Haut PDF Place de la chirurgie dans le traitement des angiomes : à propos de 30 cas à Marrakech

"Il ruolo dello stress finanziario per la politica  monetaria usa"

"Il ruolo dello stress finanziario per la politica monetaria usa"

Le variabili sopra descritte catturano uno o più fenomeni legati allo stress finanziario. Come risultato, le variabili devono avere una certa tendenza a muoversi insieme con le modifiche dello stress finanziario. Tuttavia ogni variabile può cambiare anche per altri motivi, non collegati allo stress. Un esempio è quello del rapporto high-yeild bond/Baa spread, l’aumento del quale può avvenire anche nel caso gli investitori aspettano una recessione economica che amplifica i tassi di default, non solo in condizioni di volo verso la qualità. Analogamente, il rapporto Aaa/spread del tesoro potrebbe aumentarsi non a causa di un volo di liquidità ma a causa di un calo
More...

En savoir plus

Relazione tra stress finanziario e capacita produttiva.  Un'indagine empirica con modelli var.

Relazione tra stress finanziario e capacita produttiva. Un'indagine empirica con modelli var.

Se consideriamo l’attuale crisi finanziaria accennata nell’introduzione, possiamo notare  come sia evidente ad oggi questo legame. Infatti negli Stati Uniti, così come negli altri  Paesi, la “bolla” immobiliare in questi ultimi anni ha letteralmente “drogato” la crescita  dell’economia  sia  in  modo  diretto  che  indiretto.  In  modo  diretto  poiché  le  famiglie  americane, pur indebitandosi per acquistare la casa, man mano che crescevano i valori  immobiliari avevano la percezione di essere diventate più ricche e questo le portava a  consumare  di  più,  indebitandosi  ulteriormente.  In  secondo  luogo  perché  la  bolla  immobiliare  e  quella  dei  consumi  ad  essa  collegata,  hanno  sospinto  a  cascata  tutti  i  settori  dell’economia  statunitense.  Ecco  dunque  che  gli  indici  finanziari  hanno  un  loro  ruolo anche in condizioni normali.  
More...

En savoir plus

Ruolo del tasso d'interesse reale e dello spread, nella politica monetaria dell'euro area

Ruolo del tasso d'interesse reale e dello spread, nella politica monetaria dell'euro area

Nella mia analisi considererò i dati relativi all’Euro area, con l’obiettivo di stimare un modello simile a quello presente nel saggio. All’inizio stimerò un modello che spiega l’output gap in funzione solo del tasso d’interesse reale. Successivamente aggiungerò al modello stimato lo spread finanziario nel ruolo della moneta, calcolato come differenza tra tasso d’interesse di lungo periodo e quello di breve periodo e valuterò se esso risulta essere significativo per le decisioni di politica monetaria della Banca Centrale Europea. Come vedremo in seguito, i risultati ottenuti sono molto contrastanti.
More...

En savoir plus

Il ruolo del mercato immobiliare nel ciclo economico: relazione tra tasso di interesse e numero di nuove case prodotte negli USA

Il ruolo del mercato immobiliare nel ciclo economico: relazione tra tasso di interesse e numero di nuove case prodotte negli USA

La recente crisi finanziaria si spiega in gran parte con la grande disponibilità di credito a disposizione di chiunque, spingendo sia le classi medie, i cui salari sono piuttosto bassi, sia le classi agiate, desiderose di crearsi un portafoglio, ad indebitarsi per finanziare O¶DFTXLVWRGHOODFDVDHFDXVDQGR una crescita del valore dei patrimoni e della produzione. Per rendere tollerabile questo indebitamento, a partire dal 2001 e fino al 2004, la Federal Reserve, banca centrale americana che regola il sistema bancario e vigila sul funzionamento del sistema, mantenne un tasso di interesse sul denaro a breve termine decisamente più basso rispetto ai valori registrati fino a quel momento. Questa politica monetaria espansiva scatenò un vero e proprio boom nella domanda di case. Come ovvia conseguenza il prezzo delle stesse cominciò ad impennarsi vertiginosamente, poiché per TXDQWR VL DPSOLDVVH O¶RIIHUWD, con nuove costruzioni, questa non riusciva a reggere, neppure lontanamente, il ritmo della domanda.
More...

