A NNALI DELLA
S CUOLA N ORMALE S UPERIORE DI P ISA Classe di Scienze
S ANDRO F AEDO
Un nuovo problema di stabilità per le equazioni algebriche a coefficienti reali
Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa, Classe di Scienze 3
esérie, tome 7, n
o1-2 (1953), p. 53-63
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PER LE EQUAZIONI ALGEBRICHE
A COEFFICIENTI REALI
di SANDRO FAEDO
(Pisa)
1. - Sia dato un
polinomio
a coefficienti reali digrado n
È
nota 1’importanza
per leapplicazioni
meccaniche di avere criteri attia decidere se
gli
zeri dif (x)
abbiano o no tutti laparte
realenegativa;
aciò
rispondono
esaurientemente i classici teoremi di HURWITZ e di ROUTH(1).
Se
gli
zeri dif (z)
hanno tuttiparte
realenegativa
diremo brevemente chef (z)
èstabile; terminologia questa che , è giustificata
dalsignificato
meccanico. °
Nella
applicazione
che si fa dei suddetti classici teoremi aproblemi
con-creti di meccanica vibratoria si
presenta
la difficoltà che i coefficienti delpolinomio f (x)
che siconsidera
sono ingenerale
affetti daerrorj, potendo dipendere
tali coefficienti da datisperimentali
che si possono valutare solo in viaapprossimata.
Pertanto se accanto alpolinomio f (x)
che siprende
inesame
potessimo
considerarequello f * (z)
i cui coefficienti sonoprivi
di er-rori
(e
che traduce fedelmente il fenomeno che sistudia)
non è detto che la stabilitàdi f (x)
trasciniquella
e viceversa.In altri
problemi
i coefficienti delpoliiiomio f (x)
di cui si cerca la sta- bilità sono per loro natura variabili in intervalli noti.Tipico esempio
è ilproblema
della stabilità di un aereo, chedipende
da unaequazione algebri-
(1) Per una esposizione sistematica dell’argomento si veda ad es. M. PicoNE, « Lezio-
ni di algebra », Ed. Tamminelli, Roma,
1947-48,
pag. 347. Per nna semplice dimostrazione dei teoremi di ROUTH e HURWITZ cfr. G. FICHERA, osservazioni sulle condizioni di stabilità per le equazioni algebdche a coefficientí reali », .Boll. U. M. I., pag, 103-109.ca i cui coefficienti sono
funzioni,
fral’altro,
del pesodell’aereo,
peso che èvariabile in volo col cousumo del carburante.
Queste
considerazioni mi hanno indotto apormi
ilseguente problema
di stabilità per il
polinomio f (z) : assegnati i
numeri realisi ceicano condizioni
sufficienti
ad assicurare cheogni polinomio f (z) 9
i cuicoefficienti
aiverificano
le limitazioniabbia tutti
gli
ze1’i conparte
realenegativa
».Se
ogni polinomio (1)
i cui coefficieuti verificano le(2)
ha tuttigli
zericon
parte
realenegativa,
diremo brevemente cheogni f (z) verificante
le(2)
è stabile.
Qualora
siail
problema posto
si riduce aquello
classico concernente un solopolinomio f (z) , problema che,
come si èdetto,
è risolto dai teoremiequivalentisi
diROUTH e HUP.WITZ.
La condizione necessaria e sufficiente per la stabilità di
f (z)
espressa da tali teoremi è che nopportuni polinomi Pr
digrado r (r =1, 2 , .. , , ~)
nelle n
+ 1
variabilisiano
positiva quando queste
variabili coincidano ordinatamente con i coef- ficienti dif (z).
La via che si
presenta
naturale per la risoluzione del nostroproblema
sarebbe di considerare il minimo diPr
nel dominiorettangolare
D definitodalle
disuguaglianze (2)
e diimporre
che tale minimo risultipositivo
perr._-_1~2~...~n.
