R ENDICONTI
del
S EMINARIO M ATEMATICO
della
U NIVERSITÀ DI P ADOVA
A. B ARLOTTI
Sulle 2-curve nei piani grafici
Rendiconti del Seminario Matematico della Università di Padova, tome 37 (1967), p. 91-97
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di A. BARLOTTI
(a Firenze) *)
1. In un
piano grafico qualsiasi
diamo il nome di n-curva a uninsieme, C,
dipunti
chegoda
delle dueseguenti proprietà :
i) ogni
retta incontra C in alpiù n punti;
ii)
1’insieme C ècompleto
nei confronti dellaproprietà precedente:
cioè non si
può ampliare C,
mediantel’aggiunta
dipunti,
senza che vengameno la
i).
Questa
definizione ci sembra che possapresentare
unduplice
interesse.Essa infatti
porta
ad esaminare in cherapporto stanno,
neipiani
sopraun corpo, le n-curve con le curve
algebriche
irriducibili di ordine n, epermette
inoltre di introdurreenti,
in un certo sensoanaloghi
a tali curve, inpiani
neiquali
non èagevole,
epuò portare
asingolari paradossi 1),
dare analiticamente una definizione di curva.
Nel
piano
sopra il campocomplesso
una curvaalgebrica
irriducibile di ordinen(> 1)
è una n-curva. Riteniamo che non sia ancora risolta la que- stione di stabilire se,viceversa,
su un talepiano
una n-curva(con n > 1),
che eventualmente soddisfi a
qualche
ulteriore condizione di naturagrafica
o
topologica,
sia una curvaalgebrica
di ordine(cfr.,
p. es.,[2]
pagg.351-353).
Le n-curve di un
piano
linearefinito, 82,t¡,
diordine q
sono i(k; n)-archi completi (cfr. [1]).
Le coniche irriducibili di82,t¡,
per qdispari,
sono delle2-curve che in
ogni punto
posseggono una sola rettatangente 2).
Un noto*)
Lavoroeseguito
nell’ambito deiGruppi
di ricerca del Comitato Nazionale per la matematica del C.N.R.Indirizzo dell’A.: Via Cairoli, 72, Firenze.
1)
Cfr.[4].
’)
Diremo che una retta è 8ecante, h-secam,te, tang6nte per una n-curva a seconda checontenga rispettivamente
n, h (con 1 hn),
uno o zeropunti
di essa.
92
teorema di B.
Segre (cfr. [5])
assicura cheviceversa,
per qdispari, ogni
2-curva
di S2,a
che in unpunto (e quindi
inogni punto)
possegga una sola rettatangente
è una conica irriducibile.Nella
presente
notavogliamo
indicare deiprocedimenti
costruttivi mediante iquali
siottengono
delle 2-curve chegodono
diparticolari proprietà.
Ad
esempio
in unpiano numerabile,
scelti apriori
due sistemi E e T di rette che soddisfino certecondizioni,
èpossibile
ottenere una 2-curvaper la
quale
E è il sistema delle rette esterne e Tquello
delletangenti [cfr.
n.2, b)].
Poichè E U Tpuò
essere l’insieme vuoto ne risulta l’esistenza di 2-curve per lequali ogni
retta delpiano
è una secante.Le considerazioni che
svolgeremo
si possono estendere senza difficoltà introducendo delle n-curve nelpiano
o delle n-varietà in uniperspazio
a un numero
qualunque
di dimensioni.2. Chiamiamo
piano
numerabile unpiano grafico
infinito i cui elementi costituiscano un insiemenumerabile,
cioè unpiano
tale che si possa stabilireun’applicazione biunivoca, Q,
dei suoi elementi(punti
erette)
sull’ingieme dei numeri naturali3).
Se n è unpiano numerabile,
ed èfissata la
,~,
diremo indice di unelemento,
a, di n il numeronaturale, i,
che
corrisponde
ad a nella Q.Esempi
dipiani
numerabili sono ilpiano
razionale e ipiani liberi, F, (m > 4) (Marshall
HallJr.,
cfr.[3]) generati
come estensione libera di una struttura di incidenza costituita da m-2punti appartenenti
ad unaretta e da due
punti
esterni aquesta.
