A NNALI DELLA
S CUOLA N ORMALE S UPERIORE DI P ISA Classe di Scienze
M ARIA G IOVANNA P LATONE
Sugli stati di tensione piana in un corpo cilindrico elastico
Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa, Classe di Scienze 3
esérie, tome 5, n
o1-2 (1951), p. 57-70
<http://www.numdam.org/item?id=ASNSP_1951_3_5_1-2_57_0>
© Scuola Normale Superiore, Pisa, 1951, tous droits réservés.
L’accès aux archives de la revue « Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa, Classe di Scienze » (http://www.sns.it/it/edizioni/riviste/annaliscienze/) implique l’accord avec les conditions générales d’utilisation (http://www.numdam.org/conditions). Toute utilisa- tion commerciale ou impression systématique est constitutive d’une infraction pénale.
Toute copie ou impression de ce fichier doit contenir la présente mention de copyright.
Article numérisé dans le cadre du programme Numérisation de documents anciens mathématiques
http://www.numdam.org/
CORPO CILINDRICO ELASTICO (*)
di MARIA GIOVANNA PLATONE
(Rom~)
§1
I~~
questa
nota mi propongo di risolveie unparticolare problema
dicalcolo di tensione
piana
in un cilindro elastico.Tale stato di tensione si intende caratterizzato dall’essere
ind,ipendenti
da z,ove
t~~ ,
9txy
t 9txz ~
9t’Hz, tzz rappresentano
le seicomponenti degli
sforzi.Precisamente,
considerato un cilindro retto elastico le cui sezioni con ipiani
z = cost.
(0
C z Gh)
siano cerchiC,
propongo di determinare in tutto il cilindrol’espressione degli sforzi,
una volta che sia -inogni punto
dellafrontiera
F 0 di C lteon poitente
normale dellosforzo
cheagisce
sul- lleleí ento difroYut.iera
nelpunto
considerato : ,Mi servo per la risoluzione di tale
problema
dei risultati recentemente ottenuti da A. GHIzzETTI(2),
risultati che possono cos riassumersi : tutte le soluzionidell?equilibrio
di UI1 corpo elasticoisotropo
allequali corrisponde
uno stato per cni sono soddisfatte le
(1), (2)
sonocompletamente
determinate dalla conerscenza di una funzione armonica‘ e di tre costantiarbitrarie i (3).
(*)°
Lavoro eseguito presso Ftstituto Nazionale per le Applicazioni del Cal-olo.si indica la normale interna ad F C e con 8 l’arco su questa.
(2) Vedi A. GmzzETTt, Sugli stati di tensione piana in un corpo elastico, Annali di Ma- tematica, 1949.
(3) Un tale stato di tensione può aversi soltanto se le forze di massa sono del tipo
vedi A. GHIZZETTI, op. oit. in (2).
Propriamente,
col solitosignificato
diE , u ,
leespressioni
delle com-ponenti degli spostamenti ;e degli
sforzi sono daterispettivamente
da :ove y sono tre costanti
arbitrarie ; g (x, y) + i y (x, y)
un’arbitraria funzione analitica die 4Y (x , y)
unaqualsivoglia
funzione tale cheove
F (x , y)
è la funzione menzionata nellanota (3).
Da
quanto sopra
ed in virtù della nota formula. si ha per
t""
laseguente espressione
eos
(x 1~)
cos(y ?1)
-che,
ove si introducano le direzioniv 5 v’ rispettivamente
di coseni direttorisi scrive
Pertanto dare
tnn = T (s) significa
dare sulla frontieraed il
problema quindi
è ricondott(> aquello
dicostruire
una funzione ar-monica in C
conoscendo
su la derivataobliqua
secondo la direzione dicoseni
direttori (7).
,~
Assumendo
il centro del cerchio comeorigine
del riferimento cartesianoe
passando
in coordinatepolari (di polo
0 ed asse coincidente con l’assex)
1
si i
ottengouo
per larispettivamente
leseguenti espressioni
Si
può pertanto
dare vlproblema
tale forma analitica : determinare >una
ftinzione p ((1 , v)
armonica nel cerchio C e tale che su li’ C risultiove è una funzione
assegnata
in(0,2 n),
continua e tale da aversi.
espressione
in coordinatecartesiane
è data dalla(9).
Mi riservo di
precisare
inseguito
le condizioni dicompatibilita
delproblema,
alle
quali
devesoddisfare
la(vedi
le(8) di § 2).
