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Anatomia topografica

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Academic year: 2022

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Texte intégral

(1)

Il trattamento chirurgico del

carcinoma infiltrante della vescica

Dr. Bartolomeo Zaccagnino

U.O. Urologia-Ospedale “Infermi”, Rimini Direttore:Dott. E. Aiello

Cattolica – 17/04/2010

(2)

Spazio del Retzius Sinfisi pubica

Diaframma urogenitale

Prostata

Retto Peritoneo

Vescica

Vescicole seminali Fascia di

Denonvillier

Localizzazione della vescica nel maschio.

Anatomia topografica

(3)

Localizzazione della vescica nella femmina.

Utero

Vescica

Sinfisi pubica

Diaframma urogenitale Recesso del

Douglas

Retto

Vagina

Uretra

Anatomia topografica

(4)

Vascolarizzazione artero – venosa nell’

uomo

Anatomia topografica

(5)

Vascolarizzazione artero – venosa nella donna

Anatomia topografica

(6)

Drenaggio linfatico della vescica nell’uomo Drenaggio linfatico della vescica nell’uomo

Anatomia topografica

(7)

Tumori infiltranti (TNM)

T2: parete musc. superficiale T3 :

T3a : parete musc. profonda

T3b: tessuto adiposo perivescicale

T4: invasione degli organi vicini T4a: prostata, utero, vagina

T4b: parete pelvica/addominale

T2 T3a

T3b T4a

(8)

TCC: STORIA NATURALE

FORME SUPERFICIALI Ta - T1 – CIS : 75-80%

FORME INFILTRANTI T2 ed oltre: 20-25%

Prognosi peggiore

Sopravvivenza a 5 anni: 25-30%

Metastasi occulte (50%)

(9)

TCC: STORIA NATURALE

Vie di diffusione

1) CONTIGUITA’ prostata, retto, utero, vagina

2) VIA LINFATICA linfonodi otturatori (75%) linfonodi iliaci (65%) 3) VIA EMATICA fegato (38%)

polmoni (36%) ossa (27%)

(10)

TCC: QUADRO CLINICO

EMATURIA (micro- o macroematuria): 85%

DISURIA (disturbi minzionali irritativi): 15%

DOLORE LOMBARE (da ostruzione ureterale)

EDEMA ARTI INFERIORI

PERDITA DI PESO, DOLORE OSSEO

(11)

Diagnosi e Stadiazione

CITOLOGICO DELLE URINE

CISTOSCOPIA

URO-TAC

“ RNM ”

(12)

Obiettivi della stadiazione

Neoplasia Superficiale o muscolo-invasiva ?

(13)

STAGING

- TUR-B/MAPPING VESCICALE (stadio e grado) N.B: sottostadiazione !!!!!! (20-70 %)

(14)

Dagli anni 60 la cistectomia radicale è il gold standard nel trattamento delle

neoplasie uroteliali infiltranti della vescica

JE Gschweend, WR Fair, 2000

NEOPLASIE VESCICALI INFILTRANTI

TERAPIA CHIRURGICA TERAPIA CHIRURGICA

(15)

CARCINOMA VESCICALE INFILTRANTE: TERAPIA

CISTECTOMIA RADICALE

a) cistoprostatovesciculectomia nel maschio b) pelvectomia anteriore nella

femmina

+

LINFADENECTOMIA PELVICA

(16)

Outcome dei pz. sottoposti a CR per malattia muscolo-invasiva con N0

PZ 1054

RFS 5 aa OV 5 aa RFS 10 aa OV 10 aa

68 % 66 % 60 % 43 %

Organo confinata

Non organo confinata

85% 78% 82% 56%

58% 47 % 55% 27%

Skinner, J.Clin. Oncol. , 2001

(17)

Outcome dei pz. sottoposti a CR per malattia muscolo-invasiva con N+

PZ 246

RFS 5 aa OV 5 aa RFS 10 aa OV 10 aa

35 % 31 % 34 % 23 %

N+

N1 N2 N3

OS 5 aa 33 %

22 % 0 %

Skinner, J.Clin. Oncol. , 2001

(18)

CISTECTOMIA RADICALE

RISULTATI

75%

63%

31%

21%

60%

4%

0%

10%

20%

30%

40%

50%

60%

70%

80%

pT1 pT2 pT3 pT4 . pN0 pN+

SOPRAVVIVENZA A 5 ANNI

(media)