En savoir plus

Ridondanza dello spread finanziario negli USA tra il 1958 e 2009

Ridondanza dello spread finanziario negli USA tra il 1958 e 2009

Nell ͛articolo ͞On money and output: Is money redundant?͟ (2005) Hafer, Haslag e Jones vogliono verificare empiricamente una tesi sempre più diffusa nella macroeconomia riguardo il ruolo della moneta. Tale tesi sostiene che la moneta possa essere trascurata nelle decisioni di politica economica. A dimostrazione di ciò, utilizzano tre serie storiche trimestrali relative agli Stati Uniti dal 1961 al 1996:

En savoir plus

Interazioni tra stress finanziario, ciclo economico, inflazione, epolitica monetaria: una verifica empirica per gli Stati Uniti

Interazioni tra stress finanziario, ciclo economico, inflazione, epolitica monetaria: una verifica empirica per gli Stati Uniti

il parametro O M nella regola di Taylor, il quale ci forniva un valore della log-verosimiglianza di Laplace pari a -40.262338. Se consideriamo il fatto che il modello migliore è quello che ha il valore della log-verosimiglianza più alto, a primo impatto potremmo pensare che il modello con O M libero produca delle stime migliori. Tuttavia, seguendo Kass e Raftery (1995), calcoliamo la statistica KR. Otteniamo un valore pari a 4.16, e tale valore, essendo molto esiguo, non ci fa propendere per uno dei modelli. Il motivo di questo risultato è dovuto al basso valore di O M (0.44) ottenuto nel modello con il canale finanziario. Sembra che la Federal Reserve, nonostante molti interventi nel mercato aperto con immissioni di liquidità e l’abbassamento dei tassi d’interesse a livelli mai così bassi, non si sia impegnata del tutto a mantenere stabili i movimenti dei mercati azionari in quest’ultima crisi per seguire i suoi obiettivi principali, la stabilità dei prezzi e del ciclo economico. D’altra parte molto probabilmente di più non poteva fare dato che i tassi ufficiali d’interesse hanno raggiunto il limite inferiore del 0%. Queste considerazioni, ci portano a concordare con Brunnermeier(2009), il quale afferma che in questi ultimi trimestri sia stata condotta una politica monetaria non standard, difficile da rappresentare con una semplice regola di Taylor.
More...

En savoir plus

Ruolo dello shock all'inflazione tendenziale per il ciclo economico: una verifica empirica con dati USA

Ruolo dello shock all'inflazione tendenziale per il ciclo economico: una verifica empirica con dati USA

Rappresenta uno dei principali e più importanti tassi di interesse utilizzati nell’economia in quanto viene preso come tasso di riferimento nel determinare i tassi di interesse che le banche pagano sui depositi e che incassano sui prestiti, costituisce un indicatore chiave delle attività economiche, infatti la Federal Reserve System si rivolge ad esso nel perseguire la politica monetaria (ad esempio imponendo un tasso inferiore per ridurre la disoccupazione o più alto per controllare l’inflazione) e infine è una componente importante dei costi di acquisizione dei fondi che le banche usano per concedere prestiti.
More...

En savoir plus

Ruolo dell'incertezza di politica economica per il ciclo economico americano: una verifica empirica

Ruolo dell'incertezza di politica economica per il ciclo economico americano: una verifica empirica

L’obiettivo principale della Federal Reserve è quello di gestire la politica monetaria statunitense, influenzando le condizioni creditizie e monetarie dell’economia nazionale e agendo sulla stabilità dei prezzi e sui tassi di interesse a lungo termine al fine di rendere il sistema finanziario e bancario più stabile, proteggendo i diritti degli utenti.

