A NNALI DELLA
S CUOLA N ORMALE S UPERIORE DI P ISA Classe di Scienze
G. C APRIZ
Sulle vibrazioni di aste rotanti
Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa, Classe di Scienze 3
esérie, tome 17, n
o1-2 (1963), p. 31-42
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G. CAPRIZ
(Pisa) (*)
1. -
Introduzione.
Alcuni
aspetti
della dinamica di un albero ruotante surapporti
lubri-ficati sono stati discussi in un
precedente
lavoro dallo stesso titolo(1).
Ivis’erano considerate
proprietà
sia delle vibrazioni forzate(dovute
aimper-
fetto
bilanciamento)
sia delle vibrazioni autoeccitate(nelle quali
il lubrifi-cante è
l’agente
a cui è dovuto il trasferimentod’energia
dal moto dirotazione a
quello
divibrazione).
Il caso cui s’era
maggiormente prestata
attenzione eraquello
di unalbero ad asse
verticales
ma naturalmente inpratica
hamaggiore
interesseil caso in cui l’asse è orizzontale. Nel
primo
caso sipresenta
laseguente
circostanza
semplificatrice :
in una rotazione stazionaria diregime perni
ecuscinetti si possono pensare coassiali.
Tale condizione
geometrica
nonpuò
sussistere nel secondo caso ; il peso dell’albero deve essereequilibrato
da unaopportuna
distribuzione dipressioni
nellubrificante,
distribuzione chepuò
esseregenerata
soloquando
la
posizione
del perno sia eccentrica. Da unpunto
di vista analitico lacomplessità
delproblema
è accresciuta alloraperchè
in genere non sipuò
ritenere che la
pellicola
di lubrificanteriempia
tutto ilgioco
tra perno ecuscinetto ; intervengono
fenomeni di cavitazione.Per ottenere alcuni risultati di massima tale intervento era stato escluso nel lavoro
citato, §
6. Ma le conclusioni cosraggiunte
non si possono ri- tenerecompletamente
soddisfacenti.Qui
laquestione
èripresa,
per il caso di un albero conperni
corti.È
il caso in cui sipuò
indicare senzaambiguità
una soluzione asintotica~ (*)
Lavoro eseguito presso il Centro Studi Calcolatrici Elettroniche.) On the Vibrations of Shafts Rotating on Lubricated Bearings, Ann. Mat. Pura Appl., (4) 50 (1960), 223-248, e anche Mechanika 4, 68 (1961), 47-66.
per
l’equazione
diReynolds
della teoria dellalubrificazione,
assumendol’ipotesi
di cavitazionecompleta,
equindi
si possono ricavare delle espres- sioniesplicite
per le forze F cheagiscono
suiperni
e sono dovute allapressione
esistente nel lubrificante.Il risultato che si vuole ottenere è una
regola
di stabilità che indichile velocità massime di rotazione permesse ad un albero
quando
sivogliano
evitare autooscillazioni di
tipo assegnato.
Come spesso accade nello studio diproblemi concreti,
lacomplessità
delleespressioni
analitiche ingioco impedisce
unacompleta
discussioneesplicita.
Però condizioni necessarie per la stabilità si possono ottenere
partendo
da
un’osservazione,
che ci pare chiarisca anche il modo dioperazione
delsistema sotto condizioni critiche
(condizioni
cioè che separano laregione
distabilità da
quella
diinstabilità).
In
quelle
condizioni è da presumere che esistano moti naturali durante iquali 1’energia
totale dell’albero rimane costante eqniudi
il sistema di forzeagenti
sull’albero simula un sistema di forze conservativo. La ricerca di moti deltipo
detto è elementarequando (nell’intento
di studiare solo le oscillazioniincipienti)
si linearizzino leespressioni
dellecomponenti
di Fnell’intorno delle condizioni di
regime.
2.
Alcune osservazioni
sulcomportamento
dellubrificante nei cuscinetti.
a)
Condizioni diregime.
