A NNALI DELLA
S CUOLA N ORMALE S UPERIORE DI P ISA Classe di Scienze
A NTONIO C HIFFI
La formula di Green per curve rettificabili
Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa, Classe di Scienze 3
esérie, tome 19, n
o2 (1965), p. 207-232
<
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PER CURVE RETTIFICABILI (*)
di 1 ANTONIO GHIFFI
(Pisa)
Sia
e
una curva delpiano
le cui coordinate dipunto
indichiamocon
(x, y), continua,
chiusa e rettificabile ed A l’unione dellecomponenti
connesse e limitate dell’insieme dei
punti
delpiano
che nonappartengono
alla i cnrva
e.
Siano g e y due funzioni definite nellachiusura A
di A.Detto ()
(x, y ; e)
1’inciicetopologico
di unpunto (X@ y)
E_1~2 rispetto
aC,
sidimostrerà
(teorema ;j.3) 1’nguaglianza :
sotto le
ipotesi
che g[rispettivamente : V]
sia continua nell’insieme chiuso A se siprescinde
da un insiemeaperto
su A la cuiproiezione
sull’assedelle x
[rispettivamente: y]
abbia misura tantopiccola quanto
sivuole ; g
siano limitate in A e siano tali che
valga
per esse la formula di Green perogni rettangolo
7~, con(1) ;
infine la funzione(yh
-~y) ~ (x,
y;e)
sia sommabile in A.
Il l teorema 3.3
generalizza
unprecedente
risultato(2)
dove la(1)
venivaclitnostrata sotto l’ulteriore
ipotesi
che lacurva e
fossesemplice.
Pervenuto alla Redazione il 26 Ott. 1964 e, in forma definitiva,, il 12 Gen. 1965.
( ) > Lavoro esugnito uc!rain )ito dell’atti vità dei gruppi di ricerca matematica del Con- siglio Nazionale delle Ricerche.
(1) Ipoteni molto generali atte a(l assicurare la valiclità della (1) per bgni rettangolo 7~ C ~1, sono stabilite in F. (3 j.
(2) Cfr. (r, l, tcor. I a 17 e teor. X a pago 204.
6 1 mmfv vlellct 1’iacr.
Q
1. -Stulio degli iusicMn deternnnat
dalla curvae.
DEFINIZIONI 1.1. - Detto I un insieme di
R2,
indichiamo h~sua
frontiera,
con I la suachiusura,
con - I ilcomplemento
di Irispetto
a R2.
DEFINIZIONI 1.2. - una curva di R2
continua,
chiusa e rettin-cabile,
diequazioni parametriche :
date in funzione dell’ascissa curvilinea s.
Indichiamo l’intervallo
[0; L] orientato,
nelquale
siano stati identificatitopologicamente gli
estremi. Indichiamo con~*:(0,Z~2013~/~
latrasformazione definita mediante le
equazioni (2).
Pertanto la curva6
orien- tatapotrà
essere indicata col simbolo2.‘ (~ 0, I. )).
Duepunti
.~1 e .~2 di0, L
determinano duecomponenti
connessedi U, L ),
che chiamiamo i11- tervalli e indichiamorispettivamente
cons;~)
e(s 9 , ’~1).
Indichiamo con1: (,~t , sz)
e41) gli
archidi e
associati per la trasformazioneZ
ai clue intervalli82)
e(s2 , 8t) rispettivamente.
Indicheremo con(ej
l’insieme deipunti
diR2
che stanno sue.
L’indicetopologico
di unpunto
I> =(x, y)
dirispetto
aC~’
sarà indicatocon 0 (1’ ; e)
ovveroO (x, y ; (2).
Conveniamo che le
componenti
connesse di un insiemeaperto,
vuoto ono, costituiscano in
ogni
caso unasuccessione,
intendendo chegli
insiemidi
questa
successione possono essere vuoti apartire
da un certo indice.DEFINIZIONI 1.3. - Indichiamo con N I’insielne (lei numeri
iiatuiali ;
con
No
l’insieme dei numeri interi~>0;
con N - l’insieme dei numeri interi0 ;
con N::~:: l’insiemeN U N -.
Sia
i E N, definiamo
l’insiemeAi
come l’insieme deipunti
per iquali
è :0(P;e)>t.
Siai E N- ; definiamo Ai
come l’insieine deipunti
P E R2 per iquali
è:O (P’ ; C-’) C ?.
Sia indichiamo conA i
Iinternodella chiusura di
A~ .
Sia
i E N~ ;
indichiamocon
laf-,tmiglia
dellecomponenti
connesse di
A i .
*Sia indicitiamo con la
famiglia
delle compo-nenti connesse e limitate di - indichiamo con
DihU
lacomponente
con-nessa e non limitata li
- li .