(19)

CISTECTOMIA RADICALE

RISULTATI

COMPLICANZE IMMEDIATE

30%

6%

6%

5%

5%

3%

3,00%

3%

2,40%

2%

2%

0% 10% 20% 30% 40%

GLOBALE Ileo dinamico infezione di ferita setticemia peritonite emorragia sventramento ileo meccanico perforazione del retto eventi cardio-polmonari mortalità

(20)

CISTECTOMIA RADICALE

RISULTATI

COMPLICANZE TARDIVE

30%

7%

7%

5%

3%

3%

2,00%

0% 10% 20% 30% 40%

GLOBALE Occlusione intestinale Stenosi anastomosi uretero-

enteriche

Fistole intestinali Litiasi renale Stenosi stomale Laparocele peristomale

(21)

Tricotomia

Profilassi antibiotica la mattina dell’intervento (cefalosporina di II° generazione + Clindamicina )

Profilassi anticoagulante:

- calze a compressione graduale

- eparina a basso peso molecolare;

1°somm. 12 ore dopo l’intervento

Eventuale determinazione posizione stomia

Preparazione del paziente

(22)

Posizione intraoperatoria del paziente

Posizione Supina

• Arti inferiori lievementi divaricati ( preparazione genitali e facile cateterismo uretrale)

• Se prevista Uretrectomia posizione Litotomica per accesso al perineo

• Posizionamento catetere dopo preparazione campo operatorio

• Durante intervento posizionamento di Catetere Venoso Centrale

(23)

Cistectomia radicale - Uomo

Incisione mediana xifo-pubica passando a lato dell’ ombelico

Incisione peritoneale al di sopra dell’ombelico che viene continuata inferiormente ai lati del residuo dell’ uraco

Il residuo dell’ uraco viene reciso dall’ombelico e pinzato

(24)

Tecnica chirurgica nell’uomo

Linfoadenectomia (può essere eseguita anche dopo la cistectomia)

Linfonodi iliaci comuni interni

esterni otturatori pre-sacrali

(25)

Incisione delle riflessioni peritoneali tra la vescica e le pareti laterali dell’addome

Identificazione del deferente ( clippato e tagliato)

Tecnica chirurgica nell’uomo

(26)

Isolamento e mobilizzazione degli ureteri con legatura e sezione a livello prevescicale ed invio estremità distale per esame istologico

Tecnica chirurgica nell’uomo

Isolamento e mobilizzazione degli ureteri con legatura e sezione a livello prevescicale ed invio estremità distale per esame istologico

Tecnica chirurgica nell’uomo

(27)

Identificazione e sutura della arteria vescicale superiore e poi della vescicale inferiore

Arteria ombelicale

Tecnica chirurgica nell’uomo

(28)

Scollamento della vescica dalla parete anteriore del retto attraverso

incisione nel cavo del Douglas fino al raggiungimento delle ampolle del dotto deferente

Tecnica chirurgica nell’uomo

(29)

Via di accesso allo spazio pre-rettale

Tecnica chirurgica nell’uomo

(30)

Incisione della fascia endopelvica partendo dai legamenti puboprostatici e lungo il foglietto parietale che ricopre l’elevatore dell’ano e la parete laterale della prostata; legatura del plesso della vena dorsale e sua sezione

Tecnica chirurgica nell’uomo

(31)

Tecnica chirurgica nell’uomo

Incisione dell’uretra, dei muscoli retto-prostatici ed asportazione del blocco prostato-vescicale

(32)

Tecnica chirurgica nella donna

EXENTERATIO PELVICA ANTERIORE EXENTERATIO PELVICA ANTERIORE:

asportazione “en bloc” di vescica, utero, annessi e parete anteriore della vagina

+

linfoadenectomia pelvica +

derivazione urinaria

(33)

CISTECTOMIA E DERIVAZIONE:

ASPETTI PSICOLOGICI

Intervento chirurgico fortemente invalidante:

Intervento chirurgico fortemente invalidante:

mutilazione corporea e deturpazione immagine fisicamutilazione corporea e deturpazione immagine fisica perdita della capacità sessualeperdita della capacità sessuale

scarsa accettazione del “sacchetto”scarsa accettazione del “sacchetto”

perdita della considerazione di perdita della considerazione di sèsè

Continua ricerca di soluzioni alternative per Continua ricerca di soluzioni alternative per

migliorare la qualità della vita migliorare la qualità della vita

(34)

DERIVAZIONI URINARIE: DEFINIZIONE DERIVAZIONI URINARIE: DEFINIZIONE

Insieme di tecniche chirurgiche finalizzate alla

sostituzione della funzione di immagazzinamento ed espulsione delle urine svolta dalla vescica.