La distribuzione della
pressione p
nel lubrificante dei cuscinetti soddi- sfaall’equazione
diReynolds (cfr.,
ad es., lavoro citato in(1), § 2). Qui
nonci attardiamo a riscrivere
quell’equazione
ingenerale perchè
civogliamo
interessare esclusivamente del caso asintotico di cuscinetti molto
corti ;
inquel
caso p è soluzionedell’equazione
ordinariacolle condizioni al contorno
Qui
le notazioni sonoquelle
del lavoro citato : 0centro,
Rraggio,
blunghezza,
cgioco radicale,
eeccentricità,
w velocitàangolare
del perno ; r~ viscosità dellubrificante ; (Q,
(~, a,z)
sistema di coordinate cilindriche conl’origine D
nel centro delcuscinetto,
l’asse zlungo
l’asse del cuscinetto e 1’anomalia oc contata nel senso di rotazione in modo tale che lospessore h
della
pellicola
di lubrificante sia espresso da h = c+ e
cosangolo (in 0,
formato da Q 0 con una direzione fissa(ad
es. la verticale discen- dentepassante
perQ).
Le
(2.1), (2.2)
hanno per soluzioneCominciamo col discutere
questa espressione
nel caso V =O,
e =O,
cioè incondizioni di
regime quando
laposizione
del centro 0 del perno rimane fissa(ma,
in genere, non coincide e=1= 0).
Alloral’espressione di p
si
semplifica
in -[ e~
valore costantedell’ eccentricità]. Questa
formula nonpuò applicarsi
per tutti i valori di a,perchè
essapredice
valorinegativi
per lapressione (esattamente
valori di ppiù
bassi del valoreambiente)
per n a 2n. Talivalori non sono mai stati trovati
sperimentalmente ;
si è osservato inveceche la
pellicola
di lubrificantepresenta
cavitàparticolarmente
estese in cu-scinetti corti.
Difficoltà si possono evitare ammettendo che la
(2.4)
sia valida nell’in- tervallo(0 a n),
e che lapressione
si possa ritenere nulla in(n
a2n).
L’ipotesi
conduce allaseguente specificazione
del risultante dellapressione agente
sul perno :(1) componente
nella orientazione di D 0(2) componente
nella orientazione normale ad Q 03. Annali della Scuola Norm. Sup.. Pipa.
La forza F
(Fe ~
deve essere tale daequilibrare
il carico "HT sorretto dal perno(una porzione
del pesodell’albero) ;
W essendo orientato come la verticale discendente si hanno le relazioni1,a seconda formula rende chiaro che il
luogo
descritto da 0 in condizionidi
regime
al crescere del carico ha la forma di una semicirconferenza unpo’ schiacciata,
tracciata nelpiano
medio del cuscinetto con estremi sul« diametro » di
lunghezza c,
« diametro »spiccato
verticalmente da Q.Que
sto risultato trova numerose conferme
qualitative sperimentali.
(b)
Casogenerale.
I risultati richiamati
nel §
2(a)
servono daopportuna
introduzione allo studio del casogenerale,
caso nelquale p
è espressa dalla formula(2.3).
Anche tale formula
(2.3),
se fosse intesa valida per tutti i valori di a, pre- direbbe F intervento di valorinegativi
per p. Ma la difficoltà sipuò
evi-tare
assumendo, parallelamente
aquanto
si è dettonel § 2 (a),
che lapelli
cola di lubrificante si estenda solamente in
quella parte
delgioco
tra pernoe cuscinetto ove la
(2.3) predice
valori nonnegativi
per p. Se si ponela
regione
inquestione
è individuata dalledisngunglianze
Ciò indica cle la
pellicola
s’inizia a monte o a valle(nel
senso della cor-rente)
del punto ove lo spessore è massimo a seconda che a1 ènegativa
opositiva.
Le
componenti
della forzaagente
sul perno sono espressedagli integrali
(2) Precisamente a, va scelto in modo ohe
ossia da
(2.10)
con
qui
si èposto ac
=ele.