Qui
diseguito
indicheremo alcuni modi con iquali
siottengono
delle2-curve in un
piano numerabile,
n.a )
Si costruisca nelpiano n
unasuccessione, B,, Ba,
... di k-archi4 )
nel modo
seguente: B2
è costituito da unaqualunque coppia
dipunti
di-stinti. Definito
B,,
se è ilpunto
di indicepiù
basso fraquelli
che nonsono contenuti in alcuna retta
congiungente
duepunti
diB,.,
l’arco00
è
quello
che si ottieneaggiungendo
aipunti
diBr .
L’insiemeU Br
r=2
é]allora
una2-curva,:come siverifica
facilmente.’)
È subito visto che unpiano grafico
è numerabilequando
risulta numera-bile l’insieme dei
punti
di una sua retta.~)
In unpiano
un k-arco è un insieme di k( ~ 2) punti
di cui mai tre risultano allineati.Nulla si
può
dire apriori
su come siano costituitigli
insiemi delle rettetangenti
ed esterne[cfr. 2)]
diquesta
2-curva. Daremo ora una diversacostruzione che
porta
a delle 2-curve aventigli
insiemi delletangenti
edelle rette esterne
opportunamente preassegnati.
b)
Consideriamo nelpiano
~c dueinsiemi, E
eT,
di rette tali che:I.
En
II. Se una retta non
appartiene
adE,
vi sono infinitipunti
di essadai
quali
non passano rette di E UT,
diverse dalla retta stessaqualora questa appartenga
a T. Esiste almeno una retta nonappartenente
ad E.Se sono soddisfatte tali condizioni si
può
provare che esiste una 2-curvaper la quale
E è l’insieme delle rette esterne e T è l’insieme delletangenti.
Dimostrazione : Indichiamo con
Pi (con r,)
ilpunto (la retta)
di indice i.Si
definisca,
perinduzione,
una successione dipunti
nel modoseguente:
sia
quella,
fra le rette nonappartenenti
adE,
che ha indicepiù piccolo,
e sia
quello,
fra ipunti
di non situati su rette diE,
che ha indicepiù piccolo. Supposto poi
di aver definitoP i2’
... , si definiscaPia
nel modo
seguente.
Siar i,
la retta di indicepiù piccolo
fraquelle
che nonappartengono
a nessuno diquesti
tre insiemi:1) E;
2)
l’insieme delle retteappartenenti
a T e contenenti uno deipunti
...,
P~$_x;
Ù3)
l’insieme delle rettecongiungenti
due deipunti Pia , ... , P i,- L .
La retta esiste certamente
poichè
il fatto chevalga
la IIporta
come conseguenza immediata che nel
piano
vi sono infinite rette non ap-partenenti
ad E UT,
mentre le rette dell’insieme3)
sono in numero finito.Diciamo
.P~
ilpunto
di indicepiù piccolo,
fraquelli
dir i8,
che nonappartiene
a nessuna retta di unodegli
insiemi1), 2), 3).
L’esistenza delpunto Pis
è assicurata dalla II e dal fatto che ipunti
di per iquali
passano le rette dell’insieme
3)
sono in numero finito.L’insieme, ~, dei punti P, (l
=1, 2, ...)
è una 2-curva per laquale E
è il sistema delle rette esterne e T
quello
delletangenti.
Infatti
l’ipotesi
che Ùcontenga
trepunti allineati, P,,, Pib
eP,,,
con ia ib i~,
5 è in contrasto con ilprocedimento
usato per definireP ie
apartire
daP; ,
..., Per la stessaragione
nessuna retta di Tpuò
contenere duepunti
di s e nessuna retta di E unpunto
di 3. Inoltreogni
retta di T contiene esattamente unpunto
di S eogni
retta non appar- tenente ad EU T
contiene esattamente duepunti
di ~. Infattisupponiamo,
94
per
assurdo,
che ciò non sia vero e indichiamo con rd la retta di indice mi- nimo per cui la cosa non si verifica. Diciamo ... , ipunti
che si
ottengono,
colprocedimento stabilito,
incorrispondenza
alle rettedi indice minore di d. Il modo usato per definire
porta
allora chequesto punto
va scelto su rd; per laII,
epoichè
lecongiungenti Pi1’
... ,due a due sono in numero
finito,
la via indicataporta
effettivamente adeterminare
PiA
sulla d. Si ha cos una contraddizione se rd E T.Qualora
invece rd non
appartenga
-ad E U T si trovapoi
che tale retta deve conte-nere anche e
quindi
sigiunge
ancora ad un assurdo. Notiamo in- fine che perogni punto
delpiano
passa almeno una retta nonapparte-
nente ad E U
T,
cioè una secante di 9. Ciò è una conseguenza immediata dellaproprietà
II ammessa per i sistemi E e T. Infatti l’esistenza di unaretta non
appartenente
ad Eporta
che vi sono(infinite)
rette non appar- tenenti ad E U T. Ma allora se vi fosse unpunto
delpiano
per ilquale
passano solo rette di E U
T,
le intersezioni diqueste
con unaqualunque
retta non
appartenente
ad E U T esaurirebbero ipunti
diquest’ultima,
e ciò è contro la II.
