Malattie dell’apparato digerente
Regioni dell’addome
L’addome può essere diviso in 9 regioni mediante linee virtuali verticali e orizzontali;le due linee
verticali sono i prolungamenti delle linee
emiclaveari e raggiungono il punto di mezzo delle pieghe inguinali;la linea orizzontale superiore
attraversa l’addome al livello della decima
cartilagine costale;la linea orizzontale inferiore
congiunge le due spine iliache anteriori
Quadranti dell’addome
Le tre mediane dall’alto verso il basso sono:
Epigastrio ,mesogastrio ,ipogastrio
Le sei regioni laterali sono: le regioni
ipocondriache,superiori,l e regioni del fianco e le regioni della fossa
iliaca,inferiori
Cenni di anatomia e fisiologia
L’apparato digerente è costituito da un canale lungo 10-12 metri,che si estende dalla bocca
all’ano e dalle ghiandole extraparietali annesse ,le ghiandole salivari ,il fegato e il pancreas.E ‘
costituito da otto segmenti:
La bocca,la faringe,l’esofago,lo stomaco,l’intestino tenue,l’intestino crasso,il retto e l’ano.
L’apparato digerente è adibito all’assunzione
,all’elaborazione e all’assorbimento degli alimenti
ed alla espulsione delle scorie.
Stomaco
Costituito da tre porzioni::
Fondo, corpo e porzione pilorica
Intestino tenue
Misura circa 6-8 metri.E’
diviso in :
Duodeno ,digiuno,ileo Funzioni :assorbimento delle sostanze nutritive attraverso i villi
intestinali,produzione di muco ,produzione di enzimi da parte delle
ghiandole intestinali(cripte di Lieberkuhn) e
produzione di ormoni.
Intestino crasso
Misura circa 1,5-2 metri Diviso in:cieco,colon ascendente,colon trasverso,colon
discendente,sigma,retto e ano.
Funzioni di :assorbimento
dell’acqua,serbatoio delle feci ed espulsione delle feci
Malattie dell’esofago
Approccio semeiologico
Pirosi retrosternale:consiste nella sensazione di un bruciore
localizzato in regione retrosternale,spesso irradiato verso il collo.E’
provocato da reflusso di materiale acido in esofago(MRGE)
Disfagia:le alterazioni della deglutizione possono originare da
problemi nel trasferire il bolo alimentare dall’orofaringe all’esofago superiore(disfagia orofaringea-danni meccanici e neurologici)o da un alterato trasporto del bolo lungo il corpo esofageo(disfagia
esofagea,ostruzioni meccaniche o disturbi della motilita’)
Odinofagia:dolore acuto retrosternale provocato dalla deglutizione che limita il normale introito quantitativo di cibo(esofagite erosiva severa,esofagite infettiva)
Semeiotica strumentale
Endoscopia del tratto digestivo superiore:Consente la visione diretta del viscere e l’effettuazione di prelievi bioptici,dilatazioni delle
strutture,terapia dell’acalasia,delle varici esofagee,di polipi,il
posizionamento di endoprotesi o stent metallici,la laser terapia e la terapia fotodinamica delle lesioni maligne
Cinefluorografia:consiste in immagini radiologiche riprese in rapida seguenza durante la deglutizione del bolo baritato
Esame radiologico dell’esofago con contrasto: differenzia le lesioni meccaniche dalle alterazioni della motilita’
Manometria esofagea:consente di studiare la motilita’ esofagea con uun catetere provvisto di tre o piu’ sensori pressori che studiano la pressione al livello degli sfinteri esofagei(inf-sup) e del corpo esofageo
Ph-metria esofagea: consiste nello studio del Ph esofageo mediante una piccola sonda collegata ad uno strumento di registrazione di PH
portatile(24 h)
Malattia da reflusso gastroesofageo
MRGE identifica uno spettro di manifestazioni cliniche ,accompagnate o meno da danno tessutale,legate al reflusso di materiale gastrico e duodenale in esofago.Il materiale gastrico (PH < 3,9) è estremamente caustico per la mucosa esofagea e rappresenta il principale
agente lesivo per la maggior parte dei pz.Normalmente il materiale acido refluito in esofago viene neutralizzato dai bicarbonati presenti nella saliva e dalla peristalsi
esofagea,ma un ‘alterazione di questi due aspetti puo’
alterare la clearance esofagea (sclerodermia,sindrome di CREST,ernie iatali,alterazioni dello svuotamento
gastrico)
Anatomia patologica
Si distinguono in 4 gradi di gravita’ di esofagite:
1°grado:esofagite semplice-la mucosa appare iperemica ed edematosa