La derivazione delle urine può avvenire

direttamente, attraverso gli ureteri abboccati alla cute, o mediante l’interposizione di un

segmento di intestino

(35)

DERIVAZIONI URINARIE: CLASSIFICAZIONE

Incontinenti

Incontinenti (richiedono dispositivi esterni di raccolta):(richiedono dispositivi esterni di raccolta):

•• ureterocutaneostomiaureterocutaneostomia

•• condotti condotti ilealeileale, digiunale, colico, digiunale, colico

Continenti con intestino non isolato dal transito fecale:

Continenti con intestino non isolato dal transito fecale:

(la continenza è garantita dallo sfintere anale):

(la continenza è garantita dallo sfintere anale):

•• ureterosigmoidostomiaureterosigmoidostomia

•• vescica rettalevescica rettale

(36)

DERIVAZIONI URINARIE: CLASSIFICAZIONE

Continenti che richiedono

Continenti che richiedono autocateterismoautocateterismo intermittente attraverso uno stoma cutaneo:

intermittente attraverso uno stoma cutaneo:

•• pouchpouch Indiana, Indiana, pouchpouch di di KockKock, , pouchpouch di di MainzMainz

Continenti

Continenti ortotopicheortotopiche con minzione “per con minzione “per uretramuretram”:”:

•• neovesciche neovesciche ilealiileali, coliche, , coliche, sigmoideesigmoidee, gastriche, gastriche

(37)

DERIVAZIONI URINARIE

Le tecniche di derivazione urinaria proposte sono state numerose Le tecniche di derivazione urinaria proposte sono state numerose::

NON ESISTE LA DERIVAZIONE PERFETTA !!!

NON ESISTE LA DERIVAZIONE PERFETTA !!!

Ogni tecnica derivativa presenta problematiche sia chirurgiche Ogni tecnica derivativa presenta problematiche sia chirurgiche

che di carattere generale, motivo che ha portato ad una che di carattere generale, motivo che ha portato ad una

“selezione delle derivazioni urinarie”

“selezione delle derivazioni urinarie” più comunementepiù comunemente utilizzate nella quotidianità clinica.

utilizzate nella quotidianità clinica.

(38)

CISTECTOMIA RADICALE E DERIVAZIONI URINARIE

La scelta del tipo di derivazione dipende da:

•Tipo di malattia

•Stadio della malattia

•Condizioni intestinali

•Morbilità associata

•Aspettativa di vita

•Grado di collaborazione

•Condizioni sociali

DISEASE-RELATED RISK-FACTORS

PATIENT-RELATED RISK-FACTORS

(39)

Derivazioni urinarie incontinenti

Tecnica chirurgica:

Tecnica chirurgica: anastomosi diretta degli ureteri alla cute.

La stomia può essere unica (ureteri abboccati assieme) o bilaterale.

Rappresenta un intervento di salvataggiointervento di salvataggio nei pazienti con insufficienza renale e nei pazienti neoplastici anziani o con malattia avanzata.

Ureterocutaneostomia

(40)

DERIVAZIONI URINARIE INCONTINENTI

Ureterocutaneostomia

è riservata a pazienti che presentano è riservata a pazienti che presentano comorbiditàcomorbidità tali da non tali da non sopportare lunghe anestesie o interventi

sopportare lunghe anestesie o interventi ricostruttiviricostruttivi con con resezioni intestinali

resezioni intestinali

comportano una gestione postcomportano una gestione post--operatoria(cateteri ureterali a dimora operatoria(cateteri ureterali a dimora da sostituire mensilmente)

da sostituire mensilmente)

rischio di infezioni urinarie ascendenti (contatto diretto rischio di infezioni urinarie ascendenti (contatto diretto con l’esterno, colonizzazione in corso di sostituzione dei ca

con l’esterno, colonizzazione in corso di sostituzione dei cateteri teteri ureterali)

ureterali)

(41)

Condotto ileale sec. Bricker

Derivazioni urinarie incontinenti

Tecnica chirurgica:

anastomosi degli ureteri (termino-laterale) ad un’ansa ileale (10-20 cm), isolata dal transito fecale, e abboccata alla cute (a metà della linea tracciata tra ombelico e

spina iliaca antero-superiore dx).

