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RUOLO DEI MARCATORI

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Academic year: 2022

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(1)

LABORATORIO ANALISI CHIMICO- CLINICHE POLICLINICO UNIVERSITARIO

RUOLO DEI MARCATORI TUMORALI NELLA PRATICA

CLINICA

CATTEDRA DI PATOLOGIA CLINICA

FACOLTA’ DI MEDICINA DELL’UNIVERSITA’ DI UDINE

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LABORATORIO ANALISI CHIMICO- CLINICHE POLICLINICO UNIVERSITARIO DI UDINE

FG-TUMARK-97

CHE COSA SI INTENDE PER MARCATORE TUMORALE ?

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LABORATORIO ANALISI CHIMICO- CLINICHE POLICLINICO UNIVERSITARIO

DEFINIZIONE DI MARCATORE TUMORALE

SOSTANZA PRESENTE NEL SANGUE E/O NEI FLUIDI BIOLOGICI DI PAZIENTI AFFETTI DA TUMORE

ESPRESSIONE ANTIGENICA SUPERFICIALE DI PROTEINE INTRACELLULARI PRESENTI NELLE CELLULE TUMORALI

GENI DIMOSTRABILI NEL DNA DI CELLULE TUMORALI (ONCOGENI)

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marcatori tumorali derivati dal tumore

prodotto dalle cellule tumorali o stromali all'interno del tumore

marcatori tumorali associati al tumore

prodotti da cellule non maligne come risultato di un alterazione prodotta dal tumore

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LABORATORIO ANALISI CHIMICO- CLINICHE POLICLINICO UNIVERSITARIO

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LABORATORIO ANALISI CHIMICO- CLINICHE POLICLINICO UNIVERSITARIO DI UDINE

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UTILIZZO DEI MARCATORI TUMORALI NELLA PRATICA CLINICA

a) screening per un tumore primitivo b) diagnosi di un tumore primitivo c) prognosi

d) monitoraggio in corso di terapia

e) follow-up per il rilevamento precoce di ricadute

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LABORATORIO ANALISI CHIMICO- CLINICHE POLICLINICO UNIVERSITARIO

CONCENTRAZIONE DEI MARKER TUMORALI NEL

SIERO

dipende da

numero cellule produttrici di mrk

caratteristiche biochimiche del mrk

quota di liberazione del mrk dalla cellula tumorale

vascolarizzazione del tumore

grado di necrosi del tumore

quota di metabolizzazione del mrk

complessazione con anticorpi

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COMPARSA DI VALORI

AUMENTATI DEI MARKER

presenza di TUMORE, RECIDIVE O METASTASI

AFFEZIONI BENIGNE

NECROSI TUMORALE da terapia

il siero contiene ANTICORPI ETEROFILI

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LABORATORIO ANALISI CHIMICO- CLINICHE POLICLINICO UNIVERSITARIO

PRINCIPALI CONDIZIONI DI FALSI POSITIVI

GRAVIDANZA AFP HCG CA125

CICLO MESTRUALE AFP HCG MCA CA125

FUMO CEA TPA TG

ALCOOL CEA TPA

TERAPIA MARZIALE FERRITINA

EMOTRASFUSIONI FERRITINA

LIPOSUZIONE CA 19.9

CATETERE VESCICALE PSA PAP

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PRINCIPALI CONDIZIONI DI FALSI POSITIVI

EPATOPATIA CRONICA CEA TPA MCA

ITTERO CEA TPA CA 19.9 CA 15.3 FERRITINA

BRONCOPNEUMOPATIA CRONICA CEA TPA

ASCITE VERSAMENTO PLEURICO CA 125

ENDOMETRIOSI CA 125

PANCREATITE CRONICA CA 19.9 CA 50 CA 125

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LABORATORIO ANALISI CHIMICO- CLINICHE POLICLINICO UNIVERSITARIO

PRINCIPALI CONDIZIONI DI FALSI POSITIVI

TIREOPATIA TG

PSORIASI SCC

DIABETE CA 19.9 CA 50

NEFROPATIA CRONICA CEA TPA

IPERTROFIA PROSTATICA PSA PAP

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1 assente nei sani o nei tumori benigni