Espressioni esplicite
diFe , Fu
si possono ottenereintroducendo,
ovun-que appare a, , la definizione
(2.8)
in terminidi e,
e, Adesempio
Ma tali
espressioni
sonopiuttosto complesse
e non si intende di usarle inquesto
lavoro. Comegià
si è accennato nell’introduzíone sivogliono qui
solo studiare oscillazioni dell’albero durante le
quali
il centro del perno rimane cos vicino alla suaposizione
diregime
dagiustificare
la linearizza- zionedegli
incrementi diFe, Fn
sopra i loro valori diregime.
Più
precisamente, posto
A= , 1jJ
c =y +
cp, a=
c = A--
8, ze indicando con un
apice
la derivazionerispetto
a z, ci si propone di esa- roiuare casi neiquali,
nelle formule(2.10),
si possono trascurare infinitesimidel secondo ordine
rispetto ad e, presi
come infinitesimi delprimo
ordine. Del
primo
ordine risulta essere a1 e dipiù gli integrali (2.9)
diffe-riscono per infinitesimi del secondo ordine
dagli analoghi
in cui si pongono 0 anzichè a1 e n+
a1 come limiti per la variabile diintegrazione
a.Si tratta
dunque
di linearizzare in terminidi e, e’, g~’
leespressioni
Anzi,
conviene linearizzareesplicitamente, piuttosto
cheFe ,
le compo- IlelltlF2
di F su un sistema di riferimentofisso C: (Q,
xixz)
conl’origine
nellaposizione
diregime
per 0 e1’asse xc
uscente da Q nelloorientamento di
a
parte
infinitesimi d’ordinesuperiore.
Il risultato è il
seguente
sono le
componenti
del caricoagente
sul perno,è una costante colle dimensioni di una
forza,
sono coordinate non dimensionali
rispetto a 1:,
ed a~ , 1 a2 1 a3 a4 sono le costanti3. Alcune
proprietà speciali
dellaforza
_F.Per
aprire
la strada airagionamenti
sulla stabilità di un albero ruo-tante annunciati
nell2introduzione,
inquesto paragrafo
ci sotfermiarno ad indicare alcuneproprietà
delleporzioni
linearizzatef2
diFi, l~’2 .
Precisamente facciamo vedere che esistono delle traiettorie
ellittiche o
per 0 attornoad D,
tali chelungo
esse la forza f== (11 , f2)
sipuò
simu-lare con una forza di richiamo elastica
sicchè,
con unaopportuna
sceltadella costante
K, valgono sulle é
le identitàLa classe
delle o
che siprende
in considerazione èquella
individuata dalleequazioni parametriche :
ove c~ , c2 , c , c4 e v sono costanti
opportune.
Introducendo le(3.2)
nella(3.1)
si riconosce chequelle
identità sussistono allora soltanto che c1, c2,sono la soluzione di un sistema di
equazioni
lineari omogenee la cui ma-trice dei coefficienti è
ove, per
brevità,
si èposto z
=(3) Si veda il lavoro: R. HOLMES « The vibration of a rigid shaft on short sleeve bearing8 ».
J. meoh. euging Soi., 2 (1960), 337-341, ed anche DiscUS8ion on five papers on bearing stabi- lily nei Proc. I nst. Mech. Engra 176 (1962), 591-593.
Affinchè la classe
delle o
non sia vuota è necessario e sufficiente che si possan trovare dei valori di z e v che annullino il determinante 4 della matrice(3.3).
