A NNALI DELLA
S CUOLA N ORMALE S UPERIORE DI P ISA Classe di Scienze
R OBERTO M AGARI
Classi e schemi ideali. Congruenze ideali V
Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa, Classe di Scienze 3
esérie, tome 27, n
o4 (1973), p. 687-706
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CONGRUENZE IDEALI V (*)
ROBERTO MAGARI
(Siena)
SUNTO - Si associa ad ogni classe ideale una successione di naturali, detta segnatnra
della classe. Ciò permette una olassificazione delle varietà idealizzabili più fine di quella data in
[7].
Si danno nuove condizioni affinchè una varietà idealizzabile sia ideale.SUMMARV - Let X be a class of similar algebras, and n E w, A good n-family for X 18 a family of polynomial simbols of ariety 4n - E m+1 such that :
Pose:
min
{m:
there exist a good n-family of m + 1 polynQmia1simbols}:
{
m : if a good n-family exietso : otherwise.
We oall m = (m)
e co
the signatnre of X. It is easy to see that X is ideal iff, for
every n mn E w (i. e. a good n - family exists).
Classifiyng the ideal classel by signatures a better analysis is possible. We find for example new suffficnt and nocessary and sufficient condition for an ideal class to
generate an ideal variety.
Also,
if VX is ideal, the eignature of VX is linked with thefiignature of g.
Pervenuto alla Redazione il 25 Settembre 1972.
(*) Lavoro eseguito nell’ambito dell’attività del Comitato Nazionale per le Matemati- che del C. N. R. (gruppo G. N. S. A. G. A. anno 1972).
7. Annali della Scuola Norm. Sup. di Pito.
Examplea of resnlto.
If X io ideal and PHX ia regular then Y.X .8 ideal. If the aignature of X i8 overytvher,0 0 then YX i8 ideal and the signaturo of YX i8 evorwhere 0.
If X ideali and’PX ha8 permutable congruunceo then ideal.
The signature are useful for disoovering properties which the ideal class of total
algebras
have but the ideal classeo of partial algebras have not.PREMESSA. In un recente lavoro
([7],
vedi anche[8])
di cui presuppongo lalettura,
ho dimostrato che se X è una varietà dialgebra
simili allora fra le condizioni :(a)
X è flltrabile(b)
X èsuperpr ncipalmente
idealizzabile(c)
X é ideale(d)
X è idealizzabilesussistono le
implicazioni (a)
2013~(b)
2013~(c)
2013~(d)
e che nessuna di essepuò
essere rovesciata. In
questo
lavoro introduco un concetto(« segnatura »
diuna classe di
algebre)
chepermette
di analizzarepiù
a fondo la situazionee in
particolare
di dare notevoli condizioni affincbè una classe idealegeneri
una varietà ideale. Alcune
proprietà
sono conmaggior
naturalezzapredica-
bili per
coppie ( A, L )
con .L sottoreticolocompleto
del reticolo delleequi-
valenze su A
(schemi)
che non perquesta
oquell’algebra A
di insieme dibase A e = L
(se
ve nesono).
Le notazioni e le convenzioni
seguite
sonoquelle
di[7]
oltre ad alcunesemplificazioni
di scrittura il cuisignificato
è ovvio dal contestoInoltre,
se A è
un’algebra, quando
occorredistinguere
A dal suo insieme dibase,
indioherò
quest’ultimo
conA.
Naturalmente
questo
lavoro èconcepito
come una continuazionedegli
altri miei lavori sulle classi ideali
([41, [5], [fiJ, [7], [8])
e inparticolare
di[7]
di cui presuppone la lettura.
.
Algebre
escheiiii : schemi Ideali. Condizioni di Bergmann
per1’ idenlità.
Sia A
un’algebra.
Ovviamente L =e (A)
è un sottoreticolocompleto
di
e (A).