Le condizioni necessarie e sufficienti che cos si otterrebbero sono assai
’
complesse
e difficili daesprimersi
e daverificarsi;
ciò ben sicomprende
ovesi rifletta
che,
nelproblema generale
che si èposto,
il dominiorettangolare
D è in una
posizione
del tutto arbitraria e che il minimo diPr può
risul-tare interno oppure sulla frontiera di 1), Ciò
porta
alladistinzione
di vari casipiù
o menocomplessi.
.U’altra
parte
il nostropnoblema,
anche sepuò
avere interesse dalpunto
di vista
puramente
matematico comegeneralizzazione
diquello
diHuRwITZ,
ha la sua vera
ragione
di essere nelrispondere
allequestioni tecniche
chesi sono
già accennate,
cioè di decidere la stabilità di únpolinomio
i cuicoefficienti non sono del tutto determinati. A tal fine la Tecnica richiede dei criteri di stabilità la cui verifica non
presenti
difficoltà dicalcolo
nume- ricotroppo elevate,
l’ordine digrandezza
di tali dfScoltà essendo natural- mente offerto dai criteri di HURWITZ e ROUTH.In
questa
nota viene stabilito un criterio sufficiente di stabilità per tutti ipolinomi f (z)
che verificano le(2);
tale criteriopresenta
le stesse dif-ficoltà numeriche che si incontrano nel caso di un solo
polinonio
eperciò
è da considerare della massima
semplicità
inquest’ordine
diproblemi.
Inol-tre nel caso
(3)
talecondizione
sufficiente si riduce aquella
datada ROUTH,
che è anche
iiecessaria;
ciò che fa ritenere la condizionequi
data suffi- cientementeampia.
La formulazione
generale
data alproblema che
si èposto permette
di con-siderare il caso in cui i coefficienti di
f (z) dipendano
da datisperimentali
di-versi,
ciascuno deiquali raggiungibile
con diversaapprossimazione.
Fissatia
priori gli
ordini diapprossimazione
con cui si intendono valutare i datisperimentali,
restano individuati i limiti inferiore vi esuperiore
e il
polinomio f (z)
che traduce fedelmente il fenomeno vibratorio è uno diquelli
i cui coefficienti verificano le(2).
2. - In
molti problemi
tecnici i coefficienti delpolinomio f (z)
che siconsidera si possono pensare come funzioni di un numero finito di parame- tri e
perciò può porsi
il 1seguente problema
di stabilità :« In 1t1~ insieme I dello
spazio
numericoSt.
di coordinateh1, h2 ,
1hr ,
sono
assegnate
n+ 1 funzioni
reali1)ltol determinare l’insieme
I’ e
I per cui risutta stabile ilpolinomio (1),
dove siaposto
ai =(hi ~ h2 ,
1hr)
».Nel caso che le ai
(hi , h2 ... , hr)
sianopolinomi
nelle variabilih 19 h2 ,
...,9 h,
2 taleproblema
è statoposto
e studiato da T. VIOLA(2),
cheha stabilito alcune
proprietà,
dell’insieme I’.(2) T. VIOLA, « Sulle equazioni algebriche a coefficienti reali, le cui radici hanno parti reali
e8tel’ne o non vterna a un determinato iutervallo », Rend. R. Accad. Soc. Reale di Napoli, 1938 ; « Srilla stabilità degli integrali delle equazioni differenziali lineari, omogenee a coefficienti costanti », Rend. R. Accad. d’Italia, 1940; « Sui detorminaitti di Harivitz d’un’equazione alge- brica, i cui coefficienti sono
polinomi dipendenti
da quanti sivogliano parametri rdali,
Boll.U.M,L, 1949,
Le condizioni sufficienti per la stabilità dei
polinomi
verificanti le(2),
ottenute in
questo lavoro, perinettono
di dare condizioni sufficienti anche perquesto problema;
basta infattiporre,
per un sottinsieme I*di I,
ai == estremo
inferiore
di a1ai m: estremo
superiore
di aSe i numeri ai e ai verificano le condizioni dette
ogni polinomio f (z) corrispondente
aipunti
di 1* è stabile.In molti
problemi
tecnici non si conosconoperò esplicitamente
le fuu-zioni ai h2 ~ . , . ~ la~.)~
siaperchè
di essepuò
darsi solo una valutazionecon mezzi
sperimentali,
siaperchè ogni
loroespressione
analitica è sempreapprossimata, dipendendo
il fenomeno da esserappresentato
da un numeromaggiore (e
talvoltainfinito)
diparametri.