Losviluppo
di 4 sembra aprima
vistavoluminoso;
ma alcu-ne trasformazioni elementari consentono di ridurlo alla somma di due
quadrati
- -
Se si trascura la circostanza banale v = 0 se ne deduce che z,
v2
devonoessere scelte cos
più esplicitamente
devono valere le condizioniLa
prima
delle(3.4)
definisce perogni A
in(0,1)
un valore(positivo)
di K e g è crescente con A
(da
0 a+
oo per A tra 0 ed1) perchè
sipuò
anche scrivereinvece non è affatto assicurato che il membro destro della seconda della
(3.4)
siaovunque non
negativo,
come è richiestoperchè v2
sia reale. Anzi si riconosce subito che tale membro ènegativo
in un intorno di1 ;
è facile d’altraparte
eontrollare anche
che v2
assume il valore1/4
per A = 0 e valorileggermenti
ma iori di 1
Í
4 in un intorno dello zero ove2 -,1
112
A2maggiori
di1/4
in un intorno dello zeroove r2013ji-- 2 4 + ’V ~ r’-J 1 4
1 1 12 c2
n2 A2)
A2 . A2 )1 -
A ..
UnUi-lU Il
grafico
di v(A)
è tracciato inFig. 1,
facendo uso di una tabellazione nu-merica di
quella
funzione.Se ne conclude che orbite ellittiche del
tipo
desiderato esistono quan- do il valore delrapporto
di eccentricità A in condizioni diregime
sia com-preso in un intervallo
appropriato (0, A)
conA* rv 0,7555.
Come
apparirà
daiparagrafi seguenti
noiinterpreteremo
l’esistenza di valori reali diK, v
come un indice della esistenza di condizioni di transi- zione tra stabilità ed instabilità.Reciprocamente
il fatto che la seconda delle(3.4)
non fornisca un valore reale per vquando
A >A*
sarà invecepreso come un indice della permanenza della stabilità.
4.
Dinamica
di unalbero orizzontale rotante
sucuscinetti lubrificati.
Per
semplicità consideriamo,
come nel lavorocitato,
solo il caso di unalbero di sezione
circolare, uniforme,
tutto contenuto tra iperni ;
$ diquel
lavoro manteniamo anche le notazioni :
Aa
area della sezione normale del-l’albero, Ac
densità per unità dilunghezza
delladirettrice,
~Irigidità
a flessione. I due
supporti
sono consideratiidentici,
tali che la retta checongiunge
i loro centriDi, Q2
è orizzontale. Orizzontale risulterà ancheessere la retta
congiungente
i centriQi’ Q2
deiperni
in condizioni diregime.
Converrà ora assumere un sistema di riferimento fisso
c5
con l’asse x3lungo
egli
assi x2 definiti relativamente alprimo
cuscinetto co- menel §
2.Rispetto
adc5
leequazioni
dinamiche per l’albero sono(ui ,
9componenti
dellospostamento ; L, lunghezza
dell’albero :L = ( S~~ S~2 ~),
colle condizioni i al contorno :
Lo
spostamento u"
deipunti
della direttrice dell’albero dovuto al peso sipuò
separare nelle(4.1), (4.2) giungendo
cos adequazioni
dellequali
lasoluzione nulla
rappresenta
condizioni diregime ;
leequazioni (4.1), (4.2)
danno per vi le condizioniNelle ultime due
condizione
leWi
sono lecomponenti
del vettore cherappresenta
metà del peso dell’albero(cioè
il carico su ciascuncuscinetto) :
( W1 -~- W2 1~2 - 1 A~ .L.
Le
(4.3), (4.4) ammettono, naturalmente,
una soluzionebanale vi:=
0(i = 1, 2), perchè
lesomme Fi -~- Wi
si annullanoquando
i duepunti Oi
coincidano
rispettivamente cogli
* La stabilità di tale soluzione diregime dipende
dal carattere delle soluzioni non banali.Ha
particolare importanza
inproposito
lo studio di moticonseguenti
circostanze iniziali differenti di molto poco dalle circostanze di
regime.
Sipuò
presumere che tale studio si possaeseguire
usando nelle(4.4)
le espres- sionilinearizzate fi ~- Wi
ricavabili dalle(2.12).