Sarà utile laseguente :
DEF. 1. Si dird schema
ogni L )
in cui :(1,1) A
sia un insieme nonvuoto,
(1, 2)
.L sia un sottoreticolocompleto
diOSSERVAZIONE 1. Come sopra osservato se B è un
algebra con
= A alloraC A, C~ (B) )
è unoschema,
che ~i dirà lo schema di B. Non vale ingenerale
l’inverso.Nel
seguito
sarà utile talvolta riferirsi aproprietà
di schemipiuttosto
che a
proprietà
dialgebre.
DEF. 2. Sia X dna cIa8s, di schemi. ’Si dirà che X è ideale se esiste
una classe ideale Y di
algobre
simili e unafunzione
F da X a Y taleche,
comunqiie pre8o
( A, z )
inX, posto .F ( A, L ) = B,
siaB = A,
L=(Insomma
se esiste una classe ideale dialgebre
simili che ammette ~’ comeclasse dei suoi
schemi).
Si dirà che uno schemaA, .L ) è
ideale 8e(C A, .L ))
è ideale ossia 88 esisto
un’algebra
ideale B dischema ( A, .L ).
OSSERVAZIONE 2. Ovviamente uno schema
(A, .L )
è ideale se e solo ~e èideale
l’algebra B
di insieme di base A munita di tutte leoperazioni
com-patibili
con leequivalenze
di L e L =6 (B) :
essa si dirà talvoltal’algebra completa
diIn
[1]
G.Bergmann
dà, una condizione necessaria e sufficiente per la flltralità di una classe dialgebre.
Unaanaloga
condizione caratterizza le classi ideali. Diamo anzitutto laseguente :
DEF. 3. Sia X una classe di
algebre
si-mili(di schemi)
6 tI E co. Unafamiglia
E(0)
si dirà una buonan-famiglia
per X ~e 6 solo 88 :(2~1 )
unafamiglia
dipolinomio
di arietà4n -~-
2(è
unafamiglia
di simboli dioperazione
di arietà 4n-~-
2 ammettenti una fissatainterpretazione
in ciascuno schemaC A, L ) E ’,
ciascuna diqueste interpre-
tazioni essendo
un’operazione
di arietà 4n-+-
2 in Acompatibile
con leequi-
valenze di
L).
allora
valgono
le :Vale la
seguente
estensione alle classi ideali del citato teorema di Ber-gmann :
TEOR. l. Condizione necessaria o
suffioiente affinchè
una siaideale è per
ogni
n E w essa ammetta una buonan-famiglía
Ometto la dimostrazione che ~i
può
condurre ricalcando la dimostrazio-ne di
Bergmann.
DEF. 4. Per
ogni
classe ideale sipuò
considerare la 8equenza dei mini- mi mri di oui nel teoremaprecedente.
E88a si dirà lasegnatura
della classe.Pud estere conveniente
parlare
disegnatura
anche per classi non idealiponendo
w
quando
X non ammette una buonan-famiglia (2).
Per snellire la formulazione di certi risultati sarà
opportuno
porre anche inogni
oaso m,,,, = 00.Una
famiglia
si dirà finita se, per iE w,
mi E w. Cos le classiideali sono
precisamente quelle
asegnatura
finita.Potrà tornare utile il
seguente
banale :1. Sia X una classe di
sognatura
e sia una,suoces-sione con
kn
mn. Allora esista perogni
n E w per cuik"
siafinito
una buona
njamiglia
dik,, -f-1 polinomi.
Sia per un n E w,
kn >
m",kn
finito.È
sufficienteprolungare
unan-famiglia
di m"+ 1 polinomi ponendo
per i>
m :ign (a ; b ;
c1 d ;
e ;f ) = f
2.
Prodotti
e soinine discheini.
5. Sia
(s~)i
E r unafamiglia
di schemi i(si
_ Si diràprodotto
dellafamiglia o
si indioherà con 11 si lo 8chema( , L>
iniEl
(t)
Dialgobre
o di sohemi.(2) 0vviamente per ogni classe (di algebre o di schemi) si ha
ouz :
(3,2)
L è il reticolo delleequivalenze
in A associate nel senso consueto aideali di
Il Li.
Vale ilseguente
teorema :tEI
TEOR. 2. La
segnatura
di s= 11 8i
è il supremo dellesegnature degli
~f
li. ideale se e solo 8e tutti
gli
si 80no ideali e il supremo delleloro
finito.