En savoir plus

Impatto del mercato immobiliare usa sulla politica monetaria europea: una verifica empirica

Impatto del mercato immobiliare usa sulla politica monetaria europea: una verifica empirica

La crisi che ha colpito la realtà americana è da ricercare in prima istanza nella crisi del mercato immobiliare USA. Negli ultimi dieci anni tutti i maggiori paesi industrializzati hanno visto crescere in modo considerevole l’indebitamento delle famiglie, specialmente negli USA. Debiti contratti per svariati motivi, beni di consumo, automobili e appunto case. I consumi in questo caso consentono alle imprese di ampliare le produzioni e il loro volume di vendita a fronte di un ruolo delle banche identificato come motore di questa economia. Banche e

En savoir plus

Stima di un modello macroeconomico usa con regole di politica monetaria alternative

Stima di un modello macroeconomico usa con regole di politica monetaria alternative

Per riuscire ad individuare meglio il ruolo di ogni shock nella spiegazione delle variabili osservabili, viene usato frequentemente l’analisi della decomposizione della varianza dell’errore di previsione. L’idea di base è che,: nel caso in cui non ci fossero degli shock, le nostre serie non si muoverebbero. Consideriamo il caso in cui tutti gli shock sono spenti tranne uno. Esso provoca un effetto direttamente sulle variabili dell’equazione e indiretto anche sulle altre variabili collegate alle prime.

En savoir plus

Shock di politica monetaria, identificazione ricorsiva e modelli DNK:una verifica empirica per l'Europa

Shock di politica monetaria, identificazione ricorsiva e modelli DNK:una verifica empirica per l'Europa

Per l’analisi in questione useremo dei dati sintetici relativi all’area dell’Euro. La fonte dei dati è la OECD Economic Indicators, essa considera l’Euro 12, ossia solo le prime 12 nazioni europee in cui è entrato in vigore l’Euro all’inizio. Queste dodici nazioni sono: Belgio, Francia, Olanda, Germania, Irlanda, Austria, Grecia, Italia, Portogallo, Spagna, Lussemburgo, Finlandia. Vengono utilizzati dati trimestrali ed il nostro campione comprende il periodo che va dal secondo trimestre del 1991 fino al secondo trimestre del 2008. In linea con quanto riportato da Neri e Nobili (2006) in uno studio fatto su dati europei, è da tenere presente che prima del 1999 non vi era una politica monetaria unica nell’area dell’Euro. I risultati dell’analisi devono quindi essere valutati con cautela e non sono necessariamente applicabili all’attuale contesto. Essi consentono, tuttavia, di fornire una valutazione qualitativa dei meccanismi attraverso i quali gli shocks esterni si trasmettono all’economia dell’area.
More...

En savoir plus

Impatto della parte sistematica della politica monetaria europea sul cambio euro/dollaro: una verifica empirica

Impatto della parte sistematica della politica monetaria europea sul cambio euro/dollaro: una verifica empirica

Questa veloce osservazione ci permette di capire come la politica monetaria, che considera e realizza tutte quelle scelte che influenzano principalmente l’offerta di moneta e i prezzi, abbia ripercussioni, non solo sul mercato interno, ma anche sul tasso di cambio della valuta del paese stesso. La Banca Centrale, che regola la politica monetaria di un paese, ha il compito di intervenire principalmente sul tasso di interesse e l’offerta di moneta, per perseguire i suoi obiettivi: la stabilità dei prezzi, la stabilizzazione del ciclo economico, il mantenimento di un alto livello di occupazione e la stabilità finanziaria. Ma la Banca Centrale come determina la politica monetaria? E quanto questa influisce davvero sul tasso di cambio nominale?
More...

En savoir plus

Politica monetaria sistematica a confronto: euro area vs. accession countries

Politica monetaria sistematica a confronto: euro area vs. accession countries

Ma quali sono gli elementi che influenzano le decisioni di politica monetaria? E come davvero è determinata la politica monetaria? La risposta a queste domande è difficile, se non impossibile, da darsi. La politica monetaria è decisa da comitati formati da economisti che tengono in considerazione obbiettivi economici e tendenze, la cui misurazione è tutt’altro che precisa, obbiettivi sui quali si può a volte creare tensione all’interno degli stessi comitati, soprattutto in caso di aree valutarie (come ad esempio quella dell’Euro) dove la neutralità del committee-member si può scontrare con la cittadinanza del medesimo. Nello studiare il comportamento di una banca centrale, però, l’economista non può prescindere dal modello; in questo senso, è interessante approfondire il discorso sul fondamento logico delle regole di politica monetaria.
More...