Indichiamo con dell’insieme :DEFINIZIONE 1.4. - Diremo bordo orientato di un insieme
aperto,
li-mitato e
semplicemente
connesso Iogni
eventuale curva 1~continua,
chiusae
rettificabile,
con[I"’]
= e taleche, detto C) (P; r)
l’indicetopologico
di un un
punto P rispetto
a I’ si abbia : (per r non
appartenente
a I.Se l’insieme
vuoto,
diremo pure che I ha bordo orientato e,più precisamente,
che ha bordo nullo. Per uniformità dilinguaggio
conveniamoche il bordo nullo sia una curva
continua, chiusa, rettificabile, semplice (cfr.
teor.
1.5),
~lilunghezza
nulla(teor. 2.1)
e tale chel’integrale
curvilineo esteso ad essa diqualsivogli-,t
forma differenziale lineare sia nullo(cfr.
lemmi 3.10e
:~. 11).
I risultati del
presente §
1 si possono riassumere nelseguente :
1. 5. - Gli insiei ii della
f(oniglia
a due indici(i
EN± ,
h E orientato e tra i i orientati di vi è curva
Priíi e tti
gli
della a tre indici(Dihr) (i
ElV±,
li, E E
N)
bordo orientato e tra i Lordi orientati dell’insiei e i~i è c?l r t’a1.6. -
Uyni
innsieiiie(i
EN±,
lz EN,
i- EN)
èsemplicenieiite
segue da.I fatto clle l,insieme
Bi1t è
connesso.1. î . - Sia i E
N:t;
12 EN ;
indichiamo con la compo nente connessa di che contiene Risulterà(lemma 1.1U): Eíl,
=diniostr;zioiie dei due Iemmi
seguenti
si ottiene con considerazioni I11 elementare :I.R. -
Fih (i
EN ~,
h EN)
è conne.sso.1.B. - Sia i E
lN+’ , ;
h E N. La diFíh
èuguale
allat icmc di i
1.1 U. - Sia I un jusipne di .R2. Indicheremo con
Nx (t, I )
(e
Nu (t, 1)
le funzioni reali definite TI(’,Il’lllSlell7e R dei numeri reali associando adogui
t E le il numero(finito,
infinito onullo)
deipunti
di intersezione di I eon le l’ette ~liequazione
x = t e y = trispettivamente.
In modoanalogo, (letta f
una funzione reale definita in iin insieme di numerireali,
indiche-remo con 1"
(t, j’)
la funzione reale definita in IL aRsociando adogni
t E R loil I elpi
punti
dell’insieme(x: ,%’ (,x)
=tl
oppure+
00 a secondal’insieme
[x : f’(x) -= tl
sia fiuito o non finito.LEMMA. 1.11. - _Esistono i bordi orientati
(cfr.
def.1.4) degli
insie1nidelle
famiglie
Fissati
gli indici i, h,
dimostriamodapprima
che la funzioneNx (t,
è sommabile
nell’insieme
R dei numeri reali. Dettaf
la funzione che inter- viene nella definizione dellacurvae (def. 1.2),
dalla relazione di inclusione :segue per
ogni
t E R ladisuguaglianza :
è
sommabile (3) ; pertanto
per dimostrare che la funzione aprimo
membro della(3)
èsommabile,
basterà far vedere clie essaè misurabile.
Ogni
insiemeFih
è limitato e siproietta pertanto
sull’asse delle y inun insieme contenuto in un intervallo
(a, b).
Fissatol’intero p > O,
dividiamol’intervallo
(a, b)
in 2P intervalli inferiormentesemiaperti,
eccettoil
primo,
2 che consideriamo chiuso. Intersechiamo I insieme chiuso97F ih
conla striscia costituita dai
punti (x, y)
che siproiettano
inpoi proiet-
tiamo tale intersezione sull’asse delle x ; otterremo un insieme misurabile del
quale
indichiamo conXk, p (x),
la funzione earutteristica. l>onian~o:La funzione
A% (r) dà,
per p e xfissati,
il numerodegli
intervalliòk, p godono
dellaseguente proprietà:
esiste almeno un tale che ilpunto
di coordinate(x~ y) appartiene
a La successione di funzioni(X»
è non decrescente e
perciò
esiste ilche risulta funzione misurabile. Detto t un numero reule si Sia subito :
Fissato
t, ,sia
ni un interonon maggiore
di Esisterannoc~) (’fr. ~.
[2],
a pag. 22Kalmeno m numeri reali tali che il
punto
di coordinateappartenga
ala
pi i piccola
delle differenze : £per
ogni
numeronaturale p
per ilquale è : 1/2P d
si ha ladisuguaglianza
da cui segue ed anche :
Segue l’uguaglianza : N (t)
= equest’ultima
risultapertanto
funzione misurabile.
Analogamente
si dimostra che la funzioneNy (t,
è sommabile.
Gli insieli I
aperti
esemplicemente connessi,
per iquali
le funzionisono so~nmabili
possiedono
bordo orientato(4).