Si
pensi
adesempio all’espressione
della densità dell’aria in funzione dellaquota [di importanza
fondamentale inAerodinamica];
leespressioni
analitiche che si danno di tale densità sono dovute a
interpolazioni
edextrapolazioni
su datisperimentali
erappresentano grossolanamente
un fe- nomeno, chedipende
in realtà da moltissimi altri elementi.Desiderando fornire ai tecnici uno strumento analitico che si possa
applicare
anchequando
i coefficienti delpolinomio f (z)
sono noti solo spe- rimentalmente e altempo
stesso tener conto del relativo ordine di appros-simazione,
ho ritenutopreferibile impostare
ilproblema
di stabilità comeho
esposto
nel n. 1.3. - Richiamiamo il ,
TEOREMA DI ROUTH
(3).
- « Si consideri la tabella di numeri--- ----
nella
quale le prime
duetrig he
sono(3)
Nell’enunciato originale di ROUTH alla. tabella (R) è sostituita un’altra, i cui ele-menti possono dedursi da quelli di (R) ; questa è però preferibile perchè esige un numero
minore di operazioni per il caleolo dei suoi elementi che non la tabella
originale
di ROUTH’V. (~, FICHERA, loc, cit, in (1),
Condizionc necessaria e
sufficiente afflinché
ilpolinomio (1)
,eon ao>
0 ab- bia tutte le i-adici con_parte
reatenegativa
è siaRicordiamo inoltre che la
tabella ~R)
ha laproprietà
che segli
elementidella sua
prima
colonna sono tuttipositivi
di conseguenza lo sono pure tuttigli
altri suoi elementi.4. - Partendo dai numeri
definiamo le tabelle
(R)
ed(~)
nel modo
seguente :
leprime
duerighe
della tabella(R~
sonocon e le
prime
duerighe
della tabella( R)
sono~ con an+k - 0 per
k > 0; per j >
1 si h~ inoltre5. - I teoremi
seguenti rignardauo
la struttura delle tabelle(R)
e(R).
TEOREMA I:
Per j =
Oe j == 1,
leprime
duerighe
delle tabelle(R)
e(R)
bonoco- -
stituite
dugli
elementirispetti vnme jte
diposto pari
edispari
delle duesuccessioni
-
Supponiamo
che le(4)
siano verificateper j - o , 1 , 2 , - .. , r
-1 perogni
indice i con 2 > n e dimostriamo che di conseguenza lo sono pureper j ‘ r
edogni i
Si ha : ,
1
Se è risulta
e
perciò
ène segue
quindi
e il teorema è dimostrato.
Il teorema che segue estende alle tabelle
(R)
e(R)
laproprietà
dellatabella
(.R)
di ROUTH che si è ricordata nel n. 2.-
’
’
’
TEOREMA II. - «Se
gli
elementi della colonna delle tabelle(R)
e(R)
sonopositivi,
tuttigli
elernenti di(R)
e(R)
per cui, ,
sono
positivi
».Partiamo dall’ ultima
riga
delle tabelle(R)
e(R) ( j -n);
peripotesi
èSupposto
che perper
ogni i
con2 i -~- j c n ~
dimostriamo che è ancheper
ogni i
con2i+r---n.