A
cosprovato completamente
l’asserto.Qualora
E U T sia l’insiemevuoto,
l’insieme 9 è una 2-curva che è in- contrata in duepunti (distinti)
daogni
retta delpiano.
o)
Ilprocedimento
usato inb)
pergiungere
adpuò
essere modi-ficato nel modo
seguente.
Partiamo da due insiemi E e
To
per cuivalgono
leproprietà
I e II[cfr. b)]
e definiamoPi1
come inb)..Ampliamo poi
eventualmente l’insiemeTo
conl’aggiunta
di altre rette in modo che E e l’insiemeT1
che cossi ottiene soddisfino alle I e II.
Supponiamo
ora di aver definito ipunti
P, ,
... , 9P~a-1
e l’insieme di rette e definiamoP,,
eT,
nel modo se-guente.
Il
punto Pis
si ottiene con ilprocedimento
usato per ottenerel’analogo punto
inb),
salvo a sostituire in esso T conT,_ 1 .
L’insieme
T,
è un insieme di rette preso in modo che :i) T.
2.ii)
E eT,
soddisfino alle I e II(quando
si sostituisca in esse Tcon
T,).
iii)
nessuna delle rette diT
contiene due deipunti
... ,Poniamo Se
E u
T non contiene nessunf ascio
dirette,
l’insieme aef deipunti P=j (l
=1, 2, ...)
è ancora una 2-eurva per laquale
E è l’insieme delle rette esterne e T è
quello
delle rettetangenti.
La dimostrazione di ciò è in
quasi
tutti i suoipunti analoga
aquella
data in
b) (penultimo capoverso).
Cipossiamo quindi
limitare a provare che suogni
retta di T c’è esattamente unpunto
di s. Perquesto
suppo- niamodapprima
che ci sia unaretta, t,
di T contenente duepunti, Pia
e
Pib’
di9, con ’,,,
e indichiamo con m il minimo valore di s per cui è t ET 8 .
Per il modo come si costruisceTm
segue che deve essere m b.Ma allora
l’ipotesi
chePib appartenga
a t contrasta con ilprocedimento
usato per definire
Pib ,
inquanto
l’insieme contienet,
essendo mb -
1,
e inoltrePia appartiene già
a t.Quindi
nessuna retta di Tpuò
contenere due
punti
di 9. Osserviamopoi
che se la retta tappartiene
a2B,
essa nonpuò appartenere
adE,
equindi
segue, come inb),
che su tsi trova almeno un
punto
di 9.È
cosprovato
che t contiene esattamenteun
punto
di ~.Esaminiamo
rapidamente
i risultati a cuiporta,
in alcuni casipartico- lari,
ilprocedimento esposto.
Supponiamo dapprima
che E UTo
sia l’insieme vuoto e fissiamo dueinteri, k
e m, con k >0,
m > 1.Ti
sia formato dalle k rette di indice minimopassanti
per eT,
siottenga aggiungendo
aT,-~
l’insiemedelle k rette di indice minimo che passano per
P.,,
noncontengono
nes-suno dei
punti
... , e non passano per nessunpunto
nelquale
si intersechino m rette di
T~ 1 .
L’insieme 9 è in tal caso una 2-curvapriva
di retteesterne,
dotata di ktangenti
inogni suo punto
e tale cheper nessun
punto
che nonappartenga
alla 2-curva passanopiù
di m tan-genti
diquesta.
Facciamo ora
l’ipotesi
che E UT o
sia l’insieme vuoto e indichiamo conQi , Q 2 ,
... la successione deipunti
di n ordinati secondo il valore crescente dei loro indici. Fissato un intero kmaggiore
di uno,T 1
sia l’insieme delle k rette di indice minimopassanti
perQ~ . Supposto
di aver definitoT 1-1’
se per
Q,
passano k’( C k)
rette di l’insiemeT
si ottieneaggiungendo
a le k-k’ rette di indice minimo che passano per
Q,,
non passano per unpunto
nelquale
si intersechinogià k
rette diT l- i
e sono distintedalle
congiungenti
due deipunti
... , Ilprocedimento
indicatosopra
porta
allora ad una 2-curvapriva
di rette esterne e tale che daogni punto
delpiano
escono esattamente k suetangenti.