Dm. Sia 7n’ = la
segnatura
di8i
i e m =(mn)nEQ)
lasegnatura
di s. Sia sia m~, finito e sia una buona
famiglia
per 8. Sia z E I. Poiché
le fg
sonocompatibili
con leequivalenze
di L losono in
particolare
con Ker si che è associata all’ideale diH Li generato
iEI
dall’elemento 1 definito da :
(1~
eOj
essendorispettivamente
il minimo e il massimo di.Lj ).
La formula :definisce
quindi un’operazione
inAi.
risulta
compatibile
con leequivalenze
di Siano infatti a~, Consideriamo certi elementiar , br (r E 4n -~- 2)
in A tali che le lorocomponenti
i-esime sianoa~, b~ .
Siavrà,
essendola Jg compatibile
conle
equivátlenze
di da oni : OSiano s .
Scegliamo degli
elementi
ur, vr, x, y
in A le cuicomponenti
i.esime sianot~ ~ ~ y.
e per iquali, per j =~= i,
siabbia Xj
=È
allora ovviamente :onde
e
valgono
le(2,2)
dacui,
tramite la(4),
le loroanaloghe,
che
stabilisoonoessere una buona
famiglia
perAi.
Ne seguem!~:s;;;:
mn .Viceversa sia al solito
n E w, n ~ 0
esupponiamo
chegli mn
abbiamosupremo kn
finito.Allora esistono a norma del lemma 1 delle buone
n-famiglie
per le(Ai Definiamo 19
in A mediante la(4).
Per
ogni j la fg
risultacompatibile
con leequivalenze
diL,
comesi verifica
facilmente,
e la una buonafamiglia Dunque
Il teorema è cos dimostrato.OSSERVAZIONE 3.
É
facile vedere che se(8’)’E i
è unafamiglia
di schemianche la
segnatura
di(8i:
i EI)
è il supremo dellesegnature degli
ondecoincide con la
segnatura
delprodotto.
DEP. 6. Sia schemi non
degoneri.
8i dirà detta
famiglia e
8i indioherà si lod L )
EI
cui :
Z consiste della
equivalenza
totale e di tutte Ker e(a :
~ 2013~ Iessendo la
prima proiezione)
taliche,
perogni
i EI,
sia R f1JB$ 6 L;
e
~,
è il sottoreticolocompleto
di6(jB,)
8SS0-ciato in modo ovvio a
Li) (3).
Vale il
seguente :
3. .La
8egnatura
di il :npremosegnature dogli
s;.~EI
DIM. Per comodità
supponiamo gli A~
a due a duedisgiunti
cosicchési
potrà
supporre, a meno diisomortismi
A =U A, .
Al solito sia m =la
segnatura
e lasegnatura
di a~ , Siat~ =F O, i E I,
mn finito e sia una buonafamiglia per ~ A, L ).
Osserviamo che s~e a E
A:n+2
nonpuò
essereAi.
Siprendano
infattiDev’essere :
onde,
nella congruenza Rgenerata da {~ ur, vr ~ : r
En) che,
salvo suAi,
èdiscreta,
dev’essere xRx f ondezi E Ât.
Inoltre a e(u ; v ; u ; v ; x, x)
sonocerto associati
nell’equivalenza
che è totalesn Ai
e discreta altrove edev’essere
fga
associato aDunque ~4,’
Le restrizioni
delle ’g ad A,
i sono alloraoperazioni
suA;
e formanoovviamente una buona
famiglia. Dunque
Viceversa sia ancora.0 e il
supremo kn degli mi
sia finito. Esiste allora perogni p ,- n
e perogni A~
una buonap-famiglia (nota (2)
e lemma1).
Siano a,
b,
c, d EAn,
y e,f
E A e definiamo le ,..~,~A nel modoseguente.
(i)
sia ee =ef
e, perogni r
E n, sar = eb r = acr = Edr.Sia h =
(r E n :
=ae)
e, per comodità discrittura, supponiamo
h E w. Si
porrà :
(ii)
nonvalga (i) allora,
siporrà :
Mostriamo che le costituiscono una buona
famiglia.