Per-tanto
gli
insiemi dellafamiglia possiedono
bordo orientato.Ana ogamcnte
si dimostra che ciascunodegli
insiemi dellafamiglia possiede
bordo orientato.DEFINIZIONE 1.12. - Sia I un insieme limitato e y un cerchio al
quale
la chiusura I di I sia interna~. Si dice
frontiera (5)
di I la frontiera(leilliiisienie E costituito da tutti i
punti P’
tali che Ppuò
esserecongiunto
a
qualche punto
di y da un arco di curva continua esemplice
non conte-ncnte
punti
di 7.Indichiamo con
9g
I la frontiera esterna di I. Ser
è limitato e nonvutoto,
anche7e l
è non vuoto.LEMMA 1.13. - Sia i E
frontiera
diIih
èfrontiera
esternadi i
Fth .
Per il 1 lemma 1.9 si ha: = e l’insieme
D,ho
è connesso enon
limitato ; pertanto ogni punto
di9Fíh , appartenendo
pure aè,
per la def.1.12,
unpunto
della frontiera esterna diF;h .
l .14. - Se la
frontiera
di unaperto,
limitato e connesso1 è da tutti e .soli i
.punti
di una continua erettificabile T,
,l~t d i I è costituita da tutti e soli i
ptcnti
di unct curva y,chiusa, rettificcibile
e) ~i ~, 1.111 a 12.
(5) Cfr. It. L.
[8J,
a pago 256-257.~~
noto(6)
che se la frontiera di un insiemeaperto,
limitato e connessoI è costituita da tutti e soli i
punti
di una curva continuaI’,
la frontiera esterna di I è costituita da tutti e soli ipunti
che stanno sii una curvacontinua,
chiusa esemplice
y.Siano
poi
le
equazioni parametriche
di I’ scritte in funzione dell’ascissa curvi inea e :le
equazioni parametriché
di r. Si hanno le ovviedisuguaglianze
dei’.
1.10) :
Dalla sonimabilitii delle funzioni e dal tatto clic
gli integrali
idt e
danno
rispettivamente ]e
variazioni totali dellc funzioni segue che y è rettificabile.1.15. - -7’ra i orientati di
ogni
dellnfai ígli(t } (i
EN±,
h EN ),
vi è 1tna curva ·Per il lemma 1.11 la frontiera di è costituita da ttitti e soli i
punti
di una curva continua e rettificabile. l)ai lemmi 1.13 e 1.14 segue che la frontiera di
Fih
è costituita da tutti e soli ipunti
di una curvacontinua, chiusa,
rettificabile esemplice eihO.
Orientata la curvaCiho
in modo clienell’insieme
Fih
dei,punti
ad essa interni l’in(licetopologico rispetto
aC’ihU
sia
uguale
a1,
la curvasemplice eihl)
risulta bordo orientato di 1.1G.Ogni
dellafamiglía (i
E h Ebordo orientato e tra- i bordi orientati di ciascuno di essi t?l è itit(t
semplice
(6) C’fr. 1~. L.
f~ 1,
~1 a 25~.(?) u i t. (~).
Per il lemma 1 ,15 basterà dimostrare che è :
I’insieme
Fih è,
sempre per il lemma1.15~
l’insieme deipunti
interniad una curva continua chiusa e
semplice
mentre l’insieme deipunti
esterni a
è,
per il lemma1.9,
l’insiemeDtho
· Pertanto èEih
CFih , meutre,
perdefinizione,
èSegue l’ugiiag.liaiiza :
MMA l.l 7. - y una curva
continua, chiusa, semplice
erettificabile.
ERistc .sictl’cc.s.sc delle x 2cn insiemieM di i lineare
nulla,
tale che perogni lHtnto
P E[y]
che non siproietta
stcll’asse delle :x nell’insiei eM,
sipuò
un ST
_parallelo
ccll’asse delle y, eontenente nel suo interno l’ e tale che uno dei dice ~’P ePT appartiene,
esclusoP,
all’insieme deipzcfati
interni a 7 el’a,lt>.o,
esclusoP,
deipunti
esternia y.
Analoga proposizione
vale scambiando x con y."
Siano :
le
equazioni parametriclie (li y assegnate
in funzione dell’ascissa curvilinea.s. Per
quasi ogni
numeroreale t,
le rette i cnipunti
hanno ascissauguale
a t incontrano la curva y in un numero finito di
punti (8)
in ognuno deiquali
la derivatafl’ (.s)
esiste ed è diversa da zero(9).
Sia P =(t, u)
uno ditali
punti.