En savoir plus

Politica monetaria, mercato immobiliare e crisi finanziaria negli Stati Uniti: alcuni analisi contrattuali

Politica monetaria, mercato immobiliare e crisi finanziaria negli Stati Uniti: alcuni analisi contrattuali

Negli ultimi anni, l’economia globale è stata sconvolta dalla più grande crisi mai verificatasi dal secondo dopoguerra; crisi che ha avuto e continua ad avere un impatto alquanto insostenibile per la maggior parte dei paesi e che interessa tutti, proprio tutti. Ognuno di noi, infatti, si sarà sicuramente chiesto, almeno una volta, quale sia stato il fattore scatenante, quale sia stato l’evento, la manovra economica o politica che abbia causato un tale dissesto e se questo poteva essere, in qualche modo, evitato o al limite ridotto. Tutto ciò è da ricercare nell’economia statunitense dei primi anni del ventunesimo secolo; anni caratterizzati da bassi tassi di interesse e da manovre volte all’incremento del PIL. È proprio questo il fulcro del problema: i bassi tassi di interesse, forse troppo bassi.
More...

En savoir plus

Rilevanza del canale d'offerta nella trasmissione della politica monetaria una verifica empirica per il caso statunitense

Rilevanza del canale d'offerta nella trasmissione della politica monetaria una verifica empirica per il caso statunitense

Questo lavoro, partendo da queste tesi, si propone di analizzare i modelli utilizzati da Chowdhury Hoffmann e Schabert, cercando di avvalorare l’ipotesi che causa dei cambiamenti dei costi marginali non siano solo spostamenti della domanda aggregata ma anche dell’offerta. Andremo quindi a vedere come uno shock di politica monetaria restrittivo influenza prezzi ed inflazione.

En savoir plus

6- COME SI USA IL TESTER

6- COME SI USA IL TESTER

1 - misura della continuità si usa quando si vuole solo controllare se un cavo è interrotto, o se fra due punti esiste una continuità elettrica, e non si è interessati a conoscere il valore della resistenza; si ruota il selettore come in figura 4 e, con i puntali inseriti nelle boccole V.Ω.mA e COM, si toccano i due punti: se la resistenza è bassa (inferiore ad alcune decine di ohm, lo strumento emette un segnale acustico

En savoir plus

Ruolo neuroprotettivo del sistema istaminergico e delle HSPs nella risposta allo stress ambientale nell’encefalo del Teleosteo Thalassoma pavo

Ruolo neuroprotettivo del sistema istaminergico e delle HSPs nella risposta allo stress ambientale nell’encefalo del Teleosteo Thalassoma pavo

ravvicinati al corpo mammillare stesso. Questa diversa localizzazione potrebbe indicare che il corpo mammillare dei Teleostei non rappresenta in realtà l’omologo del corpo mammillare dei Mammiferi, ma esisterebbe invece una diretta corrispondenza tra il TMN di questi ultimi ed il nucleo del recesso posteriore (NRP) dei Vertebrati acquatici (Wullimann and Puelles, 1999; Hauptmann and Gerster, 2000). La distribuzione rostrocaudale dei neuroni istaminergici di Danio rerio è simile a quella riscontrata nel ratto (Panula et al., 2000). In questo Teleosteo i neuroni istaminergici organizzati in clusters si presentano più piccoli e rotondi e presentano sottili fibre varicose, mentre i neuroni istaminergici solitari sono più grandi e presentano fibre lunghe e sottili. Dal punto di vista funzionale, la paragonabile distribuzione di tale sistema in Danio rerio con quella riportata per i Mammiferi, suggerisce anche una similarità funzionale per HA nel corso dell’evoluzione. In particolare, l’elevata densità di fibre nel nucleo entopeduncolare (E) nei Teleostei, che è omologabile alla regione amigdalare nei Mammiferi, così come nella porzione rostro-dorsale del telencefalo, omologabile a HIP, suggerisce per HA un ruolo nella modulazione di attività emotive e cognitive anche nei Pesci (Kaslin and Panula, 2001). Inoltre l’abbondanza di fibre istaminergiche nell’area preottica (POA) dei Teleostei suggerisce per HA un ruolo attivo nella modulazione delle attività circadiane (Coelho et al., 2001). Fatta eccezione per l’identificazione mediante tecniche autoradiografiche di un sottotipo H 3 R-like in Danio rerio
More...