Anzituttorisultano
compatibili
con leequivalenze
di L. Sia infatti RE Lpropria
esiano
I sistemi .x?
=(a;b;c;d; e,f)
~c==(a; b; o;d;6,1)
sono ambedue nelcaso
(i)
o ambedue nel caso(ii) (la
R èpropria).
Se sono ambedue nel caso(i)
è ovvio che sia Se sono nel caso(ii)
siaCiò
implica ea
==eh,
ec ==e%,
eaonde,
essendo I!propria, è
~ s==
eh,
ec -edy
ea=~=
sogquindi Jgn x
=/.
Analogamente
se è onde inogni
casoSiano ora con- Se ex = ay e, per
1
ogni
r E n, eur =evr,
allora sarà ele i9ft
sugli argomenti (u ; v ;
u ; v; m,y) (u ;
u ; v ; v ; x,y)
si trovano nel caso(i)
e soddisfano
quindi
le(1).
Se ex
~
ey o, per almeno un r E n, ,ur~
Evr le sui suddettiargomenti
T.
si trovano nel caso
(ii).
Inoltre da~)
segueche,
sex
y, dev’essere comunque perqualche r
E n, su"==
evr. Si ha allora :Si ha
dunque
inogni
caso e ne Negue il teorema.3.
Distanze.
Sia A ,L )
uno schema e siano Si dirà(R, S).cammino ogni
sequenza tale che
valga
una delle:n numero
degli
S-tratti di un(B, S)-ca.mmino
si dirà lalunghezza
del cam-mino
(con
leprecedenti
notazioni lalunghezza
è allora’2013
2--
1 so n è di-r
spar
e il cammino è nel caso(5), ’2013i altrimenti).
2 Si dirà
poi
che un(R, 8)-eammino
è :un R-S-R.cammino se il
primo
e l’ultimo tratto sono R - tratti(cioè
seil cammino è nel caso
(6)
e n 8dispari)
un se il
primo
tratto è un R-tratto e 1’ultimo unS-tratto, analogamente
si definiaconogli
S-R-cammini egli
Infinedati due si chiamerà :
(R, S) - diatanza
di x da y la minimalunghezza degli congiungenti
x condi x da y la minimal
lunghezza degli
R - S - R - camminicongiungenti
x con yanalogamente
si definiscono la la S-R-S’-distanza e la 8 - R - distanza.Si ha ora :
LEMMA 2. Siano
C ~.~
L>, R,
8 come sopra, sia Rcompatta
ammettenteu7a sistema di n
generatori
eA, L >
ammetta una buonanjamiglia (jg)jE
m+1.Allora la S R -distanza
(e quindi
la(R, 8) - distanza)
di due elementi x, y con( x, y )
E R v S non supera2m -~-
2.Dm. Mostriamo anzitutto che :
8e due elemenli sono
congiunti
da un dilunghezza
allora sono
congiunti
anche da un S-R-S-cammzno dilunghezza
m+
2.Siano x, y
congiunti
da un R-S-R-cammino dilunghezza
m+1,
esistanocioè certi
(y;) E +
con x = i y = iy’ 9 xi syi.
-
Siano,
Per comodità scriviamo
jab
per Consideriamogli
elementi :Poiché costituiscono una buona
famiglia
si trova:D’altronde per la
compatibilità delle Jg
con leequivalenze
si trovaSi ha cos
la cui
lunghezza è appunto
m-~-
2.Da
quanto
dimostrato segue subito che :Se due elementi sono
congiuntz da
unlunghezza
m
+
2 allora sono anoheaongi-untz da
un dilunghezza
m+
2.9
sufficiente osservare che un E - S- cammino dilunghezza m+ 2
consistedi un R-S-R cammino di
lunghezza
m+ 1
e di un ulteriore S-tratto.Appl -
cando
ripetutamente
l’ultimaproposizione
si trova :86 due etementi sono
congiunti
da un R S-cammino o da un S-R-oammino dilunghezza n (m + 2)
allora sonocongiunti
anche da un S-R-S-cammino dilunghezza
nm+
n+ 1.