2 prodotto specifico del tumore

3 frequente nei tumori

4 presente nella malattia occulta

5 concentrazioni proporzionali alla massa

6 concentrazioni correlate con la terapia

PARAMETRI DESIDERABILI PER I MARCATORI TUMORALI

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screening per un tumore primitivo

valori dosabili > tumore presente (per valori alti)

valori sotto la soglia < tumore assente (probabile)

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diagnosi di un tumore primitivo

per conferma quale tumore

prognosi

per valutazione quanto grave

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LABORATORIO ANALISI CHIMICO- CLINICHE POLICLINICO UNIVERSITARIO

monitoraggio in corso di terapia

valore basale =

massa tumorale prima della terapia

monitoraggio =

massa tumorale e prognosi dopo terapia

indicatore di malattia residua

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follow-up per il rilevamento precoce di ricadute

DIAGNOSI PRECOCE DI RICADUTA

nessun cambiamento

il marcatore non scende < 50% del valore iniziale

miglioramento

il marcatore scende <50% >10% del valore iniziale

risposta positiva

il marcatore scende < 10% del valore iniziale

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ANTIGENE CARCINO-EMBRIONALE (CEA)

SENS SPEC

Alcoolismo 65 70-80

carcinoma mammella 47-66 70-80 Carcinoma del colon

Stadio A 58 70-80

Stadio B 68 70-80

Stadio C 71 70-80

Stadio D 81 70-80

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SUGGERIMENTI

della Am.Soc.Clin.Onc. sull’uso dei

marcatori tumorali nel cancro colon-retto

CEA non è raccomandato come screening

CEA richiesto prima dell’intervento se può aiutare nella stadiazione e nella pianificazione del trattamento

in caso di possibile asportazione di metastasi epatiche si può dosare il CEA ogni 2-3 mesi prer >2 anni in pazienti allo stadio II e III

aumento del CEA consiglia di valutare eventuali metastasi ma non giustifica terapie adiuvanti o sistemiche

J.Clin.Onc. 14:2843,1996 www.slidetube.it

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LABORATORIO ANALISI CHIMICO- CLINICHE POLICLINICO UNIVERSITARIO

SUGGERIMENTI

della Am.Soc.Clin.Onc. sull’uso dei

marcatori tumorali nel cancro colon-retto

CEA da solo non è raccomandato per monitorare la risposta terapeutica

• se non ci sono altri test si consiglia il dosaggio del CEA

all’inizio della terapia per la malattia metastatica e ogni 2-3 mesi durante il trattamento attivo. Due valori sopra la linea di base sono adeguati per documentare il progresso della

malattia anche in assenza di segni radiologici.

CEA marcatore di scelta per il monitoraggio del cancro colon-rettale

J.Clin.Onc. 14:2843,1996

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SUGGERIMENTI

della Am.Soc.Clin.Onc. sull’uso dei marcatori tumorali nel carcinoma mammario

il dosaggio del CEA non è raccomandato per lo

screening, diagnosi, stadiazione o sorveglianza routinaria del carcinoma alla mammella dopo terapia primaria.

CEA non è raccomandato per il monitoraggio del trattamento di metastasi da carcinoma mammario.

