IL GINOCCHIO:
TRAUMI ACUTI
• 4 Compartimenti:
anteriore, interno, esterno e posteriore
• 2 Punti d’angolo:
postero-interno e postero-esterno
• 2 Menischi: interno ed esterno
• Un Pivot Centrale:
legamento crociato
anteriore e legamento crociato posteriore
ANATOMIA
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PIVOT CENTRALE:
Anatomia
• Legamento Crociato Anteriore:
Inserzione femorale: Nella parete mediale del condilo femorale esterno, in fondo alla gola intercondiloidea.
Inserzione Tibiale: nella fossetta di fronte e lateralmente alla spina tibiale: forma una larga impronta (footprint) che
permette al LCA di inserirsi sotto il tetto della gola durante la max.
estensione.
• Legamento Crociato Posteriore:
Inserzione Femorale: Nella parete laterale del condilo femorale interno.
Inserzione Tibiale: Nella parte psoteriore del plateau Tibiale intercondiloideo.
• E’ costituito
anatomicamente da 2
fasci, l’antero-mediale ed il postero-laterale.
• Il fascio antero-mediale viene teso durante la
flessione.
• Il fascio postero-laterale viene teso durante
l’estensione.
PIVOT CENTRALE:
L.C.A.
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PIVOT CENTRALE:
Struttura
• Lunghezza media 38 mm.
(da 25 a 41)
• Larghezza media 10 mm.
(da 7 a 12)
• Composizione: fasci multipli di collagene
Fibre di
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PIVOT CENTRALE:
Innervazione e Vascolarizzazione
• Innervazione: branche genicolate dei nn. tibiale,
peroneo comune e otturatorio attraverso meccanocettori inseriti nel contesto dei fasci del legamento.
• Irrorazione: arteria genicolata intermedia dell’a.poplitea (le inserzioni ossee non
assicurano un significativo apporto sanguigno)
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PIVOT CENTRALE:
Funzione
• Stabilizzano l’articolazione del ginocchio in senso
antero-posteriore.
• Il L.C.A. resiste alle
traslazioni posteriori del femore sulla tibia.
• Il L.C.P resiste alle
traslazioni anteriori del femore sulla tibia.
ANATOMIA:
Punti d’Angolo
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LUSSAZIONE DEL GINOCCHIO
• Anteriore (30%)
• Posteriore (22%)
• Laterale (15%)
• Mediale (4%)
• Rotatoria (4.5%)
Possibilità di danni vascolari e nervosi soprattutto se in seguito a traumi ad alta velocità
TRATTAMENTO
• RIDUZIONE Per via incruenta,
possibilmente entro le prime 24 ore.
• IMMOBILIZZAZIONE Dai 20 gg ai 2 mesi.
• TERAPIA CRUENTA Utile quando la lussazione
diviene irriducibile
(quando ci si allontana dal limite di tempo
indicato per la riduzione).
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LESIONI LEGAMENTOSE
• LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE
• LEGAMENTO CROCIATO POSTERIORE
• LEGAMENTI COLLATERALI
Coinvolgimento di meno di 1/3 delle fibre: no instabilità o lassità.
Coinvolgimento di 1-2/3 delle fibre: media instabilità
Coinvolgimento di quasi tutte le fibre: ginocchio instabile
LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE
• Prossimale (65%)
• Interstiziale (21%)
• Distale (14 %)
• Completa
• Parziale
TIPO DI LESIONE
Aumenta la traslazione anteriore della tibia rispetto al femore o crea instabilità rotatoria.
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LEGAMENTO CROCIATO POSTERIORE
• Meno frequente della rottura dell’ L.C.A:
TRAUMA DA CRUSCOTTO
• Spesso associata ad
instabilità posterolaterale
CLINICA:
Sintomatologia
PAZIENTE ACUTO
• Trauma distorsivo
• Dolore, crack,
• Emartro entro le prime due ore
• Sensazione di “qualcosa che va fuori posto”
PAZIENTE CRONICO
• Sublussazione in assenza
di attivita’ sportiva
• Sensazione di instabilita’
• Sospensione sport
• Possibili lesioni
meniscali associate
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CLINICA:
Esame Obiettivo
• Lachmann test
• Cassetto
anteriore/posteriore
• Pivot shift
• Jerk test
• Recurvatum test
DIAGNOSI
• ANAMNESI
• ESAME OBIETTIVO
• ESAMI STRUMENTALI (RX, TC, RMN)
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TERAPIA
• Ricostruzione del L.C.A.:
Tendine Rotuleo
Tendini dell Zampa d’oca Tendine Quadricipitale
TERAPIA
www.slidetube.itTERAPIA
• RISULTATO FINALE
LEGAMENTI COLLATERALI
• LCM (VALGO STRESS 30°
flex)
• LCL (VARO STRESS 30°
flex)
1 + Lax. < 0.5 cm di apertura della rima articolare
2 + Lax 0.5 – 1cm 3 + Lax > 1 cm
TERAPIA: Riposo,tutore stabilizzatore del ginocchio e fisioterapia.
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I MENISCHI
• Mediale: a forma di “C”
• Laterale: a
forma di “O”
I MENISCHI:
VASCOLARIZZAZIONE
• Arteria genicolata superiore e inferiore
• Plesso capillare perimeniscale di Policard: bordo periferico del menisco lungo l’inserzione alla capsula articolare
• Grado di penetrazione
vascolare: tra il 10 e il 30 % dell’ampiezza del menisco
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I MENISCHI:
FUNZIONI
• Aumentare la congruenza della tibia
• Distribuire i carichi a livello della cartilagine
• 40-50% del carico in estensione
• Motilità intrinseca
• Stabilità secondaria
LESIONI TRAUMATICHE
www.slidetube.itLESIONI TRAUMATICHE
LESIONI DEGENERATIVE
TIPICHE DEGLI ANZIANI SU BASE MENISCOSICA
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CLINICA:
Sintomatologia
• Blocco articolare (antalgico, meccanico) acuto
• Gonalgia violenta (acuto)
• Impotenza funzionale (acuto)
• Tumefazione
• Scatti articolari
• Dolore alla flessione e rotazione del
ginocchio
CLINICA:
Esame Obiettivo
• DIGITOPRESSIONE DELLE EMIRIME
• TEST DI MC MURRAY
• TEST DI STEINMANN
• TEST DI APLEY
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DIAGNOSI
• ANAMNESI
• ESAME OBIETTIVO
• ESAMI
STRUMENTALI (RX,
TC, RMN)
TERAPIA
• MENISCECTOMI A SELETTIVA ARTROSCOPICA
• SUTURA
MENISCALE
• TRAPIANTO MENISCALE
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MENISCO DISCOIDE
• Dismorfismo che interessa nella
maggior parte dei casi il menisco
laterale.
• Spesso
asintomatico, ma se sintomatico:
• Dolore
• “Snapping Knee”
• Blocchi articolari
TERAPIA:
Regolarizzazione
artroscopica della superficie meniscale
ATERAZIONI DEGLI ASSI DI CARICO
• GINOCCHIO VALGO
• GINOCCHIO VARO
Comportano una alterazione della distribuzione del carico sulle superfici articolari.
ARTROSI E DANNI CONDRALI
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ATERAZIONI DEGLI ASSI DI CARICO
VARO VALGO
OSTEOTOMIE
• FEMORALI
• TIBIALI
Varizzanti
Valgizzanti
Osteotomia di chiusura
Osteotomia di apertura
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HIGH TIBIAL OSTEOTOMY
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LESIONI CONDRALI:
Classificazione
• ICRS Grade 0 - Normal
• ICRS Grade 1 – Nearly Normal
• ICRS Grade 2 – Abnormal
• ICRS Grade 3 – Severely Abnormal
• ICRS Grade 4 – Severely Abnormal
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Subchondral drilling Abrasion arthroplasty
High Fashion !!
Microfractures
TECNICHE DI STIMOLAZIONE MIDOLLARE
CONDROABRASIONE
Johnson LL.
Arthroscopic abrasion arthroplasty historical and pothologic perspective:
present status.
Arthroscopy. 1986;2(1):54-69
rimozione cartilagine instabile abrasione strato calcifico tessuto di riparazione alla
base
DEBRIDEMENT
cartilagine lesionata metalloproteinasi amplificazione del danno
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TECNICHE DI STIMOLAZIONE MIDOLLARE
Pridie KH, 1959 JBJS (Br)
PERFORAZIONI
TECNICHE DI STIMOLAZIONE MIDOLLARE MICROFRATTURE
buoni risultati fino a 5 aa successivo
deterioramento
Hunziker EB.
Articular cartilage repair: basic science and clinical progress. A review of the current status and prospects.
Osteoarthritis Catilage. 2002 Jun;10(6):432-63.Review.
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TECNICHE DI STIMOLAZIONE MIDOLLARE
MICROFRATTURE
Knutsen G, Engebretsen L, Ludvigsen TC, Drogset JO, Grontvedt T, Solheim E, Strand T, Roberts S, Isaken V, Johansen O
Autologous chondrocyte implantation compared with microfracture in the knee. A randomized trial.
J Bone Joint Surg Am. 2004 Mar;86-A(3):455-64.
20 biopsie dopo MF
11.4% predominante cart.ialina 17.1% misto di fibrocartilagine
e cart. ialina
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Hogan CJ, Diduch DR.
Progressive articular cartilage loss following radiofrequency treatment of a partial-thickness lesion.
Arthroscopy. 2001 Jul;17(6):E24.
Owens BD, Stickles BJ, Balikian P, Busconi BD.
Prospective analysis of radiofrequency versus mechanical debridement of isolated patellar chondral lesions.
Arthroscopy. 2002 Feb;18(2):151-5.
Migliori risultati clinici nel debridement di lesioni della rotula grado 2 e 3 con RF rispetto a shaver
COBLATION RADIOFREQUENZE
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TRAPIANTO AUTOLOGO DI CONDROCITI
PERMETTE IL RIPRISTINO DI CARTILAGINE IALINA
RIGENERAZIONE DELLA CARTILAGINE (NON RIPARAZIONE)
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