STATI EMOTIVI Ansia
Meccanismi di difesa Meccansimi di coping
Scienze Umane II - Infermieristica
CHE COS’È UN’EMOZIONE ?
Stato affettivo di piacere o dispiacere (EMOZIONI POSITIVE O NEGATIVE)
Risposta psicologica che coinvolge l‟intero organismo e comporta la interazione fra:
• Attivazione fisiologica
• Esperienza cognitiva
• Comportamento
Teoria di Schachter dei due fattori:
attivazione fisiologica e etichetta cognitiva
L‟attivazione fisiologica viene “spiegata” dai processi cognitivi che la etichettano come emozione
La sola attivazione non basta a dare una emozione in assenza di tale attribuzione
Esperimento di Schachter e Singer: la iniezione di adrenalina dà risposte emotive diverse a seconda della spiegazione attribuita
Le emozioni hanno una stretta relazione
con gli eventi e i contenuti cognitivi ad essi relativi
Le emozioni, una volta suscitate, sono
accompagnate da reazioni fisiologiche che hanno bisogno di tempo per estinguersi
Eventi Situazioni
Emozioni Atteggiamenti Comportamenti Pensieri
Considerazioni Giudizi
LE CARATTERISTICHE DELLE EMOZIONI
Le emozioni consentono una conoscenza più completa della realtà
1. Conoscenza della realtà esterna a noi non solo tramite i sensi e le facoltà intellettive, ma anche empaticamente ( conoscenza per connaturalità )
2. Conoscenza della propria realtà interna ( conoscenza di sé ):
- come percepiamo la realtà
- come reagiamo di fronte alla realtà
IL RUOLO DELLE EMOZIONI …
Le emozioni sono però accomunate da queste caratteristiche:
1. Rapidità d‟intervento 2. Ridotta specificità
3. Accompagnano e connotano ogni azione 4. Richiedono un‟interpretazione alla luce
dell‟adeguato contesto di significato
5. Richiedono una buona rielaborazione (cogliere il valore che le emozioni hanno per la persona - contesto di senso nel quale inserire la
componente emozionale)
IL RUOLO DELLE EMOZIONI …
Possibili rischi
• Due sono i rischi estremi di fronte a situazioni e stati emotivi problematici:
- Emotivismo , che porta al burn out
drammatico con una forte implosione dei vissuti
- Cinismo , che porta ad un burn out
strisciante e distanziante
I SEQUESTRI EMOTIVI
I PROBLEMI LEGATI ALLE EMOZIONI
1. Lo scatenarsi di reazioni emotive può
essere in parte o totalmente incosciente
e/o involontario
2. La semplice previsione di situazioni temute può evocare reazioni emotive
3. Queste reazioni emotive possono impedire le capacità di affrontare situazioni
problematiche in quanto sottraggono spazi mentali importanti per trovare soluzioni
I PROBLEMI LEGATI ALLE EMOZIONI
I BLOCCHI EMOTIVI
1. Ci possono essere difficoltà nell‟espressione delle proprie emozioni
2. Si possono dare difficoltà nell‟accettazione delle proprie emozioni (rabbia, invidia,
gelosia…)
3. Ci possono essere difficoltà nella percezione e nel riconoscimento delle proprie emozioni
I PROBLEMI LEGATI ALLE EMOZIONI
Un’emozione in particolare:
l’ANSIA
L‟ ansia é una reazione emotiva di fronte ad un potenziale pericolo o difficoltà (futuro)
Si tratta di una reazione comportamentale definita
„fight or flee reaction‟: il pericolo viene affrontato con il combattimento oppure evitato con la fuga
Nei due casi l‟ organismo reagisce con l‟attivazione di una serie di meccanismi neurovegetativi e di tipo
neuroendocrino
- scopo = potenziare la risposta muscolare
- determinano i sintomi somatici che si accompagnano allo stato emotivo ansioso
L‟ANSIA
È un‟emozione per certi versi indispensabile al corretto funzionamento del nostro organismo in risposta agli stimoli esterni ed interni
Se è presente in modo adeguato consente un adattamento funzionale alle richieste ambientali.
Quando l‟ANSIA può diventare problematica?