Indne con
semplici
considerazioni si trova :Siano x, y due ,lem6nti
congiunti
da un dilunghezca
l.Sia i il resto di 1 modulo m
+
2. Allora 1», y sonocongiunti
anche da une a
fortiori
da un R-S-R-cammino dilunghezza
nm+
n+ i + l.
Poichè per
n > 2 è nm ~- n -~- s -~-1 t
duequalsiansi
elementi risultanosempre
congiunti
da un S-R-camminodi lunghezza
nonsuperiore
a 2m-~-
3.La limitazione viene ulteriormente
migliorata
dall’osservazione che unS-.R-camino di
lunghezza
2m-~-
3può
essere considerato comecomposto
daun S-tratto
seguito
da un R-s-It-cammino dilunghezza
m~-1 seguito
daun S’-R-cammino di
lunghezza m + 1.
Sostituendo il cammino centrale con un 8 - R - 8 - cammino dilunghezza
m+
2 esopprimendo
i vertici incidentia due S-tratti si ottiene un S-R-cammino di
lunghezza
2,in-~-
2.Il lemma è cos dimostrato.
4.
Una caratterizazione delle classi
XIdeali per cui VX è ideale.
Dal lemma 2 si ricava facilmente il
seguente
TEOR. 4. Sia X ideale. 0’ondixlone necessaria 6
sufficiente affinchè yjr
s~a che
PHg
siaDm. La secessità è ovvia. Sia
PHX regolare
e sia AE S P Hg.
Si abbia cioè lareguente
situazione :e siano x, y, elementi di ,~ con
Scegliamo
per
un io E II B, con rp io
-w. Si ha :iEI iEl
da
cui,
tenuto conto del lemma 2 si ha peropportuni
con(dove
m è il numero deipolinomi
di unabuona n-famiglia
perX)
ossia :e
quindi :
ma
E w8,
onde si trova:Poiché
IIA i E P H X
èregolare
ne aegue :onde A è a congruenze ideali. Cos
HX
è ideale e dal teorema 3 di[7]
segue che ideale.
Si ha anche :
Con. 1. Se ideale
VX è
semiideale.Dalla dimostrazione del teorema 4 si ricava che se Y è una classe ideale allora è semiideale. Ora se X è ideale lo è anche
S P
X([6]
teor.
1.)
e, per l’osservazionefatta,
è semiideale.Il teor. 4 non fornisce alcuna condizione sulla
segnatura
di VXin relazione alla
segnatura
di X.Il
prossimo paragrafo
è dedicato a una condizione diquesto tipo.
5.
Segnatura
diV X.
Ci è utile per il
seguito
ilseguente
banale :LEMMA. 3. Sza A
un’algebra
e Sonoequivalenti
le :(i) AIS
èregolare
(u) Comunque
presa(iii)
comunque presaDIM. Sia C =
A/S
nonregolare.
Ciòs~ignifica
che esistono una sottoal-gebra
D di C e nna T EC~ (D)
con :"
Posto 92
= Nat S sia(D).
Per la(8)
esiate uncoppia D2,pfT
e
onde esistono certe
coppie (qr)rEn
in numero finito con qrScegliamo n coppie qr
diB2 con 99 qr
= qr eponiamo .
..
Si
ha,
scelta unajp
EB2-con D’altroude
onde
p ~ (qr : r
En)
eperciò p 9
R v(s
flB2).
La(iii) implica quindi
la(i).
E’poi
ovvio che la(ii) implica
la(iii).
Non
valga
la(ii),
siadunque B 1=
conPosto D = T
(B),
C = T= ~~ Bo (R
v(8
nB2»
o9’lil
si trova facilmenteone risulta non
regolare.
La
(i) implica dunque
la(ii)
e il lemma è dimostrato.È opportuno
ora dimostrare che il risultato del lemma 2 valeanche,
sotto una ulteriore
ipotesi,
in una versione uniforme ». Precisamente si ha : TBOB. 5. Sia X una otaa8e ideale conP H X regolar6,
dialgebre
di uncerto
tipo
1:, disegnatitra (mn)n £ Q).
