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MALATTIE INFIAMMATORIE

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Academic year: 2022

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MALATTIE INFIAMMATORIE

CRONICHE INTESTINALI

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MALATTIA INFIAMMATORIA INTESTINALE CRONICA

• Il termine Malattia infiammatoria intestinale cronica idiopatica è una diagnosi che comprende due

malattie maggiori:

colite ulcerosa morbo di Crohn.

• Entrambe sono caratterizzate da disturbi

gastrointestinali (e una varietà di extraintestinali)

• ci sono significative differenze tra di loro.

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MALATTIA INFIAMMATORIA INTESTINALE CRONICA

• Una MIIC può verificarsi in ogni gruppo di età.

• Il suo picco di incidenza è nei giovani adulti tra 15 e 35 anni.

• La causa è sconosciuta.

• Ipotesi infettiva ed immunologica.

• Chiara predisposizione genetica (10-25% dei pz ha un parente di primo grado con MIIC)

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FISIOPATOLOGIA

• La CU è caratterizzata da diffusa

infiammazione della mucosa, che è limitata al colon.

• Coinvolge sempre il retto e può estenderse prossimalmente in grado variabile.

• Si estende in maniera non interrotta

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Colite ulcerosa

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FISIOPATOLOGIA

• Le tre maggiori classi di CU sono:

1. Proctite: infiammazione della mucosa che coinvolge solo il retto

2. Colite sinistra: mucosa infiammata sopra il livello della flessura epatica

3. Pancolite: coinvolgimento dell’intero colon

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FISIOPATOLOGIA

• La malattia di Crohn è caratterizzata da

infiammazione transmurale, che coinvolge tutti gli stratti della parete intestinale.

• Può colpire qualunque parte del tratto intestinale, dalla bocca all’ano.

• Può essere irregolare, con aree di mucosa normale intervallate ad aree di malattia.

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M. di Crohn

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FISIOPATOLOGIA

• Le tre maggiori classi di malattia di Crohn sono

1. Ileite regionale: infiammazione solo del piccolo intestino (35%)

2. Malattia di Crohn ileocolica: coinvolgimento dell’ileon e colon (45%)

3. Malattia di Crohn del colon: solo il colon (20%)

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FISIOPATOLOGIA

M. Di Crohn

• Sono coinvolte meno frequentemente altre aeree del tratto gastrointestinale: esofago, stomaco e duodeno.

• Complicanza inabilitante del Crohn sono le fistole

1. Enteroenteriche: due anse intestinali 2. Enterovescicali

3. enterovaginali

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Manifestazioni extraddominali

Associata a colite attiva:

- artropatia periferica - eritema nodoso

- uveite anteriore/episclerite - ulcere aftose del cavo orale - pioderma gangrenoso

Non associata a colite attiva:

- colangite sclerosante primitiva - sacroileite

- spondilite anchilosante

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DIAGNOSI DIFFERENZIALE

I sintomi

– diarrea

– sanguinamento rettale

– dolore crampiforme del basso addome

tipici nella CU e malattia di Crohn del colon o ileocolica, possono essere causati anche da altri processi patologici.

• (muco, pus)

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Danno epatico

Irite

Stomatite

Anemia Cardiopatia

Lesioni cutanee Artrite

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VALUTAZIONE DIAGNOSTICA

Storia clinica

• La maggior parte dei pz con CU si presenta con

1. Sanguinamento rettale 2. Tenesmo

3. Dolore crampiforme al basso addome 4. Diarrea

5. Febbre

6. dimagrimento

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VALUTAZIONE DIAGNOSTICA

• Un severo dolore addominale è

relativamente infrequente (per il solo coinvolgimento della mucosa)

• Sintomi extraintestinali significativamente frequenti:

1. artrite

2. lesioni cutanee

3. coinvolgimento oculare 4. disfunzione epatobiliare.

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VALUTAZIONE DIAGNOSTICA

• Interrogare su recenti viaggi: colite amebica, giardiasi

• Esposizione ad alimenti non refrigerati o cibi cotti in maniera non adeguata: colite infettiva.

• Uso di antibiotici: colite da Clostridium difficile

• Inizio improvviso in pz anziani: colite ischemica (ICC, malattia aterosclerotica, aritmia cardiaca, terapia con digossina, recente arteriografia, ecc)

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VALUTAZIONE DIAGNOSTICA

• Sintomi che si osservano in pazienti con M. de Crohn:

1. Dolore addominale 2. Diarrea

3. Nausea 4. Vomito

5. Febbre, affatticabilità generalizzata 6. Stenosi intestinali

7. Severo dolore addominale secondari ad ostruzione intestinale (dovuta a infiammazione o fibrosi)

8. Fistole, tramiti fistolosi 9. Ascessi

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VALUTAZIONE DIAGNOSTICA

Pazienti con ileite regionale o ileocolite (Crohn):

1. Dolore al quadrante inferiore destro dell’addome (qualche volta associato a dolenzia di rimbalzo)

2. Sanguinamento rettale –meno comune che CU- 3. Relativa mancanza di defecazione.

Sintomi extraintestinali (Crohn):

simili a quelle della CU

1. artrite

2. lesioni cutanee

3. coinvolgimento oculare 4. disfunzione epatobiliare

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VALUTAZIONE DIAGNOSTICA

• Altre diagnosi da considerare:

1. anomalie tubo-ovariche

2. Malattia infiammatoria pelvica 3. Gravidanza ectopica

4. Appendicite acuta o ascesso appendicolare 5. colite amebica

6. Tubercolosi ileocecale

7. Ostruzione intestinale secondaria ad aderenze

8. AIDS (ileite da Cytomegalovirus o Mycobacterium avium)

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VALUTAZIONE DIAGNOSTICA

Esame fisico: CU

• Esame fisico normale eccetto presenza di sangue alla esplorazione rettale

• Tumefazioni articolari

• Eritema nodoso

• Ulcere aftose

• Rachialgie, ridotta ampiezza di movimenti della colonna, deformità (spondilite anchilosante)

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VALUTAZIONE DIAGNOSTICA

Esame fisico: CU severa

• Taquicardia

• Ridotti rumori intestinali

• Distensione addominale

MEGACOLON TOSSICO

• Perforazione

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C.U.: megacolon tossico

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VALUTAZIONE DIAGNOSTICA

Esame fisico: M. di Crohn

• Dolenzia al quadrante inferiore destro

• Fistole perianali o enterocutanee

• Ascessi perianali

• Ostruzione intestinale (nausea, vomito e distensione addominale)

• Perforazione

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ULTERIORE VALUTAZIONE

• Pz con diarrea, dolore crampiforme addominale e sanguinamento rettale

ESAME FECI:

leucociti, batteri patogeni, uova, parassiti e tossina Clostridium difficile

PER ESCLUDERE INFEZIONE

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ULTERIORE VALUTAZIONE

Eseguire sigmoidoscopia:

• presenza di eritema, friabilità, essudato ed ulcerazioni superficiali, riduzione del disegno vascolare

• Interessato il retto, estensione variabile senza aree di risparmio

COLITE ULCEROSA

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ULTERIORE VALUTAZIONE

Proctite ulcerosa, CU

• Iniziare il trattamento senza eseguire ulteriori test se i sintomi sono moderati o severi.

• Colonscopia dopo miglioramento, per valutare l’estensione e la severità della malattia.

• Emocromo e VES: anemia, leucocitosi e VES elevata sono segni di severa infiammazione.

• Monitorare elettroliti in pazienti con diarrea severa.

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ULTERIORE VALUTAZIONE

M. Di Crohn

• Clisma del tenue

M. dell’ileo terminale: ulcerazioni, restringimenti, nodularità

M. di Crohn di lunga data: marcati restringimenti luminali con “segno della corda” radiologico. Tratti fistolosi.

• Modesta anemia e VES elevata.

• Valutazione nutrizionale (deficit di vitamine idro e liposolubili)

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TRATTAMENTO

Sulfasalazina:

combinazione di antibiotico –sulfapiridina- e antiinfiammatorio – acido 5- aminosalicilico, 5-ASA.

Altamente efficace nell’indurre remissione e mantenimento della remissione

Frequenti effetti collaterali: nausea, malessere, cefalea; pirosi gastrica e dispepsia.

Alta incidenza di reazioni allergiche: rash cutaneo e febbre

Effetti collaterali ematologici: emolisi, anemia macrocitica, neutropenia.

Infertilità

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TRATTAMENTO

Mesalazina: clisma, compresse, supposte Olsalazina

Corticosteroidi

Antibiotici: Metronidazolo

Agenti immunosoppressivi: azatioprina, 6-

mercaptopurina, infliximab

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STORIA NATURALE/PROGNOSI

• Ricorrenti recidive e remissioni

• Proctite ulcerosa: sintomi noiosi ma facilmente trattabili; non rischio di

complicanze pericolose per la vita o futuro sviluppo neoplastico

• Colite diffusa: malattia debilitante ma terapia attuale efficace

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STORIA NATURALE/PROGNOSI

• Proctocolectomia totale: cura la colite ulcerosa. Raccomandata

1. Malattia non responsiva alla terapia medica 2. Malattia da lungo tempo, per prevenire

neoplasia

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STORIA NATURALE/PROGNOSI

• M. di Crohn: Tasso di mortalità più alto

rispetto alla popolazione generale e ai pz con CU

1. Necessità di multiple resezioni chirurgiche

2. Incapacità della chirurgia di curare la malattia 3. Compromissione nutrizionale (per

coinvolgimento del piccolo intestino)

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CASO CLINICO

• Donna di 26 anni, studentessa, si presenta con storia di sanguinamento rettale, diarrea e dolore

crampiforme al basso addome da circa 3 mesi.

• Riferisce da 8 a 10 evacuazioni al giorno e

solitamente si sveglia 2 o 3 volte la notte per il

bisogno di evacuare presentando tenesmo, crampi al basso addome e dolore sovrapubico che si riduce

dopo aver evacuato.

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CASO CLINICO

• Le feci sono liquide, miste a muco e sangue.

• I suoi sintomi sono peggiorati e ha perso 4,5 Kg.

• Descrive occasionali dolori addominali, ma non tumefazione articolare.

• E.O.: normale ad eccezione della esplorazione rettale (sangue nel guanto)

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CASO CLINICO: SOLUZIONE

• Lo studio della paziente, inclusi esami delle feci per cercare parassiti e batteri patogeni, è stato negativo per colite infettiva

• Sigmoidoscopia: Colite ulcerosa localizzata a sinistra

• Terapia: sulfasalazina e clismi con 5-ASA

• Netto miglioramento dei sintomi

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