MA IN ASSENZA DI ALTRI RILIEVI, un aumento del CEA può suggerire un insuccesso della terapia

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CRITERI PER L’UTILIZZO CLINICO DEI MARCATORI TUMORALI

ANTIGENE CARCINO EMBRIONALE (CEA)

3-5 ug/ml

1.- assente nei sani e nei tumori benigni NO specificità variabile dipende dal cut off

2.- prodottospecifico del tumore NO

3.- frequente nei tumori NO sensibilità alta colon rettale sintomatici

4.- presente nella malattia occulta NO mai screening,solo conferma diagnostica

5.- concentrazioni proporzionali alla massa SI alta conce. properatoria prognosi infausta 6.-concentrazioni concordanti con la terapia SI caduta postopr.indice regressione

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ANTIGENE CARCINO-EMBRIONALE (CEA)

SENS SPEC

Carcinoma gastrico 46-61 70-80

Carcinoma polmonare 74 70-80

carcinoma pancreatico 77-91 70-80 iperplasia gastrica 46-61 70-80

Ileite 40 70-80

pancreatite 53 70-80

colite ulcerativa 31 70-80

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LABORATORIO ANALISI CHIMICO- CLINICHE POLICLINICO UNIVERSITARIO

ANTIGENE CARCINO-EMBRIONALE (CEA)

SCREENING:

può occasionalmente essere utile: troppi falsi positivi (1 vero su 250 FP), costi proibitivi

nessun dato che conforta una previsione di vita o sopravvivenza migliore rispetto ad una

popolazione non controllata per il CEA

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ANTIGENE CARCINO-EMBRIONALE (CEA)

INDICATORE PROGNOSTICO PREOPERATORIO:

valori elevati di CEA preoperatori indicano maggiori probabilità di ricaduta e maggiore mortalità

correlato con la stadiazione

IMPORTANTE VALORE PROGNOSTICO

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LABORATORIO ANALISI CHIMICO- CLINICHE POLICLINICO UNIVERSITARIO

ANTIGENE CARCINO-EMBRIONALE (CEA)

INDICATORE PROGNOSTICO POSTOPERATORIO:

valori elevati di CEA preoperatori ritornano a valori normali in 4-6 settimane

persistenti valori elevati indicano incompleta resezione o metastasi

da non eseguirsi nell’immediato periodo postoperatorio

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LABORATORIO ANALISI CHIMICO- CLINICHE POLICLINICO UNIVERSITARIO DI UDINE

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ANTIGENE CARCINO-EMBRIONALE (CEA)

MONITORAGGIO ROUTINARIO DOPO TRATTAMENTO:

valori elevati di CEA rilevano ricadute operabili

dosaggio CEA per metastasi epatiche solo in pazienti in condizioni di essere operati

screening postoperatorio del CEA

ogni 2-3 mesi per due anni

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LABORATORIO ANALISI CHIMICO- CLINICHE POLICLINICO UNIVERSITARIO

ANTIGENE CARCINO-EMBRIONALE (CEA)

MONITORAGGIO DELLA RISPOSTA AL TRATTAMENTO DI METASTASI :

valori basali prima del trattamento

monitoraggio ogni 2-3 mesi durante trattamento

due valori sopra quelli basali indicano progresso della malattia metastatica

INTERRUZIONE DELLA TERAPIA ANCHE SENZA CONFERMA RX

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ANTIGENE CARCINO-EMBRIONALE (CEA)

prodotto normale della cellula iperespresso nei:

adenocarcinomi del colon, retto, mammella e polmone

aumentato nei fumatori

presente in molte altre condizioni patologiche

clearance sopratutto epatica

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LABORATORIO ANALISI CHIMICO- CLINICHE POLICLINICO UNIVERSITARIO

ANTIGENE CARCINO-EMBRIONALE (CEA)

glicoproteina MW 180 kd

superfamiglia delle immunoglobuline

promuove l’aggregazione cellulare

facilita le metastasi al fegato e polmone

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ANTIGENE CARBOIDRATICO CA 19-9

glicolipide con cinque unità carboidratiche

APTENE DEL SISTEMA LEWIS: può essere presente solo in pazienti Lewis + (95%)

presente in alte concentrazioni nella saliva ed altri liquidi biologici

NON E’ SPECIFICO

PER TUMORE O PER ORGANO

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LABORATORIO ANALISI CHIMICO- CLINICHE POLICLINICO UNIVERSITARIO

ANTIGENE CARBOIDRATICO CA 19-9

SENSIBILITA’ DIAGNOSTICA PER

carcinoma del pancreas

carcinoma colorettale

carcinoma gastrico

carcinoma delle vie biliari

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ANTIGENE CARBOIDRATICO CA 15-3