Si vedràal §
3 che èpossibile determinare
le tre costaatiarbitrarie
in modo che risultino verificate lepredette
condizioni dicompatibilità
per la Neseguirà
ovviamente clie
gli
sforzi T=7’(lS)
su F C si possono assegnare ad arbitrio.§2
2 -Prendiamo
dunque
in esanie ilproblema seguente :
, riferito ilpiano
a coordinatepolari
e considerato il cerchio definito da g~ r ~
si vuol costruire una funzione 99t9)
armonica in7 ~
dellaquale
sono
assegnati
sn i valori della derivata secondo la direzione w avente per coseni direttori i numeri cos2 fJ,
sen Piùprecisamente la g (p t9)
deve essere continua assieme alle sue derivate
parziali
delprimo
e del se-condo ordine per Lo i- e verificare le
seguenti
condizioni :è una funzione
assegnata
in(O, 2 n)
continua e tale da aversij(0) = j’(2 n) -
Perogni
fissato Lo r introdaciamo le coordinate di FourierDalla
(1)
segueallora,
conprocedimento
bennoto,
cheogni
deveverificare
l’equazione
differenzialeonde,
tenuto anche conto cheOk (e)
deve essere finito pero = 0 ,
2 si deduceove le
Ak
sono costanti arbitrarie., Ainmesso
poi
che lafunzione
cos isia,
comefunzione
d isommnbile in
(0 , 2 11) uitiforiiiemeitte rispetto i,
Il variabile in un i11torno sinistro di 1’,(2)
segue°
donde con facile
calcolo,
tenuto conto di(3) :
avendo
posto
In virtù della
(4),
la(5)
diventavale a dire :
1,e
(72), (73), (74)
tre condizio ti di delproblema,
che per la
(6) èquivalgono
alle’
Le
(71), (75)
determinano tutti i coefficientiAk
ad eccezione diAo
cherimane arbitrario
(= c) ; pertanto
si vede facilmente che risultaonde si deduce che
La series di
fOURIRR della q) (Q, v) si,
scrivedunque
vale ~, «lire per la
(6)
Poiché la seiie ,
(data
in contii uità -W -1 B ,
della
f(r)
equindi
limitatezza dif () I )
converge uniformemente per, la
(9) può scrivérsi
.onde
possia,mo
asserire che aflinchè il nostroproblema
abbiasoluzione
ènecessario che siano
verincate
le(8)
e se ciò accade la soluzione nonpuò
essere che
quella
fornita all?interno del cerchio dalla formule - ’-ove si è
posto
Rimnne cia verificare che la 99
~~o ? 19)
fornita da(10)
verifica le condizioniimposte.
Senza dif&co tà si vede che la 9)(e, J:)
è arll’interno di*(’, 1
cont.inuaassieme alle sue derivate
parziali prime
eseconde
e chequeste
ottime ve-rificano la
Jg 99
= 0 . ,L’essenziale è la verifica riella
(2~.
’
Dalle
(10), (11)
segue, con facile calcolo che 1" si haformula
.»hepuò
scriversi nelmodo seguente
dire,
tenendo conto delle(8),
L’integrale qui
scritto non è altro chel’integrale
di PolssoN relativo allacosicché,
per noteproprietà
si deduce senz’altro che lim u ’(p 03BD)
==f(4)
uuiformementerispetto
a t9.Ne segue che u
(p ? ~)
ècontinua
intutto
C equindi
è ancheverifi-
+cata la condizione da noi
posta
de Funiforme sommabilità diu(,o,i9)
comefunzione
di 0 ,
yrispetto
a e. , ,Cítleoliaino, poichè
ci sarà utile nelseguito9 l’espressione
Dalle
(10), (11)
segue cou facile ~ calcoloformula che
può
scriversi nel modoseguente
value a
dire,
tenendo eonto clella seconda e della terzi delle(8),
Le
(12) (14)
possono inoltrescriversi
tenendo
presente
che si haSi osservi
che
la( 1 i )
dà la funzione armonica in C die assume sui valori e che la
(18)
dà una, funzioneeo ii gata
dellaprecedente.
°
§ 3
Individuata in C la funzione
ar o.nica p (e ,
nielia. di una costanteadditiva, procediamo
alcalcoló
delle tre costantiNli p0?lgo caso sicr,rio nulle le
.forze
di P chequindi
sipossa porre
(vedi la’(6) di § 1)
In tali
ipotesi,
per la(9) 1,
si lia :al)I)Iie,a,ii(lo
le tre condizioni dicomputibilità (8) di §
2 si ottiene5, Annali della Scuola Norm. Sup. Pisa.
Per
quanto
si è dettoal § 1,
risultanoquindi
determinatigli
sforzi intutto il
cilindi-o;
conviene calcolarliesprimendone
lecomponenti
in coordi-nate
polari 9.
. In virtù delle note formule ~
si ricavano dalle
(4) di § 1,
sempre nelleipotesi (1),
leseguenti espressiohi
D’altronde per le
(15), (16) di § 2,
ove af (,0)
si sostituisea la suaespressione (2),
si ha : .e
quindi
Tenendo conto delle formule ora
trovate,
le(4)
diventano2n
e sostituendo i loro valori dati dalle
(3)
Sommando infine le serie che
figurano
a secondo membro(vedi’
le(15), (16) di § 2)
risultaossia
Se in
queste
formule si pone o = 0 siottengono
ovviamente delle funzionidÌ 03BD ,
inquanto
nel centro delle coordinatepolari
non è determi- nata la faccettarispetto
allaqnale
si intende calcolare lo sforzo. Tale inde terminazione scompare non appena si considerino lecomponenti degli
sforziin coordinate
cartesiane ;
si trova infatti con facile calcoloIntroducendo la funzione ármonica
soluzione del
problema
di DIRICLET con i valori 1(ò)
al contorno e la fun-zione, coniugata
dellaprecedente
[confronta
con le(17), (18) di § 2],
le(6)
possono scriversi in formapiù
espressiva
-In
quanto agli spostamenti
ini liniito a calcolarne lacomponente
ri-spetto
all’asse z e’ si ha[vedi
le(4) di §
1 e le(3) di § 3]
Ricordando inoltre che uno stato di deformazione
piana
è caratterizzatodall’essere ,
w =
0 ?
u , vindipendenti
da zpossiamo
affermare che in un cilindro elastico circolareretto, nell’ipotesi (1),
ad uno stato di tensione
piana corrisponde
uno stato di deformazionepiana
solo se la