Quando impedisce all‟individuo di vivere in armonia con se stesso e con il proprio
ambiente
Quando la persona non riesce ad adeguarsi
realisticamente a situazioni nuove ed impreviste
N.B. Situazioni di questo genere possono essere molto comuni nella professione infermieristica - perdita del controllo sulle proprie emozioni
- il soggetto prova sentimenti di impotenza associati ad elevati livelli di sofferenza
MANIFESTAZIONI ANSIOSE
Panico: manifestazione parossistica d‟ansia nel corso della quale si sperimenta una sensazione di impotenza, paura e minaccia per la propria
incolumità
Ansia anticipatoria: si manifesta qualora si prospetti l‟eventualità di affrontare un pericolo o una situazione ansiogena
Ansia generalizzata: stato di ansia persistente protratto nel tempo e di intensità moderata
MECCANISMI DI DIFESA
Si possono attivare per proteggersi da situazioni o emozioni sgradevoli
Si tratta di processi psichici:
- AUTOMATICI = non deliberati - INVOLONTARI
- INCONSCI = non avvertiti
che tentano di proteggere l‟immagine di sé e di controllare il livello di ansia
MECCANISMI DI DIFESA RITIRO PRIMITIVO o FUGA
Tendenza a sostituire lo stimolo del proprio mondo interiore alla tensione della relazione con l‟altro
- Svantaggio: estrania la persona dalla partecipazione attiva alla soluzione interpersonale dei problemi
- Vantaggio: implica una fuga psicologica dalla realtà che però non viene distorta
Il bambino sovrastimolato si addormenta
Evitamento dell‟evento temuto con la fuga fisica o mentale
MECCANISMI DI DIFESA NEGAZIONE
O Diniego: si riferisce all‟esclusione automatica e involontaria della consapevolezza di un certo
aspetto disturbante della realtà, oppure alla incapacità di riconoscere il suo vero significato
- convinzione prelogica che “se non lo riconosco, non accade”
- rifiutarsi di fare controlli medici come se ciò servisse magicamente ad evitare la malattia
- mantenere la calma in situazioni di emergenza non riconoscendo di essere in pericolo di vita
Di fronte alle cose spiacevoli, rifiutare l‟accettazione che accadano
MECCANISMI DI DIFESA CONTROLLO ONNIPOTENTE
La fonte di tutti gli eventi è interna, per cui per controllare gli eventi, anche esterni, è possibile e necessario un controllo su di sé
- il neonato, se ha fame e riceve il latte, ha
un‟esperienza preverbale di aver magicamente inventato il latte
Tendenza a non percepire altri fuori da sé che agiscano in modo indipendente
MECCANISMI DI DIFESA PROIEZIONE
Qualcosa di interno viene considerato proveniente dall‟esterno
Non vado bene a scuola – è colpa dei professori che fanno preferenze e ce l‟hanno con me
INTROIEZIONE
Si considera proveniente dall‟interno qualcosa che è in realtà esterno
I bambini che introiettano fanno propri atteggiamenti, affetti e comportamenti che appartengono ai loro genitori
MECCANISMI DI DIFESA INTELLETTUALIZZAZIONE
La persona che la utilizza parla dei sentimenti senza sentimento
“Questa cosa mi fa arrabbiare!”
– espressa con un tono distaccato -
- l‟idea di provare rabbia è accettata, ma viene inibita l‟espressione specifica della rabbia
- può avere un valore adattivo quando aiuta ad evitare un coinvolgimento eccessivo
- può essere disadattivo se rappresenta un blocco all‟espressione affettiva dell‟emozione
MECCANISMI DI DIFESA
(IPER)RAZIONALIZZAZIONE
Circondare le proprie decisioni di buone ragioni,
oppure fare delle costruzioni mentali giustificative, in cui tutto quadra
Il genitore picchia il bambino dicendo che è per il suo bene - entra in gioco ad esempio quando non riusciamo ad
ottenere qualcosa e diciamo che non era poi così importante
- “la volpe e l‟uva” (Esopo)
Processi d‟elaborazione
Diagnosi o prospettiva
Terapeutica (Shock)
Accettazione Meccanismi
di difesa (negazione,
fuga, …)
Come elaborare?
Ogni ambiente ed ogni situazione offre degli stimoli alla persona che vi si trova di fronte
Le capacità del soggetto di reagire a tali stimoli sono variabili ed elastiche
Indicano le capacità di gestire in modo più o meno adeguato quelle situazioni (non esserne sopraffatto e non rimanerne invischiato)
Tali capacità si indicano con il termine Coping
Il COPING
Il concetto di coping è stato creato nell‟ambito della psicologia negli anni sessanta.