Si ha
Se 2 i
+ r
risultae
quindi
per il teorema I.
Dalle
(6)
e(7)
segueed essendo per
ipotesi
e per le(8)
si hache prova la
prima
delle(5).
In modo del tutto
analogo
sidimostra
la seconda delle(5).
TEOREMA III. e
gli
elementi del-la
lJri1na
colonna delle tabelle(R)
ed(R)
sonopositivi, gli
di(R) e (R)
sussistono ledisuguaglianze
Basta provare che è
il
primo
membro delle(9)
essendo consegueuza dei teoremi I e II.Per j
= 0e j
=1 la(10) esprime
che èSupponiamo
verificate le(10) per j - 0 ~ 1, , . , , r
- 1qualunque
sia1’ indice i e
proviamó
che èqualunque
sia l’ indice i.Si ha
e
poiché
tuttigli
elementi delle tabelle(R)
ed(~)
sono nonnegativi
nesegue
che prova la
(11)
equindi
il teorema.6. - Il teorema che segue dà una condizione sufficiente affinchè
ogni polinomio
verificante le(2)
sia stabile.TEOREMA IV. - « Se
gli
elementi d ellaprima
colonna delle tabellle(R)
ed
t_R)
sonopositivi, ogni polinomio verificante
le(2) è
stabile ».Sia ’
un
polinomio
i cui coefficienti soddisfino alle condizioni(2).
Dimostriamo che è ’
dove
l’elementodella
tabella di ROUTNrelativa
alpolinomio
considerato.
Per j -- 0 e j =1
la(12)
si riduce alle(2). Supponiamo
verificata la(12) per j = 0 ,1, ... , r -1
edogni i
e dimostriamo che èAvendosi per il teorema III e per le
e inoltre per ie
ipotesi
fatte e per le ine segue
che prova la
(13)
equindi
la(12).
Dalla
(12)
segueessendo aoa - a-o
~
0 ilpolinomio f (z)
soddisfa alla condizione sufficiente di ROUTH(n. 2)
eperciò
tutte le sue radici hannoparte
realenegativa
ed èdimostrato che
ogni polinomio
verificante le(2)
è stabile.Qualora sia ai
-- ai(i
=0 , 1,
... ,n)
le tabelle(.R)
ed(R)
si riduconoa
quella (R)
di ROUTH relativa all’ unicopolinomio
che soddisfa alle(2)
ela condizione sufficiente per la stabilità espressa dal teorema IV è
quella
di ROUTH
(n. 2).
7. Si è visto che per la stabilità di
ogni f (z)
verificante le(2)
è snw-ciente che le tabelle
(R)
ed(R)
abbiano laprima
colonna di elementi tuttipositivi.
I teoremi che seguonochiariscono
la diversaposizione
delle tabel- le(.R)
ed(R)
ai fini delproblema.
TEOREMA V. - Se esiste un
polinomi f (z) verificante le (2)
ohe sia8tabile e
gli
elementi dellaprima
colonna della, tabella,(R)
sono nonnegativi,
necessariamente sono
positivi gli
elementi dellaprima
colonna della tabella(.R)
».Siano az9
gli
elementi della tabella(R)
relativa alpolinomio
stabilef (z)
eproviamo
che èQuesta
relazioneper} == O , 1
si riduce alle(2)
ed èquindi
verificata.Supponiamo
che lo sia perogni intero j r
eproviamola per j
= r . Si haEssendo stabile è
da cui Da
segue
e
quindi
I~~ modo
analogo
si prova che è.., -- .,
e la
(14)
è dimostrata.Essendo 0 dallu
(14)
segue che è o e il teorema è dimostrato.TFOFEMA VI - Se
gli
elementi dellaprima
colonna della tabella(R)
sono
negativi,
condizione necessaria,ogni f (z) verificate
le
(2)
sia stabile è clce sianopositivi
tuttigli
i ele1nenti colonna del-la tabella