Perogni
n esistono allora.poli-
nomi astratti del
tipo T,
i di arietà2n
+ 2
tali oh.e comunque soelti :(scriviamo
~i abbia :
DiM.
Fissiamo n,
per comodità scriviamo m per e gia unabuona
n-famiglia.
La dimostrazione
procede
con tecnicheanaloghe
aquelle
usate inMagari [6]
teor. 2 e inBergmann [1]
teor. 3.Supponiamo
in unprimo tempo
che X sia un insieme e sia I l’insiemedei sistemi :
come nell’enunciato. indichiamo con
R ,
etc.gli oggetti
percui i =
R, ,
s; ,y, )
e siano :ur helemento di A di
componente
i-esimaur i ;
?
B la
sottoalgebra
di Âgenerata
da M = UU vr),
R la congruenza di B definita da :(10)
a se e solo se, per(a, fl
EB)
Ovviamente
le ig costituiscono
una buonafamiglia
per B(4).
per ogni t
da
cui,poichá ZJg
costituiscono una buonafamiglia
per le solite eguaglianze che legano
yr i , br i 5
e Queste a loro volta implicanole
analoghe
per a,p, yr,
~~. eSi trova in questo modo che :
una olaaae di algebre sintili allora X 6 S P X hanno la aieaaa sognatura. Da ciò si ritrova come in1mediato corollario il teor. 1 di
(6):
S’e X è uua classa ideale allora anohe B P X é ideale. Alcuni miei collaboratori si stanno occupando di stabilire quali altri risul-tati di
[5], [6]
possano essere dimostrati più semplicemente (e precisati) usando il concettodi segnatura.
Da ciò segue che R =
Sia ora S la congruenza di A definita
da : ) (X 8 fJ
se e solose,
perogni i E Il
a;Infatti,
tenuto conto del lemma2,
si ha perogni i
E I:per
opportuni ( ~as,
e,presi degli
elementi di A~
’ di compo- nenti i-esime~~ t~ ,
9 ne segue:da
cui,
essendo g idealee ~r8, t~ y
ES,
la(11).
Ma,
essendo P H Xregolare
e Xideale,
ancheV X
è ideale per il teor.4,
ondeH {A) è regolare
e dal lemma 3 si trovaB3-
= R v
(S
nB2) onde,
dalla12), ( x, y y
E R v(S
t1B2).
Devonoquindi esistere,
per il lemma
(2)
certi elementia°, ai,..., a2m+z, b°, bi, ... ,
di B cone
quindi
deipolinomi
astratti deltipo
con :
Si
tratta,
come ora ai verificafacilmente,
deipolinomi
cercati.Il caso in cui X sia una classe
propria
si tratta facilmente o8servando che ipolinomi
deltipo
devono costituire un insieme.Siamo ora in
grado
di dimostrare che :LEMMA 4. Sia X una classe
ideale,
m = la tuasegnatura e
P H X siaregolare.
Allora per lasegnatura
m = diHX
a~ ha :Dm. Sia n E co e siano
h’, k ~
i come nel teor. 5.La è ovvia.
Poniamo k =
+ n +
2 e siaJ(g)j,
una buonak-famiglia
per X.Definiamo dei
polinomi
astratti di arietà 4n-~-
2ponendo
Per
ogni
a E A sia con e po-e
anche,
per il lemma 3 :(dove
ait sono usate ovvieabbreviazioni).
Se ne ricava facilmente :
onde risulta una buona
famiglia
per H X e il lemma è dimostrato.Si ha ora :
TEOR. 6. Sono
equivalenti
l,:(i)
ideale con Pregolare (ii) H-X è
ideale(iii) v
X é idealee, detta m la
segnatura
diX,
per lasegnatura
m div
X: vale la limitazione :L’equivalenza
delle(i) (ii) (iii)
ègià
stata dimostrata(teor.
3 di(7)
e teor.4). È
facile vedere che perogni
classe X lasegnatura
diS
P X coincide con lasegnatura
di X onde dallemma
4 segue l’ultima osservazione del teorema.6.