Entroqueste
circostanze la soluzione delle(4.3), (4.4)
vapensata
ingenerale
come una somma di termini deltipo
ove
dih
sono somme di funzionitrigonometriche
ediperboliche
e fln+ ivn
è una delle soluzioni di una
opportuna equazione
trascendente che non oc- correqui
scrivereesplicitamente,
ma inriguardo
allequale
èimportante
difare la
seguente
osservazione :nell’equazione interviene,
assieme a varialtri,
il
parametro
roattraverso Ì H,
anzi attraverso- . §££2 /* A noi interessa
il modo di variare di
(8),
"11(P)
ed inparticolare
interessa di stabilire le condizioni sotto lequali
/~può
diventarepositivo ;
sotto tali condizioni nell’albero si possonosviluppare
autoscillazioni diampiezza crescente,
se-condo l’ennesimo modo.
Condizioni critiche
(cioè rappresentanti
il limite distabilità)
per 1’n-esimo modo sonoquelle
nellequali
risulta esattamente nullo. Allora l’alberopuò
muoversi in tale modo secondo oscillazioni diampiezza
costante durantele
quali
ciascunpunto
della direttrice(ed
inparticolare
i centri deiperni)
descrive un
ellisse ; dunque
l’albero simula ilcomportamento
di un sistemaconservativo.
D’altra
parte
tale simulazione sipuò presentare,
adesempio, quando
siano verificate le
(3.1) ;
allora l’albero sicomporta
come se fosse sostenutosu
supporti
flessibili dirigidità
.g e vibrasse con velocitàuguale
a v voltela velocità di rotazione. Detta la velocità critica sull’n-esimo modo di
n
un albero ruotante su cuscinetti di
rigidità
.g la simulazione inquestione può
avvenirequando
la velocità di rotazione soddisfi alla relazioneNe concludiamo che : condizione necessaria
a f finchè
l’albero nonpresenti
au-toscillazioni è che la velocità di rotazione non ecceda ove ..~ e v sono
dati in funzione del
rapporto
di eccentricità A dalle(3.4).
Val la pena di ricordare che la
prima
velocità critica cresce da zero aL2
L2lí A,)
crescere di K da 0 aoo. Quando
sitenga
g conto del mododi variare di .g e v con A si conclude che l’albero è instabile
già
a velocitàmolto basse se il suo peso è
piccolo [e quindi
A vicino a zero ; si confronti laprima
delle(2.7)]
e che invece le caratteristiche di stabilitàmigliorano rapidamente
al crescere del carico. Anzi è da presumere che per assi moltopesanti
la stabilità sia assicurata entro un intervallo moltolargo
di velocità:si noti che la transizione
qui
alungo
discussa nonpuò
avereluogo
se Aeccede il valore
A*
citato alla fine del numero 3.Insistiamo infine sulla circostanza che la condizione trovata è solo ne-
cessaria per la stabilità. Infatti l’albero
può
simulare un sistema conservativo anchequando
siano soddisfatte condizionipiù larghe
diquelle
sotto lequali
sono valide la
(3.1) ;
basta che11 , f2
siano deltipo
(forza
elasticapiù
forzagiroscopica).
Qui
si èpreferito
limitarsi al caso(3.1)
per dare un risultatosemplice
ed
espressivo
anche separziale.
SUMMARY
An earlier
study [see
footnote(1)]
had shown that transition between stable and unstable behaviour for aheavy
horizontal shaft(rotating
on lu-bricated
bearings)
occurred when conditions where realized whichpermitted elliptical
whirls of the shaft such that there was no increase of the value of the force due to the lubricant andacting
on thejonrnal,
over thesteady
state value : in a sense the shaft was thenfloating freely
on thebearing
with no interference from thesupports (except
in so far asthey provided
the forceequilibrating
theweight) ;
as a consequence rules of transition involved the naturalfrequencies
of the free shaft.These results where obtained under the
assumption
ofcomplete
lubri-cation ;
if cavitation occurs in thebearings,
conditionschange.
In the pre- sent paper it isargued
that at transition the excess of the value of the lubricant forces over thesteady
state value is then such that the excessforce simulates an elastic