• Aucun résultat trouvé

Risonanza Magnetica

N/A
N/A
Protected

Academic year: 2022

Partager "Risonanza Magnetica"

Copied!
41
0
0

Texte intégral

(1)

Risonanza Magnetica

Tecnica di studio tomografica che produce immagini con qualunque orientamento

spaziale ed utilizza, per la formazione delle Immagini, campi magnetici ed onde radio.

www.slidetube.it

(2)

Risonanza Magnetica Nucleare

Più in dettaglio, le immagini si ottengono dal segnale radio indotto in una bobina

ricevente da parte di alcuni nuclei atomici sottoposti a campi magnetici ed onde

radio.

P.S. Il termine nucleare è stato eliminato

www.slidetube.it

(3)

Le onde

Sono perturbazioni che si propagano nello spazio trasportando energia, senza il trasporto di materia.

Le onde possono essere:

Meccaniche Elettromagnetiche

www.slidetube.it

(4)

Le onde meccaniche

Si propagano attraverso un mezzo materiale, producendo oscillazioni

Le onde elettromagnetiche

Sono perturbazioni del campo elettrico e magnetico variabili, si propagano nel vuoto alla

velocità della luce.

www.slidetube.it

(5)

Che cos’è il campo elettrico?

Un campo elettrico è quella regione di spazio che viene deformata da una o più cariche ferme

Che cos’è il campo magnetico?

Il campo magnetico è quella regione di spazio che viene deformata da una o più cariche in movimento di moto

uniforme

Se tali cariche vengono accelerate esse perderanno energia sottoforma di

onde elettromagnetiche

www.slidetube.it

(6)

L’insieme delle onde elettromagnetiche costituisce lo spettro elettromagnetico

Le prime, ossia i raggi gamma,

avendo una piccolissima lunghezza d’onda

vengono dette onde corte, le ultime ossia le onde radio avendo una grande lunghezza

d’onda di 10km vengono dette onde lunghe.

www.slidetube.it

(7)

La frequenza

Numero di oscillazioni che compie l’onda in un secondo, si misura in Herz.

c = λ x ν

C = velocità della luce ( circa 300.000 Km\s ) λ = lunghezza d’ onda

v = frequenza

www.slidetube.it

(8)

Onde a radio frequenza

Esse occupano la fascia bassa dello spettro con lunghezze d’onda comprese tra (10 km e 10 cm).

Le onde radio possono essere trasmesse a distanza di diverse migliaia di km grazie alla riflessione che esse subiscono da parte degli strati ionizzanti dell’atmosfera.

Il telefonino, la radio e la televisione fanno uso di onde a radio frequenza.

www.slidetube.it

(9)

www.slidetube.it

(10)

www.slidetube.it

(11)

www.slidetube.it

(12)

www.slidetube.it

(13)

B zero è pari a circa 5000 –

10.000 volte il campo magnetico terrestre (da 0,3 a 0,7 Gauss) 1 Tesla = 10.000 Gauss

www.slidetube.it

(14)

www.slidetube.it

(15)

La frequenza di Larmor coincide con La frequenza di precessione che è uguale alla frequenza di risonanza

Gamma è il rapporto giromagnetico che è

costante per i diversi nuclei

www.slidetube.it

(16)

www.slidetube.it

(17)

www.slidetube.it

(18)

T1 è una misura del tempo necessario a recuperare la magnetizzazione

longitudinale

www.slidetube.it

(19)

www.slidetube.it

(20)

www.slidetube.it

(21)

T2 è una misura del tempo di mantenimento della

magnetizzazione trasversale

www.slidetube.it

(22)

www.slidetube.it

(23)

In genere i liquidi possiedono T1 più breve e T2 più lungo mentre i solidi mostrano T1 più lungo e T2 più breve.

L’acqua ha perciò valori diversi in relazione con il suo stato fisico.

(24)

I magneti I gradienti Le bobine

Il calcolatore

Elementi della tecnologia RM

www.slidetube.it

(25)

Magneti

• Permanenti

• Resistivi

• Superconduttivi

Chiusi

Aperti

www.slidetube.it

(26)

Magneti permanenti

• Il campo magnetico è generato da blocchi di particolari materiali aventi la proprietà di

mantenere indefinitamente la magnetizzazione

dopo essere stati preventivamente trattati con una corrente elettrica di elevata intensità.

• Permettono potenzialmente campi sino a 0,5 T

• Campo magnetico non stabile nel tempo:

deterioramento qualitativo delle immagini

www.slidetube.it

(27)

Magneti resistivi

• Sono assimilabili ad un’elettrocalamita

• Il campo magnetico, anche in questo caso a

geometria verticale, è generato dal passaggio della corrente elettrica in bobine circolari a volte

abbinate tra loro

• Limite: difficoltà ad ottenere una omogeneità di campo accettabile

www.slidetube.it

(28)

Magneti superconduttivi

• Rappresentano la maggioranza dei dispositivi

elettromagnetici utilizzati nelle apparecchiature whole body, perché garantiscono intensità di

campo magnetico statico a geometria orizzontale, assai più elevata dei tipi precedenti, sino a 2 T ed oltre, con omogeneità di campo e gradienti di

potenza i più performanti possibili.

www.slidetube.it

(29)

Cosa si intende per superconduttività?