Esiste nuseginento parallelo
all’asse delle y, contenente nelsuo interno I> e non
contenente,
estremiinclusi,
altripunti
di y. Osserviamo pureclie,
detto s ilpunto
dell inter vallo(0, L)
associato a P per la(4),
es-senoo la deri vata
f i’ (8)
diversa da zero,1a fuuzione ,f, (s)
è crescente in s e si troverannopertanto,
inogni
intorno diP, punti
di y aventi ascissa minore di t epunti
di y aventi ascissamaggiore
di t. Inogni
intorno di P si troveranno di conseguenzapunti
interni ed esterni a y aventi ascissamaggiore
e minore di t. Se isegrnenti
e PTappartenessero entrambi,
I>
eaolnso,
alPinsieme deipunti
esterni[interni]
a y, i duepunti S
e T po- trcbbero esserecongiunti
con nnapoligonale ? semplice,
a latiparalleli agli
assi tu tta esterna[interna]
a y e non avente altripunti
in comune colsegmento
ST. Lapoligonale 1/>,
assieme alsegnento ST,
formerebbe una(8) Loc. (’lt. (3).
~9) Cfr. ~5j, 1.7 a pago 4tH.
(111) ael (-S., 191, calo. V, 5.1.
poligonale P ’
costituita dapunti
non interni[non esterni]
a y. Detta ó la distanza tra P e9,
sianoQ
e R duepunti appartenenti
al cerchio di centro P eraggio
minore did,
entrambi interni[esterni]
a y e aventi l’asciss-,1rispettivamente maggiore
e minore di t. I duepunti Q
e R possono esserecongiunti
con unapoligonale
a latiparalleli agli
assi che incontraJ’
in nnsol
punto,
interno alsegmento
che dei duepunti
unosi trova all’interno e l’altro all’esterno è
perciò qualunque poligonale
che
congiunge Q
dovrebbe incontrare9’
che è formata dapunti
noninterni a y. Ciò è assurdo in
qua,nto Q
e R sono entrambi interni[esterni]
a y e l’insieme dei
punti
interni[esterni]
a y è un insieme connesso. Si conclude che dei duesegmenti
SP e PT unoappartiene
all’insieme deipunti
interni a y e l’altro all’insieme dei
punti esterni,
escluso in entrambi i casi ilpunto
P.Ripetendo
ilragionamento
scambiando l’ufficiodegli
assi sidimostra
completamente
ilpresente
lemma.LEMMA 1.18. - La di i
ogni
della(i
Er E N)
èfrontic1ra
delloPer i lemmi 1.11 e 1.14 esistono due curve continue e rettificabili I’ e y, delle
quali
la seconda èsemplice,
tali che :Ogni
insiemeDihr
èaperto
epertanto,
se non èvuoto,
esso e la suafrontiera esterna si
proiettano sugli
assi in insiemi di misuramaggiore
dizero. Per il lemma 1.17 esistono due
punti
distinti .~’e Q
di[y]
e duesegmenti
SP eparalleli
a unodegli
assi e interni a y, eccetto i due estremi P eQ.
Ipunti
Pe Q
si possonoscegliere
in modo tale che i seg- menti 8P eTQ
sianointerni,
eccetto .P’ eQ,
alPinsieme inquanto
lafrontiera di detto
insieme,
essendouguale
a è incontrata in un numerofinito di
punti
dalle retteparallele
a ciascunodegli assi,
eccettoquelle
cheappartengono
ad un insieme che siproietta
sull’altro asse in un insieme di misuranulla (12). Congiungiamo 8
con l’mediante unapoligonale semplice
contenuta in
Questa,
assieme aisegmenti
~S"P eTQ,
forma unapoli- gonale semplice 9~.
Detto I l’insieme deipunti
interni a y, la frontiera di ciascuna dellecomponenti
connesse diI- (~]
non contiene tutto l’insieme[y] (13).
D’altraparte
l’insieme connesso è contenuto in una delle com-(U) Cfr., ad es.,
[9J,
cap. V, 7.1.1’2) Loc. c;it.
( 3 )..
(1:1) Cfr. ad cs.
(9J,
cap. V, 10.S ~ 10~.ponenti
connesse ed è:Pertanto Finsieme non
può appartenere
ad una dellecomponenti
connesse di
I - (P}.
AlloraBih
è contenuto nell’insieme deipunti
esterni ay.
Ogni punto P
interno a y èpertanto
unpunto
di una stessacomponente
connessa di e
perciò appartiene
aDihr.
Si conclude che èLEMMA. 1.19. -
Ogni
dellal)ossiede
bordo orientato e trlt i bordi orientati di ciascuno di essi z~i é una curvaPer il lemma 1.11 la frontiera di
og.ni
insiemeDih,.
è costituita da tuttie soli i
punti
di una curvacontinua,
chiusa e rettificabile. Per i lemmi 1.18 e 1.14 la frontiera di è costituita da tutti e soli ipunti
di unacurva
continua, chiusa,
rettifioauile esemplice Cihr.
Orientata la curvaCilr
in modo che nell insieme Dihr dei
pmnti
ad essa interni l’indicetopologico rispetto
a siauguale
a uno, la curvasemplice C’ch,.
risulta bordo orien- tato di ·Dai lemmi 1.16 e 1.19 discende il teorema 1.5.