2°grado:esofagite ulcerativa- sulla superficie della mucosa sono presenti ulcerazioni con tendenza al sanguinamento
3°grado:esofagite ulcerativa con rigidita’ della parete-i
fenomeni sono di natura cronica e hanno comportato una proliferazione connettivale fibrosa che provoca
ispessimento e rigidità dell’esofago
4°grado:stenosi-la retrazione cicatriziale del tessuto
connettivo provoca il restringimento irreversibile del lume
esofageo e l’accorciamento dell’organo con conseguente
attrazione del cardias nell’esofago
Sintomi ed obiettivita’
• Pirosi retrosternale di entita’ variabile
• Disfagia
• Odinofagia
• Rigurgito
• Scialorrea accessionale ed eruttazioni
• Dolori toracici e sintomi respiratori
• Raucedine e sensazione di bolo al livello cervicale
• Emorragia acuta (più rara )o cronica( più
frequente)
Diagnosi
Anamnesi :pirosi ,rigurgiti
EGDS:indagine di scelta per documentare tipo ed estensione del danno tessutale
Studio radiologico dell’esofago con Bario:utile solo in presenza di disfagia
PH-metria esofagea:rappresenta il miglior metodo di studio per documentare la presenza di acido
Manometria esofagea:per individuare la sede
dello sfintere esofageo inferiore e per definire la
motilita’ esofagea in pz candidati ad intervento di
chirurgia antireflusso
Terapia
Risoluzione della sintomatologia acido correlata:
1)cambiamento dello stile di vita(abolizione di fumo,alcol,caffe’ ,tè,cioccolata,menta,brodo di carne,bevande gassate,alimenti acidi e riduzione dei grassi
2)Postura e alimentazione:pasti piccoli e frequenti,una buona masticazione e un ritmo di masticazione non affrettato,riducono la secrezione acida e migliorano lo svuotamento dello stomaco.E’ importante non coricarsi prima di tre ore dal pasto e che sollevi la testiera del letto di almeno 15 cm
3)dimagrimento
4)terapia farmacologica:
H2 antagonisti(ranididina) garantisce un beneficio sintomatologico ,ma non cura l’esofagite
Farmaci procinetici(cisapride,domperidone)aumentano la pressione dello SEI favoriscono la clearance esofagea e lo svuotamento gastrico
Inibitori di pompa protonica(omeprazolo)guarisce almeno 90% dei casi
Ripristino della barriera tra esofago e stomaco:
Intervento chirurgico di fundoplicatio eseguito per via laparoscopica o laparotomica.E’ indicato in quei pz che non rispondono a terapia medica,o che presentano complicanze respiratorie,e ripetute dilatazioni(efficacia 85%)
Complicanze
• Esofago di Barret:è una metaplasia che si estende per più di 2-3 cm,con la presenza di ulcerazione
esofagea.Questa condizione si può tramutare in un adenocarcinoma dell’esofago.
• Stritture peptiche: è la formazione di queste stritture on corrispondenza della linea Z che provocano un
restringimento del lume esofageo e costringe il pz a
ripetute dilatazioni endoscopiche
Diverticoli dell’esofago
• I diverticoli dell’esofago sono delle estroflessioni circoscritte della parete dell’organo
paragonabili proprio a delle vere e proprie
“tasche”extraesofagee.
Patogenesi
Possono essere acquisiti o congeniti
In quelli acquisiti bisogna considerare tre aspetti:
1) debolezza circoscritta o secondaria della parete esofagea(diverticoli cervicali come quello di
Zenker)determinato da processi infiammatori estrinsechi dell’esofago
2)pressione abnorme endoesofagea,caratteristica tipica nelle alterazioni funzionali dell’esofago e dei suoi
sfinteri(spasmo esofageo)
3)trazioni dall’esterno sulla parete esofagea da parte di
processi patologici contigui,che evolvendo verso la sclerosi
con retrazione tira sulla parete esofagea sollecitandola ad
estroflettersi
Sintomatologia
Dipende dalle dimensioni
Disfagia:può essere grave e costante
Presenza di una tumefazione laterocervicale sopraclaveare che aumenta durante il pasto
Deglutizione rumorosa:per rumori di gorgoglio determinati dal passaggio degli ingesti(solidi ,liquidi,gas) in una grossa sacca diverticolare
Alitosi:dovuta ai gas fetidi usciti dai processi putrefattivi che avvengono nel diverticolo
Broncopolmoniti ab ingestis ad evoluzione verso ascessi
polmonari
Diagnosi
• Si esegue con l’esame
radiologico con mezzo di contrasto
• Esofagoscopia
• Manometria esofagea
Terapia
• Se i diverticoli sono piccoli e asintomatici non richiedono alcuna terapia.