glicoproteina eterogenea con 2 determinanti antigenici

presente nelle cellule secretorie dell’epitelio

non è organo o tumore-specifico

USATO NEL FOLLOW UP DEL CARCINOMA MAMMARIO

valutare il valore di soglia

tendenza all’aumento del 25% singificativa anche se sotto valore soglia

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LABORATORIO ANALISI CHIMICO- CLINICHE POLICLINICO UNIVERSITARIO

SUGGERIMENTI della Am.Soc.Clin.Onc.

sull’uso del CA 15-3 nel carcinoma mammario

il dosaggio del CA 15-3 non è raccomandato per lo

screening, diagnosi, stadiazione o sorveglianza routinaria del carcinoma alla mammella dopo terapia primaria.

CA 15-3 non è raccomandato da solo per il monitoraggio del trattamento del carcinoma mammario.

MA IN ASSENZA DI ALTRI RILIEVI, un suo aumento può suggerire un insuccesso della terapia

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LABORATORIO ANALISI CHIMICO- CLINICHE POLICLINICO UNIVERSITARIO DI UDINE

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ANTIGENE CARBOIDRATICO CA 15-3

SCREENING:

aumenta all’aumentare dello stadio della malattia:

9% positive allo stadio I

19% positive allo stadio II (38% III - 75% IV)

bassi livelli non escludono metastasi

il valore non viene utilizzato per stadiazione

valore preoperatorio non correla con prognosi NON VIENE USATO PER SCREENING

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LABORATORIO ANALISI CHIMICO- CLINICHE POLICLINICO UNIVERSITARIO

ANTIGENE CARBOIDRATICO CA 125

glicoproteina

presente tessuto fetale

CONTROLLO TERAPIA E DECORSO

CARCINOMA OVARICO(sierosi ed indifferenziati)

ENDOMETRIO (endometriosi)

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LABORATORIO ANALISI CHIMICO- CLINICHE POLICLINICO UNIVERSITARIO DI UDINE

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CRITERI PER L’UTILIZZO CLINICO DEI MARCATORI TUMORALI

ANTIGENE CARBOIDRATICO CA 125 carcinoma primitivo ovaio

1.- assente nei sani e nei tumori benigni SI (26% benigni-66% altre condizioni)

2.- prodottospecifico del tumore no

3.- frequente nei tumori si

4.- presente nella malattia occulta SI 5.- concentrazioni proporzionali alla massa NO 6.-concentrazioni concordanti con la terapia SI

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LABORATORIO ANALISI CHIMICO- CLINICHE POLICLINICO UNIVERSITARIO

ALFA-1-FETOPROTEINA AFP

glicoproteina

fegato e tratto gastroenterico fetale

TUMORI PRIMARI DEL FEGATO

TUMORI DELLE CELLULE GERMINALI

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LABORATORIO ANALISI CHIMICO- CLINICHE POLICLINICO UNIVERSITARIO DI UDINE

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CRITERI PER L’UTILIZZO CLINICO DEI MARCATORI TUMORALI

ALFA FETOPROTEINA carcinoma primitivo fegato,tumori tcellule germinali

1.- assente nei sani e nei tumori benigni SI 2.- prodottospecifico del tumore SI

3.- frequente nei tumori ?

