipi
Il terzo
piano
sia invece ilpiano y
= z. Si hanno itipi
I tre
piani
del contorno siano tutti treparalleli
ad una me-desima retta; due di essi non siano
paralleli.
I tre
piani
sianox = 0 , ~/ = 0 , x -~- ~ = a .
La retta deve appog-giarsi
alpiano x
+ y = a e ad unodegli
altridue,
ad es. y = 0 .Sia A il
punto
coinune alla retta e alpiano y = 0.
Si ha iltipo
I tre
piani
siano i La retta si1
appoggi
ai duepiani diagonali.
Abbiamo itipi
La retta si
appoggi
aipiani y
= a e x = y. Si ha iltipo
I tre
piani
siano x = y, x = z, y = z + a. La retta siappoggi
a due
qualunque
diessi,
ad es. ai due x = y, x = z . Si hanno itipi
I tre
piani
del contorno sianoortogonali
e siano ipiani
x =0 ,
y =
0, z
= 0. Sia A ilpunto
comune alla retta e alpiano y
= O .Si ha il
tipo
I tre
piani
ancoraortogonali
siano ipiani x = r~ , x -~- ~ = 0 ,
z = 0. La retta si
appoggi
ai duepiani diagonali.
Si hanno itipi
La retta si
appoggi
al Abbiamo iltipo
Due soli
piani
del contorno sianoortogonali.
Siano ipiani x = 0 , y = 0;
il terzopiano
sia ilpiano y
= z. La retta siappoggi
ai due
piani .x = 0 , y = 0 .
Si ha iltipo
La retta si
appoggi
ai duepiani
y =0 , y
= z. Si hanno itipi
La retta si
appoggi
ai duepiani x
=0 , ~
= z. Si hanno itipi
I due
piani
iortogonali
siano ipiani x = ~ , x -~- y = 0 .
Il terzopiano
sia x = z. La retta siappoggi
ai duepiani ortogonali.
Ab-biamo i
tipi
La retta si
appoggi
ai duepiani x
.--- y, x = z.Si
hanno itipi
I due
piani ortogonali
siano ipiani y
=O ,
x = z . Il terzopiano
sia il
piano y
= z. La retta siappoggi
ai duepiani ortogonali.
Abbiamo i
tipi
La retta si
appoggi
ai duepiani
y =0,
y = z. Si hanno itipi
La retta si
appoggi
ai duepiani
x = z , y = z. Si hanno itipi
Il contorno non abbia
piani ortogonali.
I trepiani
sianoy = 0 ,
ix = y , y = z. La retta si
appoggi
ai duepiani
y = z. Ab- biamo itipi
La retta si
appoggi
ai Abbiaino itipi
I tre
piani
siano ipiani
La retta siappoggi
ai duepiani
’1 x = zf , x = z. Abbiamo itipi
Le costanti a,
b,
c, devono naturalmentescegliersi
in modoche i contorni
corrispondenti
nonpresentino
la solita eccezione.12. Non tutti
questi
contorni darannoluogo
asuperficie
mi-nime
distinte, quando
anche perquesti
si ammetta F unicità dellasuperficie
minimacorrispondente.
Infatti,
se uno dei contorni ammette unpiano
disimmetria, (il quale
deve essereortogonale
alla retta e ad unpiano
e bi-secare
l’ angolo
diedrodegli
altridue)
si deduce dalla riunione di due altri della stessa natura. Ora ciò non èpossibile quando
duepiani
del contorno sianoparalleli
o tutti treparalleli
ad una me-desima retta
(1):
pergli
altritipi
invece iltipo (24)
consta didue
(31),
il(25)
di due(29),
il(35)
di due(47),
il(60)
di due(1) Nel primo caso infatti il piano di simmetria dovrebbe essere parallelo ai
due piani paralleli e quindi a meno delle dimensioni si avrebbero gli stessi tipi; nel secondo il piano di simmetria dovrebbe essere parallelo alla direzione
comune ai tre piani e normale alla retta: questa dunque sarebbe in un piano
normale ai tre piani del contorno, ciò che è escluso.
(53),
il(67)
di due(43).
Sepoi
uno diquesti
contorni ha un assedi
simmetria,
esso si deduce dalla riunione di due contorni delcaso antecedente.