• Trattamento chirurgico:diverticolectomia chirurgica associata a miotomia
extramucosa estesa a tutta l’area di alta
pressione rilevata con la manometria
Complicanze
• Emorragie:mai gravi che si manifestano con perdite occulte o rigurgiti ematici
• Flogosi:diverticoliti,mediastiniti,empiemi pleurici
• Perforazioni nel mediastino:gravi mediastinite
• Broncopolmoniti ab ingestis
• Trasformazione neoplastica:carcinomi in
diverticoli
Tumore dell’esofago
• Il carcinoma dell’esofago è il più frequente tumore maligno
dell’esofago anche se negli ultimi anni si è ridotta notevolmente
l’incidenza.Colpisce prevalentemente il sesso maschile e la popolazione
orientale.
Eziopatogenesi
• Fattori di rischio primario sono considerati il fumo di tabacco e l’alcolismo.Un incremento dell’incidenza si ha soprattutto nei soggetti che hanno avuto lesioni esofagee da
caustici,radiazioni o stasi da lunga
durata(acalasia cardiale non trattata).Inoltre anche nei pz affetti da “esofago di Barret” e da malattia da MRGE si ha una notevole
incidenza della malattia
Sintomatologia
Disfagia :è il sintomo più frequente inizialmente solo per i solidi
Anoressia e calo ponderale
Polmonite ab ingestis :nelle forme ostruttive complete
Dolore retrosternale :per interessamento delle strutture mediastiniche
Raucedine:per compressione sul nervo laringeo ricorrente
Emorragia:prevalentemente occulto ma anche massivo e letale quando infiltra l’aorta
Alterazioni paraneoplastiche:ipercalcemia ,sindrome di
Cushing
Diagnosi
Esami ematici:aspecifici ,anemia,alterazioni delle transaminasi e fosfatasi alcalina(metastasi ossee),ipoalbuminemia
Rx del torace:mette in evidenza la presenza di adenopatie ,allargamento del mediastino e metastasi ossee o polmonari
Rx dell’esofago con mezzo di contrasto:permette di evidenziare lesioni polipoidi,infiltranti o ulcerate
Esofagoscopia:permette la visione diretta del lume dell’organo e la possibilità di eseguire biopsie
Ecoendoscopia:permette di essere più accurata dell’esofagoscopia perche da una valutazione degli spessori e delle metastasi
linfonodali
TAC:permette la stadiazione del tumore e le eventuali metastasi
Terapia
L’approccio terapeutico al cancro dell’esofago dipende dallo stadio della malattia.Se inoperabile si eseguira’:
Terapia palliativa che puo’ essere:resezione
chirurgica(per risolvere la disfagia),terapia radiante(per ridurre il dolore e la disfagia),terapia endoscopica con posizionamento di stent autoespansibili o attraverso laser terapia(per migliorare la disfagia)
Terapia curativa che si effettua con l’intervento
chirurgico: esofagectomia transiatale con anastomosi
dello stomaco all’esofago cervicale
Note generali di assistenza al pz sottoposto a intervento chirurgico dell’esofago
Sorvegliare attentamente il /o i drenaggi
Controllare le caratteristiche e la quantita’ del liquido drenato
Praticare un’accurata igiene del cavo orale
Prevenire le lesioni da decubito della narice determinate dal sondino a permanenza
Aspirare il sondino e osservare le caratteristiche del materiale aspirato
Provvedere ad una corretta reidratazione e nutrizione per mezzo di infusioni venose o di NPT
Sospendere l’alimentazione orale per almeno 10-12 giorni dopo l’intervento
Riprendere con una dieta liquida
Sorvegliare attentamente il pz durante la prima assunzione per os
Continuare la rialimentazione in modo lento e graduale con poltacei frazionati a pasti piccoli e frequenti
PATOLOGIE DELLO
STOMACO
Gastriti
Le gastriti sono processi infiammatori a carico della mucosa dello stomaco.Possiamo distinguere le gastriti in tre categorie:
1)gastrite erosiva ed emorragica
2)gastrite non erosiva
3)gastrite specifica ad un disordine particolare
Possono essere divise anche in:
1)gastriti acute:infettive,chimiche,esogene(sostanze chimiche),endogene(gastriti uremiche)
2)gastriti croniche:da cronicizzazione di processi
acuti,autoimmunitarie
Sintomatologia
Gastriti acute
Inappetenza
Nausea
Vomito
Dolori epigastrici che regrediscono con
l’ingestione di cibo
Modesti
sanguinamenti,fino all’ematemesi o alla
melena(nelle forme erosiva emorraggica
Gastriti croniche
• Stessa sintomatologia di quelle acute ma piu’
resistenti al trattamento
• Inappetenza ai cibi carnei
• Anemia ipocromica(deficit alimentare)
• Anemia ipercromica(ridotta produzione del fattore
intrinseco di Castle)
• Perdita di peso
Diagnosi
Anamnesi:storia di abusi alimentari o di uso sconsiderato di terapia con FANS o cortisonici
Esami ematici:non ci sono dati di laboratorio specifici(anemia?)