Classi Ideali
asegnatura nulla.
Sia X una classe
ideale,
~n =(wtn)nc»
la suasegnatara.
esupponiamo
mn = 0 per
ogni
n E w.Dimostreremo che in tal caso Y g è ideale e ha anch’essa
segnatura
nulla.
Allo scopo ci è utile il
seguente ;
LEMMA 5. Sia A
un’algebra
disegnatura nulla, R,
S u, v EAn,
Sia B la
sottoalgebra
di Agenerata
da .’1
eponiamo
DIM. Alteriamo la
terminologia
usataprima
chiamandolunghezza
diun
(R, S)-cammino
il numero dei suoi R tratti.La dimostrazione
procede
per induzionerispetto
allalunghezza.
Sex, y sono
congiunti
da un(R, S)-cammino
dilunghezza
0 la cosa è ovvia.Siano x, y
congiunti
da un(R, B)
camniino dilunghezza n + 1
e sup-poniamo
il risultato validoquando x,
y sianocongiunti
da un(R, S)-cam.
mino di
lunghezza
n. Possiamo supporre si tratti di un B-R.B-cammino.Si avrà
dunque
per certi E A :Sia g
un buonn-polinomio.
Scriviamo per comodità ab per Si considerino i cammini :
li~
facile vedere che(sopprimendo
i verticiXi,
si tratta di due cam-mini di
lunghezza
n chequindi
cadono sottol’ipotesi
induttiva. Poiché2
yo
B ne segue il risultato per cammini dilunghezza
n+ 1
eil lemma è dimostrato.
Tenuto conto dei lemmi
3,5
si ha:TROR. 7. Se una classe ideale di
seguatura
nulla atlioraV
X è ideale disegnatura
nulla,8. Annali detta Scuola Norm. Sup. di
Dm, Se X ha
segnatura
nulla anche P X hasegnatura
nulla onde per i lemmi3, 5
H P X èregolare
equindi
èregolare P H
X. Il risultato segue dal teorema 6.7.
Classi
Idealipermutabili.
È
ben nota laparticolare importanza
delle varietàogni algebra
dellequali
è a congruenzepermutabili (cfr.
adesempio
PIXLEY[9] [10] [11]).
Si mostrerà in
questo
numero che una varietà idealizzabile a congruenzepermutabili
è ideale. In realtà mostreremo un risultatopiù
forte.Oi sarà utile il
seguente :
LEMMA 6. Sia A
un’algebra ideale, R,
S EC’ (A),
u, v, E An x, y EA,
A
Sia B la
sottoalgebra
di Agenerata
da M =(X, U vrj
eponiamo
R’ = R t1
B2, S’ = S fl B2.
Allora 8i haC x, y ) E R’ v S’ (dove
il v è intesoin
e (B))·
Dm. Sarà x =
yO Sxl Ry1 ~’x~ =
y. Sia( ~g) f
E n+1 una buonan-famiglia
per ~i e al solito
scriviamo j
ab per u; v; v; a,b).
Consideriamo la sequenza :
Si ha
yO
Sxl = Oxlyi
S oyO
x2 ondeyO
S oyO
x2 e anche :E’
poi
ovviamenteNe segue l’asserto.
Ne deriva.
TEOR. 8. Sia X una elasse ideale e comunque presa A E
R,
S EC~ (A)
con R
compatta
si abbia R v S = S o R o S. Allora VX è ideale(con
la segna-tura soddisfacente la solita
limitazione).
Dim. Ovvia tenuto conto dei lemmi
3,ó.
In
particolare
si ha :COR. 2. Se Y è una varietà idealizzabile a congruenze
permutabili
allora Yè ideale.
BIBLIOGRAFIA
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filtrali di algebre,
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[6] R. MAGARI, Classi metaideali di
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[8] R. MAGARI, Sulle varietà
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Functionally complete algebras generating
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Math. 2. 114, 361-372 (1970).[10] A. PIXLEY, Local weak
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andprimal algebra theory,
B.U.M.I. ser. IVvol. V n. 3 pp. 381-399 (1972).
[11] A. F. PIXLEY,