È quasi superfluo
avvertireche,
se il gruppo fosse stato am-pliato
con una simmetriarispetto
aipiani
medii delcubo,
non sisarebbero avuti
tipi
distinti.13. È più
interessante 1’ ultimo caso, in cui il contorno è for- mato diquattro piani.
Se laporzione
elementare da esso limitatanon deve avere settori
infiniti,
dovremo limitarci a considerarequelle quaterne
dipiani
di simmetria del cubo clle formano un vero tetraedro.Infatti,
se duepiani
del contorno sonoparalleli
o tre
paralleli
ad una rnedesimaretta,
lasuperficie
minima cor-rispondente
deve certamente avere dei settoriinfiniti,
altrimentila sua
coniugata
nell’applicabilità
sarebbe limitata da un qua- drilatero rettilineochiuso,
di cui due lati sarebberoparalleli
o treparalleli
ad un medesimopiano ; quindi
ilquadrilatero
sarebbepiano.
Veniamo, posto ciò,
alla costruzione effettiva diquesti
tetrae-dri. Mentre nei tre casi antecedenti avevamo un numero infinito di
soluzioni,
inquesto
ne avremo certamente un numerofinito ;
so-stituendo infatti ad un
piano
unpiano parallelo,
si ha un tetrae-dro simile al
primitivo
e chequindi
non va considerato come di- stinto.Tre delle faccie del tetraedro siano
ortogonali;
devono esseredue
piani diagonali
ed una faccia del cubo: siano ipiani x
= y ,x + y = 0 , z = 0 .
Avremo un tetraedro limitato daip ani.
Due soli
piani
del contorno sianoortogonali.
Si hanno i tretetraedri
Non sono
possibili
altricasi;
infattipoichè
le sei faccie del cubo si distribuiscono in due terne di faccieortogonali
e i seipiani diagonali
in 3coppie
di2 piani ortogonali
tra loro e a due facciedel
cubo,
almeno duepiani
del contorno devono essereortogonali.
~ Vi sono
dunque quattro
tetraedri tali che il grujJ1Jogenerato
"
dalle si-mnzetrze
rispetto
alle Lorofaccie
è un gruppo discontinuo del’
tipo
ma è facile vedere che " noi vi sono altritetraedri
" che diano
luogo
ad un gí-itppodiscontinuo,,.
Infatt,i un taletetraedro,
che fosse diverso
dagli antecedenti,
dovrebbe darluogo
ad un gruppo deltipo
deldiedro,
ciò che èimpossibile, poichè
ipiani
di sim-metria di un tal gruppo sono tutti
paralleli
odortogonali
ad unamedesima retta
( 1) .
14. Ad un tetraedro
corrispondono
tresuperficie minime,
ingenerale distinte,
lequali
siottengono
facendo variarel’ ordine,
secondo cui la
superficie
deve incontrare le faccie deltetraedro;
ciò che dà
appunto
trepossibilità.
Risulta infatti dal teorema di Schwarz sull’ unicità dellasuperficie
minima limitata da un qua- drilaterogobbo
un teorema affattoanalogo
per lesuperncie
mi-nime che incontrano
ortogonalmente
le faccie di un tetraedro inun ordine
determinato ;
cioè " non possono esistere duesU1Jerficie
ini-9 iiiine
distinte,
che incontrinoortogonali>ie>ite
nello stesso ordine le"
faccie
di uno stessotetraedro ".
Infatti allora le loroconiugate
nel-l’ applicabilità
sarebbero limitate da duequadrilateri
simili equindi
sarebbero
simili ;
ma dovrebbero addiritturacoincidere, poichè
al-trimenti le loro
coniugate,
cioè le duesuperficie date,
sarebberolimitate da due tetraedri non
uguali,
mia simili.Se
poi
un tetraedro ammette unpiano
disimmetria,
delle tre(1) Di qui segue anche che i quattro tetraedri ora determinati sono gli
unici che danno luogo ad una divisione regolare dello spazio in tanti tetrae-
dri alternativamente simmetrici e congruenti. (Cfr. SCHÖNFLIES. - Ueber re-
gulcire Gebietstheilingen des Raumes. von der Ges. der Wiss. zu Gót-