Esame endoscopico:(ottimo anche per fare diagnosi differenziale con situazioni più gravi come l’ulcera peptica e le varici esofagee) si può presentare come petecchie ed erosioni superficiali che variano di numero
Determinazione dell’attivita’ ureasica:tramite prelievo bioptico
Ricerca immunologica:anticorpi IgG anti –Hpylori
Breath test(test del respiro):indicano la presenza di infezione attiva e rappresentano pertanto test di scelta per lo screening non invasivo dell’infezione da H pylori
Terapia
Controllo della dieta:riduzione dell’alcol
Terapia farmacologica:
H2-antagonisti(ranididina):ottimo beneficio al livello delle patologie duodenali e delle gastriti da FANS
Farmaci di barriera(sucralfato):per ridurre la secrezione acida
Inibitori di pompa protonica(omeprazolo):riducono le possibilita’ di sanguinamento
Terapia specifica contro H-pylori:antibiotici
Trattamento acuto contro l’emorragia nelle forme
erosive-emorragiche
Malattia ulcerosa
• L’ulcera peptica è una lesione della mucosa gastrica o duodenale che si
verifica quando i fattori difensivi ,presenti al livello della mucosa,vengono
sopraffatti da fattori aggressivi
endoaddominali quali l’acido o la
pepsina.Quindi è un processo di
autodigestione.
Etiopatogenesi
Ci sono tre cause principali
1)infezione da H.Pylori
2)utilizzo cronico di FANS e condizioni nelle quali sussiste una ipersecrezione acida(sindrome di Zollinger-Ellison)
3)iperparatiroidismo primitivo
Fattori secondari:
Assetto neuro-vegetativo costituzionale
Disordini dietetici
Tabagismo
Reflussi biliari duodeno-gastrici
Stress
Sintomatologia
Dolore epigastrico:dispepsia,rappresenta il sintomo per eccellenza,è localizzato in sede epigastrica e non è in genere molto intenso.E’ un dolore sordo,sensazione di malessere,come vuoto da fame ed è caratterizzato da ritmicita’ e periodicita’(ritmicita significa che il dolore fluttua in intensita’ dal giorno alla notte,periodicità che il dolore si presenta della durata di parecchie settimane e poi scompare per mesi o anni)
Nausea
Anoressia
Modesti sanguinamenti
Diagnosi
Esami di laboratorio:sono normali nella malattia ulcerosa peptica senza complicazioni.A volte è presente un’anemia per il
sanguinamento cronico.Altre volte ci può essere un incremento
dell’amilasi può indicare penetrazione dell’ulcera nel pancreas.Altre volte leucocitosi può suggerire la possibilita’ di penetrazione o
perforazione.La ricerca della Gastrina per escludere una sindrome di Zollinger-Ellison.