Consideriamo infine il caso
seguente.
E UTo
è ancora l’insieme vuotoe Q 1, Q 2 , ... è la
successione deipunti
di n ordinati secondo il valore cre-scente dei loro indici. Sia il
punto
di indice minimo di n fraquelli
situati sulla retta di indice minimo
[cfr.
c, secondocapoverso]
e indichiamocon vi la retta di indice minimo
passante
perQx
e conT1
l’insieme costi-96
tuito dalla retta per
Q1
che è diversa da v, ed ha indice minimo. Allora perQ1
passa almeno una rettaappartenente
aT1,
e perquest’ultimo
insieme
valgono
ovviamente leproprietà
I e II[cfr. b)]
a cui siriducono,
in
questo
casoparticolare,
lei ), ii), iii) [cfr. c)] .
Mostriamo ora che sipossono definire per
ogni s
unpunto
unaretta v,
e un insieme di rette in modoche v, passi
perQ,
e sia distinta dalle rette diT,-,
che l’in-sieme
T,
soddisfi allei), ii)
eiii),
che le rette diT,
siano distinte dalle rette ... , v, e che per ognuno deipunti
... ,Q
escano almeno s rette di Ciò ègià
stato fatto per s = 1 epertanto, procedendo
perinduzione, supponiamo
che ciò sia stato fatto pers = 1, 2, ... , g -
1 e dimostriamo che sipuò
fare anche per 9 = g. Si trovi la retta e in essa ilpunto
come nel
procedimento
indicato inb) [sostituendo
in esso T concfr.
e),
terzocapoverso]. Sia vD
la retta perQD
che ha indice minimo e nonappartiene
aTD_ 1 .
Si definisca ora perogni k
=1,
... , g un insieme di retteMk
nel modoseguente :
1)
se perQk
passanoalmeno g
rette diT o_ 1,
è l’insiemevuoto;
2)
se perQk
passa solo un di rette diMk
èformato dalle
g - ~,k
rette di indice minimo fraquelle
che passano perQk,
nonappartengono
aT~_l,
sono diverse da vl, ..., vo e dallecongiun- genti
a due a due ipunti
... ,P 111 .
Poniamo
T ~
=T- i
UM1
UM2
U ... U Si verifica subito che il’
punto
la retta vD e l’insiemeTp
cos definiti soddisfano alle condizioni richieste sopra per eT,,
ed è cosprovata
l’esistenza diquesti
elementi per
ogni
s. Inoltre l’insieme non contiene nessunfascio di rette
poichè
perogni punto
delpiano
passa unaretta vi
che nonpuò appartenere
a nessunT,
equindi
nemmeno a T.L’insieme dei
punti P;,(1
=1, 2, ...)
è allora una 2-curva tale che daogni punto
delpiano
escono infinite rette ad essatangenti.
3.
Supponiamo
ora che n sia unpiano grafico
infinito nonnumerabile,
il che
equivale
a supporre che l’insieme deipunti
di una sua retta abbiapotenza maggiore
del numerabile. Facendo uso delprincipio
di induzione trasfinita siottengono
ancora delle 2-curve con una costruzione che estendequella
indicata nel n. 2 ina).
Non c’è invece un modo immediato di
estendere,
almeno senza ulte-riori
restrizioni,
costruzioni deltipo
diquelle
indicate nel n.2, b), c).
Resta cos
aperta,
adesempio,
laquestione
di trovare in unpiano
infinitonon numerabile delle 2-curve per le
quali ogni
retta è una secante.BIBLIOGRAFIA
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(k; n)-archi di
unpiano
linearefinito.
Bollettino U.M.I., 1956, 3, 11, 553-556.[2]
ENRIQUES F. e CHISINI O. : Lezioni sulla teoriageometrica
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1915.[3] HALL M. JR.:
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Trans. Amer. Math. Soc., 1943, 54, 229-277.[4] KILLGROVE R.: Conics in
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il momento nonpubblicato).
[5] SEGRE B.: Ovals in a
finite projective plane.
Canad. J. Math., 1955, 7, 414-416.Manoscritto pervenuto in redazione il 25