4.- presente nella malattia occulta SI screening popolazioni alta incidenza o malati a rischio (CIRROTICI-EPATITI-EMOCROMATOSI)

5.- concentrazioni proporzionali alla massa NO CORRELA CON PROGNOSI

6.-concentrazioni concordanti con la terapia SI OTTIMO TERAPIA EPATOMI

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LABORATORIO ANALISI CHIMICO- CLINICHE POLICLINICO UNIVERSITARIO

ALFA - FETOPROTEINA

Carcinoma prostatico SENS SPEC

stadio A 18 92

stadio B 33 92

stadio C 60 92

stadio D 91 92

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LABORATORIO ANALISI CHIMICO- CLINICHE POLICLINICO UNIVERSITARIO DI UDINE

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ALFA - FETOPROTEINA

SENS SPEC

Epatite(cronica,attiva

tossica o virale) 25-36 >99

Epatoma 72 >99

carcinoma pancreatico 23 >99 teratocarcinoma testicolare 75 >99 neoplasie sacco vitellino 100 >99

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CRITERI PER L’UTILIZZO CLINICO DEI MARCATORI TUMORALI

FOSFATASI ACIDA PROSTATICA

1.- assente nei sani e nei tumori benigni NO 2.- prodottospecifico del tumore SI

3.- frequente nei tumori NO

4.- presente nella malattia occulta NO NIENTE SCREENING-

5.- concentrazioni proporzionali alla massa SI 6.-concentrazioni concordanti con la terapia SI

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LABORATORIO ANALISI CHIMICO- CLINICHE POLICLINICO UNIVERSITARIO

FOSFATASI ACIDA PROSTATICA

Carcinoma prostatico SENS SPEC

stadio A 18 92

stadio B 33 92

stadio C 60 92

stadio D 91 92

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CRITERI PER L’UTILIZZO CLINICO DEI MARCATORI TUMORALI

ANTIGENE PROSTATICO SPECIFICO (PSA) <2,5 UG ML

1.- assente nei sani e nei tumori benigni NO 2.- prodottospecifico del tumore SI

3.- frequente nei tumori NO

4.- presente nella malattia occulta NO Iinutilizzabile da solo come screening

5.- concentrazioni proporzionali alla massa SI 6.-concentrazioni concordanti con la terapia SI

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SCREENING PER CANCRO DELLA PROSTATA COMPRENSIVI DI PSA DIMOSTRANO

PSA come test iniziale

con o senza DRE (digital rectal examination)

AUMENTA DA 2 a 4 volte diagnosi rispetto a DRE da solo

• studi seriali alla ricerca di cambiamenti di livelli ematici di PSA

rivelano cancro in uno stadio più precoce

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LABORATORIO ANALISI CHIMICO- CLINICHE POLICLINICO UNIVERSITARIO DI UDINE

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L’ESAME PERIODICO DELLA PROSTATA E’

RACCOMANDABILE

DEVE COMPRENDERE

DRE digital rectal xamination PSA prostatic specific antigen

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LABORATORIO ANALISI CHIMICO- CLINICHE POLICLINICO UNIVERSITARIO

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LABORATORIO ANALISI CHIMICO- CLINICHE POLICLINICO UNIVERSITARIO DI UDINE

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CANCRO DELLA PROSTATA

317.000 nuovi casi nel 1996 (>dai 244.000 del ‘95)

mortalità da 35.000 a 41.000 nello stesso periodo

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ANTIGENE PROSTATICO SPECIFICO (PSA)

proteasi serinica : glicoproteina a catena singola di 240 aa

secreto nel liquido prostatico : scioglie coaguli seminali

presente nel tessuto normale, iperplastico e nel tessuto prostatico maligno

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PSA

utile perchè

migliora diagnosi precoce

aumenta l’accuratezza nella stadiazione prima dell’intervento

monitorizza la risposta alla terapia

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PSA con un cutoff di 4.0 ng/ml

8%

persone sane >50 anni positivi per cancro alla prostata

28% dei falsi positivi hanno iperplasia prostatica benigna

sensibilità del 58% con cancro confinato alla prostata

sensibilità dell’80% con cancro esteso

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la maggioranza di falsi positivi hanno un iperplasia prostatica benigna

FALSI POSITIVI RIDOTTI CON

calcolo della concentrazione di PSA per unità di volume ghiandolare

modifiche della concentrazione di PSA nel tempo (velocità di aumento PSA)

rapporto PSA libero / totale

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