Endoscopia:è l’esame di scelta perche’ garantisce accuratezza
diagnostica con la possibilita’ di eseguire biopsie e fare diagnosi di infezione di H.Pylori
Radiologia:l’esame dello stomaco a doppio contrasto utile per screening in pz dispeptici senza complicanze
Ricerca dell’H.Pylori:è importante per la patogenesi dell’ulcera e si effettua tramite prelievo endoscopico o tramite breathtest(poco importanti i falsi negativi)
Terapia
Alimentazione : equilibrata e bilanciata ad intervalli regolari
Riduzione del tabagismo
Terapia farmacologica:basata su tre categorie di farmaci:
1)Antiacidi e antisecretori:a)inibitori della pompa
protonica(mezz’ora prima dei pasti),inibiscono la secrezione acida)antagonisti dei recettori H2 anche questi inibiscono la secrezione acida ma soprattutto notturno
2)Farmaci protettori della mucosa:il sucralfato agisce formando una barriera protettiva contro acido bile e pepsina e stimola la
produzione di muco e bicarbonato e favorisce la riparazione
3)Farmaci eradicanti l’H.Pylori:è basata sull’uso di ranididina ,inibitori di pompa associati a due antibiotici per 7 giorni
Trattamento chirurgico:indicato solo in caso di complicanze con lo scopo di ridurre la secrezione acida(vagotomia)
Tumori dello stomaco
• L’adenocarcinoma dello stomaco rappresenta il tipo di cancro più diffuso al mondo .Colpisce
maggiormente il sesso maschile con incidenza massima dopo i 60
anni.Colpisce principalmente le
popolazioni del Giappone ,Cile e
Colombia.
Eziologia
• Helicobacter Pylori
• Gastrite cronica atrofica con metaplasia intestinale
• Anemia perniciosa
• Storia di resezione gastrica
parziale(anche benigna)
Sintomatologia
• Asintomatico fino a quando non è abbastanza avanzato
• Sintomi dispeptici associati a perdita di peso in pz con più di 40 anni
• Anemia sideropenica
• Dolore epigastrico
• Anoressia
• Senso di sazietà
• Ematemesi e melena (nelle formazioni ulcerate)
Diagnosi
Esame obiettivo:segno di Virkov(linfonodo sovraclaveare sn
ingrossato),un nodulo ombellicale,uno scalino rettale rigido(scalino di Blummer)
Esami di laboratorio:anemia sideropenica,alterazione degli enzimi epatici (in caso di metastasi)
Esame endoscopico:biopsia ,”brushing”,
Esame radiologico:rx con contrasto di bario(non efficace nelle lesioni piccole o superficiali)
TC addominale e ecoendoscopia :delimita l’estenzione e le eventuali metastasi
Stadiazione:Sistema TNM(T1-T4=invadono sottomucosa-muscolare- sierosa-strutture adiacenti/N0-N2=nessun linfonodo-linfonodi
perigastrici-linfonodi a distanza maggiori di 3 cm)
Terapia
• Resezione chirurgica
curativa:gastrectomia subtotale distale con linfadenectomia
regionale,gastrectomia totale
• Terapie palliative:gastrodigiunostomia
per prevenire l’ostruzione
Prognosi
• La sopravvivenza
complessiva a 5 anni del carcinoma gastrico è
solo del 10-15%
Posizionamento di un Sondino naso - gastrico
Introduzione di un tubo flessibile in materiale
sintetico nello stomaco
attraverso il naso
Indicazioni
• Prelievo di contenuto gastrico a scopo diagnostico
• In corso di occlusione intestinale meccanica per drenare all’esterno il materiale gastrico
• Per somministrare farmaci o nutrienti in particolare nei pz in coma
• Per eseguire la gastrolusi o in corso di
emorragie del tratto gastro-intestinale
Controindicazioni
• Pazienti con varici esofagee ,
esofagiti
Materiale occorrente
Sondino naso gastrico(di vario calibro=Fr,radiopachi)
Sondino per enterale:più piccoli e morbidi provvisti di un mandrino
Busta di raccordo per la raccolta del materiale gastrico
Lubrificante
Telo pulito
Bicchiere d’acqua
Cerotto adesivo
Siringa monouso
Fonendoscopio
Garze
Tecnica d’introduzione
Illustrare la tecnica al pz per avere la sua collaborazione
Invitare il pz a rimuovere la dentiera
Invitare il pz a sedersi,a soffiarsi il naso ad estendere il collo
Porre un telino sul petto
Verificare la pervieta’ delle narici
Calcolare la lunghezza del sondino e raccordarlo alla busta
Indossare i guanti e lubrificare il tubo
Inserire il tubo nella narice fino al rino faringe
Invitare il pz a piegare la testa in avanti e a deglutire(magari con un po’
d’acqua)mentre si spinge il sondino ruotandolo fino al punto di riferimento
Se il pz non è cosciente inserire un dito in bocca per stimolare il riflesso della deglutizione favorendo la progressione del sondino
Fissare il sondino con un cerotto al naso del pz
Accertarsi che il sondino sia nello stomaco:aspirazione del sondino,posizionare l’estremita’ del sondino nell’acqua per vedere se si trova nell’albero
respiratorio,auscultazione con fonendoscopio