Scienziato americano Lazarus, professore
emerito alla Berkeley University, lo ha studiato come un processo strettamente collegato allo stress
Il concetto di coping può essere tradotto con:
- “fronteggiamento”
- “gestione attiva”
- “risposta efficace”
- “capacità di risolvere i problemi”
Il COPING
Indica l‟insieme di strategie mentali, emotive e comportamentali che sono messe in atto per fronteggiare una certa situazione
La capacità di coping si riferisce non soltanto alla risoluzione pratica dei problemi, ma anche alla gestione delle proprie emozioni e dello
stress derivati dal contatto con i problemi
Il COPING
Le due componenti dei meccanismi di coping ― risoluzione pratica dei problemi e gestione delle emozioni correlate ― sono ugualmente
importanti e complementari.
È bene siano sviluppate entrambe
A che servirebbe avere soltanto l‟abilità di risolvere concretamente un problema se, al contempo, non fosse presente una buona capacità di gestire le emozioni scatenate?
(alla lunga l‟una influenzerebbe necessariamente l‟altra)
I meccanismi di coping
COPING DI TIPO COGNITIVO
(soluzioni ai problemi)
COPING DI TIPO EMOTIVO
(gestione delle emozioni correlate)
Meccanismi di Coping
È necessario sviluppare sia l‟abilità di gestire in modo pratico il problema, sia l‟abilità di gestire le emozioni che ne derivano
Il coping è una strategia fondamentale per il raggiungimento del benessere.
Presuppone un‟ attivazione comportamentale dell‟individuo, che lo renda protagonista della situazione e non soggetto passivo
Meccanismi di Coping
I meccanismi individuali di adattamento e di risposta alle situazioni si relazionano a:
È bene che tali risorse interne, e le strategie
connesse, siano sia di tipo cognitivo che emotivo - capacità di attivare le risorse interne
preesistenti
- capacità di adottarne nuove (= possibilità di imparare e allargare il proprio “repertorio di strategie”)
Coping di tipo cognitivo
• Qual è il nostro grado di conoscenza di quel determinato problema?
• Sviluppare una capacità analitica e ordinata del problema cui ci si trova di fronte
• Saper individuare le fonti opportune a cui far riferimento ― quelle più affidabili e significative (giusto spirito critico) ― per la soluzione del
problema
• Saper individuare le risorse interne ed esterne a cui poter far appello
• Saper chiedere l‟aiuto opportuno, con la giusta apertura all‟apprendimento
Coping di tipo emotivo
• imparare a riconoscere la genesi dei propri stati emotivi (apertura alla conoscenza)
• imparare, provare e migliorare strategie di auto-gestione dei propri stati emotivi (gestire diverso da controllare: espressione, non
repressione)
• farsi aiutare anche da colleghi e amici per trovare nuove strategie di auto-gestione (apertura al cambiamento)
Conoscere i propri stati emotivi, le proprie reazioni emotive, in particolari condizioni e situazioni, e
saperli gestire:
Empowerment
• Si intende la capacità individuale di praticare e rendere operative le proprie risorse individuali
• L‟empowerment , che potremmo anche tradurre con il termine efficacia, tiene conto delle
caratteristiche ambientali e della possibilità di mettere a frutto le proprie risorse in quel
determinato contesto
• L‟empowerment contribuisce, insieme al coping, a delineare il percorso individuale verso il proprio
benessere (inteso come il bene per sé)
Coping ed Empowerment
• Il coping è determinato principalmente dalle caratteristiche individuali (risorse) della persona
• L‟empowerment è tendenzialmente legato al contesto ambientale e/o sociale
• Entrambi i fattori favoriscono l‟incremento e la gestione delle risorse personali
(Promuovono un miglioramento della propria condizione ed un positivo e attivo coinvolgimento sociale)
• Tale stato (benessere) è raggiungibile attraverso un equilibrio tra le volontà della persona e la possibilità di realizzarle in sintonia con il contesto in cui vive, potenziando le sue risorse interne e quelle disponibili nell‟ambiente
Conclusioni
Una corretta conoscenza degli stati emotivi e dei meccanismi difensivi
Una buona conoscenza delle possibilità di fare fronte (coping) sia cognitivamente che emotivamente alle situazioni difficili e problematiche
Una giusta conoscenza delle proprie risorse interne, delle possibilità di migliorarle (anche con petizione d‟aiuto) e di renderle adeguate al contesto e alle richieste ambientali (empowerment)
Possono migliorare la capacità di affrontare la vita e le sue difficoltà (maggiore benessere)