En savoir plus

La rendicontazione nel fondo sociale europeo: il rendioconto finanziario

La rendicontazione nel fondo sociale europeo: il rendioconto finanziario

Il rendiconto finanziario è dunque parte integrante di ciascun bilancio redatto secondo gli Ias/Ifrs, al pari dello stato patrimoniale, del conto economico, del prospetto delle variazioni delle poste del patrimonio netto e delle note esplicative. Esso deve essere presentato da tutte le imprese che adottano i principi contabili internazionali, indipendentemente dal tipo di attività svolta (industriale, commerciale o finanziaria) e dal fatto che le disponibilità liquide possano essere considerate il prodotto dell’impresa, come è nel caso degli istituti finanziari.

En savoir plus

Modulazione della glutammina sintasi ed apoptosi astrogliale indotta da gp120: ruolo dello stress ossidativo e del fattore di trascrizione NFκB

Modulazione della glutammina sintasi ed apoptosi astrogliale indotta da gp120: ruolo dello stress ossidativo e del fattore di trascrizione NFκB

1. Introduzione……….……….……….……….……….……….……….……….……….…pag. 5 2. Aspetti molecolari dell’ infezione da HIV-1……….……….……….……….……….… pag. 6 3. Neurodegenerazione e demenza associate all’infezione da HIV…………….…………pag. 10 3.1 Demenza associata all’HIV-1…………………………………………..………….....pag. 10 3.2 Neuropatogenesi dell’HAD……………………………………………………….….pag. 10 3.3 Penetrazione dell’HIV-1 nel cervello………………………………………...…..….pag. 11 3.4 Migrazione delle cellule infettate attraverso il tessuto cerebrale…………...….….pag. 12 3.5 Interazione tra le cellule mononucleate infettate da HIV-1, neuroni ed astrociti..pag. 14 4. Stress ossidativo e neuroAIDS……………………………...……………………………pag. 18 4.1 Meccanismi di relazione tra HIV e stress ossidativo in cellule del SNC………......pag. 21 4.1.1 Generazione di radicali liberi in seguito all’infezione da HIV………..…...pag. 21 4.1.2 Alterazioni della barriera ematoencefalica………………………..………...pag. 24 4.2 Ruolo degli antiossidanti endogeni………………………………………….……......pag. 25
More...

En savoir plus

Valutazione del rischio finanziario nel mercato dei giocattoli

Valutazione del rischio finanziario nel mercato dei giocattoli

I mercati finanziari sono i luoghi nei quali si scambiano le attività finanziarie. Sebbene il mercato finanziario non sia una condizione necessaria per la creazione e lo scambio di un attività finanziaria,nella maggior parte delle economie le attività finanziarie sono create e quindi scambiate nell’ambito di un qualche tipo di mercato finanziario organizzato. In questo capitolo faremo un analisi finanziaria del mercato dei giocattoli. Gli aspetti finanziari che vedremo sono: i rendimenti finanziari, la statistica campionaria della serie storica MAT e delle sue concorrenti, Value at risk, finendo con i modelli (Block Maxima, GEV, Peak-over-Threshold, GPD) che utilizza la teoria dei valori estremi.
More...

En savoir plus

Show all 10000 documents...