’ §
2. -St,udio
dei bordi orientat .I risultati del
presente §
2 si possono riassumere nelseguente :
TEOREMA 2.1. - _Detta la
lunghezza
della delladi i
(definita
nel teorema1.5),
la serieè
2.2. - Fi8sati i indici i E 7 1a E
N,
due diverse dellaad solo indice
l)osso o atere til
punto
inConsideriamo due curve
(?ihr
e(r 4= s)
dellafamiglia (1). Supponia.
mo per
assurdo,
che esistano duepunti
distinti I"e (
della intersezioneÈ possibile (14)
costruire due curve continue esemplici,
diestreini l’ e
Q,
dellequali
una siainterna,
eccettogli estremi,
aDihr
el’altra a Esse formano una curva continua e
semplice
y, tutta costi- tuita dapunti
non interni a13iJl.
Se l’ insieme connessoBih
fosse conte- nuto nell’insieme deipunti
esterni a y,gli
insiemi1)chr
e 8 farebberoparte,
control’ipotesi,
della stessacomponente
connessa di- Bih , perche
un
punto
clell’nnopotuehbe
esserecongiunto (15)
a unpunto
dell’altro me-diante una curva formata da
punti
interni a y eperciò
esterni a Ana-log.o ragionamento
sipuò
fare se si suppone che l’insieme connesso sia tutto contenuto Ilell’insieme deipunti
interni a y. Si conclude che le curvee 5 con ~’
~ ~’,
non possono averepi t
di unpunto
in comune.LEMMA 2.3. - Fisqati
gli
indici i EN±, h
E~T, ~.
E~i~o ,
e.sistedelle x un insieme M di lineare
nulla,
tale che lJcrogni punto
r crp-pai-teiieitte
a e che non sipi-oietta
delle x nell’insiei ielUi,
.szeo.Strvcioe nn
ST, parallelo
delle y e avente Ppunto interno,
tale che iti o dei due.s·eynienti
~~’l’ e TI)1;
(all insciencel;Bih. Analoga
tale x con y.Per il lemlna 2.2
ogni punto
di che non siproietta
sudassein un insieme di misura
iiiilla, appartiene
ad un solodegli
insiemidella successione
(r
E Fissato l’indiee r EN0 ,
perogni punto
1’ E che non si
proietta
sull’asse delle,r, iima insieme di misura lineare nulla èpossibile trovare,
per il lemma 1.17. unscgmento
xS’7’parallelo
al-contenente nel suo interno 1’ e tale che uno dei due
segmenti
b’I’e
appartenga,
escluso restremoI;
all insieme deipunti
interni ai’altro
appartenga
all’imieme (leipunti
esterni a I’er la rettificabilitu della curva C e per la relazione di inclusione :le rette di
equazione
x -= t,
perquasi ogni
t Eli,
incontrano l’inisieme ai>riino
membro della
(2)
in un numero finito dipunti (w).
Pertanto èsempre per
ogni punto
1) E che non siproietta
sull’asse (lelle x iu uninsieme di misura
nulln,
costruire ilsegmento
81’ in mo(lo che esso nonintersechi nessuno
degli
insiemi con .s EA ,
.s#
r.(U) Cfr., ad cm.,
{9),
Y1I, 3.2, corollario, u 162: qualiinfi«e lutntu P dicurva continua, e semplice y è e.-l -c to di iiii arco di iitia curra e irr- terna, eccetto P, alla curtct y. Ogni puntu l’ di y c anche un arco di curva cuottmtct
e esterna, eccetto l’, alla y.
(15) Loc. cit. (14).
(16) Loc. cit.
(3).
Se è o
# 0,
l’insieme è l’iiisieme deipunti
iiitei-iii alla curva eliiiisae
semplice (teorema 1.5),
mentreDiho
è l’insieme deipunti
esterni aciò segue
che,
fissato l’ E 1 uno deisegmenti
S~’ e èinterno,
1)
escluso,
aliliiisieiiie e l’altro èesterno,
.P’escluso,
adogni
insiemecou .g E
N~ , s =~=)B parte,
fissatigli
indici igli
insiemiBih
e
gli
insiemi dellafamiglia
esauriscono tutto ilpiano
e si lia:Pertanto uno dei
segmenti SPB
e èinterno,
1)escluso,
all insiemee 1’altro all’insieme
B,h .
·2.4. - i E N’ ± x un nsieme
di lineare
nulla,
tale cheogni l)ii to
1) E che non .~·iproietta,
ioJ[2 tl)I>a -lie ic
crcf all>i t
due dellafamiglia
a dueindici
(h
EN,
1- ENo). Analoga
i-ile scambiando x con ,y.Per il lemma 2.:3 esiste sull’asse x un iiisieiiie
1112
di misura lineare nulla tale cheogni punto
Pappartenente
ad unaqualunque
delle curvedella
famiglia
a due indici()L
E~"",
i E e che non siproietta
sull’assedelle x nell’i sieiiie
Jl2 è
estremo di unsegmento parallelo
all’asse delle!1 e
interuo,
eccettoI’,
aSupponiamo,
perassurdo,
»he un talepunto
1)appartenga
a tre curve dellafamiglia :
i Per il lemma 2.2possiamo
supporre chegli indici, h,
non sianouguali.