(42)

Condotto ileale sec.

Bricker

Derivazioni urinarie incontinenti

(43)

DERIVAZIONI URINARIE INCONTINENTI Condotto ileale sec. Bricker

(44)

Derivazioni urinarie continenti con minzione

“per uretram”

Criteri di “esclusione”

Criteri di “esclusione”

1)1) Insufficienza renaleInsufficienza renale 2) Tumori

2) Tumori multifocalimultifocali con CIScon CIS 3) Interessamento del collo

3) Interessamento del collo vescicalevescicale nella donna, onella donna, o dell’apice prostatico nell’uomo

dell’apice prostatico nell’uomo

Importante eseguire accurato

Importante eseguire accurato mappingmapping biopticobioptico alla alla TURB di

TURB di stagingstaging

(45)

Neovesciche Ortotopiche: neovescica ileale sec. Studer

Tecnica chirurgica:

Tecnica chirurgica:

isolamento di un segmento di ileo terminale (54 cm), a 25 cm dalla valvola ileo-cecale, che viene detubularizzato e riconfigurato.

(46)

LA MECCANICA DELL’INTESTINO

DETUBULARIZZATO NELLE SOSTITUZIONI VESCICALI

1)1) la la detubularizzazionedetubularizzazione rallenta l’insorgere e rallenta l’insorgere e riduce l’ampiezza dell’aumento di pressione riduce l’ampiezza dell’aumento di pressione

provocati dalle contrazioni peristaltiche.

provocati dalle contrazioni peristaltiche.

2) la

2) la riconfigurazionericonfigurazione migliora la migliora la capacita’capacita’ del del

serbatoio per ragioni geometriche e assicura una serbatoio per ragioni geometriche e assicura una

riduzione della pressione grazie all’aumento del riduzione della pressione grazie all’aumento del

raggio del serbatoio.

raggio del serbatoio.

(47)

Neovesciche Ortotopiche: neovescica ileale sec. Studer

Tecnica chirurgica:

Tecnica chirurgica:

all’ansa afferente, non detubularizzata a scopo antirefluente, si anastomizzano gli ureteri.

(48)

Neovesciche Ortotopiche: neovescica ileale sec. Studer

Tecnica chirurgica:

Tecnica chirurgica:

la porzione declive della neovescica viene anastomizzata all’uretra.

Studer

Studer, BJU , BJU intint 20042004

(49)

Neovesciche Ortotopiche: neovescica ileale sec. Studer

RICOSTRUZIONE 3D RICOSTRUZIONE 3D

(50)

0 5 10 15 20 25 30 35 40

2005 2006 2007 2008 2009

N° interv.

Casistica U.O. Urologia – Rimini aa 2005-2009

N° globale : 148

(51)

Casistica U.O. Urologia – Rimini aa 2005-2009

0 5 10 15 20 25 30

2005 2006 2007 2008 2009

maschi femmine

(52)

Casistica U.O. Urologia – Rimini aa 2005-2009

64 66 68 70 72 74 76 78 80

2005 2006 2007 2008 2009

Età Media

Range : 35-92 aa Media : 74 aa

(53)

Casistica U.O. Urologia – Rimini aa 2005-2009

0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20

2005 2006 2007 2008 2009

Bricker UCS Neovesc.

(54)

Casistica U.O. Urologia – Rimini aa 2005-2009

0 5 10 15 20 25 30 35 40

2005 2006 2007 2008 2009

Cistect.

Linfo N+

N° Linfonodi asportati : 7-26 Media : 14

(55)

Casistica U.O. Urologia – Rimini aa 2005-2009

0 5 10 15 20 25 30 35 40

2005 2006 2007 2008 2009

Cistect.

K prostata

(56)

Casistica U.O. Urologia – Rimini aa 2005-2009

0 2 4 6 8 10 12 14 16

2005 2006 2007 2008 2009

T1 T2 T3 T4

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