È il principio fondamentale su cui si basa la creazione del campo magnetico: questo fenomeno fa si che in un

conduttore il valore della resistenza elettrica tende ad azzerarsi a temperature vicine allo 0 assoluto.

In altri termini, considerando la legge di Ohm (V=RI), a resistenza elettrica vicina allo 0 la corrente necessaria a

mantenere il campo magnetico, dopo l’applicazione iniziale, è teoricamente nulla. In queste condizioni nulla sarà anche la produzione di calore indotta. Il conduttore viene portato ad una temperatura vicina allo 0 assoluto (0 k = - 273 °C), immergendo le spire metalliche costituenti il magnete nell’elio liquido.

www.slidetube.it

(30)

Magneti aperti

Intensità di campo

massime generalmente non > 0,5 T

Minore sensazione claustrofobica

Più facile monitoraggio dei pazienti (esami in

sedazione o in anestesia generale)

• Possibilità di eseguire esami dinamici

(ortopedia: valutazione della congruità di alcune articolazioni e il

comportamento dei legamenti)

• Minore performance

rispetto ai sistemi chiusi Whole Body

www.slidetube.it

(31)

Magneti chiusi

• Sono configurati come un grosso cilindro

• Nella prime versioni raggiungeva la lunghezza di 3,5-4 m

• I sistemi più moderni non superano 1,6 m e hanno un diametro di 60 cm

www.slidetube.it

(32)

I gradienti

Per la localizzazione spaziale di un volume è necessario sovrapporre al campo magnetico statico principale campi magnetici lievemente

differenti per entità nelle tre direzioni dello spazio; tali campi magnetici aggiuntivi sono generati da bobine particolari, definite appunto bobine di gradiente

L’intensità dei gradienti nelle apparecchiature disponibili sul mercato varia da 30 a 75 mT/m (millitesla per metro)

Elevata intensità dei gradienti: aumento della risoluzione spaziale, possibilità di utilizzare sequenze del tipo fast e ultrafast,

particolarmente utili in angio-RM

www.slidetube.it

(33)

Le bobine

• Costituiscono gli elementi per la ricezione dei

segnali dei protoni stimolati e, in molti casi, anche per la trasmissione della radiofrequenza.

surface coils quadrature coils phased array coils

www.slidetube.it

(34)

Bobine body

Sono di solito trasmittenti-riceventi

Consentono lo studio di cospicui volumi anatomici (>50 cm)

Risoluzione spaziale ridotta

Bobine di superficie

In genere solo riceventi

Vengono disposte vicino al volume anatomico da studiare

Elevata risoluzione spaziale

www.slidetube.it

(35)

Bobine phased array

Sono un compromesso tra le bobine body e quelle di superficie

Elevata risoluzione spaziale Studio di volumi ampi

Si basano sul principio di far funzionare contemporaneamente ed in accordo

(phased) varie bobine di superficie

www.slidetube.it

(36)

Calcolatore

• È il cuore gestionale di un tomografo a RM

• Il computer coordina gradienti e radiofrequenze

• Ricostruzione dei dati concernenti la formazione dell’immagine

www.slidetube.it

(37)

www.slidetube.it

(38)

www.slidetube.it

(39)

www.slidetube.it

(40)

www.slidetube.it

(41)

Controindicazioni all’esame Assolute

-Pacemaker

- Impianti cocleari - Claustrofobia

- Clips metalliche vascolari Relative

- Protesi metalliche ortopediche - Impianti oculari

-Valvole cardiache artificiali

- Pompe peristaltiche

www.slidetube.it

Références

Documents relatifs

SULLE RELAZIONI INDIPENDENTI TRA LE COORDINATE DI UNA FORMA FONDAMENTALE IN UNO SPAZIO DI QUANTESIVOGLIA DITh1ENSIONI E SULLA FOR- IkIA NORNIALE DI UNA FUNZIONE

formola che dà la funzione potenziale dell’ ellissoide sopra i punti situati sulla sua superricie, si studierebbe cos il moto che anin1a uno punto sopra un

da affermazione è una conseguenza immediata del fatto che, per defini- t) appartiene a per ogni x E Quanto alla terza af- fermazione, osserviamo che sul bordo

Proseguendo la nostra indagine, prendiamo ora in considerazione i sistemi isocori (parte I) e applichiamo la teoria degli atti di moto più rigidi possibile a

ad esempio se il moto del baricentro è circolare uniforme e sono verifi- cate certe ipotesi sul valore iniziale della velocità angolare), si riporta. alle

terio per l’assoluta continuità di una variabile aleatoria e per la deter- minazione della densità della stessa utile, in quei casi ove sia calco- labile la

L’accès aux archives de la revue « Rendiconti del Seminario Matematico della Università di Padova » ( http://rendiconti.math.unipd.it/ ) implique l’accord avec les

In questo modo il problema si riduce a quello dello studio del moto (relativo) del corpuscolo in un piano passante per l’asse del dipolo. Conosciuto tale moto,