1lpunto
P do-vrebbe
essere allora estremo di tresegmenti paralleli all’asse y
einterni,
escluso
1>, agli
insiemiBi1n
eBin risl)ettiN,,, iiiciite.
Ciò è assurdopercLè
tali insiemi sono
disginnti.
LEMMA 2.5. - Sia 2ctt
che
ii co it -« lacontíitiia, clLizc.sa _
e
e
in un aotpunto
1> al Se P èpliee
l)c1’ lccC,
.siConiclerjamo per la riferimelti in coordinate
polari,
9 (dipolo
S p 7’rispe’ttivunm’lltt’
e selimse1)olaLre
orientato come ilsegmento
87’.(’Oll 0
(s)
una deterniii -,tzio e della anonmalia> delpunto
della curva (’ associato alpuuto
8(ascissa curvilinea)
dellli itervallo[0,
relativa alpolo
8 e indichiamo con (i)(,s’) l’allalog-a
funzione relativa al])010
T.1,-, i transformazione (
(( Cfr. def 1.2)
È’, continua t’pertanto,
fissato un in-torno I di I) 5I detei-minare un interv’allo
(.S1, 82) 0, .lL>
contenente
(P)
e taleche, posto
si abbia :Se il
raggio
r di I è suadentementepiccolo,
siha,
ricordando che2no (A ; y)
è la variazione
dell’argomento
delpunto
variabile su 7rispetto
alpolo
8:arc seu
e
analogamente :
L’insieme ottenuto da
R2, privato
della semiretta li iorigine S
e orien-tata come il 1
segmento
è connesso(17); pertanto
ilpunto S’(.S1) puù
eH-sere
congiunto
aC-C(s2)
mediante unapoligonale y
non incontra la se-miretta in
questione.
La curva I’ e lapoligonale P, opportunamente orientata,
formano una curva
chiusa,
elie indichiamo con.I~’ -+-
clle non incontra ilsegmento
~ST. Si haallora (18) :
Indichiamo con 0
(t)
e con w(t), (0 C t L)
leanaloghe
delle fuuzioni8 (s)
eDJ (8)
relative alla curva JÉ L’ incremento dEilla funzione0 (t)
nell’iu- tervallo(O, Li)
è inferiore a2n,
inquanto
la funzione continua0 (t)
nonpuò
assumere nessuno dei valori(k
=o,
±1,
±2, ... ).
Si ha allora :Poichè
gli
estremiappartengono
al cerchio I di eraggio
r, esisterà un intero m tale che si
La funzione continua
cv (tj
nonpuò
assumere nessuno dei valori 2kn(~’7) Cfr., ad e-.3 ,
[9] ;
cap. V, 9.1 a pag. 10.~.(18)
Cfr., ad es.,[4] ;
cap. III, 8.4 a pag. 87.pertanto,
per la(7),
l’incremento della funzione co(t)
nell’intervallo
(0, Li)
è inferiore a9n/8.
Si ha :
Dalle
(5), (6)
e(8)
segne :Dalle
(3),
,,(4)
e(9)
si deduce :D’altra
parte
ilprimo
memhro della(10)
è un intero e ilpresente
lemmarisulta cos dimostrato.
2.H. - Sia ST che lcc
curva e
in un solopunto
P i ter io al Se ilpunto
P èmultiplo
per la1n, si ha :
Sia m oo . L’insieme
(P), immagine
inversa delpunto P
secondola trasformazione i7
(cfr.
def.1.2), è formato,
per definizione dipunto
mul-tiplo
da mpunti
che dividono 1’ intercalto( 0, .L }
in m intervalli. Identifi- cando inqnesti gli
estremi erestringendo
a ciascuno di essi la definizione di7~
la curva divisa curve chiuse lk , per ciascuna dellequali
il
punto
1) èsemplice.
Si per il lemma 2.5 :LEMMA 2.7. i due indici i e
j,
i EN±, j
E N ~ . Ad eccezione diun iiisie iie di
i punti
~1’ che sisugli
a,ssi in due dinulla,
se itit
punto
I’appartiene
ai duee
C
1l l dimolteplicita
nondi i --- j | -E-
1 se i ej
hanno lo stesso e limolteplicita
noni - j i
se ie j
hannoSupponiamo
che Pappartenga
alle due curve eejms
e che siaO Per il lemma 2.3 esiste sull’asse delle x un insieme di misura nulla tale c;lle se il
punto
P E non siproietta
sull’asse (lelle x in taleinsieme,
esso è estremo di unsegmento
&Pinterno,
ad eccezione diP,
ae
parallelo
all’asse delle y.A meno di un insieme che si
proietta
sull’asse delle x in un insieme di misuranulla,
la retta delsegmento
8P incontra in un numero finito dipunti (19).
Pertanto ilsegmento
sipuò costruire,
sempre a meno di uninsieme di
punti
P che siproietta
sull’asse delle x in un insieme di misuranulla,
in modo cheincontri e
solo in1’,
cioè in modo che XP siainterno,
ad eccezione di
1’,
ad unacomponente
connessa e1i- [G],
nellaquale O (x,
y ;
e)
assume un valore costante non minore dij.
Poiché Pappartiene
anchealla curva chiusa e
semplice Cihr,
per il lemma 1.17 esiste sull’asse delle xun insieme di misura nulla, tale che se 1) E
(C-’zj«.]
non siproietta
snll’asse (]ellex in tale
insieme,
sipuò
costruire unsegmento
1’Tparallelo
all’asse clcelle y,interno,
ad eccezione di1’,
all’insiellle Rammentiamo Che l’insiemei- E
No)
è esterno alla clliasnra deipunti Q
in cui èó (Q; e)»
i.Anche
questa
volta ilsegmento
1’T sipuò costruire,
sempre a meno di nninsieme di
punti P
che siproietta’
slll’asse delle x in un insieme di misuranulla,
in modo clle siainterno,
eccettoI’,
a unacomponente
connessa dei nellaquale O (x, y ; e)
assume un valore costante nonmaggiore
dii - 1.
Pertanto, ad eccezione di un insieme di
punti
I> che silroietta
sudassedelle x in un insieme di misura
nulla,
sipuò
costruire unsegmento 8T,
alquale
1’ èinterno,
cheincontra 6
solo nelpunto
1’ ed ; ()(8 ; (-’) >- j, 0(T; e) C 2 -- 1.
Per il lemma 2.(! si conclude che 1’ (e almeno() - i + 1)- uplo
perC-’.
Se
è : j C i C 0,
sipuò ripetere
lo stessoragionamento
cambiando ilsenso delle
disuguaglianze.
Se i
e j
hanno segnoopposto,
se adesempio
èi 0 C j ripetendo
laprima parte
delragionamento
sipotrà costruire,
sempre a meno di iiii in-sieme di
punti
I> che siproietta
sull’asse delle x. iii iiii insieme di misuranulla,
unsegmento
SPparallelo
all’asse delle y iii modo ette esso incontri[e)
solo in P e si abbia:O (S ;
e iiiisegmento I’T, parallelo
alleassedelle y, in modo clle esso incontri
L eJ
solo in I’ e sial>bia : Ò (7’ ; (-~) ~ i.
Essendo i 0
j,
ilpunto P
risulta interno alsegmento
81’ e, per lemma2.6,
si conclude che ilpunto
è( j
-i)-ul)lo
per~’.
Scainbiando infilie x con y si dimostra
compicfamet fe
ilpresente
lemma.(19> Loc. cit. (3).
DIMOSTRAZIONE DEL TEOREMA 2.1 Siano :
le
equazioni parmetriche
della, curvaiamig ia
scritte in funzione dell ’ascissa c’urvilinen e siano
le
eduazioni paramietriclie
die.
Fissato l’indice i E }{ N+. un
punto
avente aseissa tpuò appartenere
ahi l
curve dena
fanliglia
a due indici(h
E i- Eperò
per la prol, 2.4non
può appartenere
upiù
di due curve dellafainiglia
1)E’rqnasi ogni
t E R.{Jiasc~~~~
punto
(lelle enrB’e anche unpunto
di e si Ilapertanto
lit
disuguagliunza:
Poiché le curve sono
semplici
si hal’ ugnag’1ianza :
mentre è : la
precedente disuguaglianza
t
Se un
punto
avente ascissa tappartiene
apiù
curveeihr
per nn certonumero di diversi valori esso
è,
per il lemma2.7,
perquasi ogwi t , nultiplo
dimo tep icita
almenopari
a Per ta eragione
dal!a
(11)
dove somma è fatta per
Scambiando
poi
l’ufth’iodegli
assi si lia ladisuguaglianza :
dovp la somma ,
si detltu.l1: 1
Infine,
per ledisuguaglianze (2°)
e per la
(14)
si ottiene :e il teorema 2.1 risulta dimostrato.
§
3. - 1,a fòrmu a diDEFINIZIONE 3.1. - Indichiamo con
[rispettivamente :
la funzione reale definita nellafamiglia degli
insiemi limitati di It2 associando adogni
insieme limitato I il numero
[iispettivainente : /~(7’)] uguale
alla mi-sura esterna della
proiezione
di I sull’asse delle x[rispettivamente :
sull’assedelle
y].
Unafmzione Q reale,
definita in un insielne chiuso e limitato H si dirà continua[rispettivamente : p2 quasi continua]
in ~~quando
ad
ogni
numero e>
O sipuò
associare nn insieme1, aperto
suIL,
tale chesia
[rispettivamente : (I) e]
e la restrizione di g~ aL Il - 1 sia continua.DEFINIZIONE 3.2. - Sia 1° una curva continua e
rettifieabile,
di equa- zioniparametriche :
assegnate
in funzione dell’ascissa curvilinea. una funzioneu quasi
continua una funzione
p2-quasi
continua in un insieme chiuso e limitato 7f ed entrambe limitate. La funzione Q(s)
cos definita per s E(2°) Loc. cit. (3).
è
quasi
continua e limitata in(0, LI) (21)
epertanto
ha sensol’integrale :
I risultati del
presente §
3 si possono riassumere nelseguente :
TEOREMA 3.3. - una curva
continzca, rettificabile
e siaA l’unione delle
componenti
connesse e limitate dell’insiemedei punti
delpiano
che non
appartengono
a Sia m unafunzione
continua e ’~P unafunzione lt2-quasi
continua nella chiusura A diA,
ed entrambelimitate ;
essesoddÜfino
adipotesi
atte ad assicurare la validità dellaformula
diGreen :
-
ogni rettangolo R,
conR c A.
Lafunzione :
siasommabile in A. In tali
ipotesi faa luogo l’uguaglianza:
Ci sara utile il
seguente teorema,
delquale
il teorema 3.3 è una gene- ralizzazione(22) :
òTEOREMA. 3.4. - Sia I un insieme
aperto
delpiano (x, y)
nonvuoto, lintitato, semplicemente
connesso e avente bordoorientato ; via 99
unafunzione mi-quasi
continua e V) unafunzione
continua nella chiusura di I ed cntyambe essesoddisfino
inoltre a,dipotesi
atte ad assicurare la va-lidità
della for11lula
di Greenogni rettangolo
R conR
CI;
lafunzione (Qx’-
sia sommabile in I. In taliipotesi
perogni
curva r che sia bordo orientato di Iluogo
(21) Cfr.
[1],
:t l)ag. 211 e~7J,
prop. 111 a pago 199.(22) Cfr. lUi. i 2.1, 1.III e 2.I1 14, 12 e 17 ;
[7],
teorem IX eX allt, 2(>3 u 201.
; i dt’lla I’ihu
In
particolare
se I è l’insieiiie deipunti
interni ad una curvacontinua, elaizc.sa, rettificabile
esemplice
y, siha,
se y è orientata in tale che siaDEFINIZIONE 3.5. - Si dice che la successione di funzioni converge
(k
=1, 2)
in un insiemepiano
chiuso e limitato _II alla funzione Q se,fissato
un numero e> O,
sipuò
trovare un insieme Iaperto
suH,
tale che sia :e
e tale che la successione~ ~?~ ~
converga uniformemente a qJ in H - I.LEMMA 3.6. - Sia
Qn (n
EN )
una successione difunzioni
con-tiiiiie
(le
=1, 2)
edequilimitale
in un insiemepiano
chiuso eH, vergente Uk--quasi uniformemente
allccfunzione ek
cp e sia I"continua,
e i t H. ]laluogo,
per k =1, l’ tg t(t-
e, per l’altra :
Sarà sufficiente dimostrare il lemma per Ic = 1.
Sia ,II un numero tale
che,
perogni n,
si abbia e sianole
equazioni parametriclle
(lella curva I’. Per la sommabilità del1a funzioneN (t,f )
(cfr. def.1.10),
fissatoa > 0
adarbitrio,
sipotra,
deter inare ilnumero
vositivo E
inguisa
tale che risulti :ogni insie ne
lineareaperto I,
di misura minore (li f.Dalla
(5)
segue(23)
l’altradisuguaglianza :
dove con
(1,)
si è indicatal’immagine reciproca
diIl secondo f
e conF~[/~(7~)]
la variazione totale dif
sull’insiemef -1 (I1 ).
Determinato cos E, sipotrà trovare,
per la convergenza,u1-quasi
uniforme della successione}~)y
nninsieme I, aperto
suI~,
tale che sia: e un numero 9t, taleche,
perogni n
~ ~z si abbia :per tutti i
punti
di H nonappartenenti
a I.Detto
I,
un insieme lineareaperto
di misura minore di e e contenente laproiezione
di I sull’asse delle x~ si ha che la(7)
valeper ogni n > n
eper tutti i
punti
di H non aventi 1’ascissain I, .
Tenuto conto della(7)
si hanno le relazioni :
Infine,
per la(H)
si l a :E la
(3)
risulta dimostrata..3.7. -
(n
EN )
una successione di curvecontinue,
retti-e in un e Il e sia
e,,, (k
=1, 2)
